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Cronaca

Viterbo, due giovani ladre in manette sorprese a rubare in un supermercato

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VITERBO – Nella serata di ieri due giovani ladre di origini rumene di 20 e 21 anni, sono state scoperte a rubare all’interno di un noto supermercato di via garbini un ingente numero di profumi di marca, ma sono state scoperte e fermate dai carabinieri della stazione di Bagnaia che si trovavano in servizio perlustrativo a Viterbo. Immediatamente sono state bloccate e  condotte in caserma, dove sono state dichiarate in arresto ; la refurtiva interamente recuperata è stata restituita al supermercato. Le due giovani ladre sono quindi state ristrette nelle camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Viterbo.

Cronaca

Ragusa, abbandona un neonato dentro un sacchetto di plastica: in manette un 59enne

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RAGUSA – In manette un 59enne, gravemente indiziato del reato di abbandono di un neonato.

Lo scorso 4 novembre, a seguito di una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura, i poliziotti delle Volanti avevano soccorso un neonato abbandonato all’interno di un sacchetto di plastica.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e le immediate cure del personale sanitario, avevano permesso di salvare la vita al piccolo che era stato ritrovato nudo, avvolto soltanto in un plaid e con il cordone ombelicale non chiuso.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno così ascoltato l’uomo che aveva rinvenuto il piccolo, il quale affermava di aver notato, dinanzi la sua macelleria, un sacchetto di plastica e di essersi avvicinato per rimuoverlo, credendo che contenesse spazzatura, ma udendo dei gemiti aveva poi scoperto la presenza del piccolo, chiedendo poi aiuto ad un’amica che, accorsa sul luogo del ritrovamento, decideva insieme a lui di avvsare le forze dell’ordine.

I poliziotti, hanno continuato, tuttavia, le indagini al fine di accertare le vere dinamiche del ritrovamento del piccolo, nonostante le dichiarazioni dell’uomo sulle circostanze del ritrovamento.

Dalle indagini è emerso che l’uomo, legato sentimentalmente ad una donna 41enne, la sera del 4 novembre scorso, dopo avere ricevuto una strana richiesta di aiuto da parte della donna, si era recato presso la sua abitazione a Modica ed aveva scoperto che la compagna aveva poco prima partorito un bambino. La donna aveva chiesto all’uomo di lasciare il bambino in ospedale, lui decideva invece di metterlo in un sacchetto di plastica e trasportarlo fino a Ragusa, inscenando il ritrovamento.

Soltanto l’immediato intervento della Polizia e di un’ambulanza faceva si che il piccolo venisse condotto in ospedale e posto subito in terapia intensiva a causa del lungo tempo trascorso al freddo e privo di ogni minima cura.

Il soggetto, dopo le formalità di rito,  è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione della magistratura.

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Cronaca

Dpcm natalizio: tutto pronto per la nuova “fuga dal nord”

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Il 19 e il 20 dicembre, ovvero l’ultimo week end in cui si può partire prima delle festività natalizie “rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo”, ha detto a Mattino 5 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo alla domanda se teme una nuova ‘fuga dal Nord’.

Intanto c’è attesa per la decisione sugli spostamenti di alcune Regioni in fasce di rischio diverse da quelle in cui si trovano attualmente.

“Ricordo a tutti che l’attuale ordinanza che pone le Marche in ‘zona arancione’ sarà in vigore fino a sabato alle ore 24”, scrive in un post su Fb il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli aggiungendo che oggi si si saprà “in maniera definitiva se potremo tornare in ‘zona gialla’”.

“Finalmente è arrivata la conferma che tutti aspettavamo: da domenica torniamo in ‘zona gialla’”, ha scritto su Fb il presidente delle Marche Francesco Acquaroli: “Questa notizia ci fa piacere ma non deve essere considerata come esenzione da ogni responsabilità.

Il virus continua a circolare e ogni giorno registriamo un numero di soggetti positivi ancora cospicuo. Se non è necessario, dobbiamo cercare evitare luoghi di potenziale affollamento, dobbiamo impegnarci al massimo per far sì che la nostra regione resti stabilmente in fascia gialla. Mi raccomando, il colore della nostra regione è nelle vostre mani. Vi prego di aiutarci!”.

