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Vini Frascati Doc e Docg, il Presidente Gasperini: “Sarà una vendemmia eccezionale, peccato per Covid che ci penalizza tuttora nelle vendite”

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FRASCATI (RM) – A meno di un mese dalla vendemmia, il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Frascati parla a tutto campo: dalla situazione delle uve alla riorganizzazione dell’Ente alla lenta ripresa dei mercati.

Presidente, come sta andando la vendemmia 2020?

La vendemmia dal punto di vista climatologico e della maturazione delle uve sta andando molto bene. La stagione è avanzata, si prevede una raccolta molto buona sia per qualità che per quantità. Purtroppo, siamo stati penalizzati da Covid-19, una situazione impensabile, assolutamente anomala e imprevista. Ma quest’anno avremo una vendemmia che oserei dire eccezionale.

Sul mercato interno e su quelli internazionali per il Frascati qualcosa si muove

Sì, è vero, anche se purtroppo siamo stati molto penalizzati e la mancanza di turismo si fa sentire. Devo però dire che alcuni mercati sono ripartiti. L’Inghilterra si sta muovendo discretamente. Anche l’Italia sta ripartendo; così come la Germania, che è un mercato molto importante non solo per noi. Questo ci dà qualche prospettiva di sviluppo per il futuro, anche se quello che si è perso difficilmente potrà essere recuperato.

Quali sono i mercati più problematici al momento?

I mercati che sono chiusi come quello degli Stati Uniti che stanno subendo una crisi profondissima. Per il Frascati era un mercato molto interessante. Anche il Nord Europa sta faticosamente uscendo dalla crisi e resta indietro, rispetto a Germania e Inghilterra.

Quali sono le bottiglie che in questo momento si vendono meglio sul mercato italiano?

Purtroppo, la crisi ha abbattuto il badget di spesa delle famiglie italiane e quindi del consumatore medio. Diciamo che in questo frangente sono penalizzate soprattutto le bottiglie Docg di alta altissima gamma. I prodotti più semplici da bere come le Doc invece stanno reggendo meglio la situazione. Ciò non toglie che i vini devono comunque avere standard qualitativi alti, perché il consumatore oggi è più accorto di ieri. Da questo punto di vista tutta la famiglia del Frascati negli ultimi 15 anni è cresciuta molto.

Quindi siete più operativi che mai!

Il Consorzio è sempre stato operativo; è solo in una fase di riorganizzazione profonda per meglio affrontare le sfide del futuro. Abbiamo intenzione di rinnovare completamente lo staff della Segreteria, dell’Ufficio tecnico-amministrativo e dell’Ufficio comunicazione. L’idea è quella di un rilancio sia dell’immagine del Frascati che delle prospettive del Consorzio. Con i Consiglieri infatti stiamo lavorando per snellire l’Ente e renderlo più agile e pronto ad affrontare le tante sfide che ci pone questo periodo.

In che modo?

Il Consorzio si è riorganizzato distribuendo internamente compiti e incarichi attraverso la creazione di cinque Commissioni nelle quali, autonomamente ma in maniera coordinata, stanno lavorando tutti i consiglieri. Questo darà uno slancio e un maggior appeal al Consorzio. Si tratta di un aspetto molto innovativo della vita del nostro Ente che, come dicevo prima, serve per snellire e velocizzare i tempi e le risposte, valorizzando anche le competenze e le professionalità di tutti noi. Le Commissioni sono: Amministrativa, Tecnica, Rapporti con il Territorio, Psr, Eventi e Comunicazione.

Quali sono gli obiettivi del Consorzio a medio-lungo termine?

Il primo obiettivo è quello di partecipare al prossimo Prowine di Dussendorf. Inoltre, saremo presenti anche ad una manifestazione molto seguita e di prestigio come “La Vendemmia di Roma”, che coinvolge le vie del centro storico e i clienti delle boutique della Capitale. Avremo uno spazio dedicato in uno dei magnifici palazzi che appartengono al Senato della Repubblica. Dobbiamo far sì che i nostri vini siano presenti agli eventi di qualità, per far percepire l’eleganza e il valore del Frascati.

