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Viterbo

VITERBO, MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE: I SOLDI NON BASTANO

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L’assessore provinciale Fraticelli ha dimostrato ai consiglieri provinciali la concreta impossibilità di realizzare l’intervento sul Liceo di Ronciglione con la somma attualmente disponibile

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Redazione

Viterbo – La Commissione consiliare sull’Edilizia Scolastica della Provincia di Viterbo si è riunita alla presenza dell’assessore Giuseppe Fraticelli in ordine alla questione della messa in sicurezza delle scuole. Inevitabilmente, la discussione ha riguardato anche l’ampliamento del Liceo Scientifico “Antonio Meucci” di Ronciglione e la possibilità di stornare la somma di circa un milione e mezzo di euro prevista per questo intervento.

Già nelle scorse settimane l’assessore alla Provincia di Viterbo Fraticelli, rispondendo alle polemiche del sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli, aveva evidenziato come la somma stanziata fosse del tutto insufficiente a realizzare il progetto comprendente la creazione di cinque nuove aule e laboratori. Da qui l’ipotesi di dirottare il relativo finanziamento sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici della Tuscia.

L’assessore Fraticelli, con documenti alla mano, ha dimostrato ai consiglieri provinciali la concreta impossibilità di realizzare l’intervento sul Liceo di Ronciglione con la somma attualmente disponibile, come da progetto predisposto dalla precedente amministrazione.

 “Spiace dover continuare a leggere sulla stampa polemiche pretestuose – dichiara Fraticelli – come se da parte della Provincia vi fosse una volontà persecutoria nei confronti del liceo “Meucci”, magari per favorire lo sviluppo di altri istituti limitrofi. Questo purtroppo il messaggio che da più parti si sta cercando di far passare. In Commissione si è aperta già da settimane una fattiva discussione fra le forze politiche per decidere come far fronte all’obbligo normativo di mettere in sicurezza gli edifici scolastici, pur in presenza di una carenza di risorse che ha ormai raggiunto forti livelli di criticità. Pensare di completare l’ampliamento del Liceo di Ronciglione con circa un milione e mezzo di euro è pura utopia. Altri fondi aggiuntivi non è possibile ottenerli. Basta quindi fare inutile demagogia. In questo momento la priorità è quella di mettere in sicurezza le scuole. La stessa situazione si è verificata con la costruzione della nuova sede del Liceo Scientifico “Ruffini” di Viterbo. Di fronte alla concreta impossibilità economica di dar corso al progetto, abbiamo affrontato e risolto il problema della carenza di aule individuando soluzioni alternative, realmente fattibili e poco dispendiose, intervenendo sull’esistente”.

L’assessore tuttavia continua a manifestare massima apertura al dialogo ed alla collaborazione. “Nessuna decisione è stata ancora assunta – precisa – e già nella prossima riunione sarà invitato a partecipare anche il sindaco di Ronciglione. Non esistono da parte del sottoscritto posizioni preconcette o chiusure pregiudiziali ad ogni eventuale proposta. Anzi, con il sindaco Giovagnoli c’è la ferma volontà di individuare per il liceo “Meucci” delle soluzioni condivise che possano favorire un accorpamento delle sedi, sfruttando anche parte della somma che andremo a stornare e a destinare alla messa in sicurezza degli edifici”.

Roma

A tutta birra da Viterbo fino a Roma inseguita dalle pattuglie dei Carabinieri: travolge un militare e danneggia una vettura dell’Arma

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Mercoledì, nel pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Vetralla, durante un servizio perlustrativo, hanno intercettato un’auto guidata da una donna che, a forte velocità, percorreva il tratto urbano della via Cassia. I militari si sono prontamente posti all’inseguimento dell’autovettura che, all’uscita dell’abitato, li ha tuttavia distanziati. Tramite le Centrali Operative delle Compagnie di Viterbo e Ronciglione, è stato predisposto un posto di controllo nella zona di Sutri dove, poco dopo, la donna è stata fermata dai militari della locale Stazione Carabinieri.

Dopo aver consegnato i documenti, la conducente è tuttavia ripartita all’improvviso, inseguita dalla pattuglia della Stazione di Sutri. Allertate tutte le pattuglie della zona, l’autovettura ignorava nuovamente l’alt impostogli dai militari della Stazione Forestale di Caprarola, che si trovavano sulla Cassia all’altezza del Golf Club. A Monterosi è stata informata anche la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Roma. L’inseguimento si è protratto sulla Cassia bis fino all’ingresso del Grande Raccordo Anulare, dove la fuggitiva è stata costretta a fermarsi a causa del traffico.