“A Natale siamo tutti più buoni e quindi spero dal Governo un ravvedimento del provvedimento sullo stop di movimento tra i Comuni nelle date del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio”, ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia il quale sottolinea che ci sono “ancora giorni davanti” per poter mettere mano al Dpcm. “Il Veneto è a fianco del Governo. Noi non vogliamo essere dall’altra parte della barricata, ma dobbiamo trovare soluzione. Facciamo passare qualche giorno e penso che ci sarà pur qualche incontro prima delle festività. Abbiamo quindi margine per provare a convicere il Governo a modificare il provvedimento, se vogliono”.

“Condivido a pieno le misure di rigore del governo, a cominciare dalla limitazione degli spostamenti tra regioni e comuni”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook. “In Campania sarà vietato anche andare nelle seconde case, ve lo anticipo”. De Luca, pur ribadendo di essere per la linea del rigore, definisce “intollerabile la chiusura dei negozi di abbigliamento per adulti e di calzature”.

“Ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l’Emilia-Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. “Ancora oggi e domani saremo quindi in zona arancione e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla”. “Le restrizioni di queste tre settimane – aggiunge Bonaccini – hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l’impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie – medici, infermieri, operatori – che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile”.

Il ministro Speranza ha comunicato al governatore Massimiliano Fedriga che, nella nuova ordinanza in vigore da domenica, il Friuli Venezia Giulia sarà classificato come “zona gialla”. Lo rende noto la Regione Friuli Venezia Giulia.

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Cronaca

Palermo, furbetti del cartellino: falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni del Comune i reati contestati a 18 dipendenti comunali

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PALERMO: Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Capoluogo e l’Unità Operativa di Polizia Giudiziaria del locale Comando di Polizia Municipale hanno eseguito, nella mattinata odierna, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, a carico di 18 dipendenti comunali che dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell’Amministrazione Comunale.

L’attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, si è sviluppata dopo alcune segnalazioni anonime a seguito delle quali venivano avviati due differenti filoni d’indagine condotti dalle due Forze di Polizia, che facevano emergere un pervasivo fenomeno di assenteismo dal lavoro di molti dipendenti dell’ufficio comunale competente per gli impianti cimiteriali, i quali attestavano falsamente gli orari di svolgimento delle proprie mansioni, traendo in inganno l’amministrazione di appartenenza, in violazione dei doveri di fedeltà e diligenza dei pubblici dipendenti.

In particolare, l’attività d’indagine svolta dal Carabinieri si è concentrata sulle assenze dei dipendenti, sia comunali che delle società partecipate RE.SE.T e CO.I.ME, che prestano servizio all’interno degli uffici dei Servizi Cimiteriali del Comune di Palermo, siti in via Lincoln. All’esito di tale articolata attività d’indagine, caratterizzata dall’esecuzione di numerosi servizi di osservazione e da mirati riscontri documentali, i Carabinieri constatavano come un elevato numero di impiegati comunali effettuavano, sia timbrature  anche multiple per conto di altri colleghi al fine di attestarne falsamente le loro presenze in servizio, sia allontanamenti autonomi non giustificati.

Nel corso di 5 mesi d’indagine, i Carabinieri hanno documentato quasi 2.000 “timbrature sospette”, di cui 240 sviluppate e contestate, e ciò a testimonianza del fatto che si trattasse di un fenomeno diffuso e generalizzato tra gran parte dei dipendenti dell’ufficio comunale.

L’attività investigativa dell’Unità Operativa della Polizia Municipale si è concentrata, invece, su un’aliquota di dipendenti comunali addetti ai servizi di assistenza ai funerali e pertanto impiegata prevalentemente in mansioni esterne. Anche tale attività d’indagine, caratterizzata dall’esecuzione di mirati servizi di osservazione e riscontri documentali, ha evidenziato un diffuso e pervasivo fenomeno di assenteismo ingiustificato tra i suddetti impiegati comunali che, spesso, piuttosto che espletare i loro compiti di assistenza, si intrattenevano in giro per la città a svolgere attività personali o rientravano in ufficio in anticipo rispetto all’orario previsto, senza darne attestazione.

Nel complesso, l’indagine ha consentito di ricostruire condotte penalmente rilevanti su 55 impiegati, ovvero più di un terzo dei circa 150 dipendenti che prestano servizio presso l’ufficio dei Servizi Cimiteriali del comune di Palermo.

Tra questi, il G.I.P del Tribunale ha ritenuto di applicare la misura cautelare nei confronti di coloro i quali, avendo perpetrato un numero cospicuo di episodi delittuosi o avendo una particolare personalità desunta da pregressi precedenti penali, sussista un rischio concreto ed attuale di reiterazione del reato.

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