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Xbox Games Showcase, Microsoft presenta una lineup incredibile

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Durante l’Xbox Games Showcase Xbox ha svelato la più ampia e variegata lineup di titoli mai presentata nella storia della console, guidata da Halo Infinite, il capitolo più importante e ambizioso del franchise. Dai vasti mondi di Fable, Avowed ed Everwild, al realismo senza precedenti di Forza Motorsport, le nuove esperienze presentate da Xbox ricondurranno i giocatori in alcuni universi familiari e li porteranno a scoprire nuovi mondi da esplorare. Tutti i titoli presentati all’interno dell’Xbox Games Showcase saranno giocabili dagli abbonati a Xbox Game Pass a partire dal giorno di lancio senza costi aggiuntivi. I partner non hanno fatto mancare il loro supporto a Xbox e la loro creatività è stata ben illustrata dalle anteprime mondiali S.T.A.L.K.E.R. 2, Warhammer 40,000: Darktide, Phantasy Star Online 2: New Genesis e molti altri titoli, che verranno lanciati in esclusiva su Xbox. È stata inoltre annunciata una collaborazione d’eccezione con Bungie, che porterà Destiny 2 su Xbox Game Pass in autunno, insieme alle precedenti espansioni, e il nuovo Destiny 2: Beyond Light al suo Day One, senza costi aggiuntivi. Bungie rilascerà inoltre Destiny 2 Optimized for Xbox Series X, in risoluzione 4K e a 60 fotogrammi al secondo.

Di seguito una sintesi di tutti i titoli mostrati oggi, inclusi 10 world premiere, 22 giochi che verranno lanciati in esclusiva su Xbox, i progetti di 9 dei 15 studi Xbox Game Studios e altri ancora degli studi di terze parti. Tutti i giochi mostrati oggi sfrutteranno le performance della console più potente al mondo, Xbox Series X, per offrire fedeltà, prestazioni, precisione e immersività senza precedenti.

Halo Infinite (Xbox Game Studios, 343 Industries, vacanze 2020).  Halo Infinite è il capitolo più importante e ambizioso del franchise mai creato. I fan di Master Chief hanno potuto assaporare per la prima volta la campagna di Halo Infinite, che presenta nuove meccaniche di gameplay, battaglie più ampie, panorami epici e gli effetti grafici più complessi di sempre, sfruttando al massimo la potenza di Xbox Series X. I giocatori potranno immergersi nel nuovo capitolo del viaggio di Master Chief, apprezzando i 60 fotogrammi al secondo garantiti per la campagna e la libertà di esplorare un anello diverse volte più grande di quelli degli ultimi due capitoli di Halo messi insieme.

 As Dusk Falls (Xbox Game Studios – INTERIOR/NIGHT). As Dusk Falls è un drama interattivo originale di INTERIOR/NIGHT, un nuovo studio composto da diversi veterani pluripremiati del settore, insieme a nuovi talenti emergenti. Guidato da Caroline Marchal, precedentemente lead game designer di Quantic Dream, lo studio ha l’obiettivo di creare storie interattive ambiziose e innovative. As Dusk Falls è un racconto multigenerazionale ambientato nel sud-ovest degli Stati Uniti e tratta i temi della resilienza, del sacrificio e di come gli errori delle precedenti generazioni si trasmettano alle nuove. L’avventura, che inizia con due famiglie prese in ostaggio, si trasforma in una storia epica su come le persone crescano e cambino nel corso dei decenni.

Avowed (Xbox Game Studios – Obsidian). La nuova opera epica di Obsidian Entertainment, un RPG in prima persona ambientato nel fantastico mondo di Eora.

Fable (Xbox Game Studios – Playground Games). Un nuovo inizio per il franchise leggendario, dove il giocatore potrà esplorare un mondo di creature fantastiche e ambientazioni meravigliose. Sviluppato da Playground Games per Xbox Series X e PC Windows 10, in arrivo su Xbox Game Pass.

Forza Motorsport (Xbox Game Studios – Turn 10 Studios). Xbox Series X è la massima espressione di velocità e immersività e trasporterà i giocatori nell’universo di Forza, connettendoli tra loro come mai prima d’ora. Attualmente in fase iniziale di sviluppo, Forza Motorsport girerà in 4K a 60 frame al secondo, con scene connesse e dinamiche. ForzaTech si arricchisce infatti del Ray Tracing, dando vita a un mondo dinamico dove ogni cosa è connessa, inclusi i riflessi sulla superficie delle macchine o sul tracciato. Sviluppato da Turn 10 Studios, Forza Motorsport sarà disponibile su Xbox Series X, PC Windows 10 e su Xbox Game Pass.

