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Cultura e Spettacoli

VITERBO, GIARDINI E VILLE MISTERICHE: IN ESCLUSIVA L'INTERVISTA ALLA PROFESSORESSA CATERINA LUISA DE CARO

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"Per nostra fortuna il Medio Evo e il Rinascimento hanno lasciato opere tali da rendere l’Italia un paese unico per la quantità di opere"

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Redazione

Salve professoressa, vuole presentarsi ai nostri lettori?
Mi chiamo Caterina Luisa De Caro, sono laureata in Filosofia Teoretica e specializzata in filosofia ,oltre ad insegnare Filosofia e Storia nei Licei la insegno nelle Università per  adulti con una diversa connotazione: Filosofia Esoterica.  La Filosofia Esoterica si occupa di quella sapienza filosofica conosciuta dai grandi maestri sia indiani che  egizi e successivamente dai filosofi  greci e diffusasi in occidente solo a coloro che si occupavano di alta Filosofia. Esprime l’essenza delle cose sacre , aprendo la via allegorica della ricerca legata alla grammatica che trascende il verbo,la grammatica iconica. La grammatica iconica ha come studio il significato evocativo delle immagini e dei simboli e lo studio emozionale che in essa viene connesso, per questo motivo l’uomo utilizza i simboli. Il simbolo è un alleato potente della sapienza ,egli esprime nascondendo ed evidenzia collegandosi con una conoscenza profonda ed erudita che si acquisisce solo con uno studio dedito e tenace della Tradizione esoterica che inizia il suo percorso più di diecimila anni fa , che di volta in volta, si presenta sotto varie forme in tutti i luoghi della terra utilizzando linguaggi universali riconducibili ad un'unica Tradizione. Per nostra fortuna il Medio Evo e il  Rinascimento hanno lasciato opere tali da rendere l’Italia un paese unico per la quantità di opere, queste conoscenze venivano elargite oltre che attraverso  simboli rintracciabili nei luoghi di riunione anche in spazi straordinari che da Fulcanelli in poi si denotano  con il termine di” Dimore filosofali”.La Tradizione  si rifà alle antiche conoscenze Vediche ed Egizie e  nel nostro cinquecento sono rintracciabile nelle ville e nelle dimore estese nel nostro territorio italico,quattro solo per citare ad esempio sono : Il parco di Bomarzo a  Bomarzo, vicino Viterbo, Villa d’Este a Tivoli, le Logge Vaticane e  Palazzo Altieri di Oriolo. Ognuno di loro racchiude la sapienza di un elemento alchemico di trasformazione  come: l’acqua ,la terra ,il fuoco ed aria. Lo studio di queste dimore mi ha impegnato diversi anni ,anche perché riuscire a trovare i messaggi nascosti e avere la certezza che siano giusti richiede molta forza di volontà. Consideri che, solo per  la visita del Giardino di Bomarzo decodificata, occorrono circa sette ore di intenso e ininterrotto cammino,oltre che una preparazione, introduttiva a  chi e vuole affrontarla di almeno un concentrato di  dieci ore di filosofia neoplotiniana. Di recente grazie al mio amico Marco Solari ,erede del grande architetto Tommaso  Buzzi mi sono avvicinata allo studio  alla Scarzuola, splendido giardino  vicino Terni,e  meraviglioso esempio di come la Tradizione non si sia interrotta neanche nel ‘900, ma vada alla ricerca del quinto elemento che unifica  gli altri quattro e, che come la vecchia Tradizione insegna, deve conquistare il cuore oltre che la mente per ricollegare l’alto al basso. 
 

Come si   e’ avvicinata a questi temi?
In realtà tutto è nato da una passeggiata a Bomarzo quando il mio figlio era piccolo ,mi sono chiesta che senso avesse tutto ciò, e mi sembrava strano la spiegazione data per pura follia o per divertimento come la Villa Palagonia a Palermo,così per mia cultura di studiosa di  geometria  mi sono avvicinata al simbolismo e all’alchimia che grazie ad un grande maestro ormai scomparso, Giulio Malvani, mi ha dimostrato che nulla avesse a che vedere come le scienze magiche o stregonesche che vengono raccontate ai non adepti .
La Cultura del mediterraneo e in particolare nel nostro Paese è tutta impregnata di conoscenze e sul bisogno di ricercare una nuova dimensione che dia all’essere umano un senso al suo esistere e al suo divenire .Questo è il tema ricorrente in tutti i giardini esoterici che sono sparsi nel nostro territorio .  La cosa che colpisce  particolarmente fu come grandi uomini come Goethe,Salvator  Dalì e Jorge Luis Borges abbiamo compiuto viaggi appositi per conoscere questi luoghi, e noi ne siamo completamente digiuni per tanto la mia ricerca investigativa, mi porta a d avere conoscenze sempre più approfondita  nel settore.  Varie sono le forme e i modi per tramandare l’antica sapienza ,la scultura e la pittura hanno come ha insegnato il grande Hegel dato la loro forma allo Spirito nella maniere più appropriata,non per niente erano le stesse arti che utilizzavano gli egizi per tramandare il sapere …la scultura come primo stadio per la   concretizzazione pedagogica  dell’opera ,ma poi  la luce del sapere deve spiritualizzarsi e definirsi con l’unica arte che racchiude l’idea e la luce :la pittura ,per questo le grottesche di Raffaello sono un primo esempio di trasmissione di conoscenze erudite camuffate sotto  antichi dipinti romani.
 

