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YEMEN, SCONTRI TRA RIBELLI HOUTHI E ARABIA: 22 MORTI

di Maurizio Costa

Sana'a
– Lo Yemen rimane un focolaio enorme delle guerre orientali. I ribelli Houthi hanno bombardato alcuni quartieri della città di Sada, vecchia sede del governo di Abd Rabbo Mansur Hadi. I miliziani sciiti hanno colpito con mortai e colpi sparati da carri armati moltissimi quartieri residenziali e quindi pieni di civili. I morti accertati sono 22, mentre tocca quota 70 il numero dei feriti.

Le zone di Mualla e Crater sono state quelle più toccate dal fuoco ribelle. I ribelli Houthi, che hanno cacciato il legittimo presidente Hadi, hanno bombardato a caso la città di Sada, provocando non pochi danni alle strutture civili. I miliziani sciiti stanno cercando di entrare nel centro di Sada, ma a difendere la città ci sono i guerriglieri che appoggiano il presidente Hadi e la coalizione guidata dall'Arabia Saudita.

Mentre gli altoparlanti di Aden, attraverso le voci degli imam delle moschee, esortavano i cittadini a combattere gli Houthi attraverso una guerra santa, la coalizione ha bombardato alcune postazioni dei ribelli sciiti, che troveranno ancora più complicato entrare a Sada.

Secondo Ashton Carter, ministro della Difesa Usa, i ribelli Houthi e Al Qaida stanno approfittando della situazione instabile dello Yemen per far collassare il governo e le istituzioni: “Stiamo vedendo che fanno progressi sul campo conquistando nuovi territori” ha affermato Carter riferendosi agli Houthi. Gli Usa continueranno comunque a fornire armi e informazioni alla coalizione araba.