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Roma

ALBANO LAZIALE: RICCARDO LA ROSA A SOSTEGNO DI GINO BENEDETTI

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La Rosa: “Il mio invito è quello di tenere a cuore le sorti della propria città, non lasciando che chi l’ha condotta allo sbando continui a guidarla".

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Redazione
Albano Laziale (RM)
– C’è tutta la passione, la serietà e la professionalità di Riccardo La Rosa nella lista di ‘Patto Popolare per Albano’, che nelle imminenti elezioni Comunali del 31 maggio si presenta a sostegno della candidatura a sindaco di Gino Benedetti.
Dall’alto della sua esperienza come assessore alle Politiche Sociali, alla Pubblica Istruzione e alla Legalità – incarico ricoperto nella sua Mazara del Vallo, dal 2009 al 2012 –, La Rosa era senza dubbio uno di quei personaggi che ogni coalizione avrebbe voluto con se.
E lui, uomo dalla comprovata moralità e dagli spiccati valori umani, non ha tentennato affatto quando è stato coinvolto in un progetto del quale ha apprezzato sin dai primordi le potenzialità. È per questo che La Rosa, sociologo e criminologo di prestigio, nonché fondatore e direttore della Casa di Riposo “il Garden” sulle Rive del Lago Albano, ha accolto la richiesta di candidarsi alle Comunali di Albano, e scendendo in campo a sostegno della coalizione del candidato sindaco Gino Benedetti.

“Dall'incontro con il dott. Benedetti, stimato veterinario, uomo di grande spessore morale e e col pedigree da politico – ha premesso La Rosa – è scaturita subito un’intesa a prima vista. Parliamo lo stesso linguaggio in tema di valori e di speranze di cambiamento. Se vinceremo sarà un onore per me lavorare al suo fianco nella conduzione della città, dove da ormai molti anni mi trovo a vivere per motivi di lavoro, e che ho imparato ad apprezzare ed amare in virtù delle sue tante risorse ed inesplorate potenzialità”.

Uomo dallo spiccato pragmatismo anche nell’espletare i suoi principi più cari La Rosa, da buon siciliano, bada subito al sodo: “Ci dobbiamo occupare di ciò che riguarda la qualità della vita del posto in cui abitiamo e non di missili o di trattati internazionali” ha asserito con un pizzico di ironia. Tra i temi più cari, oltre a quelli coralmente condivisi col resto della coalizione, La Rosa non dimentica la sanità, la viabilità e l’assistenza gratuita agli animali i cui proprietari hanno un reddito basso.  Un tema questo, emblematico nell’espletarne il pensiero, “che va a tutte quelle persone a basso reddito, a volte a reddito zero, che non si possono permettere certe cure per i propri amici a quattro zampe. Molte sono persone sole, anziani, a volte disabili,  che dalla presenza di un piccolo animale traggono un grande beneficio, ma che, nel caso i loro amici si ammalino, non sono in grado di spendere soldi per le cure necessarie. La mia proposta è semplice: fornire l’assistenza sanitaria gratuita alle persone che non hanno risorse economiche  dietro presentazione del modello ISEE e dopo aver dimostrato l'iscrizione nei registri dell'anagrafe canina o di altre razze, convenzionare i veterinari del nostro Comune e  promuovere l’adozione dei randagi”.
“In tema di viabilità, uno dei problemi più urgenti da affrontare – premette Riccaro La Rosa – riguarda il traffico, in particolar modo quello di Cecchina. Nella fattispecie bisogna immediatamente studiare la possibilità di deviare il cosiddetto traffico pesante, pericolosissimo, cioè quello di tir e camion, dal tratto di Nettunense che attraversa il Corso principale di Cecchina, già ingolfato di suo, al mattino, da scuolabus e genitori che lasciano i figli. Con le nuove rotatorie si può utilizzare un tratto dell'Ardeatina che andrebbe a bypassare il centro abitato per ricongiungersi sul tratto di strada oltrepassato il nuovo Ospedale dei Castelli”.
“Essendo in clima elettorale non possiamo tralasciare il problema relativo al sistema di imposizione fiscale e al soggetto che è incaricato di riscuotere le tasse. Assistiamo giornalmente a code infinite, presso i locali di Equitalia, di persone che non sanno come far fronte alle pressanti richieste di questo inumano esattore.
Credo che il volto umano delle Istituzioni debba esistere e credo che il nostro Comune, per le tasse di competenza comunale, possa scegliere di uscire dal sistema Equitalia, che di equità non ha proprio nulla, tornando a parlare con i cittadini. D'altronde se i cittadini non riescono a pagare le tasse poi saranno costretti a chiedere aiuto al Comune che dovrà aumentare la spesa per i Servizi Sociali, in una spirale negativa senza fine”.

“Quanto alla sanità – continua La Rosa, allargando il tiro – è evidente a tutti come al Pronto Soccorso di Albano giungano i cittadini di diverse comunità dei Castelli Romani, tra cui Genzano, Ariccia, Nemi e anche altre cittadine vicine. Questo comporta un intasamento inverosimile del Pronto Soccorso, che il personale in servizio non riesce più a smaltire. Emblematico quanto accaduto ad una mia ospite della Casa di Riposo ‘Garden’, che trasportata con il 118 in Ospedale, è stata visitata solo dopo 9 ore di stazionamento in barella…! Aberrante, davvero, ed è per questo credo che il nostro Sindaco, insieme ai Sindaci delle città vicine, dovrà indossare la Fascia Tricolore, presentarsi al Direttore Generale della ASL Roma H e pretendere seduta stante la risoluzione del problema”.

