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Roma

Anguillara: anziani sfrattati dal centro senza preavviso

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Tempo di lettura 2 minuti Sigilli alla porta per circa settecento iscritti.

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di Silvio Rossi


ANGUILLARA (RM) – Sono decisamente arrabbiati gli anziani che frequentavano il centro loro destinato ad Anguillara Sabazia. Giovedì scorso, infatti, senza preavviso, hanno trovato i sigilli alla porta, Circa settecento iscritti, un numero rilevante di iniziative, il Centro Anziani di Anguillara, ubicato nei locali dell’ex albergo in via Di Domenico, è un importante centro d’aggregazione cittadina, dove vengono svolti corsi di danza, musica, biliardo, cucito, ma anche attività di utilità sociale, come la presenza di un CAF. Assieme ai due centri più piccoli, nelle frazioni di Scalo e Ponton dell’Elce, il centro anziani garantiva un grado di socializzazione necessario per permettere alle persone più mature di trascorrere le giornate impegnandosi in attività collettive.


Lo stabile dove si trova il centro anziani fino a pochi giorni fa era occupato da alcuni uffici del Comune che sono stati spostati nel palazzo baronale.
L’edificio, l’ex albergo “Roma”, era affittato dal Comune di Anguillara Sabazia dai primi anni duemila, per ospitare nei due piani superiori alcuni uffici, e al piano terra, nell’ex sala ristorante, il centro anziani, che si trovava precedentemente in Piazza del Comune, nella sala che è stata intitolata ad Augusto Montori, ex sindaco cittadino durante gli anni ottanta.
“Hanno parlato di crepe ai muri nei piani superiori – ci dice qualche frequentatore del centro – ma secondo noi è una scusa per mandarci via subito”. In effetti la presenza del centro era l’unico ostacolo per la risoluzione del contratto d’affitto, e la restituzione dello stabile ai proprietari.


Sul  portale del Comune di Anguillara è stato pubblicato l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse per partecipare a un bando di gara per un  locale da affittare come centro anziani.
Una procedura che, nella migliore delle ipotesi, prevederà alcuni mesi di tempo per arrivare a conclusione, un tempo durante il quale i frequentatori del centro non avranno un posto dove andare.


Per comunicare la novità agli iscritti, con tutte le difficoltà del caso, venerdì pomeriggio è stata convocata una riunione, dalla presidente del centro, nella sala del Consiglio Comunale ",
che ha visto la presenza di molte persone, tanto che il locale si è dimostrato subito inadeguato.
“Durante la riunione ci è stato prospettato di spostare qualche attività all’ex consorzio – ci dice un anziano particolarmente contrariato – ma si rendono conto cosa dicono? Secondo loro è possibile per molte persone, partire da Anguillara centro, farsi 4 o 5 chilometri per raggiungere l’ex consorzio?”.


Intanto sabato sera è saltata la serata di ballo con cena, e non si hanno notizie sul ritorno alla normalità.
Da indiscrezioni sembra che martedì prossimo il locale verrà sgombrato, sistemando arredi e documenti in un magazzino. Cade a questo punto, con tutta probabilità, la possibilità di vedere una riapertura temporanea del Centro fino all’assegnazione di una nuova sede.

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Cronaca

Anzio, tentato omicidio: arrestato un 41enne con precedenti

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la custodia cautelare in carcere per
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 41enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Nei giorni scorsi, l’uomo si era incontrato con un 58enne presso un bar lungo la via Nettunense per chiarire alcuni dissidi professionali nati tra i due, in quanto entrambi si occupano di autospurgo.
Evidentemente non hanno raggiunto alcun accordo e, dopo essere usciti nel parcheggio dell’attività, cominciavano ad aggredirsi vicendevolmente. All’improvviso, il più giovane è gravemente indiziato di aver estratto un coltello col quale feriva alla schiena l’altro uomo, immediatamente soccorso e trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale riuniti Anzio – Nettuno.
Inizialmente ricoverato in prognosi riservata, a seguito di un’operazione ai polmoni è stato scongiurato il pericolo di vita.
L’intervento dei Carabinieri sul posto, gli elementi raccolti dai testimoni e le informazioni in possesso dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, risultato irreperibile dopo ore di ricerche nei territori di Anzio e Aprilia. Per questo motivo, stante la gravità delle vicende e i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto la citata misura cautelare nei confronti dell’indagato che è stato arrestato e accompagnato presso il carcere di Velletri.

