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Viterbo

VITERBO, LA PROVINCIA PROMUOVE AZIONE PER SCONGIURARE LA SOPPRESSIONE DEL DISTACCAMENTO VIGILI DEL FUOCO DI GRADOLI

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Equitani: “Assurdo smantellare il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Gradoli”

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Redazione

Viterbo – La Provincia di Viterbo è in prima linea per scongiurare la paventata soppressione del distaccamento dei Vigili del Fuoco con sede a Gradoli. Il vice presidente ed assessore all’Ambiente Paolo Equitani ha riunito ventuno sindaci di altrettanti comuni dell’Alta Tuscia per promuovere una forte ed incisiva azione di sensibilizzazione volta a scongiurare un provvedimento che rischia di creare seri problemi ambientali e legati alla sicurezza.

“Chiudere il distaccamento di Gradoli significa in pratica esporre l’intera zona a nord di Viterbo a seri rischi  – spiega Equitani – soprattutto nel periodo estivo quando il pericolo di incendi è ancora più elevato. Per questo motivo come Provincia ci siamo fatti promotori di questo incontro con i primi cittadini del comprensorio, con l’intenzione di manifestare tutti insieme la nostra netta contrarietà al proposito ventilato. Secondo quanto ci è stato riferito la soppressione sarebbe legata alla carenza di organico che renderebbe impossibile garantire il proseguimento delle attività finora garantite. Siamo però convinti della necessità di individuare soluzioni alternative che possano scongiurare un provvedimento così drastico. Abbiamo pertanto redatto un documento, inviato al competente ufficio del Ministero dell’Interno, alla direzione regionale dei Vigili del Fuoco ed al Prefetto di Viterbo spiegando dettagliatamente i motivi per cui è necessario mantenere in attività il presidio a garanzia del territorio, dell’ambiente e delle popolazioni”. 

Il documento, oltre che dall’assessore Equitani quale rappresentante della Provincia di Viterbo, è stato sottoscritto dai sindaci dei comuni di: Valentano, Cellere, Latera, Canino, Piansano, Tessennano, Arlena di Castro, Ischia di Castro, Montalto di Castro, Farnese, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bagnoregio, Bolsena, Montefiascone, Grotte di Castro, Gradoli, Onano, Proceno, Marta, Capodimonte. 

“A causa della particolare conformazione della provincia di Viterbo – scrivono i firmatari della missiva – i mezzi di soccorso che partono dal comando provinciale di Viterbo, impiegherebbero oltre un’ora per raggiungere le zone a nord della Tuscia che distano oltre 50 Km dal Capoluogo, penalizzando la rapidità e l’efficienza delle operazioni. Il distaccamento di Gradoli è invece situato in posizione strategica rispetto ad una vasta area del nord della Tuscia tale da assicurare, al contrario, rapidità ed efficienza dei soccorsi. Da evidenziare poi la forte vocazione turistica dell’intero comprensorio del lago di Bolsena che nel periodo estivo, grazie alla presenza di alberghi, campeggi e strutture ricettive, raggiunge picchi di oltre 100mila presenze. Il presidio di Gradoli serve almeno ventuno comuni per un totale di 1275 Km, con una popolazione residente di circa 70mila abitanti. Non va dimenticato poi l’alto valore che il paesaggio riveste per questa provincia”.

A fronte di queste considerazioni la Provincia ed i sindaci dei ventuno comuni chiedono che l’ipotesi di soppressione del distaccamento di Gradoli, prevista già a partire dai prossimi giorni, non trovi concreta attuazione. 

Roma

A tutta birra da Viterbo fino a Roma inseguita dalle pattuglie dei Carabinieri: travolge un militare e danneggia una vettura dell’Arma

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Mercoledì, nel pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Vetralla, durante un servizio perlustrativo, hanno intercettato un’auto guidata da una donna che, a forte velocità, percorreva il tratto urbano della via Cassia. I militari si sono prontamente posti all’inseguimento dell’autovettura che, all’uscita dell’abitato, li ha tuttavia distanziati. Tramite le Centrali Operative delle Compagnie di Viterbo e Ronciglione, è stato predisposto un posto di controllo nella zona di Sutri dove, poco dopo, la donna è stata fermata dai militari della locale Stazione Carabinieri.

Dopo aver consegnato i documenti, la conducente è tuttavia ripartita all’improvviso, inseguita dalla pattuglia della Stazione di Sutri. Allertate tutte le pattuglie della zona, l’autovettura ignorava nuovamente l’alt impostogli dai militari della Stazione Forestale di Caprarola, che si trovavano sulla Cassia all’altezza del Golf Club. A Monterosi è stata informata anche la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Roma. L’inseguimento si è protratto sulla Cassia bis fino all’ingresso del Grande Raccordo Anulare, dove la fuggitiva è stata costretta a fermarsi a causa del traffico.

