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Roma

ANGUILLARA: DOPO 30 ANNI NUOVO PRG PER RILANCIO TERRITORIO

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Tempo di lettura 3 minuti La Variante consentirà inoltre l’attuazione dei piani di recupero di Vigna di Valle, La Marmotta, Tronchetti

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Redazione
Anguillara (RM)
– “La conclusione positiva dell’istruttoria della Variante generale al piano regolatore da parte della Regione Lazio è un risultato atteso da oltre 27 anni, che porterà a un più attento sviluppo del territorio e a una crescita economica di cui beneficeranno tutti i cittadini di Anguillara. Per questa amministrazione è la realizzazione di una visione strategica e al contempo una sfida che non possiamo permetterci di perdere”. E’ quanto afferma il vicesindaco di Anguillara Sabazia, Silvio Bianchini, in merito all’iter, ormai in via di conclusione, del nuovo PRG comunale. Lo strumento urbanistico è infatti ora all’esame del Comitato tecnico regionale per il parere, cui seguirà l’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale.

“In questi ultimi quattro anni – continua Bianchini – abbiamo accompagnato costantemente gli uffici regionali nella definizione dell’istruttoria, fornendo tutta l’assistenza e i chiarimenti necessari. Perché il nuovo piano regolatore, su cui come amministrazione abbiamo puntato fin dall’inizio, sarà fondamentale per l’intero territorio. Uno strumento per il rilancio del nostro paese, per portare a compimento quelle infrastrutture necessarie per una migliore vivibilità, realizzando le opere di collegamento tra le diverse aree del territorio, e nuove zone a misura d’uomo dotate delle più moderne reti di servizi. La variante consentirà inoltre l’attuazione  dei piani di recupero di Vigna di Valle, La Marmotta e Tronchetti, consentendo la realizzazione di nuove infrastrutture e la dotazione di servizi.
Con la definitiva approvazione del piano da parte del Consiglio comunale – conclude il vicesindaco – avremo finalmente compiuto il primo passo di un cammino che vedrà impegnate le future amministrazioni  nella gestione e controllo del territorio,     e che dovrà essere governato per far uscire Anguillara dalla confusione urbanistica in cui purtroppo è cresciuta”.

NUOVO PIANO REGOLATORE AL TRAGUARDO.
Dopo circa 9 anni dall’adozione della Variante al piano regolatore generale del comune di Anguillara Sabazia (Delibera di C.C. n.48 del 23/12/2006) si è conclusa l’istruttoria con l’inoltro al Comitato Tecnico Regionale per il parere, cui seguirà l’approvazione definitiva  da parte del Consiglio Comunale. In questi quattro anni di attività amministrativa abbiamo accompagnato costantemente gli uffici regionali nella definizione dell’istruttoria del Piano, fornendo tutta l’assistenza e i chiarimenti necessari all’esame. (riuscendo  nel 2012 ad essere esclusi dalla assoggettabilità a V.A.S. e procedere con la Valutazione di Incidenza che si conclude con esito positivo nei primi mesi del 2014)  Il percorso  per raggiungere il risultato atteso da oltre 27 anni(è del 1988 infatti l’incarico per la redazione di questa Variante Generale) da tutti i cittadini è stato irto di ostacoli, come è naturale che sia nel caso un atto di pianificazione così complesso. Dal punto di vista politico e delle prospettive di sviluppo economico è un risultato fondamentale per l’intero territorio. Basti pensare che il precedente piano era stato approvato nel 1978, ben 37 anni fa. Solo l’inizio di un cammino che vedrà impegnate le future amministrazioni  nella gestione e controllo dello sviluppo urbanistico, che dovrà essere governato, realizzando opere infrastrutturali, aree a verde, parcheggi ecc. che trasformino o recuperino il paese nella sua confusione urbanistica, priva di pianificazione. “Mi auguro” continua Bianchini “ che nel  prossimo mandato si possa insediare una commissione urbanistica, composta da professionisti qualificati e attenti allo sviluppo del  territorio, che supporti l’amministrazione nell’attuazione degli strumenti urbanistici”.  “Ritengo conclude Bianchini, che la Variante possa, anzi debba essere lo strumento per il rilancio del paese, per portare a compimento le infrastrutture necessarie per una migliore vivibilità, realizzando le viabilità di collegamento tra le diverse aree del territorio, e nuove zone a misura d’uomo dotate dei più moderni servizi a rete.

Bianchini ha inoltre aggiunto: La Variante consentirà inoltre l’attuazione  dei piani di recupero di Vigna di Valle, La Marmotta, Tronchetti limitatamente alle aree già interessate dall’abitato, consentendone l’infrastrutturazione e la dotazione di servizi. (Vorrei soffermarmi sul Piano di recupero di Vigna di Valle, che per la sua importanza dal punto di vista turistico ricettivo, si dovrà attuare con una concertazione con tutti i privati per definire un progetto di riqualificazione  maggiore fruibilità che soddisfi tutti e dia al paese un area ricettiva degna dei  maggiori laghi settentrionali.) Questa è la sfida. Non possiamo permetterci di fallirla.. Abbiamo il dovere e la responsabilità di dare un destino, un orizzonte alle generazioni future e a chi ha deciso di vivere in questo nostro meraviglioso paese.