The Gunk (Thunderful Publishing). Dai creatori del franchise SteamWorld arriva un gioco completamente nuovo, The Gunk: una nuova avventura in un mondo vasto ed esotico, dove il giocatore incontrerà nemici spaventosi e puzzle sfidanti per svelare il mistero di un pianeta dimenticato e contribuire alla sua salvezza.

Phantasy Star Online 2: New Genesis (SEGA Corporation – 2021). Il celebre RPG d’azione online Phantasy Star Online 2 è celebre per l’elevata personalizzazione dei personaggi e per le sue dinamiche di combattimento. È stata annunciata oggi l’ultima novità per l’universo di Phantasy Star Online 2, chiamata Phantasy Star Online 2: New Genesis.

S.T.A.L.K.E.R. 2 (GSC Game World). Il pluripremiato franchise per PC amato da milioni di giocatori fa il suo debutto nella next-gen con S.T.A.L.K.E.R. 2 su Xbox Series X, una combinazione unica di shooter in prima persona, simulazione immersiva e horror.

State of Decay 3 (Xbox Game Studios – Undead Labs). Il prossimo capitolo di State of Decay è attualmente in fase di sviluppo e offrirà ai fan l’esperienza definitiva nel mondo del survival horror.

Tetris Effect: Connected (Enhance – vacanze 2020). Tetris​ Effect: Connected è un gioco originale con modalità co-op e competitive innovative, con possibilità di multiplayer sia online sia in locale. Scopri Tetris come non l’hai mai visto o sentito: una riedizione incredibilmente coinvolgente, unica e affascinante di uno dei puzzle game più amati di tutti i tempi.

Warhammer 40,000: Darktide (Fatshark – 2021). Dagli sviluppatori del premiatissimo franchise co-op Vermintide, Warhammer 40,000: Darktide è un nuovo titolo cooperativo per 4 giocatori ambientato nella città alveare di Tertium. Combatti insieme ai tuoi amici contro orde di nemici in questa nuova avventura!

Novità per i giochi più attesi

 CrossfireX (Microsoft – Smilegate Entertainment – 2020). Il franchise PC leggendario arriva su console con uno shooter in prima persona dal ritmo serrato, offrendo un’ampia varietà di esaltanti esperienze multiplayer e una campagna cinematica che esplora il conflitto globale tra le due fazioni militari private più formidabili al mondo.

Destiny 2: Beyond Light (Bungie – 10 novembre, 2020). Bungie presenta Destiny 2: Beyond Light, il prossimo capitolo dell’universo sci-fi epico acclamato dalla critica di Destiny 2. Il protagonista si unirà ai Guardiani con l’obiettivo di far cadere l’impero ad ogni costo, anche se significherà piegare l’Oscurità. È stato inoltre annunciato che Destiny 2 arriverà a settembre su Xbox Game Pass, permettendo agli abbonati di accedere a tutte le espansioni attuali della standard edition di Destiny 2 (i contenuti stagionali sono venduti separatamente), inclusa la standard edition di Beyond Light a partire dal suo lancio a novembre.

Everwild (Xbox Game Studios – Rare). Ispirato dalla bellezza della natura che ci circonda, Everwild è un gioco completamente nuovo attualmente in sviluppo da Rare, dove i giocatori potranno vivere esperienze uniche e indimenticabili in un mondo magico. Nel ruolo di un Eternal, il protagonista esplorerà e creerà legami con il mondo attorno a lui. Everwild sarà disponibile su Xbox Series X, PC Windows 10 e Xbox Game Pass.

Grounded (Xbox Game Studios – Obsidian Entertainment – 28 luglio 2020). Grounded, l’avventura cooperativa di sopravvivenza, è pronto a portare i giocatori nel cortile sul retro. Combinando elementi del mondo RPG con le migliori caratteristiche dei giochi survival, il titolo permetterà di esplorare insieme a 3 altri giocatori il giardino di casa dalla prospettiva di una formica, con l’obiettivo di capire come tornare alla propria dimensione naturale. Lungo la strada, i protagonisti incontreranno sia creature amichevoli sia insetti a dir poco ostili, tutti in lotta per la sopravvivenza.

