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Viterbo

VITERBO: UN FONDO REGIONALE PER LA CONSERVAZIONE DEI CASTAGNETI COME VALORE NATURALE E PAESAGGISTICO

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Tempo di lettura 2 minuti A lanciare la proposta è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale

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di Gennaro Giardino

Viterbo – “Un fondo regionale per la conservazione dei castagneti come valore naturale e paesaggistico del nostro territorio. Dobbiamo pensare ai castagneti anche per la loro funzione naturalistica. Una realtà molto apprezzata dai turisti proprio per la bellezza che li contraddistingue”. A lanciare la proposta è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale, intervenuto questa mattina all’apertura dei lavori di “Castanea 2014” dove ha portato anche i saluti del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Castanea2014”, giunta quest’anno alla sua VI edizione, si svolgerà a Viterbo fino al 25 settembre presso la sede di Santa Maria in Gradi dell’Università degli Studi della Tuscia che ha organizzato l’evento assieme al Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) e al CEFAS (Azienda Speciale Formazione e Sviluppo della Camera di Commercio di Viterbo). Oltre a Riccardo Valentini, questa mattina sono intervenuti la parlamentare Alessandra Terrosi, il Presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, e il Dirigente del MIPAAF, Alberto Manzo. Il tutto moderato dal prof. Andrea Vannini, docente presso la facoltà di Agraria dell’UNITUS.

“I castagneti – prosegue Valentini – sono veri e propri ecosistemi, ed è quindi necessario del tempo per riportare le condizioni necessarie a regime. È dunque fondamentale continuare a fare squadra tra Camera di Commercio, istituzioni e produttori così come è stato fatto finora con grande forza e coraggio per superare definitivamente l’emergenza”.

“Nella provincia di Viterbo – si legge sul sito internet di “Castanea 2014” – si concentra circa il 70% della produzione laziale. Le ultime risultanze censiscono circa 2000 aziende castanicole che coprono una superficie di oltre 2400 ettari in gran parte ricadenti nei comuni di Canepina, Caprarola, Carbognano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano e Viterbo. La produzione, che in alcune annate ha toccato punte di oltre 10.000 tonnellate, appare oggi fortemente compromessa e caratterizzata da un ampia variabilità. La massiccia presenza di vespa galligena e le particolari condizioni climatiche che hanno caratterizzato le ultime annate, influenzando il regolare svolgimento delle fasi fenologiche della pianta, non hanno garantito qualità e quantità di prodotto in linea con la tradizione dei luoghi. L’importanza della castanicoltura del territorio non è solo legata alla produzione del frutto ma anche a quella del legno. Il taglio dei cedui giunti a maturità consente infatti l’ottenimento di paleria e travi ancora molto ricercate sul mercato. La filiera castanicola in provincia di Viterbo si completa con la presenza di imprese della meccanica che nel corso degli anni hanno sviluppato mezzi che agevolano soprattutto la fase della raccolta concorrendo così anche al miglioramento della qualità del prodotto”. Ed è proprio in considerazione di questo ruolo che riveste la castanicoltura nel territorio, che Viterbo è stata scelta come sede ufficiale per il VI° Congresso Nazionale sul Castagno.

“Dobbiamo sfruttare anche nuove opportunità che ci saranno con la nuova Programmazione europea – sottolinea Valentini – il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, con nuovi finanziamenti per l’agricoltura e con la Regione Lazio di Nicola Zingaretti che è riuscita ad incrementare il proprio fondo con oltre 700milioni di euro a disposizione. E il tema della castanicoltura sarà sicuramente uno dei temi importanti da affrontare. Ci sono inoltre delle novità sul piano della ricerca e dell’innovazione con fondi che faranno riferimento ad una nuova Misura rispetto alla vecchia 124 e Partenariati Europei per l’Innovazione (PEI), ossia – conclude Riccardo Valentini – gruppi di lavoro che rappresentano un’importante opportunità con finanziamenti dedicati per guardare al futuro di questo importante settore con maggiore serenità e tranquillità, soprattutto per i nostri agricoltori e per la difesa del paesaggio”.

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Cronaca

Viterbo, rave party abusivo e affollatissimo: festa interrotta

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Nell’ambito del costante monitoraggio, nella nostra provincia, dell’organizzazione di “Rave Party” o eventi che richiamano numerosi giovani e che sono svolti senza le prescritte autorizzazioni, nella tarda serata di sabato 30 luglio, è stato rilevato che circa 200 giovani, soliti a partecipare a questo tipo di eventi, si erano radunati su un terreno privato, sito nel comune di Blera (VT). Questi avevano dato corso ad un evento, aperto al pubblico, nel quale era previsto il ristoro, la consumazione di alimenti e bevande, l’intrattenimento danzante e musicale. Poiché tale manifestazione non era stata annunciata nei termini di legge e non risultava che fossero state richieste le previste autorizzazioni, sono stati attivati fin da subito da parte delle Forze dell’Ordine specifici servizi di ordine e sicurezza pubblica al fine di evitare innanzitutto che altrettanti giovani potessero riversarsi nel luogo interessato dall’evento e che gli organizzatori dapprima provvedessero allo spegnimento della musica e successivamente che tutti partecipanti lasciassero in sicurezza il luogo dell’evento, cosa che avveniva nella tarda mattinata.Essendo state riscontrate violazioni sia di carattere penale che amministrativo, sono in corso ulteriori accertamenti per meglio definire le specifiche responsabilità sia da parte degli organizzatori che dei partecipanti. Per eventuali, ulteriori dettagli si prega di contattare il dott. Romano Lucarelli Vice Dirigente della DIGOS

