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Viterbo, attimi di follia in carcere: condannato per omicidio aggredisce agente di polizia penitenziaria

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Un detenuto Italiano di 32 anni in carcere per una condanna di 15 anni per omicidio, ha aggredito gratuitamente un’Agente di Polizia Penitenziaria perché richiamato a
rispettare le regole del penitenziario. A darne notizia sono i sindacalisti del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Antonio Muzi, Felce
Maffettone e Luca Pettirossi
che da anni denunciano le criticità del penitenziario. Siamo preoccupati – commentano Muzi, Maffettone e Pettirossi – i casi di aggressione verso gli operatori penitenziari cominciano a diventare sempre più frequenti. Occorre che le Istituzioni, anziché’ di preoccuparsi a fare mettere il numero identificativo sul casco e sulla divisa dei Poliziotti, introducessero il reato di tortura per chi maltratta o aggredisce un Poliziotto.
Dopo l’apertura delle celle – continuano i sindacalisti – per consentire ai detenuti di recarsi nel cortile passeggi per fruire dell’ora d’aria, il detenuto in questione, anziché attenersi al regolamento, prendeva l’iniziativa – con aria arrogante e prepotente – di gironzolare nella sezione detentiva senza nessuna autorizzazione. Nel momento in cui, il detenuto veniva richiamato dall’ Agente, ed invitato a recarsi nel cortile passeggi, Il detenuto, senza esitare gli si scagliava contro procurandogli un trauma cranico.
L’ Agente è stato immediatamente trasportato in Ambulanza presso l’Ospedale di Belcolle per essere sottoposto alle cure del caso, fortunatamente, al momento sembrerebbe nulla di tanto grave, ma il trauma cranico comunque lo ha subito.
Il detenuto è rimasto illeso, è stato visitato dai Medici e dallo Psichiatra del Penitenziario. Dalla diagnosi, sembrerebbe emergere che il detenuto avesse dei problemi di natura psichiatrica che lo porterebbero ad essere incapace di intendere e di volere.
Come sindacato – concludono Muzi, Maffettone e Pettirossi – riteniamo che i detenuti che manifestano di avere problemi di natura psichiatrica, devono essere gestiti in luoghi adatti e diversi dal carcere comune e soprattutto gestiti da personale formato e specializzato per questo di detenuti. Auspichiamo che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, non si limiti solo a fare il suo semplice sorrisino, alle parole devono seguire i fatti al fine di garantire agli Agenti di Polizia Penitenziari più Tutela e di conseguenza più Autorità d’ intervento, cosa che oggi questo governo non sta minimamente preoccupandosi a fare. Con l’occasione esprimiamo massima solidarietà al collega aggredito, augurandogli una pronta guarigione.

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Viterbo, mini Festival: un fine settimana di grande musica

