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Viterbo

VITERBO: PROVINCIA E UNIVERSITA' INSIEME PER IL NUOVO PIANO ENERGETICO

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Equitani: “Il piano energetico provinciale che ci apprestiamo a realizzare con il contributo del Cirder, presieduto dal professor Maurizio Carlini avrà la valenza di un vero e proprio piano regolatore dell’energia con l’obiettivo di conseguire un consistente risparmio energetico e favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio.

 

Redazione

Viterbo – La Provincia di Viterbo ha sottoscritto una convenzione con l’Università degli Studi della Tuscia e più specificatamente con il Centro di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili (Cirder), avente ad oggetto la predisposizione del piano energetico provinciale.
Il piano dovrà essere realizzato secondo i principi sanciti dal programma Agenda 21 Locale, promosso in sede ONU, al quale la Provincia di Viterbo ha aderito insieme ad altri territori di diversi continenti, assumendo la responsabilità del coordinamento di tutte le azioni rivolte all’attuazione dei progetti.

In base alla suddetta convenzione, il Cirder, in collaborazione con gli uffici della Provincia, dovrà:
Valutare i consumi di energia elettrica, di gas e di trasporto; verificare gli impianti alimentati da fonti rinnovabili presenti sul territorio; individuare strategie e mezzi per la promozione delle fonti rinnovabili e la riduzione della produzione di energia da combustibili, mediante la valutazione della qualità dell’aria, della mobilità e dell’energia; realizzare un piano strategico provinciale sull’energia volto alla riduzione dei consumi di energia primaria, alla valorizzazione delle fonti rinnovabili ed alla diffusione di buone pratiche per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per la promozione del risparmio e dell’efficienza energetica: quantificare gli obiettivi per la diminuzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera con simulazione degli effetti delle relative azioni sul quadro energetico al 2020; realizzare supporti multimediali e audiovisi su energie rinnovabili e sul risparmio energetico.

“Il piano energetico provinciale che ci apprestiamo a realizzare con il contributo del Cirder, presieduto dal professor Maurizio Carlini – spiega l’assessore Equitani – avrà la valenza di un vero e proprio piano regolatore dell’energia con l’obiettivo di conseguire un consistente risparmio energetico e favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio. La Provincia è pronta ad assumersi le proprie responsabilità, pianificando il sistema energetico provinciale e fornendo alla Regione un valido riferimento per ciò che concernerà la predisposizione del futuro piano energetico regionale. Si fa sempre più urgente, inoltre – aggiunge Equitani – la necessità di mettere ordine in ambito normativo al regime delle autorizzazioni, consentendo agli enti locali di avere uno strumento che possa tutelare il territorio dal proliferare di impianti dall’alto impatto ambientale e paesaggistico. Un problema che non può più essere ignorato, visto che sono sempre di più gli ettari di territorio sacrificati per far posto ad impianti eolici e fotovoltaici. Noi siamo per lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma vogliamo che questo avvenga compatibilmente con le caratteristiche e le vocazioni dei territori di riferimento. Spiace tuttavia constatare – prosegue ancora l’assessore – come nel programma degli stanziamenti in campo ambientale previsti nel triennio 2013/2015 approvato dalla Giunta regionale il 19 settembre scorso, alla voce energia e sviluppo sostenibile, sia prevista soltanto una disponibilità di 400mila euro finalizzata proprio alla realizzazione del piano energetico. Con una cifra del genere, temo si possa fare molto poco. Ad ogni modo – conclude Equitani – la Provincia andrà avanti per la sua strada secondo i criteri di Agenda 21 Locale che ci vede impegnati in prima linea, ed insieme ai numerosi partner internazionali, nel raggiungimento di una sempre maggiore efficienza in campo ambientale ed energetico”.

 

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Cronaca

Nepi, arrestato pregiudicato ricercato in Germania per rapina

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NEPI (VT) – I Carabinieri della Stazione di Nepi hanno arrestato un pregiudicato di origini sarde, ma da tempo residente a Nepi, che era ricercato poiché colpito da mandato di arresto europeo.

