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Volley Club Frascati (Under 18 territoriale), il neo coach Vitozzi: “Essere qui è motivo d’orgoglio”

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Frascati (Rm) – Ritorno… a casa. Riccardo Vitozzi è uno dei nuovi tecnici del Volley Club Frascati per la stagione 2019-20: la società gli ha affidato il gruppo dell’Under 18 femminile territoriale (la “vecchia” categoria Elite) e lui ha colto al volo l’occasione con grande entusiasmo. D’altronde fu giocatore a Frascati ed è nativo della cittadina castellana e, nel parlare del suo rientro, si percepisce chiaramente la soddisfazione di poter lavorare all’ombra del Tuscolo. “Diversi anni fa sono stato compagno di squadra dell’attuale presidente Massimiliano Musetti e dell’odierno direttore sportivo Alessio Graziani, anche se il mio rientro nasce quasi per caso: mia figlia Clarissa giocò un torneo a Frascati, poi mi chiesero di portarla ad allenare qui verso la fine dello scorso anno e da quel momento è nato un discorso con lo stesso Musetti che poi si è concretizzato in estate. Comunque, per me essere qui e poter allenare al fianco di tecnici giovani e dalle grandi qualità è motivo d’orgoglio” sottolinea Vitozzi che poi parla delle qualità del suo gruppo. “E’ una squadra decisamente rinnovata e variegata che tra l’altro giocherà pure il campionato di Prima divisione con alcune ragazze di esperienza. Ci sono elementi che già erano al Volley Club Frascati nella passata stagione e a queste si sono aggiunte atlete provenienti dal Città di Frascati, da Colonna (dove allenava lo stesso Vitozzi, ndr), dal San Nilo Grottaferrata e da Ciampino. La cosa più complicata sarà proprio quella di creare un’identità di squadra visto che queste ragazze arrivano da esperienze diverse. Stiamo lavorando formalmente da inizio agosto, ma il gruppo è al completo da un paio di settimane e c’è tanto da lavorare: in ogni caso si tratta di una bella sfida”. Vitozzi parla degli obiettivi nei due campionati. “La Prima divisione dovrà provare a centrare una tranquilla salvezza, mentre l’Under 18 è un’incognita perché dobbiamo conoscere il livello del girone e anche quello delle nostre ragazze in relazione alle avversarie. La disponibilità del gruppo, comunque, è totale: sabato scorso una parte della squadra si è allenata in maniera molto intensa al palazzetto di Vermicino, mentre un’altra ha affrontato la seconda amichevole pre-campionato (dopo il successo sulla Borghesiana, ndr) “pareggiando” 2-2 contro Morena. Sono contento dell’impegno e della abnegazione che stanno mettendo in campo le ragazze” conclude Vitozzi.

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Calcio

Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza), la psicologa Bianchi: “Pari con l’Unipomezia può dare tanto”

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Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia è reduce da una prima giornata di campionato “col botto”. La formazione di mister Eliano Trinca ha impattato 3-3 sul campo della fortissima Unipomezia all’esordio in Eccellenza grazie alle reti di De Angelis, Longo e Ciampini su rigore. Un match da cui gli ariccini, andati due volte in vantaggio (prima sul 2-0 e poi sul 3-2), escono addirittura con qualche rimpianto. A parlare della sfida è Federica Bianchi, psicologa e preparatrice atletica assieme ad Andrea Baldazzi: “Come l’abbiamo preparata? Indubbiamente non era semplice affrontare questo match dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ai ragazzi abbiamo detto che la paura dev’essere presa come un aspetto cognitivo dal quale trarre vantaggio. Si sono compattati a livello di gruppo e hanno valorizzato le loro risorse tecniche e caratteriali, sfoderando un’ottima prestazione. Cosa può accadere ora? Ci può essere una ricaduta negativa se il gruppo pensa di avere già ottenuto “un traguardo”, semplicemente pareggiando con l’Unipomezia. Oppure, ed è quello che ci auguriamo, questo punto ci può regalare tanto a livello di entusiasmo e soprattutto consapevolezza delle qualità del gruppo”. La Bianchi è una “fedelissima” di mister Trinca che la ritiene una figura fondamentale all’interno dello staff: “Io venivo dal mondo del fitness e poi avevo iniziato a fare qualcosa con la Cynthia nella Scuola calcio, aiutando i bambini dal punto di vista psico-motorio. Tre anni fa la società mi propose di lavorare nell’Under 19 assieme a mister Trinca, che non conoscevo: da lì è nata una splendida sintonia e ci lega una forte stima reciproca, la stessa che caratterizza anche il mio rapporto con il preparatore atletico Andrea Baldazzi con cui studiamo in piena condivisione il lavoro fisico da portare avanti”. Proprio grazie alla “forza” che le attribuisce l’allenatore, la Bianchi si è imposta anche in un mondo spesso “maschilista” come quello del calcio e in un gruppo di Eccellenza come quello dello Sporting Ariccia: “Mi sono sentita sempre ben accetta e ho instaurato da subito un buon rapporto coi ragazzi. Inoltre seguivo il calcio già da qualche anno e questa è una disciplina che mi ha sempre affascinato”.