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Livello sempre più alto… Sempre più bravi! Questi i commenti, pressoché unanimi, di chi ha assistito al 22° Mini Festival di Viterbo!
Un fine settimana di grande musica – dal 6 al 8 dicembre, presso la Sala Polivalente della Sacra Famiglia – con giovani talenti che si faranno strada su palchi più importanti… almeno, glielo auguriamo!!
Il tutto, organizzato dall’Associazione “Omniarts”, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Viterbo, in collaborazione con Tuscia in Jazz, Premio Nazionale “Eleonora Lavore”, Rovers Music Production, Accademia “Why Not”, Fuoriclasse Talent, Leonardo De Angeli e Record Palex, e che fa parte degli eventi di solidarietà promossi da Viterbo con Amore e dalla Sezione di Viterbo di ADMO.
Il lavoro della giuria – qualificatissima e variegata, formata da 13 elementi e presieduta da Pietro Bevilacqua – è stato veramente complesso; in ogni caso, alla fine, qualcuno doveva pur vincere, ed è toccato ai seguenti giovani artisti:
Cat. 6-11 anni:
1. Chiara Ruggiu (11 anni, Latina), con il brano “Frasi a metà” (L. Pausini);
2. Asia Transilvani (10 anni, Bracciano), con il brano “Set fire to the rain” (Adele);
3. Angelica Montanaro (8 anni, San Benedetto dei Marsi), con il brano “Oceania” (Colonna sonora).
Cat. 12-15 anni:
1. Lorenzo Satta (15 anni, Bracciano), con il brano “Writings on the wall” (S. Smith);
2. Rebecca Antonaci (15 anni, Viterbo), con il brano “La sera dei miracoli” (L. Dalla);
3. Valerio Littera (12 anni, Bracciano), con il brano “Kurt Cobain” (Brunori Sas).
Cat. 16-20 anni:
1. Ilaria Ferrari (17 anni, Bracciano), con il brano “Listen” (Beyoncé);
2. Ludovica Zalabra (20 anni, Bracciano), con il brano “I know where I’ve been” (Queen Latifah);
3. Asia Tamanti (19 anni, Anguillara Sabazia), con il brano “Dimmi come” (Alexia).
Letizia Passini (13 anni, Fabrica di Roma), si è aggiudicata il Premio della Stampa – messo in palio da Viterbo News 24 – con il brano “Canto anche se sono stonata” (Mina).
Tutti i ragazzi sopra elencati hanno ricevuto il trofeo con l’esclusivo logo del Mini Festival di Viterbo e potranno partecipare – a titolo gratuito – alla Master Class di primavera, che sarà realizzata in collaborazione con il M° Alex Parravano e Laura Leo.
Tuscia in Jazz, Rovers Music Production, Premio Eleonora Lavore, Accademia Why not, Record Palex, Leonardo De Angeli e Fuoriclasse Talent – con le quali abbiamo avuto la fortuna e il piacere di intessere una collaborazione che potrà diventare ogni anno più proficua – hanno dato e daranno la possibilità ai premiati di partecipare ai loro corsi formativi e concorsi musicali.
Come già da un bel po’ di anni, è stata un’edizione equilibratissima e con un livello medio praticamente “televisivo”…
… ormai, sono tutti bravissimi, anche nella categoria dei “piccoli”; come dice la nostra sigla (scritta dal duo Pirroni/Sdinami e cantata da Giulia Anesini): “evidentemente, tanto mini questo festival non è”…
… le ragazze sono state protagoniste dal punto di vista numerico, se non altro per motivi fisiologici, ma i pochi ragazzi in competizione si sono difesi con onore…
… pochi “viterbesi” iscritti ma, in compenso, abbiamo avuto concorrenti – e che concorrenti – da tutto il Lazio, dall’Abruzzo, Marche…
… le canzoni scelte sono state tutte molto impegnative, equamente suddivise tra italiane ed in inglese…
… abbiamo avuto tre “nuovi” vincitori, che vanno ad arricchire il nostro, già nutrito, Albo d’Oro!
La serata finale è stata una vera e propria maratona musicale, di tre ore e mezza, ma tutti hanno convenuto che il tempo è corso veloce, senza mai cadute di livello!
Infatti, oltre alla grandissima bravura dei concorrenti, di assoluto rilievo sono stati gli interventi degli ospiti…
… Antonello Giovanni Budano, “angelo custode” dei nostri concorrenti, che ha cantato e presentato il suo libro (e di Angelo Deiana) “Albe, giorni e altri bagliori” …
… Taty, la nuova produzione della Rovers Music, con un Disco d’Oro in arrivo per il suo singolo ed un CD in fase di preparazione…
… Davide Valeri e Timido, i giovani cantautori del Mini Festival, che hanno proposto i loro brani e fatto il loro ingresso nella giuria…
… Alessandro Bruni, ormai fuori età per il concorso, che ha presentato il suo primo singolo…
… l’ospite segreto, visto che ne era a conoscenza solo Paolo Moricoli: il dodicenne delle meraviglie, Riccardo Antonaci – uno dei “tesori nascosti” della nostra città – già protagonista di fiction televisive e, fino al 6 gennaio p.v., impegnato nello splendido musical “Mary Poppins”, al Teatro Sistina di Roma.
Il duo di presentatori formato dai giovani Giulia Anesini (cantante) e Stefano Fapperdue (alias mago Stefanclod) ormai è rodato e piacevolissimo!
Come sempre, c’è stato anche spazio per la solidarietà, con Domenico Arruzzolo che ha presentato la “campagna 2019/2020” di “Viterbo con Amore” – i rappresentanti del “Mercatino dei Ragazzi” ne hanno venduto i primi biglietti della lotteria, freschi di stampa – e l’ADMO di Viterbo che, come gli scorsi anni, ha invitato i tre vincitori del Mini Festival a prendere parte a “Danzando per la vita a Natale”, l’evento del prossimo 15 dicembre… invito che è stato accettato senza esitazioni.
Infine, è stato apprezzatissimo l’intervento del Sindaco di Viterbo – Giovanni Arena – che, unitamente all’Assessore Antonella Sberna, ha speso parole toccanti nei confronti della manifestazione ed è rimasto molto impressionato dalla qualità dei giovani artisti in concorso.
Da parte dell’Associazione Omniarts – presente sul palco nelle persone di Pierluigi Alberti, Fabio Barili e Paolo Moricoli – un particolare ringraziamento va al “padrone di casa”, Don Luca Scuderi e ad Audio Time per lo splendido allestimento di palco.



