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Albano Laziale, elezioni: la Lega rompe gli indugi e propone Matteo Orciuoli

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ALBANO LAZIALE (RM) – Ad Albano Laziale, dove in primavera si voterà per l’elezione del nuovo Consiglio comunale e del nuovo sindaco, la Lega rompe gli indugi e forte dell’accordo con Forza Italia, Area Democratica e la lista civica “La Città” ha proposto all’intero centrodestra e ai cittadini di Albano, Pavona e Cecchina, la Candidatura a Sindaco del proprio Capogruppo Matteo Orciuoli

La Lega, forte dell’accordo con Forza Italia, Area Democratica e la lista civica La Città propone all’intero centrodestra e ai cittadini di Albano, Pavona e Cecchina, la Candidatura a Sindaco del proprio Capogruppo Matteo Orciuoli.
Lega, Forza Italia, Area Democratica e La Città sono decise a portare il Candidato proposto fino alla sua elezione a Sindaco di Albano e auspicano che anche Fratelli d’Italia possano appoggiare Matteo Orciuoli così come tutta la coalizione unita ha fatto, lealmente, nelle ultime elezioni con il loro candidato in Parlamento.

“La Lega, dopo mesi di incontri e di confronto sulle proposte programmatiche, di riflessioni e valutazioni sul miglior interprete dei valori fondanti di tutto il centrodestra e delle realtà civiche alleate, crede che sia giunta l’ora di proporre al paese una coalizione di governo, un progetto politico e un candidato a sindaco nella persona di Matteo Orciuoli” così esordisce Giovambattista Cascella Segretario Cittadino della Lega ad Albano. “Certamente il nostro candidato, nella sua militanza politica, ha sempre mostrato di avere a cuore la nostra città. Con Forza Italia, Area Democratica e la lista civica La Città sosterremo fino in fondo Matteo Orciuoli quale candidato unitario del Centrodestra.
Siamo fiduciosi che il Centrodestra unito , che ha già dimostrato di essere vincente stringendosi lealmente intorno al Candidato alla Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia, portandolo in Parlamento con il contributo di tutte le liste alleate, saprà ora stringersi e sostenere unitariamente Matteo Orciuoli quale candidato a Sindaco di Albano, Pertanto auspichiamo che anche gli amici di Fratelli d’Italia presto si uniscano a noi in questa competizione per mandare a casa un Partito Democratico che ha gestito in modo fallimentare la nostra Città negli ultimi anni. .

“La candidatura del Capogruppo della Lega Matteo Orciuoli, rappresenta una scelta importante sotto il profilo dell’esperienza, della competenza e nella capacità di rappresentare i nostri valori” commenta il Segretario di Area Democratica, il quale aggiunge “Dobbiamo riconoscere alla Lega la perseveranza nel mantenere aperto il dialogo con gli altri partiti e le liste civiche, senza fughe in avanti e con un confronto aperto che ha portato tutti noi alla convergenza unitaria sul Candidato a Sindaco Matteo Orciuoli. Riteniamo che la scelta di Matteo Orciuoli possa fare la differenza per la Città di Albano. Certamente, oltre ad essere il consigliere più votato di sempre nella storia di Albano, è un uomo di grande equilibrio che si è sempre dimostrato rispettoso delle realtà civiche come la nostra”.

“In linea con quanto dichiarato dalle segreterie Provinciali di Lega, FI e FdI, l’unità del centrodestra va creata attorno a candidati competitivi, in grado di portare avanti programmi amministrativi di qualità per la crescita delle comunità locali, allargando le coalizioni alle forze civiche che vorranno partecipare al progetto e garantire il buon governo del centrodestra. Risulta chiaro che il Nostro progetto politico per Albano e le caratteristiche del Candidato a Sindaco Matteo Orciuoli rispondano pienamente a quanto auspicato dalle nostre segreterie provinciali. D’altro canto è ciò che è successo nelle ultime elezioni Politiche quando Forza Italia, la Lega e il mondo civico alleato hanno contribuito in maniera leale all’elezione del Deputato di Fratelli d’Italia. Siamo certi, pertanto, che l’unità del centrodestra sia un valore ancor più importante nella Città che ha eletto il Deputato di Fratelli d’Italia” Dichiara Pierluigi Fortini Commissario di Forza Italia ad Albano.