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Polisportiva Borghesiana (calcio, I cat.), Tafuri si scalda: “Non vediamo l’ora di cominciare”

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Roma – Un ottimo pre-campionato a livello personale, un messaggio chiaro per lasciare intendere a tutti che la Polisportiva Borghesiana può contare su di lui. Francesco Tafuri, attaccante classe 1994, vuole farsi trovare pronto per il match d’esordio nel nuovo campionato di Prima categoria: “Sono arrivati diversi nuovi giocatori, soprattutto nel reparto d’attacco – dice la punta ex Casilina e Lupa Frascati – Ma la concorrenza dev’essere uno stimolo per lavorare ancora meglio e dare il massimo quando si viene chiamati in causa”. Al di là delle sue prodezze personali, Tafuri sottolinea il buon pre-campionato della formazione del presidente-allenatore Enrico Gagliarducci: “La squadra ha mostrato una buona qualità complessiva e non vediamo l’ora di debuttare in una gara ufficiale il prossimo 11 ottobre, considerato che non giochiamo una partita “vera” da oltre sei mesi”. L’obiettivo della Prima categoria della Polisportiva Borghesiana sembra essere abbastanza chiaro: “Innanzitutto vogliamo dimostrare che non siamo quelli della passata stagione (chiusa in una zona di metà classifica, ndr). La società ha compiuto sforzi importanti in estate e sarebbe abbastanza inutile nasconderci. Vogliamo stare nelle zone alte della classifica, poi chiaramente sarà il campo a dire cosa avremo meritato”. L’attaccante parla del girone in cui sono stati inseriti i capitolini: “Non è molto diverso da quello della passata annata. Un raggruppamento tosto e pieno di insidie, con trasferte su campi scomodi. Quali avversarie sono più pericolose? Non le conosco tutte, ma ho sentito che allo Sporting San Cesareo hanno allestito una rosa importante, poi non sarà facile giocare contro club come Semprevisa, Atletico Monteporzio e anche altri”. La chiusura è sul rapporto particolare con un allenatore che è anche presidente della Polisportiva Borghesiana: “Ormai ci siamo abituati e quando si trova sul campo, vediamo Gagliarducci solo come un tecnico e non come massimo dirigente. E’ una persona molto appassionata a cui piace scherzare e dialogare, ma che al momento giusto pretende ovviamente serietà e concentrazione da tutti noi”.

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Frascati Scherma, Baldini e la Karamete uniti in pedana e fuori: l’obiettivo è Tokyo 2021

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Frascati (Rm) – Da circa due mesi si sono detti il fatidico sì, a dispetto dell’emergenza Coronavirus. Andrea Baldini, 34enne fiorettista che fino a poco tempo fa è stato uno dei protagonisti della scherma italiana, ha sposato la sua Irem Karamete, 27enne fiorettista turca in grande ascesa e con un’esperienza olimpica (quella di Rio 2016) già alle spalle. La ragazza turca si allena da circa un anno presso la palestra “Simoncelli”, quartier generale del Frascati Scherma, mentre Baldini era entrato nella grande famiglia sportiva tuscolana già a inizio 2016 e ultimamente è stato meno protagonista in pedana, limitando i suoi impegni in gare ufficiali. Dal 2017, invece, segue da maestro la crescita di Irem con cui si è fidanzato poco prima dell’Olimpiade di Rio 2016 e ora vuole togliersi con lei delle nuove soddisfazioni schermistiche. “Non è sempre facile distinguere il piano personale da quello sportivo – racconta Irem – Quando si hanno delle discussioni durante l’attività schermistica non è semplice cancellarle una volta arrivati a casa, ma sono convinta che con lui posso crescere ancora tanto”. “E’ certamente particolare il poter condividere le gioie e anche le sofferenze con un’atleta così “speciale” a livello sentimentale – aggiunge Baldini – Non so se una volta appeso ufficialmente il fioretto al chiodo questa sarà la mia strada, ma sicuramente fare il maestro è una cosa che mi affascina”. La Karamete è riuscita a riportare la Turchia all’Olimpiade a distanza di tantissimi anni: “Una grande emozione per me, una cosa che volevo fortemente. Mia mamma è stata una schermitrice e tra l’altro il suo maestro era mio padre, quindi in un certo senso io con Andrea stiamo vivendo un’esperienza molto simile”. L’obiettivo del 2021 per la fiorettista turca è abbastanza chiaro, come sottolinea il suo maestro e marito Andrea Baldini: “Sarebbe bello per lei ottenere un’altra qualificazione: poco prima del lockdown stavamo preparando una gara importante, ora invece abbiamo praticamente un’intera stagione davanti per cercare il pass”.

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