Connect with us

Cronaca

VERONICA BALSAMO: NUOVA AUTOPSIA IL 6 OTTOBRE

Clicca e condividi l'articolo

Ad effettuare gli esami sul corpo della vittima sarà il medico legale di Milano Alessio Battistini.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

di Christian Montagna

Inizialmente programmata per la fine di settembre, la seconda autopsia da effettuare sul corpo di Veronica Balsamo, la cameriera 23 enne morta per cause ancora sconosciute nella provincia di Sondrio tra i boschi di Grosotto, sarà effettuata tra pochi giorni. Stavolta però il percorso sarà più lungo: ci vorranno due mesi per conoscere i risultati di questo secondo esame autoptico. La difesa del fidanzatino di Veronica, Emanuele Casula, ha nominato il dottor Ezio Denti per effettuare indagini difensive. Il dottor Denti, famosissimo nel campo per aver trattato altri gialli famosi come quello della piccola Yara, Chiara Poggi e Melania Rea, dovrà lavorare per cercare elementi che possano scagionare Emanuele, l'unico indagato per la morte di Veronica. Ad effettuare gli esami sul corpo della vittima sarà il medico legale di Milano Alessio Battistini. Il 6 ottobre avrà inizio l'esame e il 20 gennaio del prossimo anno, Battistini potrà depositare le sue considerazioni in una sentenza a cui prenderanno parte tutti i coinvolti del caso. Per i funerali bisognerà attendere il 2015.

LE PRIME INDAGINI:
Si cercano da subito testimoni. Il fidanzato di Veronica Balsamo, Emanuele Casula é indagato formalmente. L' ultima persona ad aver visto in vita la giovane vittima racconta agli inquirenti una versione dei fatti per nulla convincente. L'atroce sospetto che ad uccidere la giovane sia stato proprio lui viene preso sempre più in considerazione. L'avviso di garanzia, in quanto atto dovuto, arriva per nulla inaspettato.Si procede inoltre all'esame autoptico sul corpo della giovane. Emanuele è in stato di libertà ma indagato per omicidio. Il pm interroga cinque testimoni che aiuteranno la magistratura nelle indagini. Inoltre si dispone un altro esame del DNA.

IL PERCORSO DI FUGA DI EMANUELE: 
Il giovane indagato, in seguito alla caduta di Veronica, attua un vero e proprio piano di fuga. Prima finisce fuori strada invadendo un cortile di una casa, poi, ferito raggiunge a piedi il bar a valle dove ritrova i suoi amici. Appare agitato, confuso, parla a fatica ed è ricoperto di graffi sul dorso delle mani e sulla nuca. Emanuele non ricorda nulla dell'incidente. Come mai un'amnesia così generale? Il suo atteggiamento in seguito alla morte non fa altro però che nutrire sospetti. Emanuele successivamente viene ricoverato in ospedale per le ferite riportate sul corpo.

ALCOOL E DROGA NEL SANGUE DI VERONICA:

Quella sera, non si sa come siano andate le cose ma una cosa è certa: Emanuele e Veronica hanno fatto uso di alcool. In seguito alle analisi del sangue, sono state ritrovate tracce di cannabinoidi e alcool seppur non in quantità eccessive. Gli esami tossicologici consegnati ai periti dalla procura lo hanno stabilito. Poiché i rapporti indicati non hanno convinto la magistratura e non hanno rilevato la presenza di altre sostanze, è stato disposto un nuovo esame. 

UNA NUOVA AUTOPSIA:

Toccherà al nuovo esame autoptico fare luce sulle cause del decesso. Bisognerà stabilire se la giovane sia stata colpita alla testa da una pietra o se le ferite sul cranio siano riconducibili alla caduta. E proprio questo elemento potrà essere fondamentale per le indagini. Il gip del Tribunale di Sondrio, Carlo Camnasio, ha accolto la richiesta di nuova autopsia. 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Vaccino anti Covid-19: la Pfizer riduce l’invio delle dosi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La Pfizer ha ridotto di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo rende noto l’ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata “unilaterale” e che ha “unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario”, nella “prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi”. Una decisione “non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni”. 

Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech. E’ quanto emerge dalla ripartizione delle dosi (considerate ormai 6 ogni fiala e non più 5) resa nota dall’ufficio di Arcuri. L’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi sono le regioni più penalizzate, poi il Lazio con 12 mila la Puglia con 11.700.

