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Costume e Società

VINI TAROCCATI: RADDOPPIANO I SEQUESTRI

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E' ancora caccia al falso brunello, intanto aumento record del 7 per cento per le esportazioni made in Italy

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Redazione

Dall’inizio della crisi sono piu’ che raddoppiate le frodi nel settore del vino e degli alcolici con un incremento record del 102 per cento del valore delle bottiglie sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base della preziosa attività svolta dai carabinieri dei Nas dal 2007 al 2013 in riferimento alla positiva operazione dei Finanzieri che hanno sequestrato 600 false bottiglie di Brunello di Montalcino. Nel solo 2013 – sottolinea la Coldiretti – sono stati sequestrati dai Nas nel 2013 vini ed alcolici per un valore di 31 milioni con 15 persone arrestate, 51 segnalate all’autorità giudiziaria e 267 all’autorità amministrativa. “Gli ottimi risultati dell'attività delle forze dell’ordine confermano l'efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché si fonda sull'inganno”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare il grave danno che la criminalità provoca all’immagine del prodotto agroalimentare italiano all’estero. Con un aumento record del 7 per cento le esportazioni di vino Made in italy – evidenzia la Coldiretti – hanno raggiunto nel 2013 il massimo storico di 5 miliardi di euro. La produzione di Brunello nel 2013 e' stata di 8,1 milioni di bottiglie per un fatturato di 165 milioni di euro con la quota destinata alle esportazioni che è salita al 67 per cento, oltre 2 bottiglie su 3. Per l'export di Brunello la destinazione piu’ importante – conclude la Coldiretti – e' rappresentata dagli Usa (28%), seguiti dai mercati asiatici  (15%) e dal centro America (Brasile, Messico, Panama, Venezuela e altri), che rappresenta circa il 10%. In crescita è stato anche il giro d'affari del settore enoturistico a Montalcino (ristoranti,alberghi, enoteche e altro): che registra un aumento del 5% e supera i 30 milioni.

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Come decorare il terrazzo con fiori e piante

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Molte persone quando cercano la prima casa sognano di poter avere anche un giardino, un’area della casa dedicata ciò al relax, dove poter stare all’aria aperta a contatto con il verde.

Un giardino consente sicuramente una fruizione piacevole delle aree outdoor della casa e può essere arredato con tavolini e sedie da esterno, con giochi come scivoli e altalene nel caso in cui si abbiano dei figli o più semplicemente con fiori e piante, capaci di migliorare in un istante l’impatto estetico e stupire amici e parenti in visita.

Le possibilità di godere di ambienti domestici open air non si limitano però solamente a chi possiede un giardino: molte abitazioni sono infatti provviste di un balcone o terrazzo, un luogo ideale da sfruttare per migliorare la vivibilità della propria casa e godere delle belle giornate primaverili o estive.

Nonostante spazi e possibilità di utilizzo di un terrazzo siano inferiori a quelle di un giardino, ci sono comunque numerose occasioni di sbizzarrirsi nella decorazione del proprio spazio aperto: una delle migliori opzioni per giocare con l’arredo outdoor è rendere gli spazi accoglienti inserendo piante e fiori in grado di abbellire in solo gesto ogni ambiente.

Quali sono i migliori prodotti da acquistare per sfruttare appieno un’area domestica come il terrazzo?

Accessori per fiori e piante da esterni

Fiori e piante sono sicuramente l’elemento essenziale per qualsiasi terrazzo: riescono a cambiare radicalmente l’immagine della casa che popolano grazie a bellissimi colori e a inebriare letteralmente con i profumi sprigionati nella bella stagione.

Esistono poi delle piante particolarmente resistenti alle temperature più rigide, che sono perfette per mantenere un balcone verde anche nelle stagioni più fredde. Queste bellissime decorazioni naturali hanno però bisogno di accessori specifici e alcuni fiori sarebbero sprecati se posizionati semplicemente in un vaso per terra.

Per questo motivo spesso vengono utilizzati prodotti come i portavasi da balcone, che permettono di esporre i propri meravigliosi fiori anche all’estero del proprio terrazzo: l’uso di fioriere consente infatti al verde e alle fioriture selezionate di essere sempre bene in vista, sia dall’interno dell’appartamento, che all’esterno, creando un’atmosfera decisamente gradevole.

