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Cronaca

VIBO VALENTIA, 'NDRANGHETA: SEQUESTRATI 37 MILIONI ALLA COSCA DEI TRIPODI

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Tempo di lettura < 1 minuto Sono stati confiscati 31 immobili a Roma e Vibo Valentia, tra essi ci sono 10 fabbricati prestigiosi a Milano e Roma, 21 terreni a Roma e Vibo Valentia e 13 tra automezzi e autoveicoli.

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di Angelo Barraco
 
Vibo Valentia – E’ in corso un’operazione dei Carabinieri, del Nucleo di Polizia Tributaria e della Guardia di Finanza di  Vibo Valentia  con supporto da parte della Polizia Tributaria di Milano e Bologna in diverse località in provincia di Vibo Valencia, Roma, Milano, Monza, Padova, Messina con esecuzione di un provvedimento di confisca di beni nei confronti di esponenti della cosca della ‘ndrangheta Tripodi di Vibo Valentia Marina.
 
Ai soggetti sono contestati i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, estorsioni. Illecita detenzione di armi, usura. La confisca dei beni arriva a seguito di indagini coordinate dal Procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri e dal sostituto Pierpaolo Bruni. A 6 soggetti è stata applicata la sorveglianza speciale con l’obbligo di dimora. Sono 13 le aziende colpite dal decreto e queste ci sono bar e ristoranti situati in pieno centro a Roma e a Milano e diverse imprese di Padova, Vibo Valentia, Milano e Roma, ci sono anche quote societarie della provincia di Bologna.
 
Sono stati confiscati 31 immobili a Roma e Vibo Valentia, tra essi ci sono 10 fabbricati prestigiosi a Milano e Roma, 21 terreni a Roma e Vibo Valentia e 13 tra automezzi e autoveicoli.  Il valore dei beni ammonta a circa 37 milioni di euro. Le indagini hanno portato all’individuazione di un’organizzazione che si infiltrava, attraverso le società riconducibili ad esponenti del clan, nei lavori pubblici nella costa Vibonese. La cosca era diventata predominante in campo di usura, questo ultimo passaggio citato è stato accertato oggettivamente dalle estorsioni fatte dal clan ad altri operatori economici. 

Cronaca

Polizia di Stato, il Prefetto Giannini riceve il “Premio Legalità 2022”

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La premiazione è avvenuta in occasione delle Nonniadi, festa dei nonni organizzata dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica
 
Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ieri mattina ha ritirato il “Premio Legalità 2022”, conferito alla Polizia di Stato dalla Fondazione Geronimo Stilton “per aver mostrato particolare attenzione alla prevenzione, fornendo quotidiano supporto alle famiglie, alle donne, agli anziani e ai bambini”. La cerimonia si è svolta nella mattina di ieri, durante le “Nonniadi”, un evento organizzato dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica, dedicato alle nonne e i nonni che con i genitori contribuiscono alla crescita sana delle nuove generazioni. La Polizia di Stato ha portato il suo messaggio di vicinanza e di legalità esponendo veicoli e strumentazioni delle diverse Specialità e con dimostrazioni operative delle Unità Cinofile e della Squadra Artificieri. Ad allietare l’evento l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato.
 
 
 
 
 
 
 

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Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.

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Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 

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