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Le serie di videogiochi più longeve

Il mondo del videogaming, seppure sicuramente ancora molto giovane nel panorama dei media di intrattenimento, può vantare alcune pietre miliari che, per diversi motivi, ne punteggiano la storia. Si tratta spesso di giochi che, per una qualche particolarità, hanno avuto un impatto talmente forte su un genere videoludico da decretarne una vera e propria rivoluzione; allo stesso tempo, si tratta di giochi che il più delle volte inaugurano una serie di capitoli in grado di rinnovare la loro portata innovativa, riscuotendo un successo costante nell’arco di numerosi anni e forgiando così generazioni di videogiocatori.

È sicuramente questo il caso di Age of Empires, lo strategico in tempo reale a tema storico per eccellenza. Il primo capitolo della fortunata serie ha esordito nel 1997, in un periodo nel quale il mercato del videogaming era dominato dal genere RTS. La visuale isometrica tipica del genere infatti consentiva di realizzare giochi relativamente poco esigenti da un punto di vista tecnico, ma comunque con una grafica eccezionale per l’epoca. Ciò che ha distinto Age of Empires dai suoi numerosi concorrenti è stata l’enfasi sul tema storico: ogni capitolo infatti si concentrava su civiltà e tecnologie circoscritte a un periodo temporale, approfondendolo con notizie storiche. La serie conta oggi di quattro capitoli, l’ultimo dei quali uscito pochissime settimane fa e in grado di riportare in auge il genere RTS, oggi ormai di nicchia.

Altro esempio viene da Call of Duty, uno dei nomi più importanti fra gli shooter in prima persona. Il primo capitolo, uscito nel 2003, ha rappresentato un modo nuovo di intendere il genere FPS, calandolo in un contesto storico che, in quel periodo, era tendenzialmente meno esplorato a vantaggio di setting più fantasiosi. I primi capitoli, in particolare, hanno potuto emergere fra molti esponenti dello stesso genere grazie alla particolare cura della grafica e al taglio cinematografico delle missioni, pensate per esaltare l’immersione del giocatore. Dal 2003 la serie è andata avanti con cadenza pressoché annuale esplorando numerose variazioni e su diversi sistemi di gioco: nonostante il focus storico sia mano a mano diminuito, privando la serie di uno dei suoi punti di eccellenza, ancora oggi rimane un nome di spicco del genere, con l’ultimo capitolo uscito nelle scorse settimane che conferma i pregi della serie.

Impossibile non citare poi Pokémon, che nella sua veste di videogioco ha contribuito a far conoscere a molti il gioco di ruolo giapponese, o JRPG, fuori dal paese di origine. Nati da un passatempo molto diffuso in Giappone, quello di collezionare insetti, i primi giochi della serie uscirono per Game Boy nel 1996. Rispetto ad altri giochi del genere il target era molto più giovane, portando il franchise a rappresentare il maggior successo di sempre. Larga parte del merito va riconosciuta alla costante capacità di evolversi della serie, che l’ha portata ad approdare su tutte le console di punta Nintendo. Una capacità visibile anche all’interno del gioco, dove l’evoluzione ha determinato l’abbandono di alcune particolarità: ricadono in questo campo luoghi come la sala slot machine dove, esattamente come nelle piattaforme online, era possibile vincere premi che in questo caso erano attinenti al gioco, o come la poco intuitiva distinzione tra i tipi di danno e i tipi di difesa, rivoluzionata nel 2006. Oggi la serie conta 21 titoli principali, comprensivi di remake e progetti paralleli, più un numero altissimo di spin off: negli scorsi giorni è uscita la coppia di giochi remake di Pokémon Diamante e Perla, mentre per l’anno prossimo è previsto un progetto che si pone come prequel di questi ultimi.

