Connect with us

Roma

VIOLENZA SULLE DONNE, CENA BENEFICA: MARCO BALDINI E VERONICA DE LAURENTIS ALLA CENA & SFILATA VINTAGE

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto Donne per la sicurezza Onlus organizza il 17 luglio alle 20 presso la casa dell'Aviatore, circolo Ufficiali Areonautica a Roma

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Redazione

Roma – Marco Baldini il celebre conduttore radiofonico e Veronica De Laurentiis autrice del libro “Rivoglio la mia vita, saranno i testimonial a Roma della “Cena & Sfilata Vintage” finalizzata alla lotta contro la violenza sulle donne dell’Associazione Donne per la Sicurezza Onlus.

 Giovedì 17 luglio 2014 alle ore 20.00 nella splendida location della Casa dell'Aviatore Circolo Ufficiali Aeronautica in Viale dell'Università 20 (Roma), Sfilata Vintage a cura di Evette di Vintageshow Via Amiterno 7  Roma  e la collaborazione di Alessia Vetro con la sua produzione di borse. Il ricavato della serata andrà a favore dell’Associazione per attuare progetti contro la violenza.

L’iniziativa sarà a favore della lotta contro la violenza sulle donne per la quale l’Associazione Donne per la Sicurezza Onlus costituita nel 2010 da Barbara Cerusico, opera in prima linea con l’obbiettivo di attuare una seria prevenzione come strategia prioritaria per contrastare la violenza sulle donne e sui minori. I dati statistici del fenomeno sono alti per le aggressioni rilevate specie in famiglia, ma nascondono ancora reati sommersi non denunciati. I condizionamenti socio culturali ed economici inducono le donne ad accettare spesso avvilenti compromessi e innumerevoli soprusi.

L’evento avrà inizio alle ore 20.00.

Costo di partecipazione 30 euro a persona.

La serata è riservata ad un numero limitato di 150 persone previa prenotazione obbligatoria. Salvo disponibilità posti, per le prenotazioni last minute e per informazioni rivolgersi direttamente a Donne per la Sicurezza Onlus Cell. 347.1274099 – 388.1797411  – 338.9916138 cenabeneficienza@donneperlasicurezzaonlus.it  

Castelli Romani

Marino, nasce il primo Comitato Popolare per Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Nasce il primo “Comitato Popolare per Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica”A darne comunicazione è il coordinatore di Forza Italia Marino, Rinaldo Mastantuono, che ha dichiarato:«il Presidente Silvio Berlusconi rappresenta a tutt’oggi a livello nazionale e internazionale una risorsa per l’Italia!Per questo motivo auspichiamo che la classe politica italiana possa cogliere questa importante occasione e restituire, almeno in parte, l’onore al Presidente Berlusconi messo a dura prova da molti anni di una campagna denigratoria devastante che avrebbe schiantato chiunque! In tal senso, un gruppo di donne e uomini di Marino, hanno deciso di mettere nero su bianco rivolgendo un appello ai politici italiani affinché possano collocare, in modo assolutamente meritorio, sul più alto scranno della Repubblica il Presidente Silvio Berlusconi con la certezza che in tanti seguiranno questa iniziativa».

Continua a leggere

Metropoli

Monterotondo: nonostante le proteste dei cittadini, prosegue l’abbattimento dei grandi tigli di via XX settembre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Italia Nostra invia una segnalazione ai carabinieri forestali e si riserva azioni legali 

MONTEROTONDO (RM) – Italia Nostra, l’Associazione Centro Storico in Movimento, e numerosi cittadini, si sono  mobilitati sui social per esprimere il loro sgomento innanzi ai massicci abbattimenti di alberi rigogliosi, nel pieno della loro efficienza eco-sistemica, oltre che della loro funzione ornamentale e paesaggistica.

“Da tempo – Dichiarano da Italia Nostra – l’amministrazione comunale di Monterotondo si impegna nella distruzione delle alberature cittadine. All’inizio dell’anno gli abbattimenti sono iniziati nell’ area di Viale Bruno Buozzi e della cosiddetta Passeggiata (uno dei maggiori polmoni verdi della cittadina),  e sono proseguiti nonostante le proteste dei cittadini e delle sottoscritte associazioni, che hanno inviato appelli accompagnati da rapporti di tecnici che confutavano le generiche motivazioni  che gli alberi fossero “malati” e “pericolosi”. 

