Connect with us

Senza categoria

2 febbraio: è il giorno della Candelora!

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Il 2 febbraio la Chiesa cattolica festeggia la Presentazione di Gesù al tempio, conosciuta come Candelora. Il termine deriverebbe dal tardo latino candelorum, festa delle candele, in riferimento all’accensione delle stesse. La festa è anche detta della Purificazione di Maria perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Si festeggia il 2 febbraio perché cade esattamente 40 giorni dopo il 25 dicembre, ovvero dopo la nascita di Gesù.

Quanno arriva ‘a Cannelora d’a vernata simmo fora, ma si chiove o mèna viento, quaranta juorne ‘e male tiempo: così recita un proverbio in dialetto napoletano per ricordare il giorno della Candelora, il 2 febbraio. Siamo certi che chiunque conosca questo detto, stamane guardando il cielo avrà esclamato con soddisfazione o eventualmente con disappunto se ancora il cielo si è presentato coperto di nuvole e pioggia.

Al di là del significato religioso la Candelora, che si collega ai giorni della Merla di cui vi abbiamo raccontato, segna i cambiamenti climatici, la fine dell’inverno e l’approssimarsi della primavera. È un periodo adatto per fertilizzare i terreni e compiere le varie attività determinanti per l’annata agricola.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Senza categoria

Pronti per il bonus terme: al via le prenotazioni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Al via dall’8 novembre alle 12 le prenotazioni per il bonus terme, che i cittadini potranno prenotare direttamente presso le strutture termali accreditate.


    L’elenco delle Terme che aderiscono all’iniziativa è in continuo aggiornamento sul sito bonusterme.invitalia.it Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro.

E’ individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi.
    Ciascun cittadino maggiorenne potrà usufruire di un solo bonus e avrà 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti. Le risorse a disposizione per la misura agevolativa sono però limitate e sono pari a 53 milioni di euro.
    “I 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, appaiono del tutto insufficienti, perché se si acquisteranno pacchetti e servizi fino ad arrivare al tetto massimo di 200 euro avremo solo 265mila fortunati che potranno beneficiare dell’incentivo” afferma il Codacons che lamenta che il “bonus” spetti a tutti “indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee”. Il bonus piace invece alle aziende del settore.
    “Il bonus è stata una grande idea per avvicinare gli Italiani alle terme” sottolinea Massimo Caputi, presidente di Federterme.

Continua a leggere

Senza categoria

Trieste, No Green pass e No vax: 8mila persone al corteo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Momenti concitati nei pressi di piazza Unità

Ottomila persone hanno partecipato al corteo del Coordinamento No Green pass a Trieste. Lo ha reso noto la Questura di Trieste. Per la città si è trattato di un numero molto alto, il secondo degli ultimi dieci anni dopo una delle ultime manifestazioni dei No Green pass e No vax, quando hanno sfilato in centro circa 15mila persone. Quello odierno è stato il settimo corteo a Trieste contro l’obbligatorietà del Green pass.     

Le persone si sono concentrate in piazza Libertà per la manifestazione organizzata dal Coordinamento No Green pass cittadino. Da qui è partito il corteo, aperto da un furgone sul quale era montato un altoparlante dal quale è stato più volte raccomandato ai partecipanti di indossare la mascherina e che illustrava le ragioni della protesta. Assente il leader del Coordinamento La gente come noi, Stefano Puzzer, oggi fuori città.

Giunto in piazza Oberdan, il corteo no green pass si è fermato invece di tornare al punto di partenza, in piazza della Libertà, come era previsto dal programma. Secondo quanto hanno spiegato gli organizzatori, i manifestanti si sono sciolti prima perché in piazza Oberdan ha sede il Consiglio regionale e dunque, simbolicamente, la protesta ha coinvolto anche le istituzioni locali dalle quali si sono sentiti “attaccati” nei giorni scorsi. Nel tardo pomeriggio, sul posto sono rimaste circa 300 persone.

Momenti concitati nei pressi di piazza Unità, dove i manifestanti hanno cercato di entrare nonostante le transenne e la presenza delle forze dell’ordine, oggetto di insulti al pari del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del sindaco Roberto Dipiazza.

Trieste si era svegliata con piazza Unità completamente transennata, in applicazione del decreto prefettizio del primo novembre scorso che vietava lo svolgimento di manifestazioni nell’area. 

Se non saranno “rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” la Questura valuterà “le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell’art. 18 comma 5 del TULPS” secondo il quale “i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 a euro 413”. Lo riportava una nota della Questura di Trieste in risposta al Coordinamento No Green pass il quale aveva annunciato che alla manifestazione di oggi sarebbero stati rispettati gli obblighi di mascherina e distanziamento, ma non di costituire un servizio d’ordine.

Spintoni a giornalista a Milano, due in questura

Un giornalista di Fanpage è stato spintonato da un No Green pass in piazza Fontana prima dell’inizio del 16esimo corteo contro la certificazione verde. L’uomo, che ha messo una mano sulla telecamera del cronista, è stato accompagnato in questura insieme al fratello, sopraggiunto in un secondo momento per dargli manforte. Quest’ultimo era sprovvisto dei documenti d’identità.