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Eccellenze sotto scatto

Viterbo, rinasce il roseto botanico nell’Università della Tuscia

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TinkItalia -Rinasce il Roseto dell’Orto Botanico dell’Università di Viterbo, una tra le più suggestive collezioni botaniche per la varietà di colori e profumi, meraviglia di tutti i visitatori. A quasi trent’anni dalla sua realizzazione, si vuole dare una nuova veste a questa importante collezione che contava più di 200 esemplari appartenenti a differenti sezioni, ognuna delle quali rappresentata da una o più specie botaniche e dai relativi ibridi. Oggi, a causa delle condizioni pedologiche dell’area, necessita di un intervento di recupero. Per questo motivo è stato pensato un progetto per la realizzazione di un percorso dedicato all’evoluzione del genere Rosa che racchiude un valore storico e culturale fondamentale oltre che estetico. Il visitatore potrà passeggiare tra bellissimi esemplari, immerso in
colori e profumi, attraverso un viaggio che ripercorre la storia della rosa. Nasce così il Progetto Rosa, Regina dei fiori frutto di un’intensa collaborazione tra L’Orto Botanico dell’Università della Tuscia, il
Dipartimento DAFNE, il Roseto Comunale di Roma, il Vivaio Michelini e l’azienda Self Garden. In questo progetto sono stati coinvolti numerosi partners quali aziende agricole, attività commerciali, associazioni ed esperti nel settore che negli anni hanno collaborato con l’Orto Botanico. Lo scopo è
quello di organizzare un anno di iniziative rivolte a tutti, dando la possibilità di contribuire per il raggiungimento del nostro obiettivo: ridare all’Orto un nuovo Roseto. Invitiamo ad aderire al progetto tutti coloro che, come noi, hanno a cuore questo patrimonio vegetale che con dedizione e passione vogliamo conservare per la comunità e tramandare alle generazioni future. Il calendario degli eventi, tutti all’Orto Botanico “Angelo Rambelli”,si aprirà venerdì 13 dicembre ore 15 con un primo incontro
tenuto dal Prof. Luca Santi dal titolo La rosa: introduzione botanica ed ibridazione, alla ricerca della rosa perfetta.
Sabato 14 dicembre alle ore 9 si terranno due interventi dal titolo Le Rose di Plinio a cura dell’esperto Carlo Carulli e Le rose nei giardini: quale varietà scegliere a cura di Antonello Santelli, tecnico del Roseto Comunale di Roma. Il programma proseguirà il 24-25 gennaio con un corso teorico-pratico sulle tecniche di coltivazione e riproduzione della rosa a cura di Carlo Carulli, Giorgio Chioccia e Francesco Caddeu; nel mese di febbraio gli incontri del 21 e 22 saranno dedicati alla Rosa, in un percorso fatto di storia ed arte, dalle origini ai nostri giorni a cura di Tiziana Michelini; a seguire Monica Fonck, Sabrina Tempesta, Giorgio Chioccia, Tiziana Vona illustreranno il progetto del nuovo roseto; inoltre Slow food condotta
di Viterbo tratterà il tema della rosa come regina di pietanze antiche e moderne. Il mese di maggio, nei giorni 8 e 9, ci porterà a scoprire la bellezza ed i profumi delle rose attraverso un viaggio nella fitoterapia e nella cosmesi guidati da Roberta Bernini, Marco Esti e Katia Liburdi, per concludere, una visita nella splendida cornice del Roseto Comunale di Roma accompagnati da Salvatore Ianni.

