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YAHOO RISCHIA LA CHIUSURA. FIOCCO ROSA PER FACEBOOK, ZUCKERBERG "DONEREMO IL 99% DELLE AZIONI"

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In questi tre anni il gruppo Yahoo! Ha dovuto seguire una linea prefissata dal Ceo Merissa Meyer, ma non vi sono stati miglioramenti

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di A.B.
 
Yahoo! È sempre stato un punto di riferimento per le ricerche sul web nonché un impero economico sarebbe giunto arrivato alle sue ultime battute. Il cda starebbe considerando la vendita delle sue attività principali nonché la cessione della sua partecipazione all’e-commerce Alibaba. In questi tre anni il gruppo Yahoo! Ha dovuto seguire una linea prefissata dal Ceo Merissa Meyer, ma non vi sono stati miglioramenti, anzi, con la concorrenza e la crescita esponenziale di Google i top manager sono andati via e tali circostanze potrebbero portare ad un accelerazione dei tempi di chiusura del gruppo che ha vissuto i suoi tempi d’oro anni orsono. Oggi dovrebbe cominciare un esame delle varie opzioni e tale lavoro dovrebbe proseguire fino a venerdì. Investire in Alibaba ha un costo pari a 30 miliardi di dollari ovvero il 15% delle azioni e sono in vendita i servizi che hanno reso storico il colosso, come le news e le email valutate 3,9 miliardi di dollari.un altro problema è che Yahoo non ha ricevuto nessuna assicurazione dal fisco USA (Irs). C’è chi sta per sta per andare via e chi invece porta buone notizie come Mark Zuckerberg che annuncia la nascita della figlia: “Priscilla e io siamo molto felici di accogliere nostra figlia Max in questo mondo!” inoltre annuncia la volontà di donare il 99% del suo patrimonio: “Continuero' ad essere Ceo di Facebook per molti anni, ma io e mamma doneremo durante la nostra vita il 99% delle azioni di Facebook (circa 45 miliardi di dollari, ndr) per migliorare l'istruzione, curare le malattie, connettere le persone”, la coppia infatti sta creando la Chan Zuckerberg Initiative. 

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Filippine, Covid-19: il presidente ordina di sparare su chi non rispetta la quarantena

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Il presidente filippino, Rodrigo Duterte, ha ordinato alle forze di Sicurezza di sparare “a morte” a chiunque causi “problemi” nelle aree chiuse a causa della pandemia di coronavirus. Ma il capo della Polizia, Archie Gamboa, ha detto che gli agenti non lo faranno. Circa la metà dei 110 milioni di persone del Paese è attualmente in quarantena, compresi milioni in condizioni di povertà elevata, lasciati senza lavoro a causa di forti restrizioni alla circolazione. 

“I miei ordini sono alla polizia e ai militari, compresi i funzionari dei villaggi, che se ci sono problemi o sorge la situazione in cui le persone combattono e la tua vita è in pericolo, di sparare e uccidere”, ha detto Duterte in un discorso tenuto ieri sera. “Invece di causare problemi, ti manderò nella tomba”, ha proseguito, precisando che l’epidemia sta peggiorando da più di due settimane nonostante la quarantena. “Probabilmente il presidente ha dato troppa importanza all’applicazione della legge in questo momento di crisi”, ha replicato il capo della Polizia. Finora le Filippine hanno rilevato 2.311 casi di coronavirus e riportato 96 decessi, ma il Paese ha appena iniziato a intensificare i test e quindi si prevede che il numero di infezioni confermate continuerà ad aumentare.

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Wuhan, dopo due mesi di isolamento applausi e fiori alla stazione per il rientro di 12mila persone

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I primi treni ad alta velocità carichi di passeggeri sono ritornati a Wuhan rompendo il totale isolamento di oltre due mesi.

Più di 12.000 persone sono state accolte nella stazione principale della città focolaio del Covid-19 da applausi e fiori, ultimo segnale della voglia di tornare alla normalità dopo le drammatiche cronache di gennaio.

Per ora, i flussi sono soltanto in arrivo e hanno lo scopo di favorire la riunificazione delle famiglie rimaste separate dopo la quarantena della città (e dell’Hubei, la provincia di cui è capoluogo) decisa il 23 gennaio per limitare il contagio.

Il personale con le tute bianche in tyvek, tra lavoratori della municipalità e volontari, hanno operato dal mattino nella stazione per facilitare gli arrivi, spruzzando disinfettante e fornendo informazioni sulle nuove regole di condotta. Le restrizioni agli spostamenti cadranno l’8 aprile, quando è atteso anche il riavvio dei collegamenti aerei domestici (domani riapriranno gli aeroporti dell’Hubei), ma nel frattempo Wuhan, città da 11 milioni di abitanti, ha visto in giornata la ripresa della metropolitana dopo il servizio di trasporto di autobus avviato lunedì. Nella sua rete sono stati installati 200 sistemi intelligenti a infrarossi per rilevare la temperatura corporea in 182 stazioni riaperte in questa prima fase.

