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Roma

ANGUILLARA, SE NON SEI AUTOCTONO, IO TI ABBATTO.

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Un pino, che secondo il Comandante Guidi non è autoctono, perché deve essere abbattuto?

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Emanuel Galea

Nell’articolo pubblicato lo scorso 20 marzo (ANGUILLARA, IL VERDE E I RICORDI LASCIANO IL POSTO AL “FINTO” PROGRESSO) parlavamo, tra l’altro, dell’abbattimento di un albero, meglio conosciuto dagli abitanti del luogo come “il pignetto”. In merito alla necessità di abbattere questo pino, che rappresentava l’identità di un intero quartiere della cittadina lacustre, il Comandante della Polizia Municipale di Anguillara Francesco Guidi ha spiegato che oltre al “pignetto” sono stati abbattuti, anche nel recente passato, altri alberi di pino e che l’abbattimento di questa specie non richiede autorizzazioni da parte della Forestale o di altro Ente in quanto non appartenente a specie autoctone. A. C. residente del luogo, ha contattato telefonicamente la nostra redazione e vuole sapere se può tranquillamente tagliare gli alberi di pino che aveva piantato trent’anni fa. Ovviamente il quotidiano non è un Ente che può rispondere a questi quesiti e tantomeno concedere autorizzazioni. Abbiamo quindi consigliato al lettore, prima di procedere al taglio,  di sentire il Corpo Forestale. E in attesa del parere del Corpo Forestale e a  prescindere dal quesito sollevato da A. C., che sarebbe già stato chiarito dal Comandante Guidi, il discorso da fare è tutt’altro. Il concetto “non sei autoctono ed ergo ti posso abbattere” potrebbe portare ad ambigue interpretazioni. Innanzitutto stabilire se una pianta è autoctona o meno dovrebbe richiedere maggior ponderatezza. Esulando completamente da tutti questi tecnicismi qualcuno sul social network già ha accennato al vero vulnus del problema. Il punto di domandaè quindi: non essere autoctono vuol dire essere soggetto ad essere abbattuto? Chi e cosa ha o non ha diritto di essere? Lo status di autoctono interessa piante, persone, animali ed eventi. Un pino, che secondo il Comandante non è autoctono, perché deve essere abbattuto? Non estremizziamo il concetto a persone o animali per non entrare in sterili discussioni. Ogni colata di cemento, ogni albero sradicato, ogni fila di alberi tagliati, è  una parte di Anguillara che sparisce, che si seppellisce.

Foto n. 1 –  Via Ponte Valle Trave (Anguillara). Un tratto di strada alberata. Pini sul bordo della strada che si presume non possano mai dare  fastidio a nessuno.

Foto n. 2 – Via Ponte Valle Trave (Anguillara) – Un tratto della stessa strada alberata con alberi tagliati, per fare legna?  Il taglio mostra un tronco sano, in piena vegetazione, per niente malato. A qualcuno davano fastidio oppure ci sarà qualche mega costruzione in progettazione?.
La foto n. 2 è il proseguo della fila di pini che ormai non c’è più. Ha dato fastidio a qualcuno oppure a qualcuno serviva la legna? I pini stavano sul bordo della strada. Saranno autoctoni o non autoctoni? Chi ha tagliato quegli alberi ha sfregiato la faccia di Anguillara.
 
Sempre ad Anguillara a fianco della chiesa Regina Pacis, all’inizio di Via Maria Felice, si possono notare 5 tronchi mozzati di quelli che una volta erano alti pini con una folta fronda. Sono stati abbattuti anche loro di ricente. Magari qualcuno domani darà valide spiegazioni del loro abbattimento.

Non è così che si modernizza il paese. Di certo non tagliando gli alberi. Operazione alquanto discutibile. I giovani guardano ed imparano. In via del Molo, nella località  meglio conosciuta come “I Soldati”, già mancano 2 alberelli.

Ad aggravare la situazione, ad Anguillara non esiste alcuna associazione che tutela l’ambiente, così qualcuno ha gioco facile.

Perché non si prova a migliorare i servizi, l’urbanizzazione, il decoro urbano, la sicurezza stradale, l’illuminazione, l’erogazione regolare di acqua ed elettricità?

Queste sono le caratteristiche di un paese moderno. Il taglio degli alberi non motivato o motivato secondo i propri comodi fa retrocedere il paese verso le terre aride come la cultura che si trasmette ai più giovani.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, count down per l’83ima sagra delle pesche: dal 24 al 28 luglio 5 giorni di festa tra il Borgo e Pavona

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Come da tradizione anche quest’anno nell’ultimo fine settimana di luglio a Castel Gandolfo si terrà la storica Sagra delle Pesche. Un evento arrivato alla sua 83esima edizione che verrà celebrato con 5 giorni di festa, dal 24 al 28 luglio, con giochi, spettacoli, musica ed enogastronomia tra il Borgo e Pavona di Castel Gandolfo.

A dare il via ai festeggiamenti sarà il “Torneo delle Pesche 2019” che da mercoledì 24 luglio vedrà impegnate sul campo dell’Oratorio di Castel Gandolfo le squadre del girone degli Allievi e quelle dei Senior. Un doppio appuntamento, alle ore 18 e alle ore 20, che ci accompagnerà tutti i giorni fino alla finale di domenica 28 luglio.

