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Albano Laziale, Covid-19. FdI: “Il sindaco aggiorni la cittadinanza sui nuovi casi”

ALBANO LAZIALE (RM) – Ad Albano Laziale il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia insieme al coordinamento dei circoli territoriali chiede a gran voce al sindaco Nicola Marini di rendere noti quotidianamente i casi di Covid-19 che interessano la città.

“In considerazione del dato in continua oscillazione della ASL RM6 che non vede una discesa del picco del contagio da Covid19 e della preoccupante situazione che sta interessando molte della case di cura a lunga degenza dell’area dei Castelli Romani, riteniamo ora più che mai necessario fornire alla cittadinanza un’informazione puntuale riguardo i numeri dei contagiati sul territorio comunale di Albano Laziale nel rispetto della privacy di ciascuno, così come avviene per la totalità degli altri comuni”. Scrivono in una nota dal gruppo consigliare e dal coordinamento dei circoli FdI di Albano Laziale – Per queste ragioni – prosegue la nota – il gruppo consiliare e il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha chiesto al Sindaco di riconsiderare la decisione di limitarsi a comunicare il bollettino complessivo della ASL RM6 e di fornire invece giornalmente i numeri dei positivi al Covid19 di Albano, i decessi, la situazione delle RSA attenzionate al fine di dare la maggior informazione possibile ai cittadini ed evitare al tempo stesso la circolazione di notizie non ufficiali che rischiano solo di generare caos e preoccupazione. Chiaramente tali informazioni non sono importanti per i cittadini che devono comunque limitare gli spostamenti ai casi di estrema necessità, ma lo sono per tutti coloro che quotidianamente per motivi di lavoro sono costretti ad entrare in contatto con molte persone; si pensi a titolo di esempio ai medici di base, ai farmacisti e ai dipendenti dei supermercati. Confidiamo in un riscontro positivo ad una richiesta di buon senso che va unicamente nella direzione di garantire ai nostri concittadini il massimo della trasparenza e della corretta comunicazione in una fase di grave emergenza come quella che stiamo vivendo”.