The Medium (Bloober Team – vacanze 2020). L’obiettivo è scoprire un oscuro mistero al quale solo un medium potrà accedere. Il giocatore dovrà raggiungere un antico resort comunista e sfruttare le proprie abilità psichiche per svelare i suoi inquietanti segreti, risolvere puzzle, sopravvivere agli incontri con spiriti sinistri ed esplorare questa duplice realtà.

The Outer Worlds: Peril on Gorgon (Private Division – Obsidian Entertainment – 9 settembre 2020). The Outer Worlds: Peril on Gorgon aggiunge molti contenuti all’universo oscuro e divertente di The Outer Worlds, dando vita a un’avventura completamente nuova dalle tinte noir, che porta i giocatori sul Gorgon Asteroid per scoprire la misteriosa origine di Adrena-Time. Lì il giocatore troverà nuove armi, armature, perk e flaw, ma anche la solita libertà nella risoluzione dei problemi che ha reso celebre il gioco originale. Coloro che hanno giocato a The Outer Worlds con Xbox Game Pass potranno ottenere un ulteriore sconto del 10% su questa e le prossime avventure oppure sull’expansion pass che include entrambe le esperienze.

Psychonauts 2 (Xbox Game Studios – Double Fine). Psychonauts 2 è un viaggio cervellotico negli oscuri mondi che si celano nella nostra mente. L’agente speciale e straordinario acrobata Razputin “Raz” Aquato è pronto a lasciarsi tutto alle spalle ed espandere gli orizzonti della mente. Lungo la strada, Raz aiuterà nuovi amici, come il magico spiritello di luce doppiato (e cantato) da Jack Balck, e dovrà usare i suoi poteri per svelare oscuri misteri sulla squadra di psiconauti e sulle origini della sua famiglia.

Tell Me Why (Xbox Game Studios – Dontnod Entertainment – 27 agosto). Tell Me Why è la nuova esclusiva Xbox Game Studios di Dontnod Entertainment, lo studio che ha creato l’amatissimo e pluripremiato franchise Life is Strange. In questo viaggio misterioso e intimo, il giocatore impersona i due gemelli Tyler e Alyson Ronan, esplorando i ricordi della loro infanzia gioiosa ma travagliata in una meravigliosa cittadina dell’Alaska. Facendo leva sul legame soprannaturale che consente ai gemelli di interagire con i loro ricordi del passato, il giocatore dovrà scegliere tra diversi percorsi di memorie per svelare la propria storia, a partire 27 agosto.

I titoli Xbox Game Studios più iconici completamente ottimizzati per Xbox Series X

Nella giornata di oggi, Xbox ha inoltre comunicato il proprio impegno nel rendere la maggior parte dei videogiochi più amati dai giocatori ottimizzati per Xbox Series X. Le versioni aggiornate dei titoli saranno disponibili su Xbox Game Passe e supporteranno lo Smart Delivery.

Forza Horizon 4 Ottimizzato per Xbox Series X (Xbox Game Studios – Playground Games – vacanze 2020). La versione ottimizzata per Xbox Series X vanta una maggiore fedeltà grafica e prestazioni di gioco ancora più veloci. Durante il gameplay, il giocatore potrà esplorare l’affascinante e storica Gran Bretagna e guidare centinaia tra le migliori automobili del mondo in 4K Ultra HD nativo, ora a 60 fotogrammi al secondo. In più, grazie al Quick Resume, i tempi di caricamento sono stati nettamente migliorati.

Gears 5 Ottimizzato per Xbox Series X (Xbox Game Studios – The Coalition – vacanze 2020). La campagna e la modalità multiplayer di Gears 5 sono state aggiornate per sfruttare i vantaggi di Xbox Series X, tra cui tempi di caricamento ridotti, il riavvio istantaneo e la possibilità di godere di immagini HDR in 4K accedendo alle impostazioni Ultra.

Gears Tactics Ottimizzato per Xbox Series X (Xbox Game Studios – The Coalition – vacanze 2020). Il frenetico gioco di strategia a turni acclamato dalla critica arriverà su Xbox quest’anno e su Xbox Series X godrà di una risoluzione in 4K Ultra HD a 60 fotogrammi al secondo.

