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VIAREGGIO: SALTA LA SFILATA E MONTANO LE POLEMICHE

di Silvio Rossi

Viareggio – È il carnevale più famoso della penisola, quello che muove la più grande quantità di visitatori, i carri più grandi e organizzati, quello che muove le maggiori risorse finanziarie. Un’organizzazione che caratterizza la città versiliana, famosa oltre che per le spiagge estive e lo stile liberty delle case, anche per i giganti di cartapesta che attraversano, per le domeniche di febbraio, i viali a mare. Un’organizzazione non adeguatamente preparata per prendere le decisioni appropriate per evitare il maltempo che può caratterizzare il periodo invernale, coincidente con il carnevale.

Non è certo colpa della Fondazione del Carnevale se a Viareggio sabato, in concomitanza con la sfilata di chiusura del carnevale, il tempo è stato particolarmente inclemente. Ciò che però ha fatto arrabbiare i turisti giunti nella cittadina toscana è stata l’indecisione nel far rientrare i carri, già schierati lungo il percorso, pronti per dar via alle danze. Fino alle 18:30, ora in cui il triplice colpo di cannone segnala l’inizio della festa, gli organizzatori hanno rassicurato i presenti circa la realizzazione della sfilata, solo all’ultimo momento il contrordine ha spiazzato quanti erano lungo il viale, mascherati e pronti a festeggiare.

Una decisione presa, a quanto hanno detto, per salvaguardare la sicurezza dei presenti, a causa del forte vento che avrebbe potuto far staccare parti dei carri, facendole diventare armi pericolose. Presa però, a detta di molti, in maniera tardiva.  Sulla pagina Facebook della manifestazione si è scatenato un dibattito tra le persone deluse dalla mancata sfilata, e chi ha giustificato lo stop. Particolarmente chi è giunto a Viareggio da lontano non è stato molto tenero nei confronti degli organizzatori. Tra i numerosi commenti critici, uno in particolare ha centrato il punto: “Avete tirato fuori i carri quando il tempo era pessimo, avete confermato il corso quando diluviava dicendo che avrebbe smesso, avete annullato il corso quando è uscito il sole”.Ciò che, oltretutto, ha fatto arrabbiare molti, è stata la mancanza di iniziative alternative, per offrire almeno un po’ di divertimento per quanti erano comunque ospitati nelle strutture turistiche della città. La sfilata è stata annullata, ma almeno organizzare una festa in piazza, dato che nella serata la forte pioggia del primo pomeriggio non c’era più, avrebbe reso meno amara la gita di molte persone. Ma forse agli organizzatori, più del divertimento dei visitatori, interessava l’incasso del biglietto, che è invece sfumato.