Un solo scoglio prima di materializzare questi e tanti altri proponimenti: “arrivati a questo punto si tratta di passare dalle parole ai fatti, vincendole queste elezioni”, Un obiettivo che, grazie anche grazie all’apporto di un uomo dalla rettitudine e credibilità di Riccardo La Rosa, non appare per nulla peregrino.
“Il mio invito – aggiunge La Rosa – è quello di tenere a cuore le sorti della propria città, non lasciando che chi l’ha condotta allo sbando continui a guidarla. Si può fare tantissimo per far decollare questo territorio e sono certo – conclude Riccardo La Rosa – che con la vittoria di Benedetti ed un ottimo risultato di ‘Patto Popolare’ tante nostre aspirazioni di buon governo potranno tradursi in breve in qualcosa di assolutamente concreto”.

 

Metropoli

Martignano, torna l’incubo incendi

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Un altro episodio che ha compromesso la vegetazione intorno a uno degli specchi d’acqua più suggestivi del Lazio. In fiamme l’area naturale intorno al lago di Martignano, nel comune di Anguillara Sabazia. Un grosso incendio ha l’ambito la pineta e la vegetazione seminando il panico tra le persone che si trovavano lì per trascorrere una giornata di relax a pochi passi da Roma. Si tratta dell’ennesimo incendio di sterpaglie che ogni anno di questa stagione si ripete. I vigili del fuoco di Bracciano sono intervenuti subito, allertati dalle persone sul posto, e sono rimasti per diverse ore. Le fiamme si erano ormai estese troppo.
Visto le dimensioni dell’incendio il direttore delle operazioni di soccorso ha ritenuto necessario l’intervento del canadair e di un elicottero.
I soccorsi sono da subito intervenuti in massa, uno spiegamento di forze al lavoro: il Dos dei vigili del fuoco con l’autobotte, i carabinieri Forestali, Avab Bracciano, Protezione civile di Anguillara e Bracciano e sorvolo degli elicotteri. Giovedì pomeriggio è iniziato il tam tam di commenti sui social: “È da ormai l’ora di pranzo – scrive Valerio Palmieri del meteo Anguillara Sabazia pubblicando le foto su Facebook- che è attivo un vasto incendio nella zona del Lago di Martignano, nelle ultime ore purtroppo anche la pineta ha iniziato a bruciare, in azione i vigili del fuoco e la protezione civile supportati dall’alto da un Canadair”. Enrico Fiorucci commenta nel popoloso gruppo Save Anguillara: “Martignano sta andando di nuovo a fuoco – scrive – e nessuno ancora prende provvedimenti. Aspettiamo che succeda qualcosa di irreparabile? E con questo è il terzo incendio grave in pochi giorni”.

( Foto Facebook Valerio Palmieri Meteo Anguillara Sabazia)

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Roma

Roma, derubano turisti americani in piazza Risorgimento: in manette due rom

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ROMA – Una ragazza ed un ragazzo di etnia rom, di 21 e 22 anni, sono stati scoperti e arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro mentre stavano rubando il portafogli ad una turista americana, in piazza Risorgimento. La vittima si stava recando in piazza S. Pietro quando la ragazza rom le ha aperto la cerniera dello zaino, che aveva in spalla, in cui aveva già inserito la mano; il complice, collocato ad una distanza di circa due metri faceva da vedetta, segnalando la presenza delle forze dell’ordine. I Carabinieri in quel momento transitavano con un’auto di copertura, hanno assistito alla scena e sono immediatamente intervenuti; i due ladri, infatti, non avevano compreso che a bordo del mezzo c’erano due militari. Lo zaino conteneva un telefono cellulare e due portafogli, uno dei quali era già stato aperto dalla ladra, disperdendo il denaro all’interno dello stesso. Entrambi i malfattori sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo.

Sempre un altro ragazzo romeno di 24 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma San Giovanni dopo essere stato scoperto con le mani all’interno dello zaino di un’altra turista italiana che stava scendendo le scale che portano alla metro “San Giovanni”. A notarlo sono stati i Carabinieri del  6° Battaglione Carabinieri “Toscana” mentre erano in transito lungo via Appia Nuova e hanno chiesto ausilio alla centrale operativa dell’Arma territoriale. L’arrestato è stato condotto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

La refurtiva, un cellulare e un portafoglio, è stata restituita alla vittima.

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Litorale

Ostia, aggressioni e cattive frequentazioni: chiuso il chiosco a Toscanelli

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OSTIA – I Carabinieri di Ostia hanno dato esecuzione alla chiusura temporanea (ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S.) di un noto chiosco balneare di Ostia, ubicato sul lungomare Paolo Toscanelli, notificando il provvedimento al gestore. La misura scaturisce dalla proposta avanzata dagli stessi Carabinieri che, dando anche seguito alle numerose lamentele espresse dai cittadini residenti nelle vicinanze all’esercizio commerciale, hanno avviato un’attività di analisi, consistita inizialmente in un controllo documentale e successivamente nella valutazione del materiale ottenuto all’esito dei servizi di osservazione. È emerso che lo stabilimento si era trasformato, con il tempo, in luogo di abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose per l’ordine pubblico, per la moralità e il buon costume, oltreché per la sicurezza dei cittadini.

A riprova di ciò, anche i numerosi interventi dei Carabinieri effettuati nell’esercizio, tra cui si rammenta quello del pomeriggio del 16 giugno scorso, dove un giovanissimo avventore aveva dato inizio ad una furiosa lite, per dei banali motivi. Nell’occasione i Carabinieri avevano rintracciato, in breve tempo, l’aggressore il quale, insieme ad un suo giovanissimo amico -entrambi con precedenti penali e in evidente stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze alcoliche- sin da subito avevano avuto un comportamento non collaborativo con i militari. I due, che precedentemente avevano anche importunato pesantemente con tono molesto due che si trovavano nel locale provocandone la loro reazione, erano stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

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