Connect with us

Sport

Volley Club Frascati, a casa Monteneri è pallavolo mania. Mamma Tiziana: “Quanto tempo in palestra”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Frascati (Rm) – Sono tra i nuclei familiari che hanno due ragazzi iscritti al Volley Club Frascati. La famiglia Monteneri ha sposato con forza il progetto del club tuscolano: Caterina, classe 2007, è al suo quinto anno nel sodalizio castellano e in questa stagione ha giocato con l’Under 13 denominata Frascati Volleyro’ e allenata da coach Adriano Di Peco. Indubbiamente l’esempio della sorella maggiore è stato trascinante anche per il piccolo Matteo, classe 2011 che è al secondo anno nel club tuscolano ed è in forza al folto gruppo del minivolley seguito da coach Luca De Gregorio. Come se non bastasse, anche papà Daniele è spesso al seguito dei suoi ragazzi e addirittura mamma Tiziana Muscedere è ufficialmente dirigente proprio del gruppo dei più piccoli. “L’avventura di Caterina nel volley è iniziata in maniera graduale, poi è letteralmente esplosa e ora a casa è argomento fisso – sorride mamma Tiziana – Ha iniziato a fare i primi passi pallavolistici a scuola, poi essendo noi di Frascati è stato naturale portarla qui. Da allora sono aumentati in maniera parallela la passione e l’impegno per questo sport e anche da parte nostra è stato così”. Un amore così grande che anche Matteo è stato “sottratto” alla più “tradizionale” scelta del calcio: “Ma anche questa situazione è stata quasi naturale, nel senso che passavamo tanto tempo in palestra per vedere allenamenti e partite di Caterina e portavamo sempre con noi Matteo”. Per questi motivi la quarantena forzata e la chiusura delle palestre ha rappresentato un momento duro per i due ragazzi: “Matteo la vive più serenamente, mentre per Caterina è veramente tosta – spiega mamma Tiziana – Lei si allena comunque un paio d’ore al giorno sia col papà che con le indicazioni online di coach Di Peco. Le manca tantissimo il gruppo che quest’anno aveva trovato davvero un’alchimia speciale e devo dire che lo stesso valeva anche per il gruppo dei genitori”. Inutile chiedere a Tiziana come si trova al Volley Club Frascati… “Qui c’è un ambiente positivo, una struttura importante e una società competente: stiamo sicuramente bene qui. In estate faremo delle valutazioni in famiglia e con il club per capire quali sono i programmi per il futuro”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Calcio

Anzio, rugby: Cristian Stoian convocato per il match di sabato allo Stade de France di Parigi tra Francia e Italia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ANZIO (RM) – Continua senza sosta la scalata ai vertici del rugby internazionale di Cristian Stoian, giocatore di mischia che ha iniziato la propria carriera nel Rugby Anzio Club. Dopo la recente chiamata nel gruppo della nazionale maggiore per il Sei Nazioni, è arrivata la convocazione tra i 23 giocatori che saranno a disposizione del coach Franco Smith in vista della sfida di sabato tra Italia e Francia, incontro valido per la Autumn Nations Cup.


Una grandissima occasione per il nostro Cristian per dimostrare tutto il suo valore, qualora il coach riterrà opportuno farlo entrare dalla panchina. La partita si terrà sabato 28 novembre alle ore 21:10 allo Stade de France di Parigi e sarà trasmessa in diretta su Mediaset, canale 20 del digitale terrestre.
La telecronaca della partita sarà a cura del direttore del mensile AllRugby Gianluca Barca, con commento tecnico della leggenda Azzurra Mauro Bergamasco.

«Tutto il Rugby Anzio Club è fiero ed orgoglioso dei risultati che Cristian ha raggiunto, in questi ultimi anni ha potuto giocare e a vivere esperienze sportive di primissimo livello – ha detto il presidente del Rugby Anzio Club, Simone Petraccini – traguardi simili corrispondono esattamente alla mission del nostro club che da più di 15 anni lavora incessantemente per far divertire ed appassionare i nostri ragazzi allo sport più bello del mondo. Cristian Stoian il nostro “Gigante Buono” è un ragazzo stupendo, umile, serio e rispettoso. Personalmente non sono sorpreso dei traguardi che sta raggiungendo perché credo che siano indubbiamente frutto dell’impegno, del sacrificio e della passione che ogni vero giocatore di rugby come Cristian dedica a questo sport. Passerò questo sabato sera incollato al televisore per seguire questo match, nella speranza di vedere finalmente Cristian all’esordio con la maglia della nazionale e con la certezza che se l’esordio non si verificherà sarà solo questione di tempo. A tutti gli Azzurri, ma in particolare a Cristian, un grosso in bocca al lupo da parte di tutto il Rugby Anzio Club per la sfida con i Bleus».

Continua a leggere

Calcio

Diego Armando Maradona, per sempre nel cuore di tutti i napoletani

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Con Maradona va via il Calcio vero, quello fatto di uomini capaci di sbeffeggiare il potere, di ribellarsi alle ingiustizie, di affondare nel fango e poi essere capaci di riemergere, più forti e fieri di prima

di *Marco Martone

Diego è morto! È’ accaduto davvero. L’ha detto la tv, lo scrivono i giornali e allora deve essere proprio vero. È andato via, non c’è più. Sono rimaste le bandiere maltrattate dal passare del tempo, le sciarpe scolorite, i cori e gli slogan, le lacrime, il fango, le impronte dei sui scarpini sul prato del San Paolo.

Maradona, l’immortale, ha tradito le aspettative di noi tutti, che pensavamo non potesse mai morire. Lo ha ucciso il suo cuore, come accaduto a Massimo Troisi e Pino Daniele e non poteva che essere così. Il grande cuore dei grandi napoletani, (perché Diego era napoletano, più di tanti altri).

