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Viterbo

VETRALLA: LE INTERROGAZIONI PRESENTATE DAL “SEL VETRALLA” AL CONSIGLIO COMUNALE

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Dice Mauro Presciutti del SEL Vetralla “Il consiglio è stato lunghissimo e pieno di discussioni (fino alle 4 del mattino), per cui un resoconto dettagliato arriverà con qualche giorno di ritardo.

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di Gennaro Giardino 

Vetralla (VT) – di seguito le interrogazioni presentate dal Sel Vetralla con le risposte della maggioranza:


Dicevamo delle domande fatte e delle risposte ottenute… quando ottenute ovvio, tant'è che il Sindaco,
al quale avevamo chiesto che fine avesse fatto il millantato (l'anno scorso) progetto Thaz Italia e se aveva ottenuto risposte da Cotral s.p.a. in merito all'installazione di distributori automatici di biglietti e messa in sicurezza delle fermate più pericolose, ha risposto con un laconico quanto fuori luogo "mi riserverò di rispondere in seguito e in forma scritta". Visto che di risposte scritte ne abbiamo ottenute ben poche in questi anni, vabbè andiamo oltre. All'assessore al patrimonio abbiamo chiesto qual'è la situazione degli affitti che paghiamo e, ad esempio, perchè non spostiamo realtà come il centro prelievi sito a piazza del comune in un edificio comunale vuoto, così st'affito lo risparmiamo. Abbiamo proposto il piano terra del palazzo ex-carceri e la risposta è stata che si dovrebbero abbattere le barriere architettoniche. Ovvio che è così e ovvio pure che le barriere architettoniche si abbattono se uno ha la volontà, così come il riorganizzare appunto questi servizi con effetto positivo sulle casse comunali. Per quanto riguarda la legna in Loc. La Noce (quella che si era allagata), è già stata fatta delibera di giunta per venderla a prezzo basso, per cui è già possibile richiederla per chi vuole. Lavori pubblici: c'è sempre il fardello del cimitero vecchio, c'è un progetto, c'è la necessità di fare altre verifiche, non ci sono i soldi per fare niente. I soldi non ci saranno mai, o si partecipa a bandi per il recupero di beni storici, archeologici, ecc. oppure non si fa niente, la strada rimane chiusa con grave danno per tutto il paese, attività commerciali in primis (quelle rimaste ovvio). Per la palestra a Cura, anche qui serve una cifra di circa 150.000€ per la messa a norma definitiva e l'assessore riferisce di aver richiesto tale finanziamento al ministero preposto. In realtà è da anni che si va avanti così e la palestra, seppur chiusa, è costata almeno il doppio di quello che si era stabilito. I campi sportivi, l'intervento presso gli spogliatoi del S. Paolo di Cura era in programma da tempo, il comune è intervenuto con 5000€ in aggiunta a finanziamento e contributo della società, per un totale di circa 25.000€. Abbiamo chiesto degli altri campi e ci è stato risposto che piano piano si interverrà anche li. Noi avremmo preferito iniziare dal fondo del campo, a Vetralla ad esempio somiglia più ad un selciato che ad un impianto sportivo, per poi passare agli spogliatoi, vista l'imminenza dell'inizio dei vari campionati e della stagione invernale che di certo non migliorerà le cose. Vediamo quando e se si interverrà. Il chilometraggio del trasporto pubblico: abbiamo chiesto di riorganizzare il servizio e cercare di servire quelle aree del comune escluse appunto dal suddetto. L'assessore riferisce che la regione ha tagliato nel corso del tempo il finanziamento del 25% e che probabilmente si dovrà ricorrere a breve ad una riduzione delle corse. Noi crediamo invece che si debba contribuire a migliorarlo comunque questo tipo di servizio, magari tagliando da qualche parte (abbiamo chiesto del costo eccessivo della ludoteca, più alto che in città come Padova ad esempio) o progettando l'utilizzo di mezzi ecologici che ricadrebbero in altri regimi di gestione e finanziamento. Anche qui ci vuole volontà, ma non dimentichiamo mai che in altri comuni, sempre oppressi dall'accentramento verso le grandi città, dal patto di stabilità economica, dal taglio dei trasferimenti e quant'altro, le cose le fanno e gli riescono anche bene (basta guardarsi un pò intorno del resto…).

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Costume e Società

Viterbo: tra canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie si chiude la XXI edizione di Ludika 1243

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L’appuntamento con il medioevo dalle 18 alle 21 in piazza San Lorenzo

VITERBO – Si chiude oggi a Viterbo la XXI edizione di Ludika 1243 il festival dedicato al periodo medievale, tornato quest’anno in presenza dopo l’edizione virtuale del 2020, che attraverso una serie di ricostruzioni storiche e iniziative ha animato il centro storico in quest’ultima settimana.

Alle 18 e alle 21 piazza San Lorenzo ospiterà lo spettacolo di giulleria medievale “C’era una volta il 1243” con protagonista Il Paggio Giullare, progenitore ed epigono dei CLerici Vagantes, in compagnia del fido Paggetto, in viaggio fin da allora per allietare i presenti con canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie.