Esistono diversi prodotti nella categoria vasi e portavasi, scopriamo i principali.

Vasi per piante da appoggiare a terra

Per piante di medie e grosse dimensioni sono necessari dei vasi appositi che riescano a contenerle agevolmente. Ne esistono di svariate dimensioni nonché di vari materiali quali la semplice plastica, il metallo o addirittura la pietra.

Ovviamente ogni materiale ha vantaggi e svantaggi e il prezzo può variare anche di molto in relazione al prodotto scelto: a seconda delle specie di fiori o piante che si desidera coltivare sul proprio balcone, si dovrà selezionare l’opzione più adatta.

Fioriere per esporre i fiori all’esterno del terrazzo

Un altro prodotto che quasi tutti gli amanti dei fiori acquistano sono le fioriere che permettono di esporre al meglio i propri vasi semplicemente agganciandoli sul bordo del terrazzo, che si tratti di una ringhiera o di un muretto.

Anche in questo caso i materiali possono variare e tra le fioriere più gettonate ci sono senza dubbio quelle in metallo, in genere da preferire in quanto sono più resistenti al peso e dotate di forme particolarmente creative, dal grande effetto estetico specialmente se abbinate al giusto vaso.

Le possibilità di decorazione di un terrazzo sono si più limitate rispetto ad un giardino, ma questo non significa che questi ambienti debbano restare spogli e anonimi. Con un po’ di creatività si possono trovare gli accessori giusti per arredare in modo ottimale anche questi spazi outdoor, soprattutto se di grandi dimensioni.

Fiori e piante ornamentali riescono a trasformare radicalmente lo stile del proprio appartamento e permettono di distinguere il proprio terrazzo per originalità, vivacità e gusto.


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La Polizia di Stato spegne 169 candeline

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Oggi ricorre il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Anni ricchi di cambiamenti, che vengono ricordati il 10 aprile giorno in cui nel 1981 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la Legge 121 che, come evidenziato dalle parole del Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini “portava in sé il seme di grandi evoluzioni, ridisegnando una polizia moderna e a forte identità civile”.

Per il secondo anno consecutivo, l’emergenza epidemiologica impone la massima sobrietà nelle celebrazioni. Nella mattinata di ieri il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza Prefetto Lamberto Giannini è stato ricevuto a palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai Vice Capi della Polizia, dai Direttori centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza e da una rappresentanza del personale.

Proprio per suggellare questo Anniversario il servizio di Guardia d’onore al Palazzo del Quirinale oggi è affidato al Reparto a cavallo della Polizia di Stato che per l’occasione indosserà l’uniforme storico risorgimentale.

Questa mattina, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese accompagnata dal Capo della Polizia, depone una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti presso la Scuola Superiore di Polizia.

Successivamente nel piazzale della Scuola, dopo la rassegna dello schieramento e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, il Ministro dell’Interno consegna la medaglia d’oro al merito civile, conferita dal Presidente della Repubblica, alla Bandiera della Polizia di Stato. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito per il compito svolto dai Questori, Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, con la seguente motivazione:

“Erede di una prestigiosa tradizione risalente a prima dell’Unificazione d’Italia, la Polizia di Stato, con assoluta fedeltà allo Stato e in difesa della collettività, ha assicurato, da centosessantanove anni, il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica facendosi interprete sul territorio dell’alto magistero affidato alle Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. Attraverso le proprie donne e i propri uomini, chiamati a ricoprire questo difficile ed essenziale compito, la Polizia di Stato, nelle fasi anche più drammatiche della storia del Paese, ha contribuito in maniera decisiva alla coesione della Nazione e ha garantito, sin dalla nascita della Repubblica, la tutela delle libertà fondamentali, la salvezza delle Istituzioni democratiche, assicurando altresì i presupposti per il progresso e il benessere collettivo e dei singoli.”