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Ciampino, episodio di bullismo: la denuncia di una madre su Facebook scatena polemiche

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Un episodio di bullismo avvenuto a Ciampino ha suscitato forti reazioni e polemiche dopo che una madre ha condiviso la sua drammatica testimonianza su Facebook. La signora, madre di un ragazzo di 13 anni, ha raccontato l’incubo vissuto da suo figlio, vittima di un gruppo di coetanei.

Il post, che ha rapidamente raccolto molte reazioni e condivisioni, ha portato alla luce una realtà inquietante e ha acceso un acceso dibattito tra i residenti.

Secondo quanto riportato dalla madre del ragazzo, l’episodio è avvenuto nel parco comunale di Ciampino, dove suo figlio Alessandro stava giocando con alcuni amici. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi più grandi si è avvicinato e ha iniziato a insultarlo e a deriderlo. La situazione è degenerata quando uno dei bulli ha spinto Alessandro a terra, facendogli perdere l’equilibrio e ferendolo al ginocchio. Il ragazzo, visibilmente scosso, è tornato a casa in lacrime e con un grande spavento.

Nel suo post, la madre ha scritto: “Mio figlio è tornato a casa oggi con il cuore spezzato e il corpo ferito. Non posso tollerare che i bambini debbano subire tali atrocità. Questo bullismo deve finire!”. Il suo appello ha ricevuto immediato sostegno da parte di molti residenti, che hanno espresso la loro solidarietà nei commenti.

Giovanna, una residente di Ciampino, ha commentato: “È inaccettabile che i nostri ragazzi non possano sentirsi al sicuro nemmeno nei parchi pubblici. Le autorità devono intervenire e prendere provvedimenti immediati”. Un altro commento, di Marco De Santis, aggiunge: “Questi atti di violenza sono vergognosi. I bulli devono essere identificati e puniti, e le scuole devono fare di più per educare i ragazzi al rispetto reciproco”.

Tuttavia, il post ha anche suscitato polemiche e divisioni. Alcuni hanno criticato i genitori dei ragazzi coinvolti, accusandoli di non educare adeguatamente i propri figli. “Dove sono i genitori di questi bulli? Perché non insegnano loro il rispetto e la compassione?”, ha scritto Francesca.

Le autorità locali non hanno tardato a intervenire condannando il gesto.

L’episodio, sebbene doloroso, ha anche sollevato un’importante consapevolezza sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani.

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Frascati, Libri in Osteria: appuntamento giovedì 18 luglio con Antonella Prenner

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Cosa lega Tullia, figlia di Cicerone, Servilia, madre del cesaricida Bruto, e Messalina?

Al di là di essere tre figure della Storia antica di Roma sono le protagoniste di alcuni romanzi della filologa e scrittrice Antonella Prenner, docente di Lingua e letteratura latina all’università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

la scrittrice Antonella Prenner

Antonella Prenner ed i suoi romanzi saranno i protagonisti giovedì 18 luglio in piazza dell’Olmo a Frascati, a partire dalle ore 18, del salotto letterario di Emanuela Bruni, Libri in Osteria assieme allo scrittore e giornalista Pino Donghi.
Le loro vite, le loro esperienze e i loro rapporti, spiega Emanuela Bruni “offrono un punto di vista non ufficiale, emotivo, disvelando pieghe e zone d’ombra di una storia sempre scritta dagli uomini e per gli uomini”.
Quindi si avrà la possibilità di cambiare la prospettiva di lettura di una storia che vede queste figure troppo spesso relegate al ruolo di comprimarie pur essendone protagoniste ed attrici principali.
Non mancherà un breve approfondimento sull’ultima fatica di Antonella Prenner “Lucano. Nostalgie di libertà” ove l’autrice descrive l’età di Nerone e di una generazione infelice, che assiste all’esercizio di un potere politico iniquo e impossibile da contrastare perché assoluto, e che vagheggia di tornare a un tempo irripetibile, quando “res publica” romana significava “libertà”.