Un cuore tanto grande da non poter resistere troppo tempo al carico d’amore che è in grado di regalare alla gente. Un cuore che si ferma all’improvviso e che, nonostante tutto, continua a battere, sempre più forte tanto da farti girare la testa. È morto Diego, perché i miti non durano mai tanto, vanno via presto, per poter diventare leggenda, per poter essere eterni. Con Maradona va via il Calcio vero, quello fatto di uomini capaci di sbeffeggiare il potere, di ribellarsi alle ingiustizie, di affondare nel fango e poi essere capaci di riemergere, più forti e fieri di prima.

L’editoriale di Marco Martone dedicato a Diego Armando Maradona trasmesso a Officina Stampa del 26/11/2020

Maradona è stato un ossimoro fatto uomo e calciatore. Una vita trascorsa tra i campi di calcio e il buio della droga, nell’alcol e nella sregolatezza. Infiniti errori pagati sulla propria pelle e le cui conseguenze sono ricadute su lui e sulla propria famiglia, mai sugli altri. Non su quelli che oggi fanno la retorica del “santino”, dopo averlo mortificato per anni, quelli che lo accusavano di essere un drogato, un buono a nulla un esempio da non seguire. L’eletta schiera degli ipocriti che con Maradona e grazie a Maradona hanno riflesso di luce non propria, diventando ricchi e anche famosi, senza avere un straccio di merito. Diego ha vissuto il proprio inferno, per dare a chi lo ha amato una parvenza di paradiso. Dalle sue ombre ha irradiato la luce. L’ha fatto con i tifosi, del Napoli e dell’Argentina, con i giornalisti, che hanno lucrato sulla sua gloria, con gli sponsor e con i tanti personaggi da quattro soldi, trasformati in eroi di cartone e che oggi pontificano in tv. Un gigante da amare, proprio perché cocainomane e fragile. Da difendere nella sua incapacità di difendersi, da stringere forte nei momenti di solitudine e depressione. Napoli ci ha provato ma non è bastato.

Per quelli della nostra generazione Diego era un fratello maggiore, per qualcuno un figlio, l’amico immaginario. Diego era uno di noi, Diego eravamo noi, che gioivamo dei gol del Napoli ma piangevamo di gioia se quel gol lo segnava lui. Perché gli volevamo bene e non c’è una ragione perché questo sia accaduto. È stato così e basta e spiegarlo, oggi, a chi non ha vissuto quei momenti è impossibile, superfluo. Maradona si è identificato con la nostra città, diventandone parte integrante e sentendo il dovere di doverla difendere dai soprusi e dalle ingiustizie, anche nel più sperduto angolo del mondo. Ha dribblato la vita e ha dribblato anche la morte, fin quando ha potuto, con i suoi riccioli neri al vento e la Dieci sulle spalle. Ora è morto, ed anche quel tempo è morto con lui. Diego è adesso tutto quello che non saremo mai più. Ma ora più che mai abbiamo la consapevolezza che non sbagliavamo.

Diego era immortale!

*Direttore Responsabile Scrivonapoli.it

Continua a leggere

Calcio

Football Club Frascati, un futuro avvocato in casa. Tonicello: “Qui si può lavorare molto bene”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Frascati (Rm) – Ha superato brillantemente l’esame di abilitazione sostenuto presso la Corte d’Appello di Roma e, definiti alcuni aspetti burocratici, sarà avvocato a tutti gli effetti. Il Football Club Frascati applaude il tecnico dei Pulcini 2010 Cristiano Tonicello che sta affrontando il suo secondo anno all’interno del club tuscolano. Un giovane allenatore stimato e ben voluto dai suoi piccoli calciatori che ha saputo integrarsi bene nello staff tecnico voluto dal responsabile del settore di base Lorenzo Marcelli.

“La possibilità di venire qui è nata durante un torneo organizzato dal Football Club Frascati: quel giorno parlai con il co-presidente Claudio Laureti e da lì ci promettemmo di risentirci. Qui ho trovato un ambiente molto sereno dove si può lavorare con profitto. Fare da avvocato alla società? Speriamo non serva mai – sorride il tecnico che in passato ha allenato quattro anni al Kolbe Ponte Mammolo – Scherzi a parte, vengo qui solamente per coltivare la mia grande passione per il calcio e per trasmettere questo amore ai miei piccoli allievi”.

Tonicello ha instaurato un ottimo rapporto con l’altro tecnico Marco Martini che già nella passata stagione lavorava con lui: “C’è grande sintonia tra noi e ci integriamo alla perfezione. Da quest’anno, inoltre, lavoriamo assieme a mister Marco Salvatore e anche con lui i rapporti sono decisamente positivi. Il gruppo a nostra disposizione era molto numeroso all’inizio della stagione, poi nelle ultime settimane qualcuno si è fermato per le problematiche relative al Covid, ma comunque abbiamo tanti piccoli calciatori in organico”. Anche i Pulcini 2010 hanno “testato” il calcio balilla umano: “Un esperimento che ha riscosso tanto divertimento tra i ragazzi e che è sicuramente utile per alcuni aspetti tecnici”. Un passo indietro per parlare del suo doppio impegno studio-sport: “Nell’ultimo periodo non è stato semplice gestire la preparazione dell’esame di abilitazione con gli allenamenti e anche col corso di Uefa C che sto seguendo e che dovrebbe terminare prima di Natale. Ma ci ho messo tanto impegno e il primo obiettivo l’ho centrato”. Chiusura sul suo futuro: “Al momento preferirei continuare a lavorare su queste categorie, poi in futuro magari sarebbe bello provare anche un’esperienza nell’agonistica”.



Continua a leggere

I più letti