Ori and the Will of the Wisps Ottimizzato per Xbox Series X (Xbox Game Studios – Moon Studios – vacanze 2020). La versione ottimizzata per Xbox Series X consentirà al giocatore di esplorare la Foresta di Niwen con una maggiore fedeltà grafica e prestazioni ancora più veloci. Con i nuovi miglioramenti tecnici (120 FPS, 4K HDR e 120hz) sarà possibile sperimentare un’esperienza platform fluida e avvolgente, anche grazie alla bassa latenza e alle immagini nitide.

Sea of Thieves Ottimizzato per Xbox Series X (Rare – vacanze 2020). Il pluripremiato best-seller di Rare è un gioco multiplayer ambientato in un mondo piratesco condiviso, che unisce libertà, avventura e brivido. Sea of Thieves verrà lanciato con Xbox Series X, beneficiando della potenza avanzata del nuovo hardware, supporterà lo Smart Delivery e sarà disponibile su Xbox Game Pass.

Francesco Pellegrino Lise

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Le serie di videogiochi più longeve

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Il mondo del videogaming, seppure sicuramente ancora molto giovane nel panorama dei media di intrattenimento, può vantare alcune pietre miliari che, per diversi motivi, ne punteggiano la storia. Si tratta spesso di giochi che, per una qualche particolarità, hanno avuto un impatto talmente forte su un genere videoludico da decretarne una vera e propria rivoluzione; allo stesso tempo, si tratta di giochi che il più delle volte inaugurano una serie di capitoli in grado di rinnovare la loro portata innovativa, riscuotendo un successo costante nell’arco di numerosi anni e forgiando così generazioni di videogiocatori.

È sicuramente questo il caso di Age of Empires, lo strategico in tempo reale a tema storico per eccellenza. Il primo capitolo della fortunata serie ha esordito nel 1997, in un periodo nel quale il mercato del videogaming era dominato dal genere RTS. La visuale isometrica tipica del genere infatti consentiva di realizzare giochi relativamente poco esigenti da un punto di vista tecnico, ma comunque con una grafica eccezionale per l’epoca. Ciò che ha distinto Age of Empires dai suoi numerosi concorrenti è stata l’enfasi sul tema storico: ogni capitolo infatti si concentrava su civiltà e tecnologie circoscritte a un periodo temporale, approfondendolo con notizie storiche. La serie conta oggi di quattro capitoli, l’ultimo dei quali uscito pochissime settimane fa e in grado di riportare in auge il genere RTS, oggi ormai di nicchia.

Altro esempio viene da Call of Duty, uno dei nomi più importanti fra gli shooter in prima persona. Il primo capitolo, uscito nel 2003, ha rappresentato un modo nuovo di intendere il genere FPS, calandolo in un contesto storico che, in quel periodo, era tendenzialmente meno esplorato a vantaggio di setting più fantasiosi. I primi capitoli, in particolare, hanno potuto emergere fra molti esponenti dello stesso genere grazie alla particolare cura della grafica e al taglio cinematografico delle missioni, pensate per esaltare l’immersione del giocatore. Dal 2003 la serie è andata avanti con cadenza pressoché annuale esplorando numerose variazioni e su diversi sistemi di gioco: nonostante il focus storico sia mano a mano diminuito, privando la serie di uno dei suoi punti di eccellenza, ancora oggi rimane un nome di spicco del genere, con l’ultimo capitolo uscito nelle scorse settimane che conferma i pregi della serie.

Impossibile non citare poi Pokémon, che nella sua veste di videogioco ha contribuito a far conoscere a molti il gioco di ruolo giapponese, o JRPG, fuori dal paese di origine. Nati da un passatempo molto diffuso in Giappone, quello di collezionare insetti, i primi giochi della serie uscirono per Game Boy nel 1996. Rispetto ad altri giochi del genere il target era molto più giovane, portando il franchise a rappresentare il maggior successo di sempre. Larga parte del merito va riconosciuta alla costante capacità di evolversi della serie, che l’ha portata ad approdare su tutte le console di punta Nintendo. Una capacità visibile anche all’interno del gioco, dove l’evoluzione ha determinato l’abbandono di alcune particolarità: ricadono in questo campo luoghi come la sala slot machine dove, esattamente come nelle piattaforme online, era possibile vincere premi che in questo caso erano attinenti al gioco, o come la poco intuitiva distinzione tra i tipi di danno e i tipi di difesa, rivoluzionata nel 2006. Oggi la serie conta 21 titoli principali, comprensivi di remake e progetti paralleli, più un numero altissimo di spin off: negli scorsi giorni è uscita la coppia di giochi remake di Pokémon Diamante e Perla, mentre per l’anno prossimo è previsto un progetto che si pone come prequel di questi ultimi.