L’ uomo che era ricercato in Germania per rapina, è stato localizzato a Nepi dai Carabinieri della Stazione in collaborazione con l’ ufficio SIRENE, ed immediatamente dichiarato in arresto. Dopo essere stato prima condotto in caserma per le formalità previste è stato successivamente condotto nel carcere di Frosinone

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Viterbo

Orte: la fermata dell’alta velocità diventa realtà

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“La notizia che anche la Provincia di Viterbo così come la provincia di Frosinone avrà la fermata dell’Alta Velocità ad Orte ci rallegra”. A dichiararlo in una nota è Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Ferrovia dei Due Mari Coordinatore ORT provincia di Viterbo: “Finalmente anche la nostra Provincia -prosegue – potrà collegarsi al mondo attraverso le Ferrovie. Sapevamo del grande lavoro che la Regione Lazio, l’on Enrico Panunzi, l’assessore Mauro Alessandri e naturalmente il Presidente Zingaretti svolgevano per concludere favorevolmente la proposta salita dai cittadini, che hanno trovato in tutti i politici del viterbese di tutti gli schieramenti la loro cassa di risonanza”.

La riunione di Orte del 2018 che ha visto la presenza di tutti i rappresentanti dei partiti politici è stata determinante a far comprendere la precisa volontà delle popolazioni, che da tempo chiedono di rompere l’isolamento e il diritto alla mobilità. Anche l’Osservatorio regionale dei trasporti (ORT ) ha fatto la sua parte stimolando la Regione affinché non venisse messa in sordina la richiesta.

L’annuncio dato dall’amministratore delegato delle ferrovie dello stato è quindi una vittoria dei cittadini che l’hanno cercata e finalmente ottenuta.

Questa conquista apre nuovi spazi e possibilità concrete anche alla CIVITAVECCHIA ANCONA ed in particolare alla riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia Orte che determina il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia .

Ferrovia che ha enormi potenzialità favorite dall’avere ben quattro nodi ferroviari che favoriscono il collegamento con tutte le località disposte nei quattro punti cardinali. Civitavecchia ( Roma Pisa Torino ecc) , CapranicaSutri ( linea Fs Roma Viterbo), Fabrica di Roma ( linea ex Roma nord Roma Viterbo e la possibile realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina) ed infine Orte ( Roma Firenze Milano – Terni Perugia Ancona).

Forse sta prendendo consistenza quella che per la mobilità è una cosa indispensabile e cioè l’effetto rete. Concetto che da tempo come Comitato per la riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte e come ORT abbiamo più volte esplicitato .

Un concetto finora poco utilizzato e che permette la libertà di movimento. In sostanza al cittadino deve essere offerta la possibilità di raggiungere con i mezzi pubblici i posti dove andare, siano essi vicini che lontani.

La chiusura negli ultimi 40 anni di 6000 km di ferrovie a favore della realizzazione di strade riteniamo sia stata la sciagura più grande che potesse realizzarsi in Italia.

In altre nazioni sono corsi ai ripari da tempo. Anche l’Italia deve percorrere questa impostazione che è ormai improcrastinabile. Limitare la mobilità stradale è un dovere che la politica deve assumere. Ben venga quindi l’Alta Velocità ad Orte: “Facciamo seguire a questa scelta opportuna – conclude Chiricozzi – scelte mirate a favore delle generazioni future e per il diritto alla mobilità, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

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Castelli Romani

Bruno Astorre, 10 anni di calvario giudiziario e gogna mediatica per poi essere dichiarato innocente

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La video intervista al Segretario del PD Lazio all’indomani della piena assoluzione

Dieci anni di calvario giudiziario per il segretario del PD Lazio Senatore Bruno Astorre prima di arrivare alla sentenza di piena assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Una vicenda giudiziaria che ha travolto il segretario del PD Lazio accusato di truffa per fatti risalenti al 2010-2013, quando era vicepresidente della Regione Lazio. Secondo la Procura il gruppo Dem al Consiglio regionale del Lazio tra il 2010 e il 2012 avrebbe sperperato 2 milioni e 600 mila euro in spese elettorali e sponsorizzazioni varie come pranzi cene e perfino partite a caccia e sagre del tartufo.

Un’inchiesta passata alle cronache come “spese pazze del PD Lazio”

Il Tribunale di Velletri ha disposto lo scorso 3 febbraio la piena assoluzione per il segretario PD.
“Una sentenza che arriva dopo quasi otto anni tra indagini e processo – ha commentato Astorre – e che dimostra pienamente la correttezza del mio operato come vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio, tra il 2010 e il 2013″.

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