Com’è nato il suo sodalizio con Pierisa della Rupe?
La fortuna o la Necessità fanno si che incontriamo nel corso della nostra vita persone speciali, una di queste è Pierisa, grande pittrice e narratrice di racconti ancestrali legati al territorio di Bagnaia. Insieme abbiamo deciso di lavorare su una sua grande scoperta: il masso della fertilità, nel bosco di Montecchio, località vicino a Bagnaia. Il masso, pur avendo le caratteristiche di una Joni indiana, si lega ai culti astrologici preromani del nostro territorio e  scientificamente mostrano evidenze archeologiche delle rappresentazioni iconografiche della Dea Madre, come avviene per la rappresentazione totemica della fecondità. Da questo incontro è nato il libro edito da Fefé editore “Il masso della Fertilità” di cui ho curato il percorso esoterico nel Bosco, rivelando in particolare la funzione astronomica che assumevano nella loro disposizione i massi ,e in particolare il Trono delle streghe , una costruzione straordinaria di origine preromana nella quale le sacerdotesse entravano in comunicazione con la divinità. Quest’opera verrà presentata il giorno 24 maggio durante la passeggiata nel Bosco di Montecchio organizzata da Fefè editore e Pier Isa  della Rupe in occasione del secondo premio “Streghe d’Italia” successivamente in Aula Consigliare  a Ladispoli con il patrocinio degli assessori alle Cultura e alla Pubblica istruzione e con la partecipazione della Prologo, a Ladispoli il 21 giugno alle ore 16.30, spero che coloro interessati alle riscoperta del nostro territorio partecipino anche nel porgere domande e chiarire curiosità a riguardo a quanto vi ho raccontato.   Il libro può essere acquistato anche sul sito dell'editore www.fefeeditore.com
 

Cronaca

Patrimonio culturale: torna dal Belgio raccolta archeologica di inestimabile valore

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Dopo lunghe e articolate indagini estese a livello internazionale, un’intera raccolta archeologica costituita da pezzi di eccezionale rarità e inestimabile valore è stata riportata dal Belgio in Italia dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Bari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, e con il determinante contributo di EUROJUST.

Le indagini, avviate nel 2017 a seguito di una segnalazione del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta, Andria, Trani e Foggia, hanno consentito di individuare, nella disponibilità di un facoltoso collezionista belga, una stele daunia dalle peculiarità decorative tipiche dell’area archeologica di Salapia, agro del Comune di Cerignola (FG), pubblicata sul catalogo realizzato in occasione della mostra intitolata “L’arte dei popoli italici dal 3000 al 300 a.C.”, tenutasi dal 6 novembre 1993 al 13 febbraio 1994 presso il Museo Rath di Ginevra (Svizzera), e su quello dell’esposizione che ha avuto luogo presso il Museo Mona-Bismarck Foundation di Parigi (Francia) dal 1° marzo al 30 aprile 1994.
Il reperto appariva incompleto nella parte centrale, mancante in particolare di un’iscrizione decorativa corrispondente a un frammento custodito presso il Museo Archeologico di Trinitapoli (BAT) che, secondo l’intuizione di un funzionario del Laboratorio di Restauro, completava il disegno del margine inferiore dello scudo e la parte superiore del guerriero a cavallo, raffigurati nell’antico manufatto.

I successivi accertamenti effettuati in Svizzera tramite il servizio INTERPOL, finalizzati all’identificazione del detentore del bene d’arte di provenienza pugliese, e gli elementi investigativi raccolti sul potenziale possesso di ulteriori reperti ceramici di interesse storico-artistico trafugati da corredi funerari di tombe scavate clandestinamente in territorio apulo, hanno portato i Carabinieri del Nucleo TPC di Bari ad avanzare, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, la richiesta di emissione di un Ordine Europeo di Indagine (OEI) per la ricerca e il sequestro di ulteriori beni archeologici di provenienza italiana potenzialmente nella disponibilità del collezionista in Belgio. Egli risultava tra l’altro fra i partecipanti ad alcuni convegni sulla Magna Grecia nell’ambito di una rassegna annuale che si svolge a Taranto e alla quale partecipano numerosi collezionisti e studiosi. Nel dicembre 2018 la Procura della Repubblica di Foggia ha emesso l’OEI, poi eseguito dalla Polizia Federale belga con la partecipazione di militari del Nucleo TPC di Bari, che hanno individuato la stele daunia presso l’abitazione del collezionista in un comune della provincia di Anversa, verificando che il frammento conservato presso il Museo di Trinitapoli era perfettamente sovrapponibile e completava la parte mancante del disegno della stele.

