Connect with us

Viterbo

VITERBO – LA “CALLARA” DEL BULLICAME E’ COLLASSATA

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti di recente c’è stato l’azzeramento della sorgente storica delle Zitelle, a seguito di “lavori” sul terreno limitrofo di Geronzi.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print
Riceviamo è pubblichiamo la seguente nota a firma di  Giovanni Faperdue
 
Viterbo – Questa mattina intorno alle dieci, mi sono recato ancora una volta al capezzale del Bullicame per verificare il suo stato di salute e, a stento, ho trattenuto la commozione. Non sto assolutamente esagerando. La “callara”, uno dei monumenti naturali termali, più belli d’Italia, giaceva moribonda e collassata. Più che la nostra amata “callara” sembrava di vedere un cratere provocato dall’esplosione di una bomba, o dall’atterraggio improvviso e violento di un meteorite. Infatti l’acqua, il prezioso e terapeutico elemento che da sempre è il suo orgoglioso ornamento, non c’era quasi più. Appariva solo una piccola quantità sul fondo, all’interno del collare di cemento che fa da supporto al tubo da 16 centimetri (sic!) che alimenta le Terme dei Papi. Poi solo il cratere, solo questa cavità col buco, vuota da fare pena. Vuota e deturpata che gridava vendetta. Vuota come io, che comincio ad avere un’età da senatore, non l’ho mai vista. In passato mi era accaduto più volte di lamentare la penuria d’acqua della “callara”, ma mai e poi mai, ho visto la nostra fonte principale del Bullicame, ridotta in questo stato pietoso. Allora ho riflettuto sulla falla che si è aperta durante i lavori effettuati al Pozzo S. Valentino (di pertinenza delle Terme Salus), ed ho dedotto che deve essere molto copiosa, per avere determinato questo enorme danno per il nostro Bullicame. Non è la prima volta che lavori e perforazioni sconvolgono l’equilibrio del nostro prezioso bacino del Bullicame. Ricordiamo come la riperforazione del “pozzetto”, all’interno del perimetro delle Terme dei Papi, diminuì tutte le portate dei pozzi circostanti compreso il Bullicame, azzerando totalmente i pozzi Gigliola e Uliveto di pertinenza delle ex Terme Inps. Poi di recente c’è stato l’azzeramento della sorgente storica delle Zitelle, a seguito di “lavori” sul terreno limitrofo di Geronzi. Al Bullicame, adesso le pozze non ricevono più l’acqua di sfioro della sorgente. Il Comune ha adottato una soluzione di emergenza con una pompa che pesca nella poca acqua residua. Ma la quantità è esigua con il risultato che le pozze sono piuttosto fredde e non consentono la balneazione. Il danno lo pagano così i cittadini viterbesi che non possono più usufruire di quei bagni terapeutici, che fanno tanto bene alla salute del corpo e della mente. Non sappiamo quanto durerà questo stato di cose, ma se non si riesce a chiudere presto questa falla, e a ripristinare il livello di sfioro della “callara”, si correrà il pericolo che il Bullicame non sarà più frequentato dalle famiglie viterbesi, così come accadde per tanti anni dal 1993 (anno di riperforazione del “pozzetto”) fino al 2010, data della costituzione dell’Associazione “Il Bullicame”. Non lo possiamo permettere.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Gallery

Civita Castellana, “Buongiorno Ceramica” fa il pieno: grande successo per la kermesse con Anna Fendi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print


CIVITA CASTELLANA (VT)
– Grande partecipazione e grande successo per la due giorni di eventi della kermesse nazionale “Buongiorno Ceramica”. Particolarmente coinvolgente è stato il discorso dell’ospite d’onore Anna Fendi, nota stilista e appassionata di ceramica, che ha catturato l’attenzione dei presenti e suscitato notevoli riflessioni. All’iniziativa, insieme alla direttrice del museo dell’Agro Falisco nel Forte Sangallo Sara De Angelis, hanno partecipato il sindaco Luca Giampieri, il vice sindaco Andrea Sebastiani, l’assessore alle attività produttive Massimiliano Carrisi e la consigliera comunale Giovanna Fortuna.