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Ferrovie concesse, ultima chiamata: parte la petizione in favore della Roma-Giardinetti

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Sala Tevere. Interno giorno. Al centro del tavolo presidenziale l’assessore regionale ai trasporti Mauro Alessandri intento a illustrare «il cambio governance e il piano degli investimenti» previsti sulle ferrovie ex concesse, Roma-Viterbo e Roma-Lido. Capitolo a parte per quanto riguarda la Roma-Giardinetti. «La nostra posizione è chiara – ha chiarito – cessione a Roma Capitale, perché corrisponde perfettamente alla caratteristiche di una linea tranviaria. Lo abbiamo concordato con il Comune, fino all’ultimo avvicendamento sugli assessori».

Più che una presentazione, quella andata in scena venerdì mattina, 29 novembre, in via Cristoforo Colombo, sede della Regione Lazio, sembra essere stata una corsa contro il tempo. Da un lato per recuperare credito agli occhi degli utenti – e potenziali elettori – dall’altra per evitare ulteriori stangate dall’ANSF.  Considerazioni a parte, sono 800 i milioni gli euro stanziati complessivamente per le due ferrovie: 315 per l’acquisto del nuovo materiale rotabile e 418 per gli interventi strutturali, «investimenti– spiega Alessandri – sulle opere civili e tecnologiche».

Affianco all’assessore, il vicepresidente della Regione Daniele Leodori, il Responsabile dell’area trasporti su ferro Carlo Cecconi e il Direttore Stefano Fermante. E poi, quelli che sono i veri protagonisti del «cambiamento», chiamati a farsi carico del pesante fardello: il Presidente di Cotral SpA Amalia Colaceci, l’Amministratore Unico di ASTRAL Antonio Mallamo e il Direttore della Direzione territoriale di RFI Vito Episcopo. «Li ringrazio tutti per il grande lavoro di squadra messo in campo in questi mesi – ha detto Alessandri – ora al lavoro, con concretezza e umiltà, lungimiranza ed attenzione. Il nostro compito è migliorare la vita delle cittadine e dei cittadini, garantire la sicurezza del trasporto e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori».

Nella Lido gli investimenti sono destinati alla opere civili (recinzioni e barriere fonoassorbenti), realizzazione del nuovo deposito a Lido Centro, completo rinnovo dell’armamento e realizzazione del sistema di comunicazione terra-treno (segnalamento con potenziamento e risanamento della linea aerea). Ma quello che conta è la manutenzione straordinaria del materiale rotabile esistente. Sulla Viterbo, quella messa davvero male, le risorse riguardano il «raddoppio della stazione Flaminio – riprende l’assessore – il raddoppio della tratta Riano – Morlupo e la predisposizione raddoppio tratta Montebello – Riano, manutenzione straordinaria materiale rotabile esistente, potenziamento deposito Acqua Acetosa e potenziamento linea elettrica».

«Per i nuovi convogli delle due linee – ha continuato – saranno utilizzati 315 milioni di euro, i primi 100 da concretizzare con l’acquisto di 11 nuovi treni dei 38 totali previsti (abbiamo già avviato le procedure ed entro il 28 febbraio 2020 riceveremo le offerte delle ditte prequalificate). La futura governance delle due linee sarà pubblica al 100% con il graduale subentro di ASTRAL e Cotral ad Atac: dal 1 gennaio 2020, Astral Spa affiancherà Atac nella gestione delle infrastrutture, procedendo da subito a investire 19 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del materiale rotabile esistente. Dal 1 luglio 2020 Astral diventerà unico gestore delle infrastrutture e dal 1 gennaio del 2021 Cotral affiancherà Atac anche nella gestione dell’esercizio, fino al 1 luglio 2021, quando Cotral diventerà gestore unico dell’esercizio sulle due linee ferroviarie». Secondo Alessandri è fondamentale «il rapporto con territori, sindacati, comitati ed osservatorio regionale trasporti».