Ogni viaggiatore in arrivo col treno e sui mezzi di trasporto pubblici deve mostrare di possedere il codice ‘verde’ (Health Qr code) di una app che certifica lo stato di salute privo di rischi verso il Covid-19. La principale battaglia delle autorità locali e centrali è quella contro la “seconda ondata”, legata ai casi importati di infezione e dagli asintomatici, da coloro che sono contagiati ma che non mostrano segni della malattia. Secondo diversi studi, tra cui uno cinese diventato virale, il momento più a rischio è individuato a ottobre quando potrebbero maturare le condizioni climatiche e ambientali favorevoli al coronavirus.

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Covid-19, Boris Johnson positivo: al momento sintomi leggeri

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Il premier britannico Boris Johnson è stato contagiato dal coronavirus ed è in auto-isolamento. Lo riporta Downing Street precisando che i sintomi sono al momento “leggeri“. Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. Contagiato anche il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento “sintomi lievi”. Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere. 

“Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty”, ha detto oggi una portavoce di Downing Street. “Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo”. La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e “continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus”. Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove). 

Johnson si rivolge ai britannici via Twitter, spiegando di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. “Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie”. Il premier ringrazia poi tutto lo staff e “ovviamente il nostro meraviglioso personale” sanitario.

Buckingham Palace ha commentato il contagio di Johnson informando a stretto giro che la regina Elisabetta, 94 anni il mese prossimo, ha incontrato per l’ultima volta il primo ministro di persona “l’11 marzo”: più delle due settimane indicate approssimativamente dagli esperti come arco di tempo d’un potenziale contagio. La stessa puntualizzazione era giunta dopo la notizia del contagio del principe Carlo, che da alcuni giorni è in auto-isolamento con “sintomi lievi” nella residenza di Balmoral, in Scozia.

“Sua Maestà resta in buona salute e segue gli appropriati consigli medici riguardo al proprio benessere”, ha sottolineato un portavoce di corte. Gli ultimi due colloqui settimanali di prassi fra la sovrana e il premier sono avvenuti per telefono, come era stato già precisato: in un caso con la diffusione di foto di Elisabetta II alla cornetta dal castello di Windsor, dove la regina s’è a sua volta isolata da oltre una settimana a scopo precauzionale col 98enne consorte Filippo.

La fidanzata e futura terza moglie di Johnson, la 32enne Carrie Symonds, incinta da qualche mese del premier britannico, si è temporaneamente trasferita per ragioni di cautela suggerite dai medici. Lo riferisce una portavoce del governo britannico osservando che i due sono al momento separati e che “il primo ministro segue pienamente le linee guida indicate dal Public Health England (il vertice del servizio sanitario) le quali impongono sette giorni di auto-isolamento”. Johnson, ha detto la portavoce, si trova fisicamente in un alloggio al numero 11 di Downing Street, comunicante con la residenza ufficiale al numero 10. Downing Street 11 è tradizionalmente sede della residenza governativa della famiglia del cancelliere dello Scacchiere, il titolare delle Finanze, che attualmente è Rishi Sunak; ma già da qualche tempo – nell’ambito dell’organizzazione della compagine attuale – è stato assegnato a Johnson per ragioni logistiche e di spazio. 

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel augura al premier britannico di rimettersi presto in salute: “L’Europa ti augura una pronta guarigione”, scrive Michel su Twitter. “Credo che vinceremo insieme questa lotta contro il Covid-19”, aggiunge.

Nel video, diffuso immediatamente da Johnson per mostrarsi al Paese e rassicurare sulle sue condizioni dopo il recente contagio anche dell’erede al trono Carlo, il primo ministro conservatore esalta poi l’applauso collettivo rivolto ieri da milioni di britannici dai balconi e dalle finestre a medici e infermieri del Regno. Un’iniziativa promossa a livello nazionale (sull’esempio italiano e con la partecipazione pure dei reali, inclusi i principini George, Charlotte e Louise) che ha definito “commovente”, aggiungendo che il plauso coinvolge tutto il personale dell’Nhs (il sistema sanitario nazionale), al pari di “polizia, assistenti sociali, insegnanti e personale scolastico, staff del ministero del Lavoro e della previdenza, impegnati in uno splendido sforzo di servizio pubblico”. Ha quindi parlato degli oltre “600.000 volontari” offertisi nel Regno per dare una mano allo sforzo dell’Nhs e per assistere anziani e malati in quarantena elogiandone “l’incredibile risposta”. “Usciremo” dall’emergenza se ci atterremo “alle misure” del lockdown, ha infine avvertito. “Più efficacemente tutti noi le osserveremo e più rapidamente il nostro Paese supererà l’epidemia e ci riprenderemo”, ha sottolineato. “Grazie a chiunque sta facendo quello che faccio io – ha concluso – ossia lavorare da casa per fermare la diffusione del virus di focolare in focolare. Questo è il modo per vincere, per sconfiggerlo insieme: stare a casa, proteggere l’Nhs, salvare vite”.

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