Nel corso della perquisizione è stato recuperato un vero e proprio “tesoro archeologico”, costituito da centinaia di reperti in ceramica figurata apula e altre stele daunie, tutte illecitamente esportate dall’Italia, che sono state quindi sottoposte a sequestro in Belgio. La conseguente richiesta dell’Autorità Giudiziaria italiana, volta a ottenere il mantenimento del sequestro e il trasferimento dei beni in Italia per gli esami scientifici e tecnici da parte del personale specializzato, è stata accolta dall’Autorità Giudiziaria estera, diventando oggetto di ripetuti ricorsi da parte dall’indagato belga (tutti nel tempo respinti).
Il successo della presente operazione rappresenta il frutto di una sinergica ed unitaria azione che ha visto quali protagonisti decisivi i magistrati italiani e belgi in servizio presso EUROJUST, nella preziosa funzione di coordinamento della cooperazione internazionale e ausilio nella interlocuzione tra Autorità Giudiziaria italiana ed Autorità Giudiziaria belga.

L’esame tecnico effettuato in Belgio dal consulente archeologo italiano ha evidenziato l’autenticità e il valore storico-culturale dei 782 reperti archeologici trovati nella disponibilità dell’indagato, tutti provenienti dalla Puglia.

Figurano fra questi un numero elevato di vasi apuli a figure rosse, anfore, ceramiche a vernice nera, ceramiche indigene e attiche, a decorazione dipinta geometrica e figurata, stele figurate in pietra calcarea dell’antica Daunia, oltre a numerosissime terrecotte figurate c.d. “tanagrine”, testine fittili, statuette alate, ecc. Si tratta di beni nazionali databili tra il VI e il III secolo a.C., tutelati ai sensi del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, di un valore commerciale pari a circa 11 milioni di euro, depredati e smembrati dai contesti originari, ora rimpatriati.

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Castelli Romani

Velletri, Paesaggi del Corpo Festival: al via un altro week end di danza e spettacoli

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Dopo la splendida giornata di inaugurazione, torna a Velletri (RM) un altro weekend all’insegna della danza e dello spettacolo dal vivo con Paesaggi del Corpo Festival Internazionale Danza Contemporanea. Tre imperdibili appuntamenti, il 20 giugno dalle ore 18:30, con EgriBiancoDanza, Uscite Di Emergenza e Antonio Taurino (Gruppo E-motion). Le diverse performance site-specific saranno presentate presso la Casa delle Culture e della Musica, complesso di origine seicentesca dal grande valore storico-artistico, che offre diversi spazi pensati per ospitare eventi a sfondo culturale in un sereno sodalizio tra arte e natura.

In apertura di serata, la compagnia torinese EgriBiancoDanza, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco, presenta Leonardo da Vinci: anatomie spirituali, spettacolo dedicato al genio di Leonardo da Vinci, un lavoro coreografico e coreologico dove il corpo sollecitato è sezionato fra staticità e movimento diventa storia di sé e altro da sé senza una reale e concreta narrazione. Il nostro corpo nella sua carnalità esangue è diretto da una mente ed è vivificato da un cuore. Leonardo da Vinci: anatomie spirituali è un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche, un rituale misterioso da cui emergono verità talvolta surreali, ludiche, comiche, poetiche e sconvolgenti.

Si continua con AQuarium di Uscite Di Emergenza, performance a cura di Davide Romeo. La partitura di Joan de Mehij che fa da colonna sonora a questo pezzo ricrea in musica il movimento di 6 pesci tropicali in un acquario. Ad ognuno di loro è affidata una frase musicale che si fonde con le altre nel finale. Il pubblico osserva le azioni dall’esterno in qualsiasi lato dello spazio scenico. L’acquario come spazio chiuso fonde le diverse energie per arrivare ad un’armonia d’insieme nella diversità completa, non distinguendo più le parti dal tutto. Una Produzione Ass. Cult. Atacama Onlus.

