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Atletica Frascati: a Rieti grande gara e successo della Kabangu sugli 800, Padoan seconda sui 400 e Fanelli super

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Frascati (Rm) – Week-end intenso e ricco di soddisfazioni per l’Atletica Frascati. Grandi notizie sono arrivate da Rieti dove sabato e domenica si è tenuto il Campionato di Società dedicato alla categoria Assoluti. La copertina se la prende la Junior Gloria Kabangu che, dopo aver conquistato in inverno il titolo italiano Juniores di specialità al coperto, all’esordio all’aperto sugli 800 femminili vince la prova anticipando la pluricampionessa italiana Promesse Livia Caldarini (Studentesca Rieti) grazie ad un’ottima gara chiusa col tempo di 2.05.54. Non contenta, la Kabangu si ripete nella staffetta 4×400 dell’Acsi Italia Atletica rendendosi protagonista di una fantastica rimonta con un tempo di frazione di 53.35 che porta la squadra alla vittoria finale. Bravissima anche la vice-campionessa italiana Allieve sui 400 Chiara Padoan che chiude in 56.87 al secondo posto tra le Assolute (dove vince la forte atleta dell’Esercito Maria Benedicta Chigbolu) e al primo Juniores. Bis anche per la classe 2006 al primo anno Juniores che nei 200 femminili chiude sotto i 25 secondi (24.82) e conquista un altro secondo posto tra le Assolute. Sui 100 metri da segnalare l’ottimo riscontro cronometrico di Alessandro Smanio (Rcf Roma Sud) che va di nuovo sotto gli 11 secondi (10.96) confermando i positivi risultati recenti. Nel mezzofondo, poi, arriva un altro show per l’Atletica Frascati che si conferma molto efficace come da tradizione su queste distanze. Sui 1500, eccellente prestazione per Claudio Fanelli, secondo tra gli Assoluti dietro all’atleta del Burundi Celestin Ndikumana (Atletica Futura Roma) e autore del primato sociale Allievi al limite dei 17 anni col tempo di 3.57.20, ma dietro di lui ottimo anche Christian Nardi (quinto Assoluto e secondo Allievo) che chiude come il compagno di società per la prima volta sotto il muro dei 4 minuti (3.58.72). Nella gara degli 800 metri ecco i medesimi protagonisti nella categoria Allievi: Claudio Fanelli sfoggia un gran finale e centra il secondo posto tra gli Allievi con primato personale demolito (1.55.50). Migliorano il loro primato anche Christian Nardi (terzo in 1.57.00) e Alessandro Saddi (quarto in 1.57.46). Tutti hanno già ottenuto il tempo minimo di partecipazione ai campionati italiani di categoria. Molto bene anche l’Allieva Flaminia Caruso che si piazza al primo posto della sua categoria demolendo il primato personale (2.15.61) con una gara condotta in solitaria. Ottime notizie, infine, anche dall’altro Allievo Nicolò Fattorossi che vince la gara dei 400 con il nuovo primato personale (51.09) che gli garantisce anche il minimo di partecipazione ai campionati italiani di categoria.
Intanto sabato a Colleferro si è disputata la quarta prova del trofeo estivo giovanile “Decathlon Cup” ad organizzazione del comitato provinciale Fidal Roma Sud, dove sono scesi in pista i più giovani tra gli atleti frascatani: gli Esordienti, i Ragazzi e i Cadetti. Come sempre, l’Atletica Frascati ha collezionato una serie di importanti piazzamenti sul podio: nella categoria Esordienti 5 sempre più brava Silvia Di Alessandro che ha vinto sulla distanza del giro di pista in 1.35.27. Negli Esordienti 10 vince di nuovo Damiano Gregori che conferma il suo primato di imbattibilità nella velocità chiudendo i 60 metri piani in 9.14 e andando a demolire il proprio personale, sempre più vicino al limite dei 9 secondi. Tra i Ragazzi bel secondo posto per Giordano Baccani che sui 1000 metri riscrive il prima personale chiudendo in 3.09.19. Terzo gradino del podio, infine, anche per la staffetta svedese della categoria Cadette (100, 200, 300 e 400) grazie alle belle prestazioni di Francesca Romana Barbera, Diana Paolucci, Anastasia Ciervo e Gaia Abbruciati che chiudono al terzo posto in 2.29.82.