Il Presidente dell’Associazione “La Città” Cesare Falloni della lista civica La Città-Albano Laziale, dichiara infine che la lista civica ha sottoposto da alcuni mesi a tutte le forze politiche e alle liste civiche il proprio progetto per la crescita economica ed occupazionale del paese, basata sulla rivalutazione di aree del centro storico e sull’attrazione di nuovo turismo. Sulle proprie proposte ha trovato l’adesione completa della Lega di Albano, di Forza Italia e di Area Democratica e, pertanto, ha aderito alla coalizione elettorale che propone di candidare a Sindaco l’amico Matteo Orciuoli che, a nostro avviso, può essere il migliore interprete del nostro progetto. Matteo Orciuoli persona perbene e competente, rappresenta la sintesi migliore per la Città intesa come Albano, Pavona e Cecchina”.

I Rappresentanti Politici delle liste 4 appartenenti alla coalizione unita dal Patto per la Crescita auspicano, infine, che sul progetto politico-programmatico possano convergere tutte quelle forze politiche o civiche interessate a dare un ulteriore contributo ai contenuti progettuali per lo sviluppo della nostra Città di Albano.

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Nemi, 40mila euro dalla Regione per la valorizzazione del territorio

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Saranno impiegati per il ripristino del percorso turistico pedonale dell’Eremo di San Michele in Nemorensi

NEMI (RM) – Il Comune di Nemi si è aggiudicato un bando della Regione Lazio pari a 40 mila euro per la valorizzazione del patrimonio culturale nei piccoli comuni del Lazio, e sarà finalizzato al ripristino del percorso turistico pedonale dell’Eremo di San Michele in Nemorensi, il sentiero che dal lago conduce all’Eremo.

“Il turismo è la principale risorsa economica di Nemi. Paese fregiato della “bandiera arancione” dal Touring Club Italiano per l’ottima qualità dell’accoglienza e del soggiorno del turista. – dichiara il sindaco di Nemi Alberto Bertucci – L’Eremo dedicato a S. Michele Arcangelo – prosegue – costituisce davvero un esempio unico come testimonianza dei primi riti Cristiani nel nostro Comune. I Lavori proprio in questi giorni continuano nella fase di ripristino del tratto di sentiero che dal lago di Nemi conduce allo Speco”.

L’eremo di San Michele, ai piedi della ripida rupe lavica che sorregge Nemi

L’eremo di San Michele a Nemi

Silenti alberi conservano gelosi la sua storia millenaria. Piccolo gioiello di semplice fede e arte, ci riporta all’avvento della cristianità nella zona del nemus aricinus i cui antichi fasti pagani trovano ancora eco nei grandiosi ruderi del tempio di Diana Nemorense e nel museo delle navi di Caligola, posti nella valle, più in basso, sulle rive del lago. La lapide acrostica del V secolo, commemorativa di Onesimo, e resti di sepolture cristiane a fossa rinvenute nella zona delle antiche mole presso la fonte Egeria e in altre località intorno al bacino lacustre, testimoniano questa incipiente vita cristiana in quella Massa Nemus donata da Costantino alla cattedrale di Albano; confermano che il sito nemorense ha visto fin dagli albori del cristianesimo questa presenza di cui l’eremo stesso rimane testimonianza preziosa, anche se successiva.

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Castelli Romani

Nemi, “Biblioteca Diffusa”: c’è una nuova convenzione con il Consorzio. Cosa cambia?

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NEMI (RM) – Il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani) ha rinnovato la convenzione con il Comune di Nemi per la biblioteca diffusa. Un atto deliberato dal Consiglio comunale di Nemi lo scorso 4 febbraio che a differenza di quello precedente, approvato nel 2014 e rinnovato nel 2017, non coinvolge più direttamente la Locanda Specchio di Diana ma è stipulato lasciando di fatto al Comune la scelta di individuare il soggetto terzo.