Infine, merita senz’altro menzione la serie che ha rivoluzionato il genere delle avventure dinamiche: Tomb Raider. Il primo capitolo, uscito nel 1996, ha introdotto uno dei personaggi più importanti e famosi del mondo dei videogiochi: Lara Croft. L’archeologa avventuriera è stata infatti la chiave del successo per il titolo esponente di un genere che, all’epoca, era molto limitato dai livelli dell’hardware: la protagonista ha fin da subito incontrato i favori del pubblico, abituato a figure maschili per caratteristiche simili e positivamente sorpreso dall’impersonare, in maniera per l’epoca molto originale, un’eroina. La serie conta oggi 12 capitoli: gli ultimi tre, che si pongono come reboot del personaggio, sono usciti nel 2013, 2015 e 2018, venendo accolti con molto entusiasmo dopo un periodo di pausa legato anche al cambio di sviluppatore.

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Grand Theft Auto: The Trilogy, scatta l’operazione nostalgia di Rockstar Games

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Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition è finalmente realtà. Una fra le saghe più amate dai gamers di tutto il mondo vede finalmente tre dei suoi capitoli più importanti arrivare in versione rimasterizzata. Ma andiamo con ordine: pochi prodotti hanno segnato il mercato videoludico come la serie di Grand Theft Auto, capace di riscrivere la grammatica degli open world con i capitoli usciti su PlayStation 2, vere e proprie pietre miliari dei videogiochi. Il loro successo ha scavalcato i semplici confini della console Sony, arrivando su PC con migliaia di mod e nella cultura pop, consacrando Rockstar come una delle più grandi software house di sempre. Il successo di GTA ha poi raggiunto l’apice con l’ultimo episodio uscito, quel GTA V che ancora vende milioni di copie e detiene il record di incassi, spalmato su due generazioni di console, con un’ulteriore edizione per PS5 e Series X in uscita il prossimo anno. Il 2021 è invece il momento di un ritorno storico, a lungo atteso da tantissimi fan, quello della Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition composta da GTA III, Vice City e San Andreas. I tre giochi fanno parte di un unico universo narrativo, a cavallo tra gli anni ottanta e duemila, dove spesso personaggi e fatti si incrociano brillantemente permettendo quindi solamente al giocatore che ha vissuto tutte e tre le storie di avere un quadro completo dei fatti. In ognuno dei titoli i giocatori prensono il conrollo di un personaggio diverso, ciascuno con un suo scopo da perseguire mentre si fa strada nel sottobosco criminale di Liberty City, Vice City e San Andreas, incontrando via via personaggi sempre più grotteschi e machiavellici. Ogni capitolo di GTA introduce novità nel gameplay e nella struttura, mostrando chiaramente e a distanza ravvicinata il percorso artistico che Rockstar Games ha plasmato per diventare la software house che è oggi. Ed è per questo motivo che tutti i gamers desideravano che questa Definitive Edition portasse con sé tutta l’eredità che questa trilogia ha rappresentato al massimo della sua espressione visiva ad un pubblico nuovo, o chi magari semplicemente è affamato di ri-giocare a un GTA diverso dalle ultime incarnazioni del brand. Quando il titolo venne annunciato al mondo, Rockstar Games aveva dichiarato che Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition avrebbe migliorato la resa grafica, con nuove texture in alta definizione, nuovi riflessi e un sistema d’illuminazione completamente rinnovato, effetti meteorologici rivisti, con miglioramenti alla vegetazione e ai vari biomi, aumentando infine la profondità visiva. La buona notizia è che effettivamente tutte queste novità ci sono, quella cattiva è che spesso non funzionano come dovrebbero. Ad esempio, la pioggia che si abbatte sulle strade di GTA III è molto bella da vedere, ma è talmente realistica con le sue nubi cupe e la fitta pioggia, da compromettere negativamente l’esperienza di gioco. La palette di colori scura con cui è modellata Liberty City rende la vista durante questi acquazzoni difficile, quasi impossibile di notte, mentre nella soleggiata Vice City, grazie ai suoi colori accesi, questo problema si presenta fortunatamente in maniera minore. Inoltre questo effetto meteorologico contrasta con la nuova resa del mare, portando a fastidiosi glitch grafici. Per quanto riguarda il lavoro svolto sui riflessi, il lavoro svolto è davvero impressionante, con i grattacieli delle metropoli che risplendono di vita nuova, regalando spesso e volentieri scorci davvero magnifici. Nuovi effetti grafici rendono la devastazione che il giocatore può scatenare molto più bella da vedere, con esplosioni e fiamme ricche di luce e dettagli. Per quanto riguarda la vegetazione, in tutti e tre i giochi è stato realizzato un lavoro di fino, dando ai prati e ai parchi un look inedito e a volte di grande pregio. L’aumento di dettaglio delle texture di tutte e tre le location, poi, ha fatto davvero bene a tutte e tre le produzioni, soprattutto Vice City e Las Venturas, le cui strade strabordano di neon colorati e insegne luminose, regalano un colpo d’occhio inedito per chi ha già esplorato queste città decenni fa. Peccato che nelle aree meno illuminate della mappa, gli ambienti risultino a volte piuttosto scuri, creando contrasti tra i vari quartieri di cui le città si compongono.