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Castelli Romani

Velletri, ospedale Colombo: indetta la gara per l’acquisto di una Tac di ultima generazione

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Marchitelli: “Un importante passo avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità”

È ufficiale l’indizione della gara di appalto per l’acquisto di un tomografo computerizzato 128 slice, completo di accessori e servizi connessi destinato all’Ospedale Colombo di Velletri. L’impegno economico è di circa 624 mila euro finanziato con il fondo del Giubileo 2025. La nuova Tac di ultima generazione garantisce un’eccellente qualità dell’immagine, rapidità nell’acquisizione e l’ottimizzazione del mezzo di contrasto con una considerevole riduzione della dose radiogena. Il macchinario si va ad aggiungere ad un’altro già presente all’interno del Presidio Ospedaliero di Velletri.

Soddisfazione arriva dall’Assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini: «Mi complimento con la direzione della Asl Roma 6 che grazie a questo importante atto contribuisce a garantire i requisiti minimi fondamentali per il Colombo che è Dea di primo livello, serve un territorio vasto, dotato di Pronto soccorso e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie complesse. Sicuramente una importante dotazione ed una efficace risposta per i residenti dell’area».

L’intera procedura è seguita dall’Ingegnere Alessandra Candreva direttore UOC Ingegneria Ospedaliera e delle Tecnologie Sanitarie insieme al suo staff.

La macchina per cui si è indetta la gara sarà in grado di rilevare e valutare anche le lesioni di piccola entità e di seguirne l’evoluzione nel tempo, nonché di ottenere una valutazione estremamente dettagliata dell’estensione del tumore. Una grande accuratezza diagnostica ottenuta anche grazie a un software che riduce le distorsioni o la perdita di informazioni causate dalla presenza di metalli nel corpo. Il tomografo dovrà dunque essere dotato di vari software tra cui quello di elaborazione 3D, che consente la ricostruzione di immagini tridimensionali, con qualsiasi orientamento nello spazio.

Per il Commissario Straordinario Asl Roma 6 Francesco Marchitelli si tratta di un atto necessario per potenziare le dotazioni in un nosocomio che copre un vastissimo territorio dei Castelli e dei Comuni limitrofi: «È un importante passo avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità. 

Grazie a questa nuova Tac i pazienti avranno accesso a una diagnostica ancora più avanzata e tempestiva, garantendo un trattamento più efficace e mirato». 

Per il Direttore Sanitario Asl Roma 6 Vincenzo Carlo La Regina il potenziamento del servizio consentirà di continuare e implementare valutazioni sempre più accurate delle condizioni dei pazienti, facilitando la diagnosi e la pianificazione dei trattamenti.

Oltre ai benefici pratici, l’aggiunta della nuova TAC oltre a quella già presente al Colombo di Velletri rappresenta anche un segnale tangibile dell’impegno delle autorità sanitarie locali nel migliorare l’accesso ai servizi e nell’investire nella salute della comunità.

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Metropoli

Colleferro, stretta su dipendenze e uso dei social: ragazzi impegnati

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro in collaborazione con l’Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche (ACuDiPa) hanno tenuto sette conferenze, rivolte agli studenti delle Scuole Medie (L. Da Vinci di Colleferro – Leone XIII di Carpineto Romano – IC L. Da Vinci di Labico) e delle Scuole Superiori (IPSIA di Colleferro – IIS e ITCG “A. Gramsci” di Valmontone – ITIS “S. Cannizzaro” e IIS “G. Marconi” di Colleferro, organizzate con la collaborazione delle rispettive Direzioni Scolastiche nell’ambito delle attività di formazione della “cultura della legalità”.
Gli incontri tenuti dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Colleferro, accompagnato dai Comandanti di Stazione di Valmontone, Labico e Carpineto Romano, e dalla Dott.ssa Sara Nocera, Emergency Supporter, rappresentante dell’Associazione ACuDiPa,, impegnata nell’attività correlate alla cura delle dipendenze patologiche.
Hanno partecipato alle conferenze complessivamente oltre 1000 alunni dei citati plessi scolastici che insistono sul territorio, con i quali i relatori si sono intrattenuti diverse ore ed hanno stimolato la riflessione sull’importanza del rispetto delle regole nella vita di tutti i giorni, sul bullismo e cyberbullismo, sull’uso consapevole dei social e pericoli della rete ed infine sulle dipendenze giovanili, in particolare alcool e droga.
Le conferenze, iniziate con il saluto e il ringraziamento dei Dirigenti Scolastici, hanno riscosso grande interesse da parte dei giovani con numerose domande e interventi durante i quali i relatori hanno sottolineato che l’osservanza delle regole di vita, diritti e doveri – un binomio inscindibile, va considerata come un’opportunità per crescere insieme, non come un limite al proprio essere.
L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative intraprese dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma che ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo della cultura della legalità nell’ambito di tutti gli istituti di istruzione della provincia.

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