La donna è stata subito affiancata dagli operanti, ma è riuscita nuovamente a riprendere la fuga, travolgendo nell’occasione un militare della Stazione di Sutri e danneggiando l’autovettura dei Carabinieri Forestali. Imboccato il Grande Raccordo Anulare è stata individuata da un equipaggio della Stazione Carabinieri di Formello ed uno della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri Roma-Cassia, che, insieme a quella dei Carabinieri Forestali, sono riusciti, circondandola con le vetture di servizio ed obbligandola ad arrestare la propria marcia all’altezza dell’uscita Nomentana, garantendo la sicurezza degli altri utenti della strada.

Nell’occasione, dato che l’esagitata rifiutava nuovamente di scendere dal proprio mezzo che teneva acceso, al fine di evitare il pericolo che la stessa potesse nuovamente darsi alla fuga, uno dei militari presenti ha repentinamente infranto il vetro dell’autovettura, impossessandosi delle chiavi di avviamento. La malfattrice, che non ha fornito le motivazioni del proprio comportamento, è stata condotta presso la caserma della Compagnia Carabinieri Roma-Cassia, venendo tratta in arresto per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, in attesa delle ulteriori decisioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma

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Cronaca

Nepi, arrestato pregiudicato ricercato in Germania per rapina

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NEPI (VT) – I Carabinieri della Stazione di Nepi hanno arrestato un pregiudicato di origini sarde, ma da tempo residente a Nepi, che era ricercato poiché colpito da mandato di arresto europeo.

L’ uomo che era ricercato in Germania per rapina, è stato localizzato a Nepi dai Carabinieri della Stazione in collaborazione con l’ ufficio SIRENE, ed immediatamente dichiarato in arresto. Dopo essere stato prima condotto in caserma per le formalità previste è stato successivamente condotto nel carcere di Frosinone

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Viterbo

Orte: la fermata dell’alta velocità diventa realtà

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“La notizia che anche la Provincia di Viterbo così come la provincia di Frosinone avrà la fermata dell’Alta Velocità ad Orte ci rallegra”. A dichiararlo in una nota è Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Ferrovia dei Due Mari Coordinatore ORT provincia di Viterbo: “Finalmente anche la nostra Provincia -prosegue – potrà collegarsi al mondo attraverso le Ferrovie. Sapevamo del grande lavoro che la Regione Lazio, l’on Enrico Panunzi, l’assessore Mauro Alessandri e naturalmente il Presidente Zingaretti svolgevano per concludere favorevolmente la proposta salita dai cittadini, che hanno trovato in tutti i politici del viterbese di tutti gli schieramenti la loro cassa di risonanza”.

La riunione di Orte del 2018 che ha visto la presenza di tutti i rappresentanti dei partiti politici è stata determinante a far comprendere la precisa volontà delle popolazioni, che da tempo chiedono di rompere l’isolamento e il diritto alla mobilità. Anche l’Osservatorio regionale dei trasporti (ORT ) ha fatto la sua parte stimolando la Regione affinché non venisse messa in sordina la richiesta.

L’annuncio dato dall’amministratore delegato delle ferrovie dello stato è quindi una vittoria dei cittadini che l’hanno cercata e finalmente ottenuta.

Questa conquista apre nuovi spazi e possibilità concrete anche alla CIVITAVECCHIA ANCONA ed in particolare alla riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia Orte che determina il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia .

Ferrovia che ha enormi potenzialità favorite dall’avere ben quattro nodi ferroviari che favoriscono il collegamento con tutte le località disposte nei quattro punti cardinali. Civitavecchia ( Roma Pisa Torino ecc) , CapranicaSutri ( linea Fs Roma Viterbo), Fabrica di Roma ( linea ex Roma nord Roma Viterbo e la possibile realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina) ed infine Orte ( Roma Firenze Milano – Terni Perugia Ancona).

Forse sta prendendo consistenza quella che per la mobilità è una cosa indispensabile e cioè l’effetto rete. Concetto che da tempo come Comitato per la riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte e come ORT abbiamo più volte esplicitato .

Un concetto finora poco utilizzato e che permette la libertà di movimento. In sostanza al cittadino deve essere offerta la possibilità di raggiungere con i mezzi pubblici i posti dove andare, siano essi vicini che lontani.

La chiusura negli ultimi 40 anni di 6000 km di ferrovie a favore della realizzazione di strade riteniamo sia stata la sciagura più grande che potesse realizzarsi in Italia.

In altre nazioni sono corsi ai ripari da tempo. Anche l’Italia deve percorrere questa impostazione che è ormai improcrastinabile. Limitare la mobilità stradale è un dovere che la politica deve assumere. Ben venga quindi l’Alta Velocità ad Orte: “Facciamo seguire a questa scelta opportuna – conclude Chiricozzi – scelte mirate a favore delle generazioni future e per il diritto alla mobilità, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

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