In generale, quindi, la resa grafica degli ambienti quindi è decisamente migliorata, anche se tra alti e bassi, il tutto però viene purtroppo penalizzato da un terribile effetto pop-up ereditato dalle versioni originali dei titoli che ormai si portano diversi anni sulle spalle. Vedere veicoli materializzarsi lungo la strada, ad una distanza di appena 10-15 metri, non è quello che ci si aspetterebbe da un remaster di questa portata. Lo stesso accade con cartelloni e molti altri elementi dello scenario, portando i giocatori in più di un’occasione a scontrarsi con muri invisibili prima di veder apparire l’oggetto di turno davanti ai propri occhi. Vent’anni fa era l’unico modo per far girare questi giochi sull’hardware dell’epoca, ma osservare tutto questo al giorno d’oggi, non può che lasciare l’amaro in bocca. Anche le texture e i modelli poligonali dei grattacieli in lontananza soffrono del medesimo problema, risultando visibili ad una definizione talmente bassa da far sorridere. Sempre sul versante grafico, i modelli poligonali dei personaggi e la struttura della mappa di San Andreas purtroppo non fa gridare al miracolo. Quando la trilogia è stata annunciata, fu reso noto l’intento di mantenere quel look cartoon che caratterizza tutti e tre i giochi. Il problema è che la migliore definizione dei personaggi ha portato a risultati grotteschi e spesso ridicoli. Su GTA III i personaggi sono veramente spogli, con animazioni facciali datate che li fanno sembrare dei buffi personaggi di pezza. Sarebbe bastato sistemare e aggiornare almeno i volti dei personaggi maggiori, per donare alle cut-scene una piacevolezza inedita. I personaggi di GTA San Andreas invece, che erano più definiti anche nella versione 2004, risultano semplicemente ridicoli a causa dei miglioramenti grafici, con strani glitch nelle animazioni e riflessi innaturali sulla pelle. Le mani del protagonista CJ, inoltre, per qualche motivo, sono sproporzionate rispetto al corpo. Discorso diverso per il capitolo centrale di questa trilogia, dove i personaggi di GTA Vice City, essendo un’evoluzione di quelli di GTA III senza arrivare ai dettagli presenti in San Andreas, risultano essere quelli più naturali e meglio riusciti con tutte le migliorie grafiche applicate. Terminiamo l’analisi grafica parlando della mappa di San Andreas, che nonostante abbia giovato indubbiamente dei miglioramenti, presenta un problema alquanto insolito. Nella versione originale del 2004 il mondo di gioco era avvolto da una specie di nebbia, utilizzata per motivi tecnici al fine di celare elementi dello scenario troppo lontani, evitando di stressare troppo gli hardware dell’epoca. La nebbia inoltre donava un senso di scoperta ed esplorazione. In questa remaster della nebbia non c’è traccia, rendendo di fatto tutta la mappa visibile da ogni punto, specialmente quando ci si trova nelle zone più elevate. Questo purtroppo è un problema in quanto comporta la terribile scoperta che la mappa di GTA San Andreas non era stata pensata e progettata all’epoca per essere vista per intero. Proprio per tale ragione la visione del mondo di gioco risulta poco appagante nei confronti di un level design pensato per ingannare il giocatore sulla struttura e ampiezza della zona di gioco. Fortunatamente quanto vi abbiamo raccontato non compromette in alcun modo il gameplay, ma appena si avrà l’opportunità di sorvolare la mappa con un aeroplano, l’illusione di trovarsi a vivere l’avventura in un immensa area degli Stati Uniti verrà rimpiazzata dalla consapevolezza di trovarsi di fronte a una mappa davvero bruttina da vedere.