Infine, merita senz’altro menzione la serie che ha rivoluzionato il genere delle avventure dinamiche: Tomb Raider. Il primo capitolo, uscito nel 1996, ha introdotto uno dei personaggi più importanti e famosi del mondo dei videogiochi: Lara Croft. L’archeologa avventuriera è stata infatti la chiave del successo per il titolo esponente di un genere che, all’epoca, era molto limitato dai livelli dell’hardware: la protagonista ha fin da subito incontrato i favori del pubblico, abituato a figure maschili per caratteristiche simili e positivamente sorpreso dall’impersonare, in maniera per l’epoca molto originale, un’eroina. La serie conta oggi 12 capitoli: gli ultimi tre, che si pongono come reboot del personaggio, sono usciti nel 2013, 2015 e 2018, venendo accolti con molto entusiasmo dopo un periodo di pausa legato anche al cambio di sviluppatore.




Rocca Priora RDP (calcio, Promozione), Amico e il primo posto: “Ci dà morale e consapevolezza”

Rocca Priora (Rm) – La Promozione del Rocca Priora RDP è in vetta al girone D. La squadra castellana ha sbancato il campo del Villa Adriana nel turno di mercoledì scorso ed è volata in testa. “Il primo posto adesso conta relativamente, ma ci dà morale e ulteriore consapevolezza – dice il difensore centrale Matteo Amico – Sappiamo di essere una squadra forte e di avere una rosa valida e, anche se al momento abbiamo molti assenti, siamo convinti di poterci giocare le nostre carte fino in fondo”. L’ex giocatore della Lepanto Marino e della Cynthia parla dell’ultima vittoria: “Giocare contro il Villa Adriana non è semplice: sono una squadra giovane, ma sicuramente valida. Hanno chiuso bene tutti gli spazi, ma noi siamo riusciti a fare una bella prestazione al netto di ben dodici assenze. Il primo tempo è stato un po’ di studio, abbiamo fallito una grandissima occasione nei primi minuti con Troisi solo davanti al portiere, poi Ristori a cinque minuti dalla fine ha inventato un eurogol sugli sviluppi di una ribattuta di un calcio d’angolo. A inizio ripresa, però, il Villa Adriana è riuscito a pareggiare su una rocambolesca situazione sempre da corner poi un calcio di rigore di Scacchetti ci ha regalato il successo. In precedenza, comunque, ci erano stati annullati anche due gol uno clamorosamente valido ed in generale avevamo spinto per cercare la vittoria: l’importante era portarla a casa e ci siamo riusciti”. La classifica del girone D di Promozione e i risultati dell’ultimo turno sono davvero particolari: “Ci sono nove squadre in quattro punti: è la conferma che questo è il raggruppamento più difficile della categoria – rimarca Amico – In ogni partita c’è un pericolo e nessuno ti regala nulla. Le vittorie esterne e i due pareggi dell’ultima giornata? E’ un campionato imprevedibile, basti pensare che nel turno ancora precedente c’era stata una sola vittoria e sette pareggi”. Il Rocca Priora RDP tornerà in campo mercoledì prossimo nel match casalingo contro la Vivace Grottaferrata: “Un’altra buona squadra, conosco alcuni elementi come ad esempio Asci con cui giocavamo insieme. Al di là dell’ultima sconfitta col Vicovaro, hanno saputo ottenere dei bei risultati”. La chiusura è sulla sua prima parte di avventura nel club castellano: “Sono stato subito accolto bene e qualche compagno di squadra attuale lo conoscevo già. La società, lo staff tecnico e i compagni hanno ben chiaro in testa l’obiettivo, sono contento della scelta fatta in estate e darò tutto me stesso per portare a termine la missione”.




Football Club Frascati (Under 15), Cipriani e la prima festa: “Una vittoria che ci può dare morale”