La donna è stata subito affiancata dagli operanti, ma è riuscita nuovamente a riprendere la fuga, travolgendo nell’occasione un militare della Stazione di Sutri e danneggiando l’autovettura dei Carabinieri Forestali. Imboccato il Grande Raccordo Anulare è stata individuata da un equipaggio della Stazione Carabinieri di Formello ed uno della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri Roma-Cassia, che, insieme a quella dei Carabinieri Forestali, sono riusciti, circondandola con le vetture di servizio ed obbligandola ad arrestare la propria marcia all’altezza dell’uscita Nomentana, garantendo la sicurezza degli altri utenti della strada.

Nell’occasione, dato che l’esagitata rifiutava nuovamente di scendere dal proprio mezzo che teneva acceso, al fine di evitare il pericolo che la stessa potesse nuovamente darsi alla fuga, uno dei militari presenti ha repentinamente infranto il vetro dell’autovettura, impossessandosi delle chiavi di avviamento. La malfattrice, che non ha fornito le motivazioni del proprio comportamento, è stata condotta presso la caserma della Compagnia Carabinieri Roma-Cassia, venendo tratta in arresto per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, in attesa delle ulteriori decisioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma

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Cronaca

Nepi, arrestato pregiudicato ricercato in Germania per rapina

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NEPI (VT) – I Carabinieri della Stazione di Nepi hanno arrestato un pregiudicato di origini sarde, ma da tempo residente a Nepi, che era ricercato poiché colpito da mandato di arresto europeo.

L’ uomo che era ricercato in Germania per rapina, è stato localizzato a Nepi dai Carabinieri della Stazione in collaborazione con l’ ufficio SIRENE, ed immediatamente dichiarato in arresto. Dopo essere stato prima condotto in caserma per le formalità previste è stato successivamente condotto nel carcere di Frosinone

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Viterbo

Orte: la fermata dell’alta velocità diventa realtà

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“La notizia che anche la Provincia di Viterbo così come la provincia di Frosinone avrà la fermata dell’Alta Velocità ad Orte ci rallegra”. A dichiararlo in una nota è Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Ferrovia dei Due Mari Coordinatore ORT provincia di Viterbo: “Finalmente anche la nostra Provincia -prosegue – potrà collegarsi al mondo attraverso le Ferrovie. Sapevamo del grande lavoro che la Regione Lazio, l’on Enrico Panunzi, l’assessore Mauro Alessandri e naturalmente il Presidente Zingaretti svolgevano per concludere favorevolmente la proposta salita dai cittadini, che hanno trovato in tutti i politici del viterbese di tutti gli schieramenti la loro cassa di risonanza”.

La riunione di Orte del 2018 che ha visto la presenza di tutti i rappresentanti dei partiti politici è stata determinante a far comprendere la precisa volontà delle popolazioni, che da tempo chiedono di rompere l’isolamento e il diritto alla mobilità. Anche l’Osservatorio regionale dei trasporti (ORT ) ha fatto la sua parte stimolando la Regione affinché non venisse messa in sordina la richiesta.

L’annuncio dato dall’amministratore delegato delle ferrovie dello stato è quindi una vittoria dei cittadini che l’hanno cercata e finalmente ottenuta.

Questa conquista apre nuovi spazi e possibilità concrete anche alla CIVITAVECCHIA ANCONA ed in particolare alla riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia Orte che determina il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia .

Ferrovia che ha enormi potenzialità favorite dall’avere ben quattro nodi ferroviari che favoriscono il collegamento con tutte le località disposte nei quattro punti cardinali. Civitavecchia ( Roma Pisa Torino ecc) , CapranicaSutri ( linea Fs Roma Viterbo), Fabrica di Roma ( linea ex Roma nord Roma Viterbo e la possibile realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina) ed infine Orte ( Roma Firenze Milano – Terni Perugia Ancona).

Forse sta prendendo consistenza quella che per la mobilità è una cosa indispensabile e cioè l’effetto rete. Concetto che da tempo come Comitato per la riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte e come ORT abbiamo più volte esplicitato .

Un concetto finora poco utilizzato e che permette la libertà di movimento. In sostanza al cittadino deve essere offerta la possibilità di raggiungere con i mezzi pubblici i posti dove andare, siano essi vicini che lontani.

La chiusura negli ultimi 40 anni di 6000 km di ferrovie a favore della realizzazione di strade riteniamo sia stata la sciagura più grande che potesse realizzarsi in Italia.

In altre nazioni sono corsi ai ripari da tempo. Anche l’Italia deve percorrere questa impostazione che è ormai improcrastinabile. Limitare la mobilità stradale è un dovere che la politica deve assumere. Ben venga quindi l’Alta Velocità ad Orte: “Facciamo seguire a questa scelta opportuna – conclude Chiricozzi – scelte mirate a favore delle generazioni future e per il diritto alla mobilità, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

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