Per quello che concerne il sistema di controllo, che stando alle dichiarazioni effettuate in sede di annuncio avrebbe dovuto introdurre diverse soluzioni prese da GTA V, la resa finale non rispecchia quanto detto. Il layout dei comandi è lo stesso del capitolo più recente della saga, sia per la guida dei veicoli che per il controllo del personaggio, con l’introduzione della ruota di selezione per l’armamentario oltre che delle stazioni radio. Inoltre sono stati aggiunti due sistemi di puntamento che si affiancano a quello classico, come la mira assistita e quella manuale. Le novità del sistema di controllo però terminano qui, quindi se si sperava di poter prendere il controllo dei personaggi della GTA Trilogy alla stessa maniera di GTA V, magari sfruttando le coperture e altre soluzioni più moderne, si rimarrà delusi. A far storcere ancora di più la bocca c’è poi il fatto che in GTA III e GTA Vice City il nuovo sistema di mira funziona molto male. Il motivo risiede in una bassa precisione delle armi e un hitbox disastroso, che rendono le sparatorie piuttosto macchinose. Il nostro consiglio è quello di usare la mira assistita o classica, ignorando del tutto quella manuale. C’è un altro problema, però, che risiede nel sistema di mira delle varie armi. Con le armi leggere ci si può tranquillamente muovere mentre si fa fuoco, mentre con quelle più pesanti come fucili a pompa e Mitra d’assalto, si rimane inchiodati a terra, impossibilitati quindi a muoversi durante la fase di mira. Da sottolineare inoltre che su GTA III non ci si può nemmeno chinare o abbassare in alcun modo. Il discorso cambia di molto con San Andreas, che già nella versione originale aveva introdotto una mira e un hitbox più curato, con la possibilità di chinarsi e muoversi senza problemi. Funzionano e risultano delle gradite aggiunte le novità introdotte per migliorare l’esperienza globale di gioco. La mini-mappa ora segna con il GPS la strada migliore per raggiungere la destinazione, utile specialmente in aree più grandi come quella di San Andreas, con la possibilità di aggiungere punti di navigazione personalizzati. Sono stati poi introdotti il riavvio immediato di una missione fallita, e i checkpoint lungo le missioni di GTA San Andreas, rendendo l’esperienza di gioco molto più piacevole. Concludiamo segnalando l’aggiunta di una tabella sfide che sblocca riconoscimenti nel Social Club di Rockstar. Per quanto riguarda il comparto tecnico, il titolo gira a 1080p sulle console old gen ed a 4k sulle nuove console di fascia alta. Detto ciò, possiamo dire che questa Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition, nonostante i suoi troppi limiti è sempre piacevole da giocare. Di sicuro non è la Remaster che speravamo di avere tra le mani, ma nonostante ciò si tratta comunque di classici immortali che sanno ancora divertire e talvolta persino stupire. Se non li avete mai giocati, il nostro consiglio è di aspettare qualche aggiornamento correttivo combinato con un calo di prezzo; i nostalgici, troveranno invece la conferma delle ottime qualità dei tre titoli. Al di là di questioni tecniche, frame-rate e glitch grafici, questa Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition sa ancora divertire ed emozionare, sintomo questo che quando un titolo è un grande titolo, esso è destinato a rimanere comunque nella storia.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 7
Sonoro: 7
Gameplay: 7
Longevità: 9

VOTO FINALE: 7,5

Francesco Pellegrino Lise

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Il Black Friday arriva sul Microsoft Store: sconti fino al 50% su Xbox, Surface e Office

