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VIRNA LISI E' MORTA

Redazione

 Il cinema italiano piange Virna Lisi, l'antidiva aristocratica e bellissima scomparsa oggi a 78 anni.
 L'Agi la definisce l'italiana che conquisto' Hollywood col suo fascino e che decise di fuggire dalla Mecca del cinema perche' non accettava il ruolo di 'nuova Marilyn' con cui l'avevano scelta, assegnandole parti di bionda svampita e bambolona. Fu antidiva per antonomasia: sposo' un solo uomo con cui visse per 53 anni fino alla sua scomparsa un anno fa e per lui rifiuto il corteggiamento di illustri colleghi (tra cui Frank Sinatra). In circa sessant'anni di carriera ha vinto sei Nastri d'Argento (record che condivide con Margherita Buy), due David di Donatello, un Prix d'interpretation feminine a Cannes e un Premio Cesar.

Nata nel 1936 ad Ancona, Virna Pieralisi, in arte Lisi, inizio' giovanissima a lavorare nel mondo dello spettacolo. A 14 anni fu scoperta dal cantante ed attore Giacomo Rondinella che le presento' il produttore cinematografico Antonio Ferrigno che la mise sotto contratto.

  Nella prima meta' degli anni cinquanta recito' in numerosi film del genere "strappalacrime", allora molto in voga.
  Successivamente lavoro', in commedie di successo come 'Le diciottenni' di Mario Mattoli (ruolo da protagonista accanto a Marisa Allasio) e 'Lo scapolo' di Antonio Pietrangeli del 1955 con Alberto Sordi, mentre l'anno successivo ha un ruolo drammatico in 'La donna del giorno', di Francesco Maselli, in cui interpreto' una ragazza che si affaccia al successo grazie alla pubblicita', pagandone le conseguenze. Due anni dopo proprio grazie ad una pubblicita' le arrivo' la grande popolarita': il dentifricio Chlorodont la scelse infatti per interpretare i propri sketch all'interno della storica rubrica televisiva Carosello, il cui slogan, "con quella bocca puo' dire cio' che vuole", ottenne immediato successo e divenne un vero e proprio tormentone di quegli anni. Il 25 aprile del 1960 Virna Lisi sposo' l'architetto romano Franco Pesci (allora presidente dell'A.S. Roma) da cui ebbe un figlio. Dalla meta' degli anni '60 comincio' a comparire anche in pellicole d'autore, tra cui 'Signore & signori' (1966) di Pietro Germi, film premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes del 1966. Fu in quel periodo che venne chiamata ad Hollywood, dove le major cinematografiche americane stavano cercando di lanciare una possibile erede di Marilyn Monroe; la Lisi firmo' un prestigioso contratto in esclusiva di sette anni con la Paramount e si trasferi' con il marito ed il figlio a Los Angeles. Per tre anni lavoro' in quattro film con attori del calibro di Jack Lemmon, Terry-Thomas, Frank Sinatra, George C.
  Scott e Tony Curtis. Il ruolo di bambola sexy, bionda e svampita, in stile Marilyn, pero' non piaceva a Virna Lisi e nel 1968 rifiuto' la parte di protagonista nel film 'Barbarella' (poi interpretato da Jane Fonda) diretto da Roger Vadim e se ne torno' in Italia, rescindendo il contratto con la Paramount (per cui dovette pagare una cospicua penale) dopo appena tre anni e quattro film realizzati. Nello stesso periodo rifiuto' pure di apparire nuda sulla copertina di Playboy.
  Tornata a Roma riprese a lavorare a pieno ritmo per un ventennio, alternando ruoli brillanti e drammatici, in vari film girati in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna ed anche in alcune produzioni hollywoodiane girate in Europa.
  Lavoro' con registi del calibro di Pasquale Festa Campanile, Stanley Kramer, Terence Young, Lucio Fulci, Liliana Cavani, Salvatore Samperi. Nel 1980 la sua interpretazione piu' famosa in 'La cicala' di Alberto Lattuada: questo film, in particolare, le valse un David di Donatello come migliore attrice protagonista conferitole per il ruolo di Wilma Malinverni, per sostenere il quale l'attrice jesina fu costretta ad ingrassare di sette chili. Durante gli anni '80 Virna Lisi fu molto attiva anche in televisione, dove prese parte a molti sceneggiati e telefilm della Rai diretti da Dino Risi, Alberto Lattuada, Luigi Magni e Giorgio Capitani. Negli anni '90 e Duemila lavoro' ancora molto in televisione e al cinema dove nel 1994 ottenne grande successo nel ruolo di Caterina de' Medici nel film francese 'La Regina Margot di Patrice Chereau, tratto dal romanzo omonimo di Alexandre Dumas padre. Presentato al Festival di Cannes, ottenne il Premio della giuria e il Prix d'interpretation feminine, vinto proprio da Virna Lisi. Per questo film fu candidata ai David di Donatello e vinse sia il Premio Cesar che il Nastro d'argento, in tutti e tre i casi concorrendo nella categoria riservata alla migliore attrice non protagonista. Nel 1996 torno' a recitare in Italia con un altro film tratto da un romanzo: questa volta un ruolo da protagonista in 'Va' dove ti porta il cuore' di Cristina Comencini, basato sul libro omonimo di Susanna Tamaro. Con la regista romana lavoro' ancora negli ultimi due film cinematografici, 'Il piu' bel giorno della mia vita'(2002)e 'Latin Lover'.