In pratica la nuova convenzione è firmata solo dal Consorzio SBCR e dal Comune di Nemi che a sua volta sarà libero di accordarsi con altro soggetto. E infatti nella bozza di convenzione è il Comune a specificare che intende stipulare di nuovo un accordo con la Locanda Specchio Di Diana.

Ad oggi, però, nonostante le intenzioni, non si trova traccia sull’Albo Pretorio di accordi sottoscritti dal Comune e dalla “Locanda Specchio di Diana” che regolarizzino il punto Biblio.

Ci sono stati attimi di tensione durante il Consiglio comunale del 4 febbraio. Perché?

Si stava per far votare una convenzione a tre (Consorzio Bibliotecario, Comune di Nemi e Locanda Specchio di Diana) ma i Consiglieri di opposizione Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri, i quali avevano preventivamente richiesto al Consorzio SBCR il nuovo atto stipulato, hanno chiesto al Sindaco come mai volesse far votare una convenzione a tre soggetti quando di fatto la nuova convenzione preveda un accordo esclusivamente tra il Consorzio e il Comune. E dopo qualche istante di silenzio imbarazzante è arrivato il dietrofront: il Sindaco ha dovuto per forza dell’evidenza, rimettere a posto la situazione approvando la convenzione “giusta”, ovvero quella agli atti del Consorzio SBCR stipulata dallo stesso con il Comune e senza la Locanda Specchio di Diana.

Un altro episodio “imbarazzante e increscioso” come quello della Stele all’ingresso del paese dove esistono 2 progetti (uno depositato e autorizzato dal Parco Regionale dei Castelli Romani e dal Consiglio Metropolitano e un altro diverso da quelli autorizzati agli atti del Comune per cui i conti e le misure non tornano).

C’è un permesso di costruire subordinato alla convenzione rilasciato alla Locanda Specchio di Diana. Il ristorante ha potuto chiudere una veranda al primo piano solo in virtù della pubblica utilità rappresentata dalla presenza della “Biblioteca Diffusa”

Un’altra questione è strettamente legata al fatto che a gennaio del 2019 l’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi ha rilasciato, al legale rappresentante della Locanda, un permesso di costruire in deroga finalizzato al montaggio di vetrate scorrevoli a chiusura della veranda posta al primo piano del locale per svolgere l’attività di “Biblioteca Diffusa”.

Va anche precisato che il permesso a costruire è stato rilasciato quando la Locanda Specchio di Diana era una struttura più ampia e quindi la terrazza costituiva una pertinenza di una attività che oggi viene esercitata in un immobile fortemente ridimensionato.

Nel permesso comunale è specificato che la destinazione d’uso dei locali prevede l’insediamento di un’attività di servizio pubblico del tipo sala lettura della “Biblioteca Diffusa”, istituita con accordo tra la Locanda Specchio di Diana srl, il Comune di Nemi ed il Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani (SBCR), e pertanto come servizio di pubblica utilità e che al cessare dell’attività di “Biblioteca Diffusa”, cesseranno di avere efficacia tutte le condizioni di pubblica utilità che stanno alla base del permesso di costruire e che si dovrà procedere al ripristino dello status quo dell’immobile oggetto di intervento.

Ad oggi, come già scritto, nonostante le intenzioni, non si trova traccia di una nuova convenzione tra Comune e Locanda Specchio di Diana (come specificato nella bozza di convenzione allegata alla delibera comunale del 4 febbraio) e la precedente convenzione a tre (Consorzio bibliotecario, Comune e Specchio di Diana) risulta scaduta ormai da circa tre mesi.

Un servizio di “Biblioteca Diffusa” sospeso negli ultimi tempi come confermato dallo stesso direttore del Consorzio SBCR il Dott. Giacomo Tortorici il quale lo scorso 13 gennaio interpellato da questo quotidiano ha detto che il servizio sarebbe ripartito quanto prima, Covid permettendo e soprattutto dopo aver concluso la formazione del personale idoneo ad accogliere gli utenti in sala lettura.