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Cronaca

Viterbo, uomo nudo urla, lancia oggetti dalla finestra e minaccia la polizia con un coltello: fermato grazie alla pistola elettrica (taser)

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VITERBO – Urla e getta oggetti dalla finestra della propria abitazione. E’ successo in una strada del centro storico di Viterbo dove sono intervenuti gli uomini dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura del capoluogo.

I poliziotti, arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo, un 42enne italiano, completamente nudo che alla vista degli agenti ha iniziato a minacciarli brandendo un coltello da cucina gridandogli di andarsene.

Nonostante le ripetute richieste di lasciar cadere l’arma da taglio, il 42enne perseverava nel suo comportamento: gli agenti di polizia hanno quindi usato la pistola ad impulso elettrico “taser” nel rispetto della procedura che prevede una prima fase di avvertimento ed estrazione dell’arma, poi l’azionamento della scarica elettrica ed infine l’esplosione dei dardi.

A quel punto l’uomo è stato raggiunto al torace dai due elettrodi che lo hanno reso inoffensivo, quindi fermato in condizioni di sicurezza e visitato subito dopo dai sanitari del 118 che ne hanno constatato le buone condizioni di salute.

Al termine dell’intervento il soggetto è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e il coltello sottoposto a sequestro.

“Ancora una volta – hanno dichiarato dalla Questura – l’utilizzo del taser si è dimostrato particolarmente efficace nel risolvere una delicata situazione in tempi brevi e senza che venissero creati pericoli ad alcuno”.

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Cultura e Spettacoli

Viterbo, al teatro romano di Ferento si celebra il mito di Lucio Battisti

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Giovedì 28 luglio alle 21.15 due ore di concerto con i Battisti Legend e special guest Nicky Nicolai


VITERBO – Torna la grande musica al teatro romano di Ferento. Giovedì 28 luglio alle 21.15, il concerto “Battisti Legend”, affidato a una straordinaria band composta da Roberto Pambianchi (voce), Andrea Minissale (pianoforte), Davide Papaleo (chitarra), Alberto Biasin (basso), Gabriele Morcavallo (batteria) special guest Nicky Nicolai – canta Mina.

Sarà un concerto di due ore, durante il quale verranno riproposti alcuni dei più grandi successi di una “Leggenda” della storia della musica pop-rock: Lucio Battisti.

Una Leggenda, senza confini. David Bowie, uno che di pop-rock se ne intendeva, espresse più volte la sua stima e la sua ammirazione incondizionata nei confronti di Lucio Battisti: «della musica pop italiana, mi piace tutto quello che ha fatto Lucio Battisti» e ancora: «Lou Reed e Lucio Battisti sono gli interpreti che preferisco». Ancora: nel 1974, Mick Ronson, chitarrista di David Bowie, incise un 45 giri con “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, dal titolo Music is Lethal e firmato Battisti-Bowie: musica di Lucio Battisti e testo di David Bowie. Alla domanda di un giornalista inglese: «Lei pone la coppia Mogol-Battisti sullo stesso piano artistico di Lennon-McCartney?» Bowie rispose: «Sì, Mogol-Battisti sono sullo stesso livello».

Luciano Pavarotti affermò: «Nella sua musica c’è qualcosa che ricorda Puccini». Mogol rivelò: «Forse a qualcuno sfugge il fatto che Sir Paul McCartney abbia quasi tutti i dischi di Lucio Battisti». Lucio Battisti, un mito.

Roberto Pambianchi, Davide Papaleo, Alberto Biasin, Andrea Minissale e Gabriele Morcavallo (batteria), dal lontano 2002 insieme per vivere il vastissimo repertorio del cantautore reatino, con più di 300 concerti, su tutto il territorio nazionale, registrando spesso, il tutto-esaurito. E in effetti, è il gruppo più titolato, fra tutte le cover band, ad affrontare il mondo di Lucio Battisti.

Vanta infatti, partecipazioni a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche dedicate a Battisti, tra le quali ricordiamo “Dossier”, storico settimanale di approfondimento della testata Tg2, RAI International, SAT 2000, e un servizio, con intervista, nel 2006, che il TG2 dedicò proprio a Roberto Pambianchi.

Da non dimenticare, la stima e le parole lusinghiere del giornalista Edmondo Berselli e di Mogol, le collaborazioni con Alberto Radius, e Detto Mariano.
E un premio, il Premio Emozioni (per la voce), ottenuto nel 2013, e consegnato anche a Mogol, Alberto Radius ed Enrico Ruggeri. Una serata straordinaria con un concerto da seguire fino in fondo.

La stagione teatrale di Ferento è organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, con la direzione artistica di Patrizia Natale, con il supporto del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e dell’ Ance Viterbo

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