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Roma

ZAGAROLO, IL COMUNE SI INDEBITA ANCORA: UN MILIONE DI EURO SUL GROPPONE

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Tempo di lettura 2 minuti A fine maggio 2015 la nuova amministrazione comunale di Zagarolo dovrà gestire appena si insedierà una corposa rata secca di quasi 50 mila euro.

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di Cinzia Marchegiani

Zagarolo (RM) – A Zagarolo dal Consiglio Comunale Straordinario dello scorso 14 ottobre 2014 esce un verdetto amaro: "amministrazione fallimentare". A dichiararlo sono i consiglieri di opposizione e l’ex presidente del Consiglio Comunale Roberto Sesto che ha dichiarato: “Ora ci ritroviamo con un debito fuori bilancio di 300 mila euro dell’anno 2013, i quali non apparivano nel previsionale dello scorso anno.”  Arriva anche l’affondo di Enrico Saracini, ex assessore all’Ambiente ed ex vice sindaco: ”non approvo il bilancio ma lo voto, diciamo… abbiamo votato tanta robaccia, votiamo anche questo”. Il consigliere Michelino Conti dell’opposizione e capo gruppo di Forza Italia spiega al collega Saracini che può anche astenersi o addirittura opporsi, ma Saracini spiegherà che non si può fare e quindi lo vota.

Assenti eccellenti:

Alessandro Paglia, ex delegato all’urbanistica e Giacomo Vernini diventato Assessore all’Ambiente con l’improvvisa vocazione di aiutare quella maggioranza che aveva contrastato duramente. Vernini, in una recente intervista aveva spiegato il suo operato e quell’attenzione all’ambiente e per il territorio. Secondo alcuni cittadini, le dichiarazioni di Vernini non hanno però trovato riscontri oggettivi nei fatti, in special modo riguardo "l'attenzione all'ambiente e al territorio", lamentando, ad esempio, la mancanza totale di informazioni riguardo il progetto della Centrale a Biogas che il Comune di Gallicano voleva costruire a due passi dalle case e scuole di Valle Martella. Informazioni che i cittadini hanno dovuto reperire altrove.

Sempre riguardo la centrale a biogas, nel Consiglio Comunale dello scorso 29 aprile 2014, la mozione presentata dal centrodestra NCD e Forza Italia, letta dal Consigliere Michelino Conti, davanti alla cittadinanza intervenuta massicciamente, aveva permesso di impegnare ufficialmente tutta la maggioranza con un voto unanime contro tale opera. Le risposte dei capigruppo della maggioranza nonché del Presidente del Consiglio della Regione Lazio, Daniele Leodori sono risuonati come un corale: “Mea Culpa”.

Maurizio Colabucci, assessore al Bilancio, all'ultimo Consiglio Comunale non è riuscito ad incassare il colpo delle accuse rivoltegli, tirando in ballo i revisori dei conti e giustificando che quest'ultimi hanno approvato il bilancio stesso.

Insomma uno scarica barile inappropriato e un bilancio che nonostante sia stato criticato e disapprovato alla fine è stato votato, dalla maggioranza.

La prova tangibile di questa "fallimentare amministrazione", secondo l'opposizione sarebbe proprio il finanziamento acceso e comunicato all’assemblea dallo stesso Sindaco descritto come un “piccolo mutuo”.

Si ipoteca quindi il futuro anche delle nuove generazioni, infatti per i prossimi trent’anni peserà una rata annuale, a partire dal prossimo 31 maggio 2015, a carico del bilancio di previsione per interessi stimato in 47.152,32 euro.

Molti comuni d’Italia, gestiscono cifre di questo valore per opere che servono a bonificare aree disastrate da dissesti idrogeologici e del terremoto. Questo importo considerevole lo stesso primo cittadino di Zagarolo Giovanni Paniccia lo giustifica come la volontà di lasciare i conti sani a chi verrà dopo di lui, se ovviamente non sarà rieletto, visto che ha anticipato che concorrerà anche per le prossime amministrative 2015 come candidato a Sindaco.

A fine maggio 2015 la nuova amministrazione comunale di Zagarolo dovrà gestire appena si insedierà una corposa rata secca di quasi 50 mila euro.

Intanto molti cittadini attendono ancora fiduciosi le molte opere pubbliche, ad oggi ancora "fantasma", ma anche lì servirà un’inchiesta specifica per comprendere la verà entità della situazione in cui versano le casse del Comune di Zagarolo.

Metropoli

Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

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BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

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Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

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24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

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Metropoli

Bracciano, a fuoco il muro della chiesa della Misericordia. Il sindaco confuso sull’accaduto?

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BRACCIANO (RM) – In fiamme nella notte il muro della chiesa della Misericordia a Bracciano, un simbolo per la comunità. Sul lato della chiesa erano posizionati dei cartoni che hanno preso fuoco. Nessuno ha visto o capito cosa sia successo, con tutta probabilità si tratta di un gesto sconsiderato di qualcuno rimasto ad oggi ignoto. Le fiamme non si sono propagate nel circondario. A dare notizia del gesto il parroco Don Piero Rongoni: “Forse un mozzicone di sigaretta “accidentalmente caduto”….. o forse un raro fenomeno di autocombustione, oppure qualche persona annoiata dalla monotonia della quotidianità…. O peggio ancora un atteggiamento irresponsabile verso la chiesa della Misericordia, luogo importante e significativo della nostra comunità braccianese.

Fatto sta che ieri sera del fuoco si è sprigionato bruciando i cartoni appoggiati sulla parete della chiesa, luogo in cui oltre 30 volontari cercano di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il nostro Banco.

Non nego la tristezza e la delusione per questo gesto irresponsabile….. ma non ci arresteremo: puliremo, tinteggeremo, sistemeremo e continueremo la nostra opera sociale e caritativa”.

Non ha forse ben compreso cosa sia successo il sindaco Marco Crocicchi il quale nel dare la solidarietà ha scritto di un terribile incidente che avrebbe mandato in fumo il lavoro di oltre 30 volontari: “Voglio esprimere a nome di tutta l’amministrazione e, ne sono certo, di tutta la comunità di Bracciano, la massima solidarietà per il terribile incidente che stanotte ha mandato letteralmente in fumo il preziosissimo lavoro di raccolta di oltre 30 volontari che stanno cercando di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il Banco organizzato dalla chiesa della Misericordia. Al coraggio e all’impegno dei volontari, della parrocchia e del suo parroco, Don Piero Rongoni l’amministrazione non resterà indifferente e offrirà tutto l’aiuto perchè il loro lavoro è una bellissima pagina della storia della nostra città e va supportato e rilanciato”

Per fortuna il loro lavoro, o meglio le opere e impegno dei volontari sono salvi. Il parroco ha spiegato che l’incendio ha colpito un luogo dove sono impegnati ogni giorno oltre 30 persone.

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