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Roma

ZAGAROLO, CONTO ALLA ROVESCIA PER LA SAGRA DELL'UVA CHE COMPIE 69 ANNI

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Tempo di lettura 2 minuti Dal 5 al 7 ottobre, la sagra dell’uva e dei prodotti tipici locali, manifestazione ormai storica

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Redazione

Torna a Zagarolo, dal 5 al 7 ottobre, la sagra dell’uva e dei prodotti tipici locali, manifestazione ormai storica giunta quest'anno alla 69esima edizione, organizzata dalla Pro Loco di Zagarolo in collaborazione con tutte le associazioni locali e i cittadini. L'appuntamento, come da tradizione è ormai fissato per il primo fine settimana di ottobre quando l'antico borgo veste l’abito della festa e dove ci si ritrova per degustare deliziosi vini e piatti nostrani. Nelle vie del centro storico infatti sarà possibile passeggiare fra i numerosi stand che offrono una varietà di prodotti per tutti i gusti prodotti dalle Aziende Locali, dal vino Zagarolo Doc al Tordo Matto, ricetta tipica ed esclusiva della città. Si parte venerdì 5 ottobre, alle ore 17,30 presso P.zza Santa Maria con la cerimonia di inaugurazione ufficiale alla presenza del Sindaco di Zagarolo Giovanni Paniccia e si prosegue fino a domenica tra mostre della civiltà contadina,  ma anche musica dal vico, stornelli e canti della tradizione. Non mancheranno momenti di rievocazione storica, come la vendemmiata e la sfilata di carri e carrettieri popolane e contadini dell'epoca e poi ancora gruppi folklorici, carri allegorici e il tradizionale Palio dei Rioni, con la premiazione del vincitore. Per sabato 7 alle ore 20,30 è fissato il concerto di Annalisa Minetti. “Nonostante le difficoltà in cui versano gli enti locali e la crisi che più in generale ha colpito tutti i settori – dichiara il Sindaco di Zagarolo Giovanni Paniccia – anche quest'anno l'Amministrazione Comunale di Zagarolo, insieme alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e alla Pro Loco è riuscita ad allestire la 69° edizione della Sagra dell'Uva, con un programma particolarmente ricco di iniziative legate alla tradizione locale ma anche di spettacoli musicali e di intrattenimento. Voglio dunque ringraziare – conclude Giovanni Paniccia –tutte le Associazioni Locali che hanno lavorato per la realizzazione di un appuntamento così importante per la tradizione della città di Zagarolo”. Dunque una tre giorni di festa in cui sarà possibile assaggiare i prodotti tipici, ma anche divertirsi e riscoprire le antiche tradizioni che caratterizzano la storia e la cultura di Zagarolo.

 

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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