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Vis Casilina, il ds Rovere presenta lo staff tecnico dell’intera agonistica per la prossima stagione

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Roma – Il dado è tratto. In casa Vis Casilina la nuova stagione è praticamente già iniziata e il direttore sportivo dell’agonistica Tonino Rovere presenta lo staff degli allenatori. “In Prima categoria rimarrà saldamente in panchina Roberto Papotto dopo l’ottimo lavoro nel campionato appena concluso. L’Under 19 sarà affidato a Massimo Attili, già tecnico della “vecchia” Under 17: probabilmente faremo la categoria regionale dopo il secondo posto dell’anno scorso e allestiremo un gruppo di buon livello e molto rinnovato. La novità principale della stagione 2024-25 sarà la nascita di un gruppo Under 18 regionale che sarà affidato all’ex tecnico del Ponte di Nona (nella medesima categoria, ndr) Daniele Gosti. L’organico conterà su ragazzi della “vecchia” Under 17 e da altri innesti che faranno un anno di esperienza in un campionato di buon livello. La nuova Under 17 regionale sarà allenata da Alessandro Buson e ha già fatto bene nelle amichevoli di questo periodo, con i giusti innesti può fare bene anche in questa categoria dopo l’ottimo secondo posto ottenuto nel “vecchio” campionato provinciale Under 16. La nuova Under 16 sarà affidata a Manuel Ricci (già “titolare” di questa categoria nel campionato appena chiuso, ndr): questo gruppo, profondamente rinnovato, potrebbe essere protagonista anche nella categoria regionale che dovremmo andare ad affrontare dopo il secondo posto nel provinciale della scorsa stagione”. La chiusura di Rovere riguarda i due gruppi della fascia una volta denominata Giovanissimi: “L’Under 15 provinciale sarà affidata ancora a Mirko Rovere che ha già seguito questi ragazzi nell’Under 14 della stagione appena chiusa. Poi c’è l’Under 14 provinciale di mister Claudio Faggiani, anche lui già tecnico di questi ragazzi nell’ultimo anno di Scuola calcio. È chiaro che c’è l’incognita dell’impatto nell’agonistica per loro, ma siamo fiduciosi che possano fare una buona figura”.


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Lvpa Frascati, presentati il nuovo organigramma e le nuove maglie del club tuscolano

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Frascati (Rm) – La novità più importante e dal sapore “storico” è stata ufficializzata nei giorni scorsi: il passaggio dalla vecchia denominazione di Football Club Frascati a quella di Lvpa Frascati ha creato entusiasmo nell’ambiente e nel gruppo di tifosi organizzati che già ha seguito in passato la formazione tuscolana, con cui tra l’altro il club ha già avuto un incontro. Ma oltre alla novità della denominazione e a quella della nuova maglia ufficiale, è stato ormai completato anche il l’organigramma societario per la stagione 2024-25. I ruoli ufficialmente definiti sono quelli del neo presidente Giammarco Raparelli, del direttore generale Tonino D’Auria, del presidente onorario Giancarlo Ceccarelli (che ovviamente continuerà ad operare anche sul campo per le lezioni di tecnica individuale), del segretario generale e responsabile della segreteria del settore agonistico Claudio Farina, del team manager della prima squadra Marcello Coccimiglio, del neo direttore tecnico dell’agonistica Pino Micheli, del nuovo direttore sportivo del settore agonistico Leonardo Orlandi, del direttore tecnico della Scuola calcio Andrea Borsa, del responsabile organizzativo della Scuola calcio e dei tornei Maurizio Bucci, della responsabile della segreteria per il settore di base Michela Palozzi e del responsabile dei rapporti internazionali e degli scambi di progetti incentrati sul calcio Ivano Prolli. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati anche i quadri tecnici sia per i gruppi agonistici che per quelli della Scuola calcio della nuova Lvpa Frascati. “Vogliamo dare un servizio di qualità alle famiglie e per questo motivo ogni settore avrà un responsabile specifico – rimarcano Raparelli e D’Auria – Vogliamo essere protagonisti nei campionati che affronteranno le nostre squadre dell’agonistica, inoltre siamo davvero vicinissimi ad acquisire il titolo di Scuola calcio d’Elite di quarto livello di cui nella regione Lazio si può fregiare solo l’As Roma, con cui continueremo il rapporto di affiliazione”.