Ora – proseguono – si abbattono i grandi tigli in ottima salute di via XX Settembre. Abbandonando le pretese di “sicurezza”, l’amministrazione ha replicato alle proteste sui social sostenendo la necessità di allargare i marciapiedi per evitare che i cittadini inciampino (sic), e favorire il passaggio di disabili, oltre a quella di procurare nuovo spazio per i parcheggi.  Argomenti tra loro contraddittori, che, in considerazione della piccola area recuperata dall’eliminazione dei tronchi, non giustificano gli abbattimenti.  Ora l’amministrazione afferma che sostituirà i tigli abbattuti con una varietà di  Pyrus Calleryana, piccoli peri da fiore, di cui si dice che sono particolarmente adatti a catturare gli inquinanti chimici dell’aria. Ma è del tutto evidente, e si può quantificare con i dati misurati, che per l’assorbimento degli inquinanti più dannosi per la salute, 03, NO2, SO2 e i PM10, i piccoli peri, che comunque impiegheranno alcuni anni per crescere, sono assai meno efficienti dei grandi tigli.  

L’accanimento dell’amministrazione di Monterotondo è in totale contrasto con le indicazioni nazionali ed europee in relazione ai benefici delle grandi alberature per aspetti essenziali quali il miglioramento degli estremi climatici, con mitigazione delle isole di calore, e lo stoccaggio e sequestro di carbonio, fattore fondamentale del riscaldamento globale (un tiglio adulto può stoccare in media più di 3000 kg di CO2, otto volte di più dei peri proposti). Inoltre le grandi alberature riducono l’inquinamento acustico, migliorano della qualità dell’aria, valorizzano gli aspetti architettonici degli edifici, aumentando il valore delle proprietà, e in generale contribuiscono alla salute umana migliorando la vivibilità e la qualità della vita.  

 A completare il quadro, il comune di Monterotondo  risulta inadempiente rispetto alle prescrizioni di legge per la gestione del verde pubblico:  non ha un Censimento e Catasto del Verde, né un censimento   degli alberi di pregio e monumentali,  non applica la legge del Bilancio Arboreo,  (n. 10 del 14 gennaio 2013, art. 2), e manca del Piano Comunale del Verde, cioè dell’elaborato gestionale integrativo del PRG per il sistema verde, avente funzione di pianificazione, tutela e controllo per le reti del verde urbano ed agricolo. 

Quanto sopra – concludono da Italia Nostra – è stato segnalato ai carabinieri forestali e si intende proseguire l’azione, anche per vie legali, affinché venga affermato concretamente il principio, sancito dalla legislatura, che le alberature cittadine sono un importante bene pubblico. Un bene, che se ha degli aspetti paesaggistici, di bellezza e di decoro, non quantificabili, ma non per questo irrilevanti, ha anche aspetti quantificabili: si possono infatti stimare la quantità di CO2 immagazzinata nell’albero, la quantità di ossigeno prodotta e la quantità di inquinamento atmosferico eliminata.  

Il danneggiamento e l’eliminazione delle alberature urbane costituisce quindi distruzione di beni pubblici, che, se non adeguatamente giustificata, deve essere sanzionata.” 

Continua a leggere

Metropoli

Valmontone, tenta una truffa in banca ma gli va male: arrestato 63enne pregiudicato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

VALMONTONE (RM) – Un pregiudicato di 63 anni, originario della provincia di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Valmontone per una tentata truffa ai danni di una filiale di un istituto di credito. 

L’uomo è entrato in banca ed ha chiesto di poter prelevare 2.000 euro dal proprio conto corrente, presentando un documento sul quale erano riportate le generalità di un cittadino piemontese. La foto apposta sul documento, però, era diversa da quella presente nella banca dati dell’Istituto, perciò la cassiera, insospettita, ha avvertito il direttore che, a sua volta, ha segnalato tutto ai Carabinieri.

L’intervento immediato della pattuglia ha permesso di bloccare l’uomo che nel frattempo stava tentando di allontanarsi. È stato portato in caserma, identificato e arrestato con l’accusa di tentata truffa, ma dovrà rispondere anche di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie.

Grazie alla successiva attività d’indagine effettuata dai Carabinieri è emerso che la scorsa settimana il 63enne si era presentato presso una banca di Colleferro e, con la medesima tecnica, ha tentato di prelevare 2.000 euro. In quella circostanza, aveva fornito i documenti di un uomo nato nella provincia di Alessandria, attualmente residente a Genova. L’impiegata addetta allo sportello, attenta nello svolgere l’operazione, ha confrontato i documenti con i dati presenti nel sistema ed ha scoperto che c’era un alert. Mentre stava avvisando il direttore, quello strano cliente ha lasciato i documenti ed è andato via.

La sua “fuga” è durata poco, perchè i Carabinieri della Compagnia di Colleferro erano già sulle sue tracce e, ricevuta la segnalazione dalla banca di Valmontone, sono intervenuti e lo hanno bloccato, accompagnandolo in caserma.

Di fronte ai militari, il 63enne ha dovuto declinare le sue vere generalità. I documenti erano stati, ovviamente, contraffatti e cristallizzata l’intera vicenda, raccolta la denuncia di entrambi i direttori delle banche, per il 63enne sono scattate le manette ai polsi.

Il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto, rimettendolo in libertà con l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nel Comune di Valmontone, in attesa dell’udienza fissata a metà novembre.

Continua a leggere

I più letti