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Cronaca

Alessandria, nuovi avvicendamenti tra i Funzionari della Questura

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ALESSANDRIA – Nonostante l’emergenza epidemiologica in atto, con la conclusione dei cicli formativi e le assegnazioni disposte dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, cambia l’organico in diversi Uffici della Questura di Alessandria.

Insediatasi già da qualche mese, la Dott.ssa Rosanna Minucci, Primo Dirigente della Polizia di Stato è stata assegnata alla Questura di Alessandria con l’incarico di Vicario del Questore; campana d’origine e   proveniente  dalla Questura di Cuneo, dove ha prestato servizio per diversi anni come Dirigente DIGOS, ha diretto la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e l’Ufficio Immigrazione.

Il Commissario Angelo Fois è stato assegnato alla Questura di Alessandria dal giorno 6 aprile u.s. , al termine del 108^ Corso di Formazione per Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia di  Roma. Il Commissario Fois,  originario di Sassari dove  ha conseguito la Laurea Specialistica in Giurisprudenza ed il Diploma di Specializzazione per le professioni legali, svolgerà un tirocinio applicativo presso i diversi Uffici della Questura della durata di sei mesi prima di assumere l’incarico definitivo e ottenere la promozione a Commissario Capo.

Vincitori del concorso interno per Vice Commissari, dopo un corso di formazione della durata di tre mesi, dal giorno 30 Marzo sono ufficialmente in servizio presso la Questura di Alessandria i quattro “neo” Commissari della Polizia di Stato Paolo Polverini, Paolo Peroni, Roberto Cuccu e Luigi Martignetti.

I neo promossi Commissari della P. di S., già in servizio presso questa sede con diverso ruolo, sono stati destinati rispettivamente agli incarichi di  funzionario Addetto all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.), Dirigente Ufficio Immigrazione, Funzionario Addetto alla Squadra Mobile e Funzionario Addetto dell’Ufficio Anticrimine.

Il Questore di Alessandria, Dott. Michele Morelli, dopo aver espresso i suoi migliori  auguri di buon lavoro ai nuovi Funzionari  della Questura, confida nel prezioso contributo che l’entusiasmo e la professionalità dei nuovi componenti del quadro direttivo potranno aggiungere ai già lusinghieri risultati raggiunti dalla Polizia di Stato per la sicurezza nella Provincia.

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Cronaca

Sindaca di Torino condannata a 6 mesi: si autosospende dal M5s ma non da sindaca

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La sindaca di Torino, Chiara Appendino, è stata condannata a sei mesi nell’ambito del processo Ream. Stessa condanna per l’assessore comunale al Bilancio, Sergio Rolando. Otto mesi, invece, per l’ex capo di Gabinetto Paolo Giordana.

“Porterò a termine il mio mandato da sindaca. Come previsto dal codice etico mi auto sospenderò dal Movimento 5 stelle”, annuncia dopo la sentenza la prima cittadina, che è stata ritenuta responsabile di una imputazione di falso ideologico. Sono invece cadute due accuse di abuso in atti di ufficio è una seconda di falso.

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Nuovi poveri, post Covid: la Comunità Papa Giovanni XXIII scende in piazza con “Un Pasto al Giorno”

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I volontari della Comunità saranno a Roma e provincia il 26 e il 27 settembre per dare un aiuto concreto a chi ha perso tutto a causa della pandemia

Combattere le nuove povertà con un segno concreto, come una vera comunità: con questa missione i volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) tornano a Roma e in provincia il 26 e il 27 settembre con l’iniziativa solidale ‘Un Pasto al Giorno’.

Un impegno che, in questa fase difficile, guarda soprattutto a quelli che vengono chiamati “nuovi poveri”, coloro che hanno perso tutto a causa della pandemia di Covid-19 e che fino a poco fa riuscivano a cavarsela seppur in un equilibrio precario.

Per molti il coronavirus ha significato proprio questo: nel solo mese di giugno in Italia i cosiddetti “nuovi poveri”, secondo una rilevazione della Caritas, sono stati il 34% del totale di coloro che si sono rivolti alle strutture di sostegno. Persone che riuscivano a garantirsi appena il necessario, l’essenziale, e che ora devono fronteggiare problemi gravi legati alla perdita del lavoro, alle difficoltà nel pagamento di bollette, affitti e mutui, ma anche a disagi psicologici e relazionali. C’è anche chi è stato costretto a rinviare cure e assistenza sanitaria e situazioni che, se prima erano difficili, adesso sono diventate drammatiche.

Proprio per questo diventa ancora più cruciale il contributo di chi si impegna per dare un supporto a tutte queste persone messe a dura prova dalle conseguenze del virus: 1 milione di nuovi poveri in Italia (dati Coldiretti) e una stima di 130 milioni di persone che si aggiungono a chi è cronicamente malnutrito nel mondo (dati Onu/Fao). Anche nella nostra regione le conseguenze del virus sono state importanti e la Comunità – attiva con diverse realtà tra Case Famiglia e Case di fraternità – è diventata un punto di riferimento per tutte quelle persone che vengono raggiunte con sostegno e aiuti alimentari.

«La fame è prima di tutto un’ingiustizia a cui noi della Comunità crediamo si debba rispondere non solo fornendo il cibo, ma anche con le nostre vite – spiegano i responsabili dell’Apg23 – una scelta totalizzante, diversa e basata sul condividere l’esistenza con le persone povere e scansate da tutti. Noi l’abbiamo chiamata ‘Sharing Humanity’, convinti che il punto fondamentale per affrontare il futuro sia legato al sentirsi sempre di più una comunità fatta di persone e vite che si incontrano, condividono e affrontano i problemi insieme. La nostra missione, in questo senso, non si può fermare soprattutto di fronte alle nuove difficoltà emerse con la pandemia, perché non ci sono solo i problemi materiali, ma in questi tempi difficili anche il sostegno psicologico, quella mano tesa che ti fa sentire meno solo, diventa fondamentale. Mai come oggi, dunque, ritorna attuale la prima intuizione di Don Oreste Benzi: aiutare chi ha bisogno, farlo almeno con un pasto al giorno, ma anche offrendo amicizia, diventando famiglia».

Durante l’iniziativa del 26 e 27 settembre, che si terrà a Roma e in provincia, e contestualmente nelle città di tutta Italia (tutte le info su www.unpastoalgiorno.org), ci sarà modo per portare a casa un segno concreto di accoglienza e solidarietà verso chi ha più bisogno. L’Apg23, infatti, attraverso il contributo degli artisti dell’Associazione Autori di Immagini, ha realizzato una collezione di tovagliette all’americana: un oggetto simbolico che rappresenta il posto preparato per qualcuno alla propria tavola. Ecco perché partecipare all’iniziativa e portarsi a casa le tovagliette di ‘Un Pasto al Giorno’ significa “prenotare” un posto alla tavola della Apg23 per chi oggi non riesce a provvedere da solo al cibo; sarà come “invitare” alla propria tavola una persona in difficoltà, apparecchiando un posto in più, nel segno di una solidarietà concreta che può fare la differenza proprio ora che ce n’è più bisogno.

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Cronaca

Automobilisti si fermano incantati: tre cuccioli grizzly danno spettacolo

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Un’attrazione da non perdere che il The Sun ha immortalato. Gli automobilisti che si fermano in mezzo alla strada perché dei teneri orsacchiottoni giocano e si rotolano tra di loro.

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