I manifestanti si sono radunati intorno alle 17.00, in piazza Fontana almeno tremila persone, compresi alcuni manifestanti vestiti con i ‘gilet gialli’ in omaggio al movimento francese che per mesi è sceso in strada a Parigi. “Lavoratori contro il green pass, ora e sempre resistenza”, è lo striscione che espongono i ‘gilet gialli’ tra i quali figurano lavoratori della logistica. Tra i cori più gettonati “giù le mani dai bambini”, in riferimento alla possibile estensione dell’obbligo vaccinale.

In 3mila a Padova, insulti a una giornalista

Circa tremila manifestanti “no green pass” hanno sfilato oggi per le vie del centro storico di Padova, dove un paio di persone hanno aggredito verbalmente una giornalista di Telenuovo, mentre stava riprendendo il corteo. “Lei deve dormire male dalla vergogna, vi dovete vergognare tutti, vi siete fatti un vaccino inutile – le hanno inveito contro – ; lei ha il cervello fuso, voi raccontate solo quello che vi pare”. La provocazione è andata avanti dieci minuti, mentre la giornalista riprendeva tutto. L’eco della notizia di questa aggressione è stata duramente criticata sui social. Mai prima di oggi i manifestanti no pass avevano preso di mira i giornalisti in modo così esplicito. A parte questo episodio, la manifestazione è proseguita senza altri incidenti.Questo è probabilmente l’ultimo corteo autorizzato dei no pass,martedì prossimo è previsto un comitato in prefettura pervalutare lo stop.

Continua a leggere

Salute

Covid, quarta ondata. La pandemia dei non vaccinati. Tagliente: “Avanti tutta con vaccini e green pass”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

“Con i cattivi comunicatori e con le manifestazioni senza green pass, rischiamo di ripiombare nella catastrofe con morti, sofferenze e chiusure di attività, questa volta senza speranza di ripresa”

Il Prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Firenze, raggiunto telefonicamente nel corso della trasmissione Officina Stampa BAR, condotta dal direttore di questo quotidiano Chiara Rai, trasmessa ieri dove nel corso della lettura dei giornali è stato ospite il sindaco di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini, è intervenuto, su quella che di fatto è la quarta ondata che vede contagiati soprattutto coloro che non hanno fatto il vaccino e che in occasione di raduni e assembramenti no vax stanno contribuendo al diffondersi del virus.

L’intervento telefonico del Prefetto Francesco Tagliente

“Stamattina – ieri venerdì 5 novembre 2021 Ndr. – mentre ero in un bar mi arriva una telefonata dalla giornalista Chiara Rai conduttrice del programma Officina Stampa BAR che mi dice più o meno così “Prefetto, i giornali titolano: siamo alla quarta ondata. C’è paura di essere di nuovo chiusi e tanta rabbia nei confronti dei facinorosi no vax. Come ne usciamo?

La risposta immediata è stata “Con i vaccini e il green pass”.  Poi riflettendo sul tema ho aggiunto. “Con i cattivi comunicatori e con le manifestazioni senza green pass, rischiamo di ripiombare nella catastrofe con morti, sofferenze e chiusure di attività, questa volta senza speranza di ripresa.

In tutta l’Europa i contagi sono in continuo aumento con dati incontrovertibili: Il Covid sta riprendendo forza nei Paesi dove è più alta la percentuale della popolazione non vaccinata. Paesi che si ritrovano ora con un aumento spaventoso di morti e sull’orlo di una crisi sanitaria. Il Ministro della Salute tedesco, anticipando nuove restrizioni, ha definito la situazione attuale in Germania “la pandemia dei non vaccinati”.

A Trieste gli contagi sono il triplo della Regione Friuli Venezia Giulia, così pure i tamponi positivi nella stessa Regione, da un giorno all’altro, risultano triplicati. Dai tracciamenti dei contagi sembra emergere che i focolai si concentrano sui partecipanti alle manifestazioni no-vax

Non ritengo giusto che chi si è vaccinato, dimostrando responsabilità, debba subire ulteriori sofferenze e restrizioni a causa di chi non si è vaccinato.

A chi gridando, libertà libertà, sostenendo che una emergenza sanitaria non può giustificare l’aggressione all’ordinamento costituzionale democratico rispondo che, Il diritto alla vita, e quindi alla salute, non accetta contemperamenti o compressioni di sorta.

L’unico diritto primario, definito fondamentale dalla nostra Costituzione (art. 32) è il diritto alla salute e come tale, non può soggiacere ed altri interessi, non può essere sacrificato ad altri valori, pur costituzionalmente rilevanti. Dal bilanciamento dei diritti costituzionali prevale quindi la salute come bene primario in assenza della quale gli altri beni nemmeno esisterebbero.

E ancora, per chi si sembra disinteressarsi della salute degli altri, richiamando l’art 2 della Costituzione, aggiungo che il nostro ordinamento costituzionale tutela la salute, anche come interesse della collettività ed è quindi ammissibile limitare le altre libertà non solo per migliorare o preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri.”

Continua a leggere

I più letti