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Cronaca

Virtus Divino Amore (calcio, I cat.), Fazio ci crede: “Situazione difficile, ma sono fiducioso”

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Roma – Ha sfiorato il colpaccio la Prima categoria della Virtus Divino Amore che, nell’ultimo turno, si è arresa “alla distanza” alle qualità del Centro Sportivo Primavera. La seconda forza del girone G ha tremato a lungo al “Millevoi” chiudendo il primo tempo su un affannoso 2-2, poi nella ripresa ha allungato e guadagnato i tre punti grazie al 4-2 conclusivo. A parlare del match è Ivan Fazio, centrocampista classe 1986 indisponibile per l’occasione, ma comunque al “fianco” dei suoi compagni di squadra in tribuna. “I ragazzi hanno fatto una buona prova, sicuramente migliore di quella precedente contro la capolista Indomita Pomezia. Siamo andati sotto e poi siamo stati capaci di ribaltare il risultato grazie a una doppietta di Ascenzi, rientrato proprio domenica: un giocatore fondamentale per questo finale di stagione, così come Cuozzo. Nella ripresa il Cs Primavera ha fatto pesare la maggiore qualità complessiva e ha portato a casa la vittoria, ma la prova della Virtus Divino Amore è stata incoraggiante”. La situazione di coda del girone vede ben quattro squadre raccolte in un solo punto con la distanza dalla salvezza diretta che sembra ormai incolmabile. “Non dobbiamo fare calcoli – dice Fazio – Ora ci saranno una serie di scontri e dobbiamo farci trovare pronti: con l’assetto che abbiamo trovato ultimamente e coi rientri di determinati giocatori, sono fiducioso che possiamo salvarci” dice il centrocampista che tornerà a disposizione di mister Fagiolo in vista del match esterno di domenica prossima sul campo della Fortitudo Velitrum. “Hanno un buon vantaggio sulla zona play out, ma di regali in carriera non ne ho mai ricevuti e sono convinto che anche stavolta dovremo sudarci i punti. La Fortitudo all’andata vinse in maniera netta, ma sono convinto che quella differenza tra le due squadre non c’era: speriamo di riuscire a dimostrarlo nel match di domenica prossima”. Fazio è stato per un periodo lontano dalla squadra, ma ora è tornato a vestire la maglia della Virtus Divino Amore. “C’era stata una diversità di vedute, ma la passione per il campo e per questo gioco sono più forti di tutto e ora sono assolutamente concentrato su questo finale di stagione”.

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Cronaca

1500 km in bici per dire grazie ai medici milanesi: l’impresa di 5 amici siciliani

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Dalla Sicilia fino a Milano in bicicletta in una settimana. Questa l’impresa portata a termine da cinque amici che hanno percorso un totale di 1.500 km pedalando per circa 250 km al giorno attraversando un’infinità di paesi dove la parola più sentita è stata “grazie”.

I cinque ciclisti, infatti, hanno portato 30 buoni per passare le vacanze in Sicilia, destinati a operatori della sanità lombarda.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 02/07/2020

I cinque amici protagonisti dell’iniziativa sono Marco Distefano, Salvo Purromuto, Vincenzo Virduzzo, Nunzio e Vincenzo Schembari. Distefano, l’ideatore dell’iniziativa, è un albergatore. Purromuto è un medico. Di solidarietà ne hanno portata e ricevuta molta, durante il viaggio. Hanno lasciato ovunque tracce della loro Sicilia, hanno ricevuto simpatia.

All’ingresso in Lombardia, da Mantova in poi, le emozioni si sono fatte ancora più forti, persino difficili da gestire: “Oggi abbiamo vissuto emozioni davvero forti – ha detto Distefano al termine della tappa che li ha portati a Mantova – e per vivere certe emozioni ci vogliono cuori allenati. La bicicletta allena i nostri”.

A Milano sono poi stati accolti dai rappresentanti del Comune e della Regione. Ad attenderli c’era l’assessore lombardo allo sport, Lara Magoni, oltre agli assessori al turismo dei comuni di Milano e di Comiso. L’ospedale Niguarda era stato scelto come punto d’arrivo di questo lungo viaggio per ringraziare, a nome di tutta quell’Italia che hanno risalito, medici e infermieri della regione più colpita dalla pandemia.

Solo che l’ultima tappa non è più l’ultima: è stato tale il successo dell’iniziativa che hanno deciso di accettare alcune richieste e continuare a pedalare: verso la Toscana, poi probabilmente faranno tappa nella Capitale Roma e poi chissà.

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Scuola nel caos: più di 85 mila cattedre vacanti

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Sono 85.150 le cattedre vacanti per l’anno scolastico 2020-2021, un vero record. Lo scorso anno erano 64.149. I dati sono forniti dalla Cisl scuola.

“Avremo un inizio anno complicato, alla ricerca di supplenti, soprattutto al Nord, ovvero nelle aree più colpite dal covid – spiega la segretaria della Cisl scuola Maddalena Gissi – Non si può procedere solo per concorsi, come è stato fatto negli ultimi 4 anni, ma è necessaria una procedura di reclutamento e stabilizzazione come avviene nella Pa e in tutti contesti lavorativi come chiede la Corte di Giustizia europea”.

Numeri, che ribadisce la sindacalista della Cisl, “non dipendono dall’attuale ministro. E’ l’effetto di una pianificazione insostenibile da parte del Ministero in questi ultimi 4 anni perché, come abbiamo più volte ribadito, le procedure assunzionali non hanno garantito la stabilizzazione di personale precario già in servizio da anni. Difatti anche per le assunzioni su quota 100 l’assenza di candidati a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e da concorso ha reso impossibile la copertura di tutti i 4.500 posti autorizzati dal Mef riducendo di più di mille unità le assunzioni programmate”. Per Gissi dunque “la scuola, come avviene per il pubblico impiego, deve individuare delle formule di reclutamento che tengano conto dei futuri concorsi ma anche delle decine di migliaia di domande di pensione, evitando di lasciare a centinaia di migliaia di supplenti la gestione dell’attività didattica ordinaria”.

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Crispiano, ruba una collanina a un ragazzino: arrestato

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CRISPIANO – Un ventiquattrenne armato di un coltello a scatto aggredisce un ragazzino facendosi consegnare una catenina d’oro.

Immediata la denuncia dei genitori del minore ed altrettanto celere la risposta dei Carabinieri della Stazione di Crispiano che coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Massafra riescono a rintracciarlo e ad arrestarlo.

Dopo la rapina si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Nel corso delle ricerche è stato intercettato a bordo di una autovettura e bloccato dopo un breve inseguimento. Ora è in attesa del processo ai domiciliari.

Giampiero Laera

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