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Roma

Anguillara, blitz dei Vigili a Vigna di Valle: panico e "trucchi di magia"

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L'operazione di verifica è stata condotta insieme ai Carabinieri e agli uomini dell'ex Ardis

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di Ivan Galea
ANGUILLARA (RM)
– Blitz, ieri, di Carabinieri, Polizia locale e uomini dell'ex Ardis, sul lungo lago di Vigna di Valle ad Anguillara. L'operazione congiunta è stata effettuata al fine di verificare la regolarità degli stabilimenti balneari nonché degli esercizi commerciali che insistono nella zona balneare. Si risolleva dunque l'annosa problematica, ancora irrisolta, delle concessioni degli arenili di Vigna di Valle da parte della Regione Lazio che sembrano essere rimaste nel limbo dell'incertezza in quanto la stragrande maggioranza delle attività presenti sul lungolago di fatto non hanno ancora ricevuto una risposta da parte dell'Ente sovracomunale e, sebbene contro la loro volontà, la maggior parte non risulta in regola. Nei fatti sono circa due gli stabilimenti che possono vantare tale status di regolarità.

 

Le denunce  A far scaturire il blitz una questione che si trascina da oltre un ventennio condita da numerossisime denunce che presentano gli stessi gestori, ormai in guerra aperta tra loro, suddivisi in tra anguillarini e anguillaresi, che anziché essere coesi per una causa comune, si fanno la guerra per qualche metro quadro in più di spiaggia.

 

Il Comandante della Polizia Locale di Anguillara Francesco Guidi comandante della Polizia Locale di Anguillara raggiunto telefonicamente, ha confermato che a parte due/tre realtà il resto delle attività balneari è privo di concessione, quindi di fatto abusivo.  E che adesso si procederà, come da prassi, a trasmettere l'esito dei controlli in Procura oltre che relazionare il sindaco. Di certo sembrerebbe che questa volta la situazione sia destinata a risolversi, in un verso o nell'altro.  

 
"Trucchi di magia"
Singolari le dinamiche che si sono invece verificate poco lontano dallo stabilimento Il Delfino dove c'è stato un palese "scompari e poi riappari" da parte di un altro stabilimento. Ma veniamo ai fatti: il giorno del blitz l'area solitamente occupata è magicamente apparsa interamente deserta, priva persino dell'insegna dello stesso stabilimento che fino al giorno prima operava come tutti gli altri. Questa mattina, 22 luglio 2016, invece, sempre magicamente, tutto è tornato al suo posto: stabilimento, insegna, ombrelloni e lettini. Infatti, pressoché all'alba c'è stata una notevole attività di scarico delle attrezzature al fine di "rimettere tutto al suo posto".   Più di qualcuno si è chiesto se prima del blitz ci sia stata qualche "soffiata" di vento sabatino che ha spazzato via ogni traccia dello stabilimento.

 
Il paradosso Altra singolarità è il paradosso nel quale è incappato un altro titolare di stabilimento verificato durante il blitz.. Carlo Franco racconta che ha presentato regolare domanda di concessione alla Regione Lazio per un appezzamento di arenile situato tra gli stabilimenti Il Delfino e il Bagno 33. Franco ha evidenziato quindi il fatto che, nonostante la Regione abbia acquisito i nulla Osta dal Parco, dal Comune e dall'Ardis, ad oggi, trascorsi oltre i 180 giorni di legge,  non ha ricevuto ancora nessun tipo di riscontro, vedendosi quindi costretto a presentare un esposto alla Regione Lazio. Il paradosso è che per una burocrazia elefantiaca, chi ci va di mezzo è sempre il cittadino comune, infatti durante il blitz a Franco è stato detto che per quell'appezzamento rischia una denuncia penale per abuso su area demaniale così come la rischiano ora la maggior parte delle attività senza concessione regionale. Sicuramente superare le lotte interne tra gestori potrebbe aiutare a risolvere la situazione con vantaggi per gli stessi. 
 

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Roma

Roma, laghetto dell’Eur: carabinieri arrestano pusher di cocaina

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In casa nascondeva altre dosi di “polvere bianca” e 21.500 euro in contanti

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma E.U.R. hanno arrestato un romano di 28 anni, pregiudicato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato notato dai militari in viale America, dal lato del laghetto, mentre stava contrattando con un suo “cliente” – un romano di 49 anni – il prezzo per la cessione di una dose di cocaina.

Interrotta la trattativa, i Carabinieri hanno fatto scattare la perquisizione nell’abitazione dello spacciatore, dove sono stati rinvenuti e sequestrati altri 20 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e la somma in contanti di oltre 24.500 euro, ritenuti provento della sua attività illecita.

