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VIGEVANO: SORPRESO CON LA DROGA IMPROVVISA UN REALITY

Redazione

Vigevano – Attorno le ore 21.00 di ieri 4 febbraio, in Vigevano, i Carabinieri della locale Compagnia, guidati dal Cap. Rocco PAPALEO, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, C. A. studente universitario di psicologia 21enne vigevanese, poiché, al termine di un servizio organizzato per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope, all’esterno di un locale di questo centro, zona Piazza Sant’Ambrogio, veniva controllato a bordo della propria autovettura modello Fiat Punto e trovato in possesso di gr. 5 lordi di sostanza stupefacente del tipo hashish, confezionati in un involucro di cellophane, e di gr. 12 lordi di marijuana occultati nella tasca del giubbotto indossato, nonché una cifra in contante di 500 euro. Nello stesso contesto veniva segnalato alla Prefettura di Pavia, quale assuntore di sostanze stupefacenti ai sensi del citato art. 75 del d.p.r. 309/1990, anche un altro 21enne studente universitario di economia residente nella città ducale, controllato in compagnia del prevenuto e trovato in possesso gr. 2 di marijuana, nascosti nelle tasche dei jeans. I due studenti, per cui i Carabinieri di Vigevano stanno svolgendo ulteriori accertamenti investigativi, si sono giustificati dicendo di essere impegnati in un esperimento didattico, per il proprio percorso di studi, al fine di raccogliere dati sull’uso delle sostanze stupefacenti tra i giovani e le reazioni emotive che questo comporta e non tralasciando anche gli aspetti di carattere economico del mondo della droga. Il desiderio del giovane studente di psicologia in particolare, sarebbe quello di riuscire a raccogliere materiale utile per poi creare un “reality educativo” sui disagi giovanili per la televisione. I Carabinieri, nelle more della realizzazione di tale desiderio, intanto lo hanno invitato “in prima persona” a meditare e comprendere anche gli aspetti normativi e penali a cui possono andare incontro i giovani che rimangono coinvolti “nel mondo illecito della droga”.