Anche questo aspetto è stato evidenziato dai Consiglieri di “Ricomincio da Nemi” che lo scorso 24 febbraio hanno scritto al Segretario comunale di Nemi, appellandosi al suo ruolo di garante della legalità, ribadendo quanto già comunicato durante la riunione consiliare del 4 febbraio che “la scelta del luogo dove ospitare la biblioteca diffusa – con annessa sala lettura – deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza”. E che “nella fattispecie, l’impresa menzionata nel documento in oggetto, – Locanda Specchio di Diana Ndr. – dall’offrire gratuitamente quella sala, riceve un “vantaggio” svolgendo un servizio all’Amministrazione: è il caso tipico di una concessione a cui si applica pienamente il Codice degli Appalti”.

Gli interrogativi

Ad oggi sono diversi gli interrogativi che ruotano intorno a quello che deve rappresentare un pubblico servizio di utilità come la “Biblioteca diffusa”:

  • Perché, se la convenzione a tre è scaduta da circa tre mesi e con servizio sospeso negli ultimi tempi, come confermato a questo quotidiano dallo stesso direttore del Consorzio SBCR lo scorso 13 gennaio, nonchè ad oggi non si trova traccia di una nuova convenzione stipulata tra Comune di Nemi e Locanda Specchio di Diana non sono state smontate le vetrate scorrevoli a chiusura della veranda posta al primo piano del locale come previsto dal permesso rilasciato dall’Ufficio Tecnico comunale a gennaio del 2019?
  • Perché l’attuale Ufficio Tecnico non ha emesso ordinanza di rimessa in pristino?
  • Sono avvenuti i regolari controlli da parte dell’Ente e degli organi preposti?
  • A che punto è la formazione del personale idoneo ad accogliere gli utenti in sala lettura al fine della ripresa del servizio come riferito a questo quotidiano lo scorso 13 gennaio dal direttore del Consorzio SBCR?

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Albano Laziale, iter riavvio discarica Roncigliano: associazioni e comitati querelano dirigenti e tecnici regionali

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Accuse gravissime e ben precise quelle messe nero su bianco dalle varie associazioni e comitati del territorio

ALBANO LAZIALE (RM) – Pronta la querela relativa all’iter di riavvio della discarica di Albano-Roncigliano nei confronti dell’Ufficio Rifiuti della Regione Lazio che sarà rinviata lunedì a tre Procure (Roma, Velletri e Latina) e alla D.I.A. di Roma.

La querela, proposta dall’associazione Salute e Ambiente è stata sottoscritta nella serata di ieri – 25 febbraio -dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere di Albano tra i quali figurano il comitato di Villa Ferrajoli, il comitato Miramare-Musicisti, il comitato di Tor Paluzzi e altre realtà e dalle associazioni Legambiente sezione Appia sud-il Riccio, Italia Nostra sezione Castelli Romani, Latium Vetus di Pomezia, dall’associazione ‘Vedere Altrimenti aps’ e infine dal PCI dei Castelli Romani.

Abuso di ufficio, falso in atto pubblico, sviamento di potere, eccesso di potere, truffa aggravata, associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, gestione illecita di rifiuti e altri reati che secondo i promotori della querela sarebbero stati commessi da alcuni dirigenti e tecnici regionali dell’area rifiuti Lazio e che dovranno chiaramente essere vagliati e verificati dalla magistratura. “Chiediamo ai magistrati – scrivono in un comunicato i promotori della querela – che parta quanto prima un nuovo processo nei confronti di questi dirigenti e dei tecnici del Gruppo Cerroni”.

Accuse gravissime e ben precise quelle messe nero su bianco dalle varie associazioni e comitati del territorio che ritengono sia stato agevolato il riavvio del sito violando in modo palese e maldestro le regole del diritto nonché l’aver sottoscritto documenti totalmente illegittimi.

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