A stretto giro di posta la risposta, puntuale, dei Comitati Pendolari della Viterbo e della Lido che in un comunicato congiunto rendono noto di aver indetto «una manifestazione per il giorno 11 dicembre 2019 dalle ore 11 nei pressi della sede della Regione Lazio a Via Rosa Raimondi Garibaldi». Un modo «per ribadire la necessità all’ente regionale di mettere in campo tutte le energie necessarie da subito per migliorare il servizio erogato da ATAC, ai minimi termini da mesi ormai». Non una protesta ma un incitamento. «Al piano di investimenti annunciato dalla Regione – chiosa Roberto Spigai del Comitato della Lido -, mancano tutti gli interventi “Caronte”, cioè quelle azioni che servono a traghettare le anime dei pendolari “dannati”, dall’Inferno di oggi al Paradiso di dopo domani l’altro, attraverso il fiume bollente dei treni insufficienti e inaffidabili e dei lavori in costanza di esercizio. Mancano anche notizie su tutti i cantieri fermi sulla Lido, a cominciare da Acilia sud».

Sono i disservizi quotidiani che attanagliano l’utenza, e nei confronti dei quali non sembra esserci una soluzione a breve termine. Solo questa mattina un treno diretto a Porta San Paolo è andato in tilt alla fermata Vitina, rallentando per l’ennesima volta il servizio, mentre dall’altra parte, sulla Viterbo, si sono verificate 15 soppressioni, di cui 12 treni urbani e 3 extraurbani, come riportato da Fabrizio Bonanni nel Gruppo dei Pendolari RomaNord. Che aggiunge lapidario: «Come pensavamo, la Regione ci ha appena scritto che “per cause tecniche” non ci sarà l’incontro dell’Osservatorio con noi l’11 dicembre, nonostante l’invito e le promesse della Regione e di Passanisi alla nostra manifestazione a Piazza del Popolo a novembre. Però la Regione ci tiene comunque a vederci l’11 per discutere della ferrovia: e noi ci andremo. Resta quindi tutto confermato, soprattutto la grande manifestazione».

Ma sul tavolo, insieme alla inadeguatezza degli orari ferroviari, c’è anche l’annoso problema dell’accessibilità alle infrastrutture o ai treni. Ne sa qualcosa la signora Maria Cristina Abballe, madre di Alessandro, diversamente abile, che pur vincendo le cause contro la Regione, riconosciuta colpevole nel primo e secondo grado di giudizio, aspetta ancora di essere risarcita e di assistere all’inizio dei lavori alla stazione di Rignano Flaminio, finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un caso emblematico, ma non unico nel suo genere.

Il consigliere Andrea Bozzi

Sabato scorso, 30 novembre, si è svolta la manifestazione del Coordinamento Cittadino Accessibilità del Municipio X che «ha il grande merito di fare una battaglia che vale per tutti – dichiara Andrea Bozzi, capogruppo municipale di “Sogno Comune” –  perché lo scandalo delle barriere architettoniche che impediscono di raggiungere dalla stazione di Ostia Antica della Roma-Lido il Borgo, gli Scavi archeologici e i centri abitati, lo paghiamo tutti, sia in termini di diritti che di sviluppo del territorio. Basti pensare che l’amministrazione a cinquestelle chiede di inserire gli Scavi nel patrimonio Unesco e ci fa facile propaganda, senza però considerare che tutte le infrastrutture intorno non sono adeguate e che qualsiasi Commissario si metterebbe a ridere o a piangere davanti allo stato dell’arte». 

E ancora: «Da anni giacciono progetti mai realizzati – prosegue il consigliere civico – che riguardano l’attraversamento a raso dalla stazione al Borgo attraversando la Via del Mare, o il rifacimento totale del ponte che scavalca, oggi senza scivoli o ciclabilità, fino alla rimodulazione di tutta la viabilità. Ma purtroppo questi progetti non hanno mai visto la luce e nell’ultima commissione fatta in Campidoglio la Città Metropolitana, che è uno dei soggetti coinvolti, non si è neppure presentato, mentre nel Bilancio non c’è nulla. È vergognoso che Roma non consideri questa una priorità e il Municipio X non abbia la forza di farsi valere, al punto che nell’assemblea di oggi nel centro anziani di Ostia Antica “lo Scariolanti” che ha seguito il corteo la Presidente ha semplicemente ribadito che non ha i poteri per dare e che loro le richieste le hanno fatte. I soliti alibi inutili di chi ha ereditato un immobilismo delle precedenti amministrazioni, e che non ha fatto altro che portarlo avanti».

