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Roma

Zagarolo: catturato latitante in un buker sotterraneo

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Si tratta di un cittadino italiano con precedenti condannato ad un anno di carcere che doveva ancora scontare

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Redazione


ZAGAROLO (RM)
– Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un cittadino italiano con precedenti condannato ad un anno di carcere che doveva ancora scontare. I militari, sulle sue tracce da diverso tempo, avevano monitorato i soggetti a lui vicini, seguendone i movimenti e le abitudini, per poter scoprire dove l’uomo si stesse nascondendo. Il ricercato si era già sottratto altre volte all’esecuzione dell’ordinanza, una prima volta opponendo resistenza ai militari che erano andati ad eseguire il provvedimento, minacciandoli con un coltello, ed un’altra volta dandosi alla fuga dalla sua abitazione. Questa volta i Carabinieri, venuti a conoscenza che lo stesso si nascondeva nelle pertinenze della casa della madre, a Zagarolo, hanno circondato l’intero isolato. Non avendolo trovato all’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno immediatamente iniziato a battere la zona circostante.

L’uomo, sentendo i militari avvicinarsi, ha cercato di darsi alla fuga da un intercapedine ricavata nel muro sul retro del suo rifugio collocato nel seminterrato della casa e completamente attrezzato per la sua latitanza. Sfortunatamente per lui i Carabinieri si erano appostati sul retro dell’abitazione e, appena lo hanno notato, lo hanno raggiunto e bloccato. L’uomo è stato portato al carcere di Rebibbia dove sconterà la condanna di un anno di reclusione, come stabilito dall’Autorità Giudiziaria.

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Castelli Romani

Nemi, nessun contagio Covid-19: queste le notizie ufficiali

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NEMI (RM) – Apprensione tra i cittadini di Nemi in merito alla notizia, diffusa ieri da un sito locale, relativa un presunto caso positivo di Covid-19, dopo quelli che hanno interessato nei giorni scorsi i tre ricoverati della RSA Villa delle Querce.

La notizia non ha trovato nessun tipo di riscontro da parte dell’amministrazione comunale fino a questa mattina. E sempre dal Comune fanno sapere che se ci fosse stato un caso positivo la competente ASL Roma 6 avrebbe quantomeno informato gli amministratori.

In attesa, dunque, di notizie certe e verificate la popolazione di Nemi registra zero contagi. Ovviamente questo non significa che si può abbassare la guardia o che si è “esseri” geneticamente modificati, ma sicuramente i cittadini del paese delle fragole rispondono alla lettera, con una rigorosa condotta, rispetto le norme anti Covid-19.

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Metropoli

Roma, Guardie Zoofile: denunce e sanzioni tra Civitavecchia, Tolfa e Allumiere per maltrattamento animali

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Ancora un intervento delle Guardie Zoofile dell’OIPA di Roma nell’ambito dell’operazione denominata “Spartacus” volta alla repressione dei maltrattamenti dei cani in generale, ma in particolare di quelli sfruttati per la caccia.

Questa volta gli agenti dell’OIPA sono intervenuti nella provincia nord di Roma, tra Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, zona di cosiddetti “cinghialari” ovvero cacciatori dediti alla caccia al cinghiale, la più cruenta per gli animali e la più pericolosa per gli umani, questa tipologia di caccia infatti ogni anno causa tantissime vittime tra gli stessi cacciatori e a non solo, spesso vengono coinvolte persone estranee all’attività venatoria che per loro sfortuna si vengono a trovare sulla traiettoria dei pallettoni.

Trentadue cani da caccia sono stati trovati in un canile abusivo in zona boschiva, legati a catene cortissime, nel fango, con cucce improvvisate realizzate con tavole di legno e non coibentate, esposti alle intemperie in una zona dove l’inverno le temperature scendono spesso sotto lo zero.

Le Guardie Zoofile dell’OIPA hanno sottoposto a sequestro tutti gli animali e richiesto l’intervento della ASL Roma 4 la quale ha confermato la detenzione degli animali in condizioni incompatibili con la loro natura, condizione che integra il reato previsto dall’articolo 727 del codice penale.

I cacciatori di cinghiali sono organizzati in squadre, per braccare gli ungulati impiegano mute di cani composte da molti esemplari, molti di questi muoiono nello scontro. Altri cani restano vittime del “fuoco amico”, amico per modo di dire visto il trattamento che i cacciatori gli riservano.

Alcuni cacciatori per contenere le spese di mantenimento dei cani, realizzano delle strutture fatiscenti, completamente abusive, spesso nelle zone boschive e di campagna; oltretutto i poveri cani nei mesi durante i quali la caccia è chiusa (febbraio-settembre) sono costretti in tuguri in completo isolamento e senza la possibilità di attività fisica nè rapporti sociali, con gravidanze continue per il commercio dei cuccioli.

L’operazione “Spartacus” dell’OIPA ha già portato al rinvenimento di molte strutture abusive a Roma e provincia, con le conseguenti denunce all’Autorità Giudiziaria per i maltrattamenti ai quali sono sottoposti gli animali, oltre alle sanzioni per migliaia di euro.

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Castelli Romani

Lanuvio, Covid-19: parte la colletta alimentare per le persone in difficoltà

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LANUVIO (RM) – Al via a Lanuvio la spesa alimentare sospesa, da lasciare a chi, in questo momento di emergenza Coronavirus, è in serie difficoltà economiche. Si tratta di un progetto organizzato dal Comune in collaborazione con la Caritas di Lanuvio e Campoleone.

“Grazie di cuore a tutti coloro che manifesteranno la solidarietà nei confronti dei nostri concittadini e a tutte le persone impegnate nel progetto- dichiara il Sindaco Luigi Galieti. Rivolgo uno speciale ringraziamento a: Associazione Lanuvio Nuova Pro Loco, Associazione Carabinieri di Lanuvio, Associazione Pecoraraduno,Comitato di quartiere Campoleone e a tutti gli esercizi commerciali che hanno dato la loro disponibilità a raccogliere i prodotti”. I volontari , al fine di evitare possibili truffe, saranno riconoscibili attraverso un apposito tesserino.

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