Durante la conferenza di apertura, Anna Fendi è stata premiata per il suo genio creativo e imprenditoriale con un’opera dai motivi cosmateschi. Un tributo speciale è stato destinato al maestro d’arte Franco Giorgi, (già sindaco e ambasciatore dell’associazione città di antica tradizione ceramica), mentre la storica Ceramica VARM ha ricevuto il riconoscimento annuale 2022 per la visione imprenditoriale del suo fondatore, Gastone Vitali, con toccanti testimonianze da parte dei figli Valentina e Daniele. L’evento, presentato da Maria Vittoria Patera e Tamara Patilli – rispettivamente direttore scientifico e responsabile del Museo della ceramica Casimiro Marcantoni – ha visto anche la partecipazione di Maria Anna De Lucia Brolli, già direttore del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma e del Museo archeologico dell’Agro Falisco nel Forte Sangallo. De Lucia Brolli è intervenuta in merito al lavoro di ricostruzione storica da lei curato e dal titolo “Dai Falisci ai Borgia, un mondo da scoprire tra Arte e Imprenditoria”. A concludere l’evento è stato l’intervento sull’imprenditoria del XXI secolo del direttore generale del Centro Ceramica, Raffaella Cerica.

La manifestazione è poi proseguita per tutto il fine settimana con altre interessanti attività che hanno registrato anch’esse notevole gradimento. In particolare la mostra d’arte contemporanea di Jessica Pintaldi e Leonardo Cuccoli, “Tracciami” (visitabile fino al 29 maggio), allestita al Museo Marcantoni, con la performance dal titolo “La tua impronta nella mia” che ha coinvolto attivamente i visitatori, invitandoli a lasciare ciascuno la propria impronta sull’argilla fresca. Anche l’installazione fotografica dell’artista Leonarco Cuccoli ha rappresentato un’esperienza davvero originale. Infine, il workshop di Ceramica Astratta ha contribuito a promuovere l’arte contemporanea insieme alle visite guidate che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo della ceramica e dei segreti del mestiere, tra museo Marcantoni, casa museo Giorgi nel centro storico, museo archeologico e botteghe artigiane.

Continua a leggere

Cronaca

Civita Castellana, usa la carta Postamat del reddito di cittadinanza per rifornire gli automobilisti al self service

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

58enne di Ronciglione denunciato per truffa

CIVITA CASTELLANA (VT) – Usa la carta Postamat dove riceve il reddito di cittadinanza per rifornire di carburante gli automobilisti al distributore self service. E’ accaduto a Civita Castellana in provincia di Viterbo dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso un cinquantottenne, residente a Ronciglione, mentre utilizzava la propria carta postamat, dedicata esclusivamente alla ricezione del reddito di cittadinanza, per effettuare rifornimenti ad altri automobilisti, facendosi poi consegnare il corrispettivo del carburante introdotto in contante.

L’uomo è stato deferito a piede libero per truffa e la carta Postamat è stata posta sotto sequestro.

Continua a leggere

Cronaca

Tarquinia, la Pro Loco e l’Airc in piazza per l’Azalea della ricerca

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Le mattine del 7 maggio, al civico 19 di via Giuseppe Garibaldi, e dell’8 maggio, a piazza Cavour

TARQUINIA (VT) – L’Azalea della Ricerca colora Tarquinia. Le mattine del 7 e dell’8 maggio i volontari della Pro loco Tarquinia e della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro saranno in piazza per distribuire le piante con una donazione di 15 euro.

“Il 7 maggio saremmo nella nostra sede al civico 19 di via Giuseppe Garibaldi, mentre l’8 maggio, per la festa della mamma, allestiremo la postazione in piazza Cavour, di fronte a palazzo Vitelleschi – fanno sapere dalla Pro loco Tarquinia -. Abbiamo accolto con piacere l’invito dell’Airc di partecipare alla campagna di solidarietà. Siamo certi che i cittadini tarquiniesi sapranno rispondere con grande generosità”.

In 38 anni di vita l’Azalea della Ricerca è diventata il simbolo della festa della mamma. Un fiore speciale da regalare a tutte le donne e un prezioso alleato per la salute al femminile che ha permesso nel tempo di raccogliere oltre 280 milioni di euro. Questi fondi hanno consentito ai migliori scienziati oncologici di lavorare senza interruzioni, nel tentativo di diagnosticare più precocemente tutte le forme di cancro e di curare con maggiore efficacia tutte le pazienti.

Continua a leggere

I più letti