Il coreografo Antonio Taurino presenta Small living space, un piccolo stralcio di realtà in cui la non accettazione del “diverso da sé” innesca un insano meccanismo conflittuale. La vile e presuntuosa ricerca del dominio sull’altro si dimostra debole nel comprendere l’importanza del confronto e della condivisione. Si arriva così a una vera e propria lotta di prevaricazione che vede come protagonista un “dominatore” sempre diverso, sempre più incapace. Small living space altro non è che la drammatica storia di due corpi costretti in un violento circolo vizioso. Una produzione Gruppo E-motion.

Come per gli anni precedenti, il Festival verrà realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la Direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di Regione Lazio, in collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid. Il programma del Festival è su: paesaggidelcorpo.it

Per info e prenotazioni: info@paesaggidelcorpo.it

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Cultura e Spettacoli

Produzioni radio, tv e web: il Prix Italia 2021, una edizione oltre il Covid

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Il 14 giugno, presso Fondazione Stelline a Milano, ha preso il via la 73° edizione del Prix Italia 2021, il concorso internazionale organizzato dalla RAI che quest’anno riflette sul “ruolo dei media e della cultura per un nuovo inizio”, con l’obiettivo di interrogarsi  sulla battuta d’arresto di quest’ultimo anno e mezzo, ma soprattutto sulle strategie di rinascita proposte dalle produzioni radio, tv e web, premiando le migliori capacità creative di spettacoli teatrali, eventi dal vivo, cinema e festival culturali.

Si confrontano quindi  56 società di emittenti audiovisive con 241 opere, valutate da 7 giurie internazionali, con 76 giurati, che assegneranno il 17 giugno a Palazzo Lombardia 10 premi nelle categorie radio, tv e web. Un ruolo di primo piano hanno, come sempre, i giovani e gli universitari, grazie a un accordo firmato tra Rai e la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI). La giuria degli studenti premierà il miglior video in concorso.

Tra i più raccontati, due temi al centro delle nostre vite: il post Covid-19, con la voglia di riscatto e la necessità di ripartire, e la svolta ecologica, una nuova consapevolezza sull’importanza dell’ambiente acquisita proprio nei mesi più duri.  Per ciascuna delle 9 categorie Radio, Tv e Web, sono stati selezionati i 7 prodotti migliori, tra i quali le giurie sceglieranno i vincitori. 
La RAI, unica emittente  italiana presente nelle selezioni, si afferma con due programmi: la webserie Mental prodotta da Rai Fiction, nella categoria “Web Fiction”; e l’allestimento de La Traviata di Martone prodotto da Rai Cultura con il Teatro dell’Opera di Roma (la cultura prodotta “in presenza” in condizioni difficili), nella categoria “Tv Performing Arts”. Ma tutta l’arte e la cultura sono al centro delle selezioni di quest’anno: dal grande happening televisivo, Marina Abramović si impossessa della TV (Sky UK), alle opere prime promosse dalle emittenti (Musica per sirene, CZCR – Rep. Ceca), agli omaggi a Bach (Solo con J. S. Bach, ABC – Australia), Chopin (Chopin. La nota caraibica, TVP – Polonia) e Beethoven (Roll over Beethoven, SRG SSR – Svizzera).
Tra i numerosi esempi in concorso incentrati sulla “svolta verde”, i giurati hanno selezionato programmi che affrontano gli equilibri dell’ecosistema (La sinfonia sull’innalzamento dei mari, BBC), la speranza nella capacità del pianeta e dei suoi abitanti di salvare il proprio habitat (Scorpion, ROR – Romania), la necessità di una nuova economia circolare (Il costo insostenibile della vita di città, SVT – Svezia), o semplicemente la voglia di tornare a vivere la natura in modo divertente (Pesce-bingo, DR – Danimarca).

Tra i Paesi più rappresentati nell’edizione 2021 del Prix, spiccano la Francia e il Regno Unito con

10 programmi ciascuno, seguiti dalla Germania con 7 proposte.

Le emittenti più apprezzate sono la BBC (Regno Unito) con 7 programmi selezionati, ARTE (Francia) e ARD (Germania) con 6 programmi ciascuno. Ottimi risultati ottengono anche DR (Danimarca) con 4 programmi selezionati, CZCR (Rep. Ceca), NPO (Paesi Bassi) e SRG SSR (Svizzera) con 3 programmi ciascuno.

Questa edizione del Prix Italia è anche ricca di incontri, conferenze, anteprime e occasioni di riflessione intorno al tema “Ripartire dalla cultura e dall’intrattenimento. Il ruolo dei media per un nuovo Rinascimento”.

La cerimonia di premiazione è prevista per il 17 giugno alle ore 17:00 presso l’Auditorium Testori del Palazzo Lombardia, quando saranno annunciati i 9 vincitori e i 3 Premi Speciali dell’edizione 2021.

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