Frascati (Rm) – Prima festa per l’Under 15 provinciale del Football Club Frascati. La squadra di mister Marco Campegiani ha vinto la sua prima gara stagionale al quinto tentativo: è accaduto nel match dell’ultimo turno contro il Le Mole, battuto per 3-1. E’ il capitano e centrocampista classe 2007 Francesco Cipriani a parlare della sfida: “Nel primo tempo abbiamo creato diverse occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzare tutto ciò che abbiamo prodotto, pur rischiando poco. Nel corso della prima frazione abbiamo fatto anche un cambio di modulo passando dal 3-5-2 al 4-4-2 per essere più offensivi e nel finale di frazione siamo riusciti ad andare in vantaggio con Vinciguerra, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. All’intervallo il mister ci ha chiesto di continuare ad attaccare, ma nei primi minuti del secondo tempo non abbiamo iniziato benissimo, soffrendo su alcune situazioni. A un minuto dalla fine abbiamo addirittura subito l’1-1, ma nell’azione successiva grazie ad un calcio di punizione di Della Valle siamo tornati avanti prima del gol di Aiello in pieno recupero”. E alla fine c’è stata grande festa in casa Football Club Frascati: “Era importante muovere la classifica, anche per il nostro morale. Cosa ci ha detto il mister? Sicuramente era contento, ma in settimana ci ha fatto correre di più” sorride Cipriani, autentico jolly di Campegiani. “In passato ho spesso fatto l’ala e il centrocampista, con il mister ho ricoperto anche il ruolo di attaccante puro. Quale mi piace di più? E’ indifferente, sono a disposizione dell’allenatore e dei compagni, sento la loro fiducia”. Cipriani è al secondo anno nel club tuscolano: “Rispetto al gruppo della stagione scorsa sono cambiate un po’ di cose e sono entrati diversi 2008. Per questi motivi non abbiamo grandi pressioni di risultato perché ci sono squadre più pronte e preparate, ma possiamo ambire ad un piazzamento a metà classifica. In ogni caso siamo in un ambiente sereno e all’interno di una società organizzata e sempre vicina”. Nel prossimo turno l’Under 15 provinciale del Football Club Frascati farà visita al Cinecittà Bettini: “Hanno un punto e in teoria sono una formazione alla portata. Cercheremo di sfruttare l’entusiasmo per la prima vittoria” chiosa Cipriani.




Cavese Academy 1919 (calcio, Prima cat.), Scarozza: “Con l’Atletico Lariano sfida stimolante”

Cave (Rm) – La Prima categoria della Cavese Academy 1919 vuole fare una grande partita con la capolista del girone F. La squadra di mister Emanuele Giacchè attende l’arrivo all’Ariola dell’Atletico Lariano, in vetta al raggruppamento assieme allo Sporting San Cesareo con 16 punti. La squadra biancoazzurra sarà animata anche dalla voglia di riscattare l’ultimo “inciampo” col Pibe de Oro (1-2), come testimonia l’esterno offensivo classe 1998 Lorenzo Scarozza: “Quella di domenica scorsa non è stata una bellissima gara da parte nostra. Dopo aver ottenuto tre vittorie tra campionato e Coppa, forse abbiamo abbassato un po’ la concentrazione. A livello tecnico e tattico abbiamo fatto la nostra partita, anche se siamo andati sotto nella prima frazione. Poi nel tentativo di recuperare ci siamo un po’ sbilanciati nel corso del secondo tempo e abbiamo subito il 2-0 su una ripartenza. Nel finale Razzano ha accorciato le distanze, ma non è bastato”. Sulla sfida di domenica il pensiero di Scarozza è chiaro: “Conosco i miei compagni, quando giochiamo con le squadre più attrezzate riusciamo sempre a tirare fuori il meglio. E’ una sfida stimolante anche perché la giochiamo sul nostro campo e con tanta gente che verrà a vederci: faremo una grande prestazione”. Dopo un inizio difficoltoso la Cavese al momento sarebbe fuori dalla zona rossa: “Da neopromossi non possiamo porci particolari obiettivi per questo campionato. Dobbiamo ragionare partita per partita provando a dire la nostra con tutte le avversarie”. Il rientro in panchina di Giacchè ha dato una spinta al gruppo: “Negli occhi dei miei compagni vedo molta più cattiveria e voglia di crescere. Il mister ci conosce benissimo, con lui abbiamo iniziato un percorso due anni fa ed era riuscito a portarci a un livello alto di qualità di gioco, oltre che a compattare tantissimo lo spogliatoio. E’ stato un grande giocatore ed è un ottimo tecnico, è la persona giusta per guidarci verso la salvezza”.