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Roma

BRACCIANO: ARTI E MESTIERI SCALDA I MOTORI PER LA VI EDIZIONE

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Tempo di lettura 2 minuti Alle 18 di sabato 19 luglio il corteo storico in costume in partenza da piazza Dante apre la manifestazione.

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L’assessore al Turismo Rinaldo Borzetti: “piace la formula del salto nel passato. Forte aggregazione tra gli organizzatori”. Una due giorni in un’atmosfera magica tra cortei in costume, taverne e locande, accampamenti militari, duelli e giochi e una interessante mostra sui templari"

 

Redazione

Bracciano (RM) – “Nonostante le difficoltà e grazie al contributo economico della Regione Lazio possiamo proporre anche per quest’anno l’ormai consolidato appuntamento con “Arti e Mestieri” giunta alla VI edizione. Una manifestazione importante per l’aggregazione che crea tra le varie associazioni che la rendono possibile, Rione Monti, Compagnia del Castello e Pro Loco Bracciano, e che ogni anno richiama numerosissime presenze. Piace la formula del salto nel passato e la possibilità di poter vivere il nostro bellissimo centro storico per due giorni in una atmosfera magica. Riuscire a cogliere lo spirito dei luoghi, interpretarlo e condividerlo con un pubblico vasto ed eterogeneo è l’obiettivo dell’evento incentrato sulla ricostruzione di ambienti e scena di vita quotidiana della Bracciano medioevale che, grazie alla suggestione dei vicoli e delle piazze dell’antico borgo, debitamente allestite per l’occasione, riesce a rendere presente un passato estremamente vivo nell’immaginario della comunità locale”.
Così Rinaldo Borzetti, assessore allo Sviluppo Economico e alla promozione del Turismo del Comune di Bracciano presenta l’attesa manifestazione “Arti e mestieri” in programma a bracciano il 19 e 20 luglio.
“Un valore aggiunto della manifestazione – spiega ancora l’assessore – è il coinvolgimento attivo nella realizzazione e, ancora prima, nella progettazione degli eventi, degli operatori commerciali e culturali del territorio ottenendo in questo modo due risultati entrambi positivi: il primo, più immediato, è quello di garantire una grande partecipazione della cittadinanza; il secondo, più strategico, è consolidare un rapporto costruttivo tra l’amministrazione e comunità. L’evento è poi un’opportunità importante per la promozione dei prodotti locali ai quali viene riconosciuto assoluto protagonismo nei menu proposti al pubblico”.
Alle 18 di sabato 19 luglio il corteo storico in costume in partenza da piazza Dante apre la manifestazione. Dame, cavalieri, paggi e popolani, accompagnati dai suoni e i colori degli sbandieratori di Soriano del Cimino si dirigeranno verso il centro storico, vero cuore della manifestazione.
“Taverne medievali, banchi che rievocano mestieri antichi, accampamenti militari animano – spiega ancora Borzetti – tutta l’area interessata dall’evento. Inoltre durante il corso il visitatore potrà trovarsi davanti a duelli tra spadaccini, a giullari e a giochi di strada antichi. Da segnalare per l’edizione 2014 – sottolinea ancora l’assessore – anche una importante mostra storico-didattica sul tema “I cavalieri templari dal 1118 al 1314” a cura del Sacrum Ordinis Militum Templi – Templari Cristiani d’Italia onlus. In esposizione presso le sale dell’archivio storico comunale di numerosi ed importanti reperti storici, riproduzioni in scala di castelli e manufatti medievali, rievocazioni storiche di battaglie. L’esposizione si avvale inoltre di un supporto multimediale con filmati e audiovisivi a scopo didattico”.
Molte le occasioni per apprezzare “i sapori nostrani”. Il Rione