Giovedì 25 luglio la Sagra delle Pesche arriva a Pavona, nell’Anfiteatro di piazzale Leonardo Da Vinci, con l’apertura degli stand enogastronomici e dello stand delle Pesche, dove dalle 18 si potranno degustare alcune ricette e specialità realizzate con l’ingrediente principe della sagra. La serata continuerà alle ore 21 con lo spettacolo comico e musicale “Roma e dintorni”.

Lo stand delle Pesche venerdì 26 luglio si sposterà in piazza della Libertà a Castel Gandolfo. Qui dalle ore 17 si potranno degustare i prodotti realizzati con le pesche e si potranno fare acquisti nel Mercatino allestito lungo via Massimo D’Azeglio.
Alle ore 21 sul palco in piazza della Libertà andrà in scena lo spettacolo “Fabrizio De André. Il poeta degli ultimi” a cura della Compagnia dei Musici.

Sabato 27 luglio i festeggiamenti inizieranno dalle ore 10. In piazza della Libertà si aprirà lo stand delle Pesche e dei prodotti derivati e mentre via Massimo D’azeglio si animerà con i banchi del Mercatino. Spazio anche ai più piccoli con due spettacoli di burattini a loro dedicati in piazza della Libertà: alle ore 10:30 andrà in scena la favola di Pinocchio e alle ore 19 sarà la volta del regno di ghiaccio di Frozen.

In occasione della Sagra delle Pesche torneranno anche le visite guidate gratuite a due tesori storico-archeologici del Lago Albano: il Ninfeo Dorico e il Ninfeo Bergantino. Le visite guidate, organizzate grazie alla collaborazione con la Soprintendenza, saranno quattro e si terranno alle 10.00, 11.30, 16.30 e 18.00. Per partecipare bisognerà registrarsi mandando una mail all’indirizzo comunicazionedigitale@comune.castelgandolfo.rm.it
Alle ore 21 salirà sul palco la Billy Sugar Band & Mr Pepper Blue, tribute Band di Zucchero.

Domenica 28 luglio, oltre alle finali del Torneo delle Pesche 2019 che si disputeranno nel pomeriggio fino a sera all’Oratorio, dalle ore 10 in piazza della Libertà si potranno degustare le pesche allo stand dedicato oppure passeggiare tra i banchi del Mercatino in via Massimo D’Azeglio.
Anche domenica si terranno due spettacoli di burattini: alle ore 10:30 andrà in scena la storia di Cappuccetto Rosso e alle 19 le avventure di Peppa Pig.

Alle ore 10:30 per le vie del paese si terrà l’esibizione degli “Sbandieratori e Musici di Velletri” e alle ore 11 ci sarà la tradizionale benedizione delle Pesche.

I festeggiamenti poi riprenderanno nel pomeriggio di domenica, quando alle 17 ci sarà la consueta distribuzione delle Pesche in piazza della Libertà. A seguire, alle ore 17:30 si esibiranno le “Diamond Majorettes” della A.S.D. Pomezia.

La sera, alle ore 20:30, saranno premiati sul palco i vincitori e i partecipanti al “Torneo delle Pesche 2019” e alle ore 21 si ballerà in piazza con l’Orchestra Spettacolo Melody e la scuola di ballo “Voglio Vivere Ballando”.

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Roma

Roma, polizia postale: uomo di 52 anni conosce ragazzo 13enne in chat, lo riempie di regali in cambio di sesso

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ROMA – Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, gli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, hanno eseguito una misura cautelare coercitiva emessa a carico di un uomo di 52 anni, N.M. autista di autobus adibiti al trasposto per disabili, accusato di atti sessuali con un tredicenne.

L’indagine veniva avviata a seguito della denuncia presentata, alla Polizia Postale, dal padre del minore, il quale, avendo notato il proprio figlio indossare capi di abbigliamento costosi ed oggetti non acquistati dal genitore, si era insospettito. Chieste spiegazioni al proprio figlio, il denunciante apprendeva che si trattava di regali fatti al proprio figlio da un uomo adulto, conosciuto tramite chat intrattenute sulla piattaforma social denominata “Grindr”.

Il padre riusciva anche leggere alcuni messaggi salvati sul cellulare del giovane, scoprendo numerose conversazioni a sfondo sessuale intrattenute con un uomo.

L’indagine permetteva di identificare il soggetto che veniva quindi sottoposto a perquisizione informatica, personale e domiciliare, che forniva numerosi elementi di riscontro.

In particolare, l’analisi dei contenuti del materiale sequestrato (telefono e supporti di memoria per computer) consentiva di ricostruire, attraverso i contenuti di una serie di messaggi (anche audio) e foto, il rapporto intrattenuto da tempo dall’adulto con il minore e la consumazione di rapporti sessuali tra i due.

Il sostituto procuratore della Repubblica procedeva all’audizione del minore con modalità protette, all’esito della quale, ritenendo grave il quadro indiziario e il rischio di reiterazione di analoghe condotte delittuose, richiedeva al G.I.P. in sede l’emissione di misura cautelare.

Il G.I.P. di Roma disponeva, quindi, la misura degli arresti domiciliari per l’uomo che, ora, sarà sottoposto a processo per il grave reato commesso.

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Metropoli

Anguillara Sabazia, 48mila euro dalla Regione per sistemare la tribuna del campo di calcio. Bianchini (Pd): “Ora si proceda con l’intervento”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Silvio Bianchini, capo gruppo del PD in consiglio comunale ringrazia la Regione Lazio per il contributo concesso di 48.000 euro per la sistemazione della tribuna del campo di calcio comunale Ferdinando Capparella. “Siamo contenti di questa notizia – ha detto Bianchini – e speriamo che si proceda velocemente con l’intervento”.

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