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In occasione del Black Friday, il Microsoft Store annuncia una serie di offerte imperdibili per gli amanti dello shopping, della tecnologia e per tutti coloro che non vogliono farsi trovare impreparati con i regali di Natale! Da oggi e fino al 28 novembre, saranno disponibili sul Microsoft Store sconti fino al 50% sui prodotti Xbox, Surface e per la prima volta anche su Office. Per chi ha intenzione di sostituire il proprio PC approfittando dei ribassi del Black Friday, lo store di Microsoft propone una serie di offerte adatte davvero a tutti. Per chi è orientato a un prodotto versatile e potente ed è alla ricerca di un 2-in-1 adatto a ogni esigenza, con un’autonomia che consente di utilizzare il dispositivo per l’intera giornata lavorativa, il Microsoft Store propone l’offerta Black Friday Surface Pro 7+, con uno sconto del 29%. L’offerta comprende Surface Pro 7+ con configurazione Intel Core i5 da 128GB e sconti sulla Type Cover nera. Fino a 500€ di sconto sulla gamma Surface Pro 7, incluse le configurazioni Intel Core i7, in offerta a partire da soli 669€ invece di 919€. Disponibile nei colori platino o nero, Surface Pro 7 è il dispositivo ultraleggero dotato di un processore Intel Core di serie laptop, una batteria di lunga durata e webcam HD. Per distinguersi nelle videocall, Surface Laptop 4 è l’alleato perfetto grazie alla videocamera in HD e microfoni Studio ed è in promozione a partire da soli 799€ invece di 959€. Nell’offerta sono incluse le configurazioni Intel Core i7 da 13.5 o 15 pollici, nei colori platino o nero. Surface Laptop 4 offre l’equilibrio perfetto tra velocità, design elegante, sound avvolgente e un’autonomia implementata. Per svolgere agilmente le attività quotidiane, Surface Go 2 è in offerta a partire da soli 299€ invece di 469€, con sconti fino al 37% sull’intera gamma. Surface Go 2 offre una perfetta portabilità, con touchscreen da 10,5 pollici, una risoluzione superiore e una batteria espressamente progettata per seguire le giornate di tutta la famiglia. Fino al 27% di sconto su Surface Laptop Go, il modello più leggero della famiglia Surface, con un rapporto qualità prezzo eccezionale. Il design elegante e la batteria a lunga durata lo rendono ideale per lo studio, ma anche per la vita di tutti i giorni. Il Surface più potente di sempre, Surface Book 3, è in offerta in occasione del Black Friday, con ribassi fino a 690€ sulle configurazioni Intel Core i7. Surface Book 3 unisce velocità, grafica e gioco immersivo alla versatilità di un laptop, di un tablet e di uno studio portatile. Disponibile nelle versioni da 13,5″ o 15″, entrambe dotate di touchscreen ad alta risoluzione. Ma non finisce qui, il Microsoft Store propone ulteriori offerte dedicate ai possessori di un computer: fino al 30% di sconto sugli accessori per PC, quali mouse, tastiere, audio e number pad. Per la prima volta, il Microsoft Store include offerte anche per Office, con ben 50€ di sconto sul pacchetto Office Home & Student 2021. Tutti i dettagli sono disponibili alla pagina dedicata. E, per gli amanti del gaming, di seguito ulteriori offerte firmate Xbox: nuovo pacchetto Xbox Series S Fortnite & Rocket League: nuovo pacchetto Xbox Series S con i giochi digitali Fortnite e Rocket League. Fino al 50% di sconto sui Giochi Digitali Xbox, tra cui Far Cry 6, Forza Horizon 4 e Black 4 Blood. I primi 3 mesi di Game Pass per PC a solo 1€, per divertirsi con gli amici giocando con oltre 100 giochi per PC di alta qualità, come i nuovissimi Forza Horizon 5 e Age of Empires 4. Fino al 70% di sconto su una selezione di Accessori Xbox. Infine, il Microsoft Store offre 90 giorni di assistenza tecnica gratuita su Surface, consegne incluse e resi gratuiti fino al 31 gennaio 2022 su tutti i prodotti. Ma non è tutto: tramite il programma Microsoft Rewards è possibile raccogliere punti da utilizzare per ricevere fantastici premi.

F.P.L.

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