Per il 28enne sono scattate le manette ai polsi e il trasferimento agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, mentre l’acquirente è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe.

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Roma

Roma, Tor Bella Monaca: 4 arresti e una denuncia in poche ore

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ROMA – Nel corso di mirati servizi finalizzati alla repressione dei reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti nella nota “piazza” di spaccio di Via dell’Archeologia, nel quartiere Tor Bella Monaca, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato quattro persone e denunciata in stato di libertà una quinta all’Autorità Giudiziaria, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

Nello specifico, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, durante un servizio di osservazione, hanno individuato una donna che, supportata da due complici, un uomo e una donna, con il compito di “palo”, cedeva cocaina.

I tre, una volta bloccati dai Carabinieri sono stati perquisiti e trovati in possesso di 11 involucri contenenti cocaina, pronti per essere venduti e della somma di 150 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Sempre in via dell’Archeologia, una pattuglia della Stazione di Roma Tor Bella Monaca ha intercettato un altro “scambio”, tra un altro pusher di nazionalità algerina ed un acquirente. Anche in questa occasione, i Carabinieri hanno rinvenuto 16 dosi di cocaina e la somma contante di 110 euro in contanti.

Infine, nel corso della nottata, un equipaggio dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frascati, in transito nella stessa zona, insospettito dall’atteggiamento di una donna che, alla vista dei militari ha cercato di nascondersi, è stata raggiunta e fermata. La donna, durante le operazioni di identificazione, ha consegnato spontaneamente 4 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di 2 grammi.

I Carabinieri hanno sequestrato lo stupefacente ed hanno denunciato in stato di libertà la donna, per il reato di detenzione ai fini di spaccio. 

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Metropoli

Guidonia Montecelio, cantiere sulla Nomentana: presto l’illuminazione pubblica ma ancora incerti i tempi di fine lavori

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il Comune di Guidonia Montecelio si farà carico dell’allaccio in rete relativo alcuni lampioni presenti sulla via Nomentana installati nel 2017 e ad oggi ancora non funzionanti a causa di un rimpallo di competenze tra Città Metropolitana e amministrazione comunale.

Il primo cittadino Michel Barbet ha confermato che l’amministrazione comunale provvederà a breve a stipulare il contratto con Enel per poi cercare di ridarlo in carico all’Ente sovracomunale.

L’intervista al Sindaco Michel Barbet a Officina Stampa del 21/01/2021

Un tratto di strada, quello della Nomentana, fino ad oggi rimasto al buio nelle ore notturne, dove nel tratto compreso dal raccordo anulare fino a Guidonia Montecelio nelle frazioni di Colleverde e Poggio Fiorito non mancano disagi alla circolazione a causa del perdurare dei lavori finalizzati alla posa di cavi dell’alta tensione da parte della società di distribuzione dell’energia elettrica Areti del Gruppo Acea.

Il video servizio sul “cantiere della discordia”

Il cantiere, aperto lo scorso mese di novembre, sarebbe dovuto durare circa venti giorni ma durante gli scavi sono venuti alla luce dei reperti archeologici che hanno comportato l’intervento della Soprintendenza Archeologica attraverso la presenza costante di un archeologo durante i lavori, la cui attività di supervisione, ha inevitabilmente rallentato i tempi, a causa delle numerose valutazioni che la situazione ha richiesto.

Un cantiere rimasto fermo durante le festività natalizie ripartito lo scorso 11 gennaio e che ad oggi provoca ancora file chilometriche di traffico automobilistico, si sono stimati addirittura 15 chilometri di coda nelle ore di punta.

Disagi dunque negli orari in cui i pendolari si recano e rientrano dal lavoro ma anche per chi deve andare a prendere i figli a scuola o a fare la spesa che subisce tempi di percorrenza di pochi chilometri superiori a un’ora.

Una questione che ha visto scendere in strada molti cittadini per protestare contro il perdurare del cantiere insieme ad alcuni rappresentanti della Lega, tra cui la Consigliera comunale a Guidonia Arianna Cacioni, il Dirigente regionale per la Lega Fabrizio Santori e il Senatore William De Vecchis.

Il confronto tra il Sindaco Michel Barbet, il Dirigente regionale della Lega Fabrizio Santori e la Consigliera comunale della Lega Arianna Cacioni

Mentre non si conoscono ancora i tempi per il fine cantiere dovrebbe quindi a breve essere illuminato questo tratto di strada che rappresenta un potenziale pericolo per gli automobilisti soprattutto nelle ore notturne.

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