La manifestazione si chiuderà con “Luce” spettacolo di focoleria e mangiafuoco con le performer Elenifera per salutare questa edizione. Una performance ironica e sensuale: in una cornice musicale arabeggiante sarà la danza a svilupparsi con l’elemento del fuoco, alternando sulla scena bolas, ventagli e altri effetti pirotecnici.

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Castelli Romani

Vaccini anti Covid: il Lazio parte con la terza dose

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Il Lazio parte con la somministrazione della terza dose di vaccino. A renderlo noto lo stesso governatore Nicola Zingaretti attraverso un tweet. “Dalla prossima settimana – ha scritto il presidente della Regione – iniziamo con chi ha ricevuto un trapianto e che saranno contattati dal sistema sanitario regionale. Continuiamo a mettere in sicurezza la vita e il futuro”.

Sono 4.664 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.193. Sono invece 34 le vittime in un giorno, ieri erano state 57.

Sono 267.358 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 333.741. Il tasso di positività è all 1,7%, in lieve aumento rispetto all’1,6% di ieri.

Sono 559 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 12 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 36 (ieri erano 40). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.113 (ieri 4.117), quattro in meno rispetto a ieri.

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Costume e Società

Roma, al circo Massimo arrivano le migliori amazzoni e cavalieri del panorama mondiale

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Il Carosello del San Raffaele Viterbo torna al Longines Global Champions Tour

È prevista domani alle 19:30 la prima delle due esibizioni del Carosello del San Raffaele Viterbo, nel corso della serata inaugurale della prima delle due tappe romane del Longines Global Champions Tour 2021, competizione internazionale che porta a Roma le amazzoni e i cavalieri migliori del panorama mondiale.

Dopo lo stop di un anno, dovuto alla pandemia, quest’anno l’ineguagliabile palcoscenico del Circo Massimo avrà tra i protagonisti d’eccezione il gruppo di ragazzi normodotati e con disabilità che compongono la squadra del Carosello del San Raffaele Viterbo, che rinnoverà, in occasione della sua 6ª partecipazione alla competizione equestre mondiale, la magia dello sport che “va oltre” e travalica le diversità.

I ragazzi del Centro di riabilitazione equestre si esibiranno domani e giovedì 16 settembre alle ore 19:30 nel corso degli show inaugurali dei due fine settimana dedicati all’equitazione, dal 10 al 12 e dal 16 al 18 settembre. Ancora una volta uniti in un suggestivo e significativo spettacolo che si fa testimone del ruolo sociale del cavallo e dell’equitazione e che consacra ogni anno l’importanza della riabilitazione equestre. Il team, fiore all’occhiello della struttura viterbese del Gruppo San Raffaele S.p.A., regalerà al pubblico un momento particolare per la competizione ippica mondiale: in campo una squadra perfettamente sincronizzata nella realizzazione delle figure che compongono lo spettacolo, con un gruppo costituito da 16 binomi e un attacco, in sella ai biondi Haflinger, cavalli allevati e addestrati nel Centro Equestre San Raffaele Viterbo e che si sono dimostrati particolarmente adatti ai percorsi riabilitativi.

Il Carosello dei ragazzi del San Raffaele Viterbo

Il Centro di Riabilitazione Equestre del San Raffaele Viterbo nasce nel 1986 all’interno dell’omonima struttura sanitaria (un tempo nota come Villa Buon Respiro), specializzata nel recupero funzionale e sociale di persone colpite da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali. L’attività equestre è parte di un progetto medico scientifico multidisciplinare ed offre ai pazienti un’opportunità riabilitativa in più, grazie all’apertura verso il mondo esterno. Un momento di grande valore sportivo e sociale, ormai riconosciuto da tutti come simbolo di integrazione e della capacità di inclusione sociale dello sport.

Il Carosello del San Raffaele Viterbo, eseguito da cavalieri disabili e normodotati in completa armonia tra loro e i loro cavalli è l’esempio tangibile del successo della riabilitazione equestre e non smette di meravigliare gli spettatori che vedono gli effetti di un percorso complesso e di grande impegno. Ragazzi ed operatori lavorano costantemente durante l’anno per eseguire correttamente le figure scandite dalla musica oltre a gestire e curare quotidianamente i cavalli con cui instaurano una relazione profonda. Il Carosello, da un punto di vista riabilitativo, rappresenta l’obiettivo raggiunto ed anche l’inizio di un nuovo percorso ricco di possibilità di crescita: è il momento in cui i pazienti si sentono protagonisti e partecipi, valorizzando le differenze e ottenendo un risultato eccezionale: ‘a cavallo siamo tutti uguali’.

Dal debutto nel 1990, avvenuto in occasione della Fiera Internazionale Tuscia Cavalli a Viterbo il Carosello del San Raffaele è sceso in campo in occasione di numerosi eventi legati al mondo del cavallo e della disabilità.

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