 

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Castelli Romani

“Firmitas, utilitas, venustas”: a Frascati il convegno per la rinascita di un’architettura umana

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Villa Falconieri dal 26 al 28 aprile

“Tutte queste costruzioni devono avere requisiti di solidità, utilità e bellezza.
Avranno solidità quando le fondamenta, costruite con materiali scelti con cura e senza parsimonia, poggeranno profondamente e saldamente sul terreno sottostante; utilità, quando la distribuzione dello spazio interno di ciascun edificio di qualsiasi genere sarà corretta e pratica all’uso; bellezza, infine quando l’aspetto dell’opera sarà piacevole per l’armoniosa proporzione delle parti che si ottiene con l’avveduto calcolo delle simmetrie”

Vitruvio nel “De Architectura” sviluppa un concetto costruttivo che può essere racchiuso in tre semplici parole “Firmitas, utilitas, venustas” – solidità, funzione, bellezza – e partendo proprio da queste tre espressioni l’accademia Vivarium Novum di Frascati, nell’incantevole cornice di Villa Falconieri dal 26 al 28 aprile, terrà un Convegno dal titolo “Firmitas, utilitas, venustas: per la rinascita di un’architettura umana”.

Iniziativa estremamente lodevole patrocinata da School of Architecture della Notre Dame University, dal movimento internazionale New traditional architecture, dall’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, dal FAI – Fondo per l’ambiente italiano – Delegazione di Roma, dall‘Ordine degli architetti PPC di Roma e provincia, dall’Ordine degl’ingegneri di Roma, da Pulchria, dallo Studio ACAM, dal Festival dell’innovazione di Frascati.

Un “nuovo approccio della concezione architettonica” si legge nelle parole del Comunicato stampa diffuso in occasione di questo convegno che evidenzia, inoltre, la necessità di individuare “criteri e approcci architettonici e urbanistici rispondenti alle reali necessità materiali e spirituali dell’uomo, che da un lato aspira a proporzione ed equilibrio, dall’altra richiede socialità piena e vitale desiderosa di spazi da condividere con altri” – prosegue il comunicato stampa.

L’architettura deve tornare ad esprimere armonia con i luoghi ed, assieme alla solidità, offrire spazi capaci di rispondere ai bisogni sociali delle persone.

Lo scopo di Accademia Vivarum Novum punta ad una profonda “riflessione che possa approdare ad un rinnovamento delle pratiche culturali, artistiche e architettoniche, affinché esse pongano la naturale disposizione umana verso l’armonia e la bellezza al centro del loro operato, perseguendo inoltre un’idea di continuità, piuttosto che di rottura, coi paesaggi naturali e culturali costruiti attraverso i secoli”.

Un rinascimento architettonico che porti di nuovo l’Uomo al centro di ogni arte.

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Redazione Lazio

Roma, disservizio al centralino dell’Ospedale Sant’Andrea: cittadini frustrati dall’impossibilità di comunicare con i medici

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Nell’era della comunicazione istantanea, il contatto telefonico rimane un’ancora fondamentale per la salute pubblica. Tuttavia, per molti cittadini romani, ottenere assistenza medica attraverso il centralino dell’Ospedale Sant’Andrea si è trasformato in un incubo. Numerose segnalazioni riportano disservizi persistenti che impediscono ai pazienti di raggiungere i medici desiderati.

Uno degli ostacoli principali risiede nella fase iniziale della chiamata. I cittadini, quando cercano di inserire il nome e il cognome del medico con cui desiderano parlare, si trovano improvvisamente interrotti da un crollo improvviso della linea. Stessa storia quando si intende inserire tra le scelte proposte, il solo cognome del medico. Questo malfunzionamento, seppur apparentemente banale, assume proporzioni significative quando si considera l’urgenza delle comunicazioni mediche.

La frustrazione dei cittadini è palpabile, con molti che hanno riportato di aver tentato di contattare il centralino più volte, solo per essere continuamente interrotti nel loro intento.

L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale, e il persistere di queste difficoltà mina la fiducia nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza tempestiva e adeguata.

Un aspetto particolarmente sconcertante è rappresentato dal fatto che alcuni pazienti hanno registrato la loro esperienza, documentando il disservizio.

In alcune di queste registrazioni si può sentire chiaramente il momento in cui la linea cade, dopo che l’utente ha inserito la scelta di poter del nome e cognome del medico desiderato. Questa evidenza tangibile solleva interrogativi sulla natura e la portata del problema, evidenziando la necessità di un’indagine approfondita.

Il Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un punto di accesso cruciale per i pazienti in cerca di assistenza medica. Pertanto, è essenziale che vengano adottate misure correttive immediate per risolvere questo problema. La trasparenza e la comunicazione aperta con il pubblico sono altrettanto importanti. I cittadini devono essere informati sui progressi nella risoluzione del disservizio e sulle misure adottate per evitare che si ripeta in futuro.

In un momento in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione globale, è imperativo che le istituzioni sanitarie agiscano con tempestività ed efficacia per garantire che i servizi essenziali siano accessibili a tutti i cittadini. La situazione al Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma richiede un intervento immediato e coordinato per ripristinare la fiducia del pubblico e garantire che nessun paziente venga lasciato senza assistenza a causa di problemi tecnici evitabili.

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Roma

Roma, ragazza cade dalla terrazza del Pincio

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Una 20enne è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane è stata portata in ospedale in stato cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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