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VITERBO: TAGLI AI PATRONATI: ITAL UIL, INAS CISL, INCA CGIL E ACLI IN PIAZZA A VITERBO, DALLA PARTE DI CITTADINI E LAVORATORI

di Gennaro Giardino

Viterbo, “Seimila posti di lavoro in meno, un servizio fondamentale per cittadini, lavoratori e pensionati che rischia di essere cancellato per sempre e 200 milioni di costi in più per lo Stato. È questo il risultato che otterrebbe il taglio di 150 milioni di euro a danno dei Patronati voluto dal Governo. Per questo diciamo no! Per questo chiediamo a tutti di essere al nostro fianco, dalla parte del territorio e dei cittadini”. A dichiararlo sono l’Ital Uil Viterbo, l’Inas Cisl Viterbo, l’Inca Cgil Viterbo e le Acli Viterbo che per la mattinata di sabato 15 novembre hanno organizzato volantinaggio e raccolta firme a Viterbo in Piazza del Sacrario. Contro i tagli ai Patronati, per difendere i diritti di tutti!
“Tagliando le risorse per i Patronati – spiegano i Sindacati – si avranno solo gravi conseguenze sulla tutela dei diritti dei cittadini. I Patronati, occupandosi di assistenza previdenziale e pensionistica, prestazioni a sostegno del reddito, assistenza agli immigrati, rappresentano un punto di riferimento per centinaia di migliaia di lavoratori e pensionati. Un servizio che viene prestato gratuitamente senza alcun costo per lo Stato perché è pagato esclusivamente da aziende e lavoratori che si basa su un Fondo complessivo di 470 milioni di euro. Un Fondo – sottolineano Ital Uil Viterbo, Inas Cisl Viterbo, Inca Cgil Viterbo e Acli Viterbo – che permette allo Stato di risparmiare 200 milioni di euro ogni anno. Il taglio di 150milioni voluto dal Governo con la Legge di Stabilità non solo costringerebbe i Patronati a non garantire più un servizio gratuito, ma spingerebbe lo Stato ad investire circa 670 milioni di euro per continuare a mantenere in vita tutte le prestazioni di cui oggi si fanno carico i Sindacati. Senza contare la perdita dei posti di lavoro – 6 mila in tutto – che la scelta del Governo comporterebbe. Una proposta inaccettabile! Una proposta che punta a fare cassa con i contributi sociali, mettendo le mani sui soldi dei lavoratori in un periodo di crisi economica che rischia di ridurre sul lastrico intere famiglie in un momento in cui licenziamenti e disoccupazione sono ormai all’ordine del giorno”.
“Chiediamo al Governo una revisione del taglio, al fine di salvaguardare il servizio di pubblica utilità offerto dai Patronati, come affermato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 42/2000 e previsto dalla legge 152/2001. Chiediamo ai cittadini – concludono Ital Uil Viterbo, Inas Cisl Viterbo, Inca Cgil Viterbo e Acli Viterbo – di partecipare alla mobilitazione di sabato. Consapevoli che colpire i Patronati per colpire i Sindacati significa solo mortificare ancor più lavoratori e famiglie, la vita di chi ogni giorno è costretto a innumerevoli sacrifici per poter arrivare a fine mese!”