L’attribuzione della medaglia d’oro corona un delicato lavoro svolto in un ampio lasso di tempo che ha visto cambiare profondamente le sensibilità ed il contesto sociale e culturale, fino ai nostri giorni caratterizzati dalla necessità di contemperare il pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali previsti dalla nostra Costituzione Repubblicana, con le eccezionali condizioni imposte dalla pandemia.

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Corecom Lazio, educazione digitale e adolescenti: fondamentale il ruolo di genitori e insegnanti

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Rimettere al centro l’educazione creativa e digitale per contrastare quella che ormai rappresenta una vera e propria emergenza sociale: parliamo di cyberbullismo, ma anche di quei fenomeni che vengono definiti come sexting e sexstortion: le pratiche di inviare messaggi, immagini o video a sfondo sessuale o sessualmente espliciti tramite dispositivi informatici portatili o fisse e di estorcere denaro, favori sessuali o altro ai danni di una persona, con la minaccia di rendere pubblici contenuti compromettenti di natura sessuale (messaggi di testo, foto o video).

Importante l’attività portata avanti dal Corecom Lazio attraverso incontri con genitori e insegnanti: I genitori e gli insegnanti incontrati durante le iniziative hanno riconosciuto infatti la necessità di una più puntuale collaborazione fra scuola e famiglie nell’influire, preventivamente o in modo correttivo, sulla qualità dell’uso dei dispositivi digitali da parte dei minori insegnando loro il valore della privacy, del rispetto dell’altro, ovvero il senso più profondo della legalità e dell’educazione civica digitale.

Prevenzione al cyberbullismo ed educazione digitale: Corecom in prima linea

Il Comitato regionale per le comunicazioni (abbreviato Corecom), in Italia, è un organo previsto dalla legge Maccanico. Svolge funzioni di governo e controllo del sistema delle comunicazioni sul territorio regionale di competenza e indirizza la propria attività alla comunità regionale, in particolare cittadini, associazioni e imprese, operatori delle telecomunicazioni e al sistema dei media locali.

Il video servizio che spiega cosa sono i CORECOM trasmesso a Officina Stampa del 8/4/2021

In particolare il Corecom:

  • favorisce i tentativi di accordo nelle controversie tra i gestori dei servizi di telecomunicazioni e gli utenti;
  • vigila sul rispetto delle norme in materia di tutela dei minori, pubblicità e televendite nel settore radiotelevisivo locale;
  • verifica il rispetto della parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali;
  • controlla la corretta pubblicazione e diffusione dei sondaggi e tutela il diritto di rettifica di notizie errate, incomplete o fuorvianti diffuse dalle tv locali
  • regola la partecipazione di associazioni ed organizzazioni alle trasmissioni televisive di RAI3
  • svolge attività consultiva e di studio in materia di comunicazione;
  • promuove l’educazione ai media
  • svolge funzioni di controllo e garanzia degli equilibri tra concessionari pubblici e privati del settore radiotelevisivo, anche per ciò che attiene gli impianti di ripetizione delle frequenze;
  • gestisce specifiche banche dati sui media locali;
  • elabora la graduatoria delle emittenti televisive locali che possono accedere a contributi economici erogati dallo Stato.

Il Corecom è al contempo organo regionale che svolge funzioni delegate dall’Agcom e organo che svolge funzioni amministrative per conto del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle Comunicazioni.

Il dottor Roberto Giuliano Consigliere del Corecom Lazio e l’Avvocato Oside Castagnola del Comitato Media e Minori del Ministero dello Sviluppo Economico e Consigliere del Corecom Lazio ospiti a Officina Stampa del 8/4/2021 per l’approfondimento sul tema dell’educazione digitale

“E’ importante che i genitori sappiano che i loro ragazzi, al di sotto dei 13 anni, non possono avere un account social – ha spiegato la dottoressa Iside Castagnola del Comitato Media e Minori del Ministero dello Sviluppo Economico e Consigliere del Corecom Lazio – È un importante filtro per proteggere e mettere in sicurezza i più piccoli. Moltissimi bambini inseriscono con i genitori una data falsa e subiscono challenge e adescamento online. Internet è piena di persone che si approfittano della sensibilità dei bambini”.

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