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Viterbo

VITERBO: BOOM DI PRESENZE AL "FRIDAY NIGHT FEVER"

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Nelle piazze del centro storico ricreata l’atmosfera anni 70-80.

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Redazione

Viterbo – “Il Friday Night Fever resterà un bel ricordo per tutti coloro che ne hanno preso parte”. Soddisfatta Alessandra Troncarelli, consigliere delegato alle Politiche Giovanili del Comune di Viterbo. “Ė stata una serata divertente, diversa, con tantissime band che si sono esibite nelle varie piazze del centro storico ricreando l’atmosfera anni 70-80.

La città ha risposto, le persone sono uscite di casa nonostante la temperatura non proprio estiva e hanno trascorso una piacevole serata. Ognuno ha scelto la propria piazza e le proprie band da ascoltare. Gran parte delle piazze interessate dalle iniziative musicali, piazza del Plebiscito in primis, erano molto affollate, così come le vie centrali. Ragazzi, adulti e famiglie hanno preso parte alla festa. Per me è stata un'esperienza emozionante – spiega ancora il consigliere Alessandra Troncarelli -: compresa la fase organizzativa della manifestazione. Mi ha fatto estremamente piacere aver ricevuto ieri sera ringraziamenti da persone a me sconosciute, anche i numerosi apprezzamenti sull'evento che mi sono stati rivolti durante la manifestazione da giovani e meno giovani.

L’obiettivo era proprio questo: trascorrere una piacevole serata e far vivere il nostro centro storico. I giovani all'interno di questa amministrazione si stanno facendo sentire. Le idee sono innovative e la voglia di fare è tanta. Ho già in mente altre iniziative, frutto anche di molti suggerimenti forniti dai cittadini. A poche ore dalla conclusione di questa prima edizione del Friday Night Fever mi sento di ringraziare tutti coloro che si sono messi in gioco per la buona riuscita dell’evento, tutti i gruppi che si sono esibiti, l'assessore alla Cultura Dellil Iaconi per aver sostenuto l'iniziativa, le Forze dell'Ordine, la Ausl, la Croce Rossa, il gruppo volontari di Protezione Civile, e tutte le realtà imprenditoriali che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione”.

Cronaca

Viterbo, fine di un incubo per una invalida civile assegnataria di una casa Ater

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VITERBO – Divieto di Avvicinamento alla Persona Offesa, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, nei confronti di una 52enne e di un uomo di 50 anni, indagati per atti persecutori.

La coppia è ritenuta responsabile di avere, con condotte reiterate, minacciato e molestato una donna, assegnataria di una casa dell’edilizia popolare ATER, cagionandole un perdurante e grave stato di paura nonché ingenerando nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, al fine di costringerla ad abbandonare l’appartamento.

La persona offesa, che presenta un’invalidità civile al 100% ed è immobilizzata su una sedia a rotelle, è stata costretta a subire le continue angherie degli indagati, consistite in minacce di morte ovvero di violenze di tipo sessuale qualora la stessa non avesse ottemperato alle loro direttive. 

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Cronaca

Corchiano, storia a lieto fine per il cagnolino di quartiere: salvato da Carabinieri e Vigili del Fuoco dopo essere caduto nelle fogne

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CORCHIANO (VT) – Il cagnolino di quartiere si infila in un tombino e cade nelle fogne. Questo quanto accaduto nel pomeriggio di ieri a Corchiano dove ad accorgersi dell’accaduto una donna che ha subito chiamato i Carabinieri per chiedere aiuto.

I militari si sono attivati subito insieme ai Vigili del fuoco calandosi nel tombino e percorrendo la fognatura per circa 200 metri fino a quando non hanno intravisto il cagnolino che una volta raggiunto è stato portato in salvo tra l’ emozione della gente del quartiere tutta affacciata ai balconi cha alla fine ha fatto partire un grande applauso, che ha ripagato lo sforzo delle forze di polizia intervenute.

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Ambiente

Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

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Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

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