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Monte Compatri, parco Calahorra: il degrado senza fine

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“Anni fa con un gruppo di amiche ed amici la tenevamo pulita e funzionale.
Vederla ridotta così piange davvero il cuore”.

INGRESSO ALLA VILLETTA

Sono queste le parole che fanno da sottofondo alle immagini che ci hanno inviato alcuni ragazzi di Monte Compatri basiti nel rientrare, dopo qualche anno, dentro parco Calahorra, per tutti la Villetta.
Una storia potremmo dire “sfortunata” per quello che potrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della cittadina dei Castelli Romani.

PANCHINE DIVELTE e sporcizia SULLA TERRAZZA NATURALE CHE GUARDA ALLA BELLEZZA DI MONTE COMPATRI

Dai miliardi spesi durante l’amministrazione di Emilio Patriarca (1985/1990) per la realizzazioni dell’imponente portale d’ingresso e per l’anfiteatro, demolito poi dall’amministrazione di Marco de Carolis e trasformato in parcheggio per passare alle tante iniziative di pulizia collettiva con sindaci, assessori, consiglieri comunali e cittadini (ultima nel giugno del 2022, ove il delegato al verde, Elio Masi, dichiarava “… da oggi inizia una nuova stagione per Parco Calahorra che vedrà coinvolte associazioni e cittadini per una piena fruizione già a partire da questa estate …” ) ma senza poi trovare una continuità degna del rispetto che il luogo merita. (Monte Compatri, grandi pulizie per Parco Calahorra (osservatoreitalia.eu))

panchina divelta sul “balconcino” naturale che mostra il paese

Noi – ci dicono – ci provammo anni fa con l’associazione Brother Park. Installammo giochi per bambini oggi scomparsi”.
So io – risponde un altro – in quale giardino privato sono finiti!
Avevamo realizzato sentieri, costruito passaggi, realizzata una fontanella, realizzato tutto l’impianto elettrico di illuminazione. Poi è finito tutto.

NEL VIDEO QUEL CHE RESTA DELLA FONTANELLA E DEL CHIOSCO REALIZZATI DAI RAGAZZI DI BROTHER PARK

Addirittura – aggiungono – spendemmo circa 3000 euro di legname per realizzare un chiosco del quale non rimane più traccia”.
“Vedi – ci indica un luogo – dove sta quel mucchio di rovi avevamo realizzato un campetto da calcetto compreso di porte e di una rete per evitare che il pallone venisse perso. Che tristezza!
Nel vedere negli occhi di questi ragazzi la rassegnazione di chi spende il proprio tempo per la collettività e poi ritrova le proprie fatiche ed il proprio impegno ridotto a desolazione fa davvero male.

IN QUESTO VIDEO CI MOSTRANO IL LUOGO DOVE SORGEVA IL CAMPO DI CALCETTO ORA RICOPERTO DA ROVI

Basterebbe un impegno minimo, aggiungono, noi ci siamo cresciuti. Ci abbiamo giocato da bambini come crediamo ogni generazione di monticiano.
Noi oltre ad avervi inviato i video e le foto non siamo rimasti con le mano in mano.
In questi giorni abbiamo risollevato il secchio per la spazzatura, tolto un po’ di erbacce, pulito dove era possibile.
Ci investiamo volentieri il nostro tempo perché la Villetta torni ad essere il giardino di tutti”.

C’è qualcosa che vorreste dire all’amministrazione comunale?
Guardi noi siamo disposti a dare una mano, abbiamo provato a chiedere per avere la possibilità di poter almeno fare una manutenzione regolare di questi spazi, ovviamente autorizzati.
Lo faremmo per il paese, lo faremmo per le tante famiglie che, qui dentro, potrebbero davvero trovare un’oasi di pace.

uno dei tanti sentieri impraticabili ricoperti da rovi e sterpaglie

E mentre andiamo via loro continuano silenziosi ma sereni a provare a regalare alla Villetta qualche giorno di pulizia ed ordine

Come sempre chiederemo all’amministrazione comunale il loro punto di vista inviando all’ufficio stampa una richiesta di colloquio con il sindaco e con il consigliere delegato
Anche in questo caso vi terremo aggiornati.

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