Al via intanto i primi richiami del vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. “Tra oggi e domani faremo il richiamo agli operatori sanitari e delle Uscar che sono stati vaccinati il 27 dicembre. Sono in tutto 130” ha detto il direttore sanitario dell’istituto Francesco Vaia. Allo Spallanzani stamattina per l’avvio dei richiami anche l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

“E’ davvero sconsigliabile” utilizzare un tipo di vaccino anti-Covid per la prima dose e uno diverso per la seconda. Lo ha detto Arcuri, intervistato a Domenica In su Rai1. “Se ci si vaccina con Pfizer è consigliabile che la dose di richiamo la si faccia con lo stessa vaccino – ha spiegato -. Il termine di intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose pensiamo che sia bene rispettarlo”.

“Arcuri mi ha convocato per chiedermi di realizzare dei piccoli spot per una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di vaccinarsi e io ho aderito immediatamente”. Così il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore con Domenico Arcuri a Domenica In, nel corso della quale viene presentato il primo spot. 

Continua a leggere

Cronaca

Milano, donna positiva all’alcol test travolge con l’auto un carabiniere

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

MILANO – Carabiniere investito da un auto mentre è in servizio. Il fatto è successo ieri durante la serata a Milano, durante un posto di controllo predisposto in via Ravenna, quando il militare, appartenente alla Stazione Milano Vigentino, è stato investito da un’autovettura Nissan Micra, proveniente dallo stesso senso di marcia, condotta da una donna italiana classe ’73, residente a Milano, incensurata.

Dai primi accertamenti, il Carabiniere, che in quel momento stava fornendo appoggio al capo servizio impegnato nel controllo di un veicolo fermato poco prima, per cause in corso d’accertamento è stato improvvisamente travolto alle spalle dall’automobile, venendo scaraventato a terra e riportando, a seguito della caduta, una ferita lacero-contusa all’arcata sopracciliare destra e policontusioni al viso, al bacino ed al braccio destro.

Nella circostanza, la conducente ha rifiutato le cure mediche mentre il militare, rimasto vigile e cosciente, è stato soccorso da sanitari del 118 e trasportato, in codice verde, al Policlinico di Milano, ove si trova in osservazione precauzionale sebbene gli accertamenti diagnostici abbiano escluso traumi e fratture.

I Carabinieri, entrambi dotati dei dispositivi ad alta visibilità, avevano attuato il controllo in un luogo adeguatamente illuminato, mantenendo in funzione il lampeggiante del mezzo di servizio al fine di segnalare la loro presenza.

E’ successivamente intervenuto sul posto personale della Polizia Locale che ha accertato che i documenti di guida, circolazione e assicurativi sono risultati in regola ed all’esito dei rilievi ha deferito in stato di libertà la donna per il reato di guida sotto l’influenza dell’alcol poiché risultata positiva all’alcoltest con tasso pari a 0,94 g/l, sospendendole la patente di guida e sottoponendo a fermo amministrativo l’autovettura.

Continua a leggere

Cronaca

Viterbo, ASL: 34 i casi di Covid-19 registrati oggi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

3 decessi nelle ultime 24 ore e 46 i positivizzati

VITERBO – 34 casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 6 a Civita Castellana, 6 a Viterbo, 4 a Nepi, 3 a Corchiano, 3 a Ronciglione, 2 a Tuscania, 2 a Vitorchiano, 1 a Canepina, 1 a Canino, 1 a Caprarola, 1 a Ischia di Castro, 1 a Montefiascone, 1 a Oriolo Romano, 1 a Orte, 1 a Tarquinia.

Dei casi odierni, 25 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 9 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 24 persone, 1 è attualmente ricoverata presso le strutture COVID aziendali.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 10177.

La Asl, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 3 pazienti ricoverati presso le strutture COVID di Belcolle: 1 cittadina di 88 di Viterbo, 1 cittadino di 92 anni di Bassano Romano, 1 cittadina di 90 anni di Cellere.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 46 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 17 a Viterbo, 5 a Civita Castellana, 4 a San Lorenzo Nuovo, 3 a Montefiascone, 2 a Celleno, 2 a Monte Romano, 2 a Sutri, 2 a Tuscania, 1 a Blera, 1 a Canepina, 1 a Caprarola, 1 a Montalto di Castro, 1 a Orte, 1 a Ronciglione, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Vetralla, 1 a Vitorchiano.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 29 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 5 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 68 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 17 ricoverate presso la Medicina riabilitativa COVID di Montefiascone, 1543 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 8243 il numero delle persone negativizzate, 272 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 88671 tamponi, 469 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 14420.

Continua a leggere

I più letti