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Castelli Romani

Monte Compatri: Tiro con l’arco il più antico degli sport moderni

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Alla scoperta dell’ASD Arcieri Tuscolani

Tra pochi giorni le olimpiadi torneranno ad infiammare il cuore di noi sportivi.
Un evento unico che affonda le sue radici nella storia della Grecia Antica.
Un momento che, al di là della competizione, sanciva una pace, quella olimpica, che purtroppo nel corso degli ultimi secoli, non è più stata osservata.
Tra le discipline che caratterizzano da sempre le Olimpiadi ce n’è una che affonda le sue radici nella storia antica del Mondo.
Alzi la mani chi non ricorda la freccia scagliata da Paride sul tallone di Achille, oppure Ulisse che, nei panni di un mendicante, tende il suo arco e scaglia frecce verso i suoi nemici.
Oppure Guglielmo Tell che accetta la scommessa e colpisce, con una freccia, la mela sulla testa del proprio figlio.
Esempi di una disciplina antica come il mondo che è passata da “strumento di battaglia” ad una delle discipline olimpiche più apprezzate: il tiro con l’arco.
Oggi non sono più i “nemici” l’obiettivo da colpire ma un “paglione” posto a varie distanze.

Giuseppe Mastrofini, il presidente dell’ASD Arcieri Tuscolani

Non c’è più solo l’arco possente di Ulisse o quello leggero imbracciato dai nativi americani, i pellerossa, contro gli cowboy e Giuseppe Mastrofini, presidente della ASD Arcieri Tuscolani di Monte Compatri, in una serena domenica al campo di tiro a San Silvestro ci spiega le differenze: … esistono tre tipologie di archi. Partiamo dal più semplice, ci illustra con dovizia di particolari, il cosiddetto arco nudo senza alcun accessorio, monolitico, si dice in gergo. Minore precisione ma consente di praticare il tiro con l’arco come si faceva secoli fa.
Poi, aggiunge, al secondo gradino troviamo l’arco Compound, avete presente il film Rambo? Eccolo, quello li; composto di carrucole, doppi cavi, mirini di ingrandimento e sganci meccanici. Un capolavoro di precisione ma che poco c’azzecca con la tradizione dell’arco.
Poi visto che mi hai parlato di olimpiadi eccoti qui il cosiddetto arco olimpico; riser, l’impugnatura, i flettenti, la stabilizzazione, il mirino, il rest – il supporto dove appoggia la freccia -, il bottone – ammortizzatore quando la freccia viene scagliata-, ed il clicker cioè quell’elemento in genere formato da una linguetta metallica che scatta indietro al momento di rilasciare la freccia e che aiuta l’arciere ad ottenere un’azione uguale di freccia in freccia.

L’ arco olimpico, lo dico davvero con orgoglioso, dice ancora l’amico Giuseppe, rappresenta il giusto compromesso tra precisione e tradizione.
E poi ci invita a provare: … ricordate prima di tutto la sicurezza. Quindi prima di tutto il parabraccio, poi il paraseno, e non importa se si è uomini e donne, l’arco non fa distinzioni nel fare male, dice sorridendo.
Poi il guanto per proteggere mani ed unghie, il tab, ci tiene a precisare il nostro amico
Un vero e proprio lavoro di vestizione perché, aggiunge, non ci dimentichiamo che l’arco resta pur sempre un’arma e come tutte le armi va trattata con attenzione, cura e rispetto.
Una vera e propria lezione di sicurezza che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, l’attenzione che questa disciplina sportiva trasmette ai suoi praticanti.

foto per gentile concessione dell’ASD Arcieri Tuscolani

È davvero una bellissima mattinata di sport: donne, uomini, molti ragazzi e bambini che apprezzano, con il sorriso sulle labbra, questa giornata all’aria aperta dove uno sport, poco noto, consente di rasserenare i propri animi e, soprattutto, permettere a noi stessi di avere un controllo maggiore dei nostri impulsi e nervi.
Poi Giuseppe Mastrofini, il “the president” sulla maglietta ricorda il suo ruolo, assieme a Claudio Bassani, “the little cop”, la traduzione del suo soprannome monticiano “sbirretto”, e Graziano Troiani, “the duke”, ci raccontano questo splendido gruppo che oggi conta più di 30 soci che serenamente, con dedizione e con molta goliardia portano avanti questa nobilissima disciplina sportiva.
Vedi, aggiunge Giuseppe – the president -, venire qui al campo per noi, al di là dell’allenamento è un momento di convivialità e di svago; una braciata in compagnia, una bruschetta, un bicchiere di vino ed una salsiccia e si fa comunità, si creano e si saldano quelle amicizie che diventano il viatico per una vita migliore.

Ed anche oggi la mattinata si conclude con una eccellente bruschetta con i pomodori, una intrigante salsiccia ala griglia, sorseggiando un buon bicchiere di vino e ricordando che il prossimo 13 luglio per i vicoli di Monte Compatri si terrà la XII edizione della Gara di Tiro con l’arco “Tra i vicoli di Monte Compatri”.
Jim Rohn scriveva “Ci sono due cose che non tornano indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta”.
Quindi … non perdete questa occasione di scagliare una freccia!

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