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Viterbo

VITERBO, DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE: ANCORA EMERGENZA PERSONALE

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Questa novità sembra essere la conseguenza di una visita dei NAS presso il reparto di psichiatria

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Nota di Aurelio Neri – U.S.B. Dipartimento Sanità


Viterbo – In questi giorni stanno emergendo nuovi preoccupanti problemi per i servizi psichiatrici di Viterbo.Una  disposizione del Direttore del Dipartimento prevede la presenza di turni “volanti”, nel reparto di psichiatria, degli infermieri che lavorano nei servizi psichiatrici territoriali.

Questa novità sembra essere la conseguenza di una visita dei NAS presso il reparto di psichiatria, reparto, ricordiamolo,che dal 2005 dispone di soli 8 posti letto invece dei 16 dovuti. Il reparto per questo motivo e' quasi sempre in sovraffollamento di pazienti.La soluzione e' stata quella di chiamare, alla bisogna, il personale infermieristico, dai servizi territoriali psichiatrici . In questa situazione paradossale continua il gioco di tappare un buco aprendone un'altro,creando così un progressivo smantellamento anche dei servizi territoriali come già avviene per altre figure professionali come medici, psicologi, assistenti sociali, su cui saremo costretti a ritornare presto. Riteniamo ancora una volta che questa sia una scelta disastrosa,ribadiamo che il personale mancante deve essere assunto, non sostituito con modalità sempre più rocambolesche. Dispiace che la Direzione Generale ma anche la Regione Lazio stia trascurando vistosamente il settore psichiatrico proprio in un momento storico in cui il disagio psichico aumenta in modo preoccupante. Noi di USb interverremo con tutte i lavoratori che hanno a cuore il destino dei pazienti e degli operatori  per affrontare questa nuova emergenza ,invitando la Direzione del DSM e la Direzione Aziendale ad invertire la politica gestionale dei servizi psichiatrici.

 

Cronaca

Viterbo, fine di un incubo per una invalida civile assegnataria di una casa Ater

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VITERBO – Divieto di Avvicinamento alla Persona Offesa, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, nei confronti di una 52enne e di un uomo di 50 anni, indagati per atti persecutori.

La coppia è ritenuta responsabile di avere, con condotte reiterate, minacciato e molestato una donna, assegnataria di una casa dell’edilizia popolare ATER, cagionandole un perdurante e grave stato di paura nonché ingenerando nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, al fine di costringerla ad abbandonare l’appartamento.

La persona offesa, che presenta un’invalidità civile al 100% ed è immobilizzata su una sedia a rotelle, è stata costretta a subire le continue angherie degli indagati, consistite in minacce di morte ovvero di violenze di tipo sessuale qualora la stessa non avesse ottemperato alle loro direttive. 

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Cronaca

Corchiano, storia a lieto fine per il cagnolino di quartiere: salvato da Carabinieri e Vigili del Fuoco dopo essere caduto nelle fogne

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CORCHIANO (VT) – Il cagnolino di quartiere si infila in un tombino e cade nelle fogne. Questo quanto accaduto nel pomeriggio di ieri a Corchiano dove ad accorgersi dell’accaduto una donna che ha subito chiamato i Carabinieri per chiedere aiuto.

I militari si sono attivati subito insieme ai Vigili del fuoco calandosi nel tombino e percorrendo la fognatura per circa 200 metri fino a quando non hanno intravisto il cagnolino che una volta raggiunto è stato portato in salvo tra l’ emozione della gente del quartiere tutta affacciata ai balconi cha alla fine ha fatto partire un grande applauso, che ha ripagato lo sforzo delle forze di polizia intervenute.

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Ambiente

Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

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Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

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