Capitolo a parte, come detto, merita la Roma-Giardinetti, l’ex concessa riqualificata a “tranvia veloce” ma rimasta nel limbo. Dopo il grave deragliamento avvenuto domenica scorsa sul binario di manovra della stazione di Centocelle per cause ancora da accertare, l’associazione TrasportiAmo, la stessa che ha segnalato l’incidente, ha lanciato una petizione online sulla piattaforma change.org. Subito condivisa dal Comitati Pendolari. «La linea svolge un ruolo strategico – recita il testo – nelle politiche dei trasporti della Via Casilina (Municipi V e VI), anche indipendente dalla Metro C», e che il PUMS,votato dall’Assemblea Capitolina in agosto, «prevede l’ammodernamento e il prolungamento» a Termini da un lato e a Tor Vergata dall’altra. Pertanto l’associazione chiede «di definire il trasferimento, a titolo gratuito, dell’infrastruttura dalla Regione Lazio a Roma Capitale e di sollecitare il MIT affinché assegni le risorse necessarie per l’ammodernamento e il prolungamento della Linea».

L’associazione sollecita inoltre la riapertura della linea fino a Giardinetti oppure «di prolungare quantomeno l’esercizio fino alla fermata “Togliatti” in corrispondenza della fermata Metro C “Parco di Centocelle”, in modo da creare un efficiente nodo di scambio» e l’istituzione di un Osservatorio «aperto alle associazioni/comitati dei pendolari e del territorio, ai Municipi e alle Organizzazioni Sindacali», per monitorare l’avanzamento lavori. Ugualmente importante il punto in cui chiede di «avviare gli interventi di revisione generale ai 5 elettrotreni serie Et81», la cui gara è stata aggiudicata da Atac nel 2015 a «ditte specializzate per un importo pari a € 1.481.415».  

D’accordo il CESMOT: «Da troppo tempo si naviga a vista senza alcuna idea per il futuro della linea e senza alcun intervento di ammodernamento o potenziamento. Finora sono state spese tante parole,ma fatti concreti zero. Ci chiediamo cosa intendano fare istituzioni per il futuro di questa è linea e quando intenderanno riaprire tratta  Centocelle – Giardinetti, chiusa da anni per colpa Delle folli scelte di Atac». «La nostra attenzione sul tema delle ferrovie concesse è sempre alta – scrive Renzo Coppini, Segretario SLM Fast-Confsal Lazio – in merito alla Giardinetti, condividiamo la sollecitazione dell’Associazione TrasportiAmo. Daremo il nostro supporto a tutte quelle iniziative in tutela del trasporto su ferro, per costruire insieme un servizio pubblico sostenibile e adeguato alle reali esigenze del personale e dell’utenza».

La consigliera Capitolina Celli

«Ho firmato la petizione per sollecitare Roma Capitale – spiega la consigliera capitolina Svetlana Celli, capogruppo di #RomatornaRoma – ad acquisire le competenze sulla “Roma-Giardinetti” e avviare così l’iter di riqualificazione e ammodernamento a vantaggio degli utenti e dei lavoratori. Il Ministero su sollecitazione della Regione ha classificato ufficialmente la linea “tranvia veloce”, proprio per le sue caratteristiche particolari di linea tranviaria di superficie. L’Amministrazione capitolina però latita e non decide l’acquisizione. Così questa linea rimane in un limbo di competenze e soffre per mancati interventi strutturali e mancato riconoscimento di fondi. Se invece si accelerasse sul trasferimento di competenze potrebbero arrivare dal Ministero risorse e progetti e renderebbero la Roma-Giardinetti più sicura e moderna. Un progetto potrebbe riguardare anche il collegamento diretto con la metro C, con il prolungamento fino al Parco di Centocelle. Un passaggio di consegne semplice e diretto – conclude l’esponente – che aiuterebbe il presente e il futuro di questa linea molto frequentata dai romani. Ringrazio l’associazione TrasportiAmo per averla proposta e mi auguro riesca a fare le giuste pressioni sul Campidoglio a guida pentastellata». A margine delle dichiarazioni la consigliera della Rete Civica dei Cittadini fa sapere che nei prossimi giorni presenterà una specifica mozione.

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