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VITERBO, DANNI ALLUVIONE: IL GOVERNO MODIFICA IN CORSO D'OPERA LE PROCEDURE PER L'ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI

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Tempo di lettura 2 minuti Meroi attacca: “Un modo di procedere assurdo e sconcertante”.

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Redazione

Viterbo – “Grazie ad una normativa del Governo, rischiano di allungarsi ulteriormente i tempi di attuazione degli interventi per i danni causati dall’alluvione nel territorio della Tuscia. Infatti, mentre con la normativa precedente il soggetto attuatore era espressamente individuato nella Provincia di Viterbo, adesso tutte le competenze in materia di liquidazione sono state trasferite in capo alla Regione Lazio, fatto questo che inevitabilmente comporterà nuovi ritardi nell’erogazione delle risorse”.

E’ molto critico il giudizio del presidente della Provincia Marcello Meroi nei confronti del Decreto varato dal Governo che ha rimesso in discussione il percorso che era stato avviato da tempo per liquidare ai Comuni i danni causati dagli eventi alluvionali del 2012. In base alla vecchia normativa ora modificata, il Governo trasferiva i fondi alla Regione Lazio la quale poi a sua volta delegava la Provincia quale soggetto attuatore degli interventi in accordo con i Comuni danneggiati. La Provincia aveva già provveduto ad attivare presso la Banca d'Italia le relative coordinate per poter dare corso ai trasferimenti conseguenti”.

“Ci eravamo organizzati – spiega Meroi – per velocizzare al massimo le procedure non appena ci fossero stati trasferiti i soldi che, in verità, attendiamo dal novembre del 2012. Adesso, grazie alla decisione del Governo, che ha deciso di modificare la normativa e indicare quale soggetto delegato ai pagamenti la Regione Lazio, inevitabilmente i tempi si allungheranno perché in pratica bisognerà ripartire da zero. Si tratta di uno schiaffo in piena regola al territorio della Tuscia e ai Comuni che da tempo stanno attendendo lo stanziamento dei fondi promessi per poter finalmente risistemare le infrastrutture. 

Un provvedimento assurdo – attacca ancora Meroi – che cambia le regole in corso d’opera e che sembra più orientato a penalizzare che ad aiutare i Comuni gravemente danneggiati dagli eventi calamitosi di due anni fa. Mi chiedo che senso abbia tutto questo, visto che l’unico risultato concreto che si potrà ottenere da questa decisione, sarà appunto quello di rendere più complicato il trasferimento delle risorse. Il premier Renzi – aggiunge il presidente – parla sempre di semplificazione dell’apparato statale, ma qui si ha la netta sensazione che si faccia del tutto per complicare l’attività amministrativa, anziché migliorarla. C’è solo da sperare che i tempi non si allunghino all’infinito. Per quanto riguarda la Provincia – conclude Meroi – non ci resta che prendere atto dell’ennesimo scippo di competenze messo in atto dal Governo Renzi e rammaricarci del fatto che, nonostante il lavoro e gli sforzi profusi in tanti mesi di lavoro, gli impegni da tempo concordati ed assunti con i sindaci e con i cittadini della Tuscia dovranno attendere ancora altro tempo per essere mantenuti. Colpa questa di chi legifera senza senso, privo di qualsiasi conoscenza degli effetti reali che poi tali scelte producono sul territorio”.

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Cronaca

Viterbo, rave party abusivo e affollatissimo: festa interrotta

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Nell’ambito del costante monitoraggio, nella nostra provincia, dell’organizzazione di “Rave Party” o eventi che richiamano numerosi giovani e che sono svolti senza le prescritte autorizzazioni, nella tarda serata di sabato 30 luglio, è stato rilevato che circa 200 giovani, soliti a partecipare a questo tipo di eventi, si erano radunati su un terreno privato, sito nel comune di Blera (VT). Questi avevano dato corso ad un evento, aperto al pubblico, nel quale era previsto il ristoro, la consumazione di alimenti e bevande, l’intrattenimento danzante e musicale. Poiché tale manifestazione non era stata annunciata nei termini di legge e non risultava che fossero state richieste le previste autorizzazioni, sono stati attivati fin da subito da parte delle Forze dell’Ordine specifici servizi di ordine e sicurezza pubblica al fine di evitare innanzitutto che altrettanti giovani potessero riversarsi nel luogo interessato dall’evento e che gli organizzatori dapprima provvedessero allo spegnimento della musica e successivamente che tutti partecipanti lasciassero in sicurezza il luogo dell’evento, cosa che avveniva nella tarda mattinata.Essendo state riscontrate violazioni sia di carattere penale che amministrativo, sono in corso ulteriori accertamenti per meglio definire le specifiche responsabilità sia da parte degli organizzatori che dei partecipanti. Per eventuali, ulteriori dettagli si prega di contattare il dott. Romano Lucarelli Vice Dirigente della DIGOS

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Cronaca

Viterbo, uomo nudo urla, lancia oggetti dalla finestra e minaccia la polizia con un coltello: fermato grazie alla pistola elettrica (taser)

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VITERBO – Urla e getta oggetti dalla finestra della propria abitazione. E’ successo in una strada del centro storico di Viterbo dove sono intervenuti gli uomini dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura del capoluogo.

I poliziotti, arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo, un 42enne italiano, completamente nudo che alla vista degli agenti ha iniziato a minacciarli brandendo un coltello da cucina gridandogli di andarsene.

Nonostante le ripetute richieste di lasciar cadere l’arma da taglio, il 42enne perseverava nel suo comportamento: gli agenti di polizia hanno quindi usato la pistola ad impulso elettrico “taser” nel rispetto della procedura che prevede una prima fase di avvertimento ed estrazione dell’arma, poi l’azionamento della scarica elettrica ed infine l’esplosione dei dardi.

A quel punto l’uomo è stato raggiunto al torace dai due elettrodi che lo hanno reso inoffensivo, quindi fermato in condizioni di sicurezza e visitato subito dopo dai sanitari del 118 che ne hanno constatato le buone condizioni di salute.

Al termine dell’intervento il soggetto è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e il coltello sottoposto a sequestro.

“Ancora una volta – hanno dichiarato dalla Questura – l’utilizzo del taser si è dimostrato particolarmente efficace nel risolvere una delicata situazione in tempi brevi e senza che venissero creati pericoli ad alcuno”.

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Cultura e Spettacoli

Viterbo, al teatro romano di Ferento si celebra il mito di Lucio Battisti

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Giovedì 28 luglio alle 21.15 due ore di concerto con i Battisti Legend e special guest Nicky Nicolai


VITERBO – Torna la grande musica al teatro romano di Ferento. Giovedì 28 luglio alle 21.15, il concerto “Battisti Legend”, affidato a una straordinaria band composta da Roberto Pambianchi (voce), Andrea Minissale (pianoforte), Davide Papaleo (chitarra), Alberto Biasin (basso), Gabriele Morcavallo (batteria) special guest Nicky Nicolai – canta Mina.

Sarà un concerto di due ore, durante il quale verranno riproposti alcuni dei più grandi successi di una “Leggenda” della storia della musica pop-rock: Lucio Battisti.

Una Leggenda, senza confini. David Bowie, uno che di pop-rock se ne intendeva, espresse più volte la sua stima e la sua ammirazione incondizionata nei confronti di Lucio Battisti: «della musica pop italiana, mi piace tutto quello che ha fatto Lucio Battisti» e ancora: «Lou Reed e Lucio Battisti sono gli interpreti che preferisco». Ancora: nel 1974, Mick Ronson, chitarrista di David Bowie, incise un 45 giri con “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, dal titolo Music is Lethal e firmato Battisti-Bowie: musica di Lucio Battisti e testo di David Bowie. Alla domanda di un giornalista inglese: «Lei pone la coppia Mogol-Battisti sullo stesso piano artistico di Lennon-McCartney?» Bowie rispose: «Sì, Mogol-Battisti sono sullo stesso livello».

Luciano Pavarotti affermò: «Nella sua musica c’è qualcosa che ricorda Puccini». Mogol rivelò: «Forse a qualcuno sfugge il fatto che Sir Paul McCartney abbia quasi tutti i dischi di Lucio Battisti». Lucio Battisti, un mito.

Roberto Pambianchi, Davide Papaleo, Alberto Biasin, Andrea Minissale e Gabriele Morcavallo (batteria), dal lontano 2002 insieme per vivere il vastissimo repertorio del cantautore reatino, con più di 300 concerti, su tutto il territorio nazionale, registrando spesso, il tutto-esaurito. E in effetti, è il gruppo più titolato, fra tutte le cover band, ad affrontare il mondo di Lucio Battisti.

Vanta infatti, partecipazioni a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche dedicate a Battisti, tra le quali ricordiamo “Dossier”, storico settimanale di approfondimento della testata Tg2, RAI International, SAT 2000, e un servizio, con intervista, nel 2006, che il TG2 dedicò proprio a Roberto Pambianchi.

Da non dimenticare, la stima e le parole lusinghiere del giornalista Edmondo Berselli e di Mogol, le collaborazioni con Alberto Radius, e Detto Mariano.
E un premio, il Premio Emozioni (per la voce), ottenuto nel 2013, e consegnato anche a Mogol, Alberto Radius ed Enrico Ruggeri. Una serata straordinaria con un concerto da seguire fino in fondo.

La stagione teatrale di Ferento è organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, con la direzione artistica di Patrizia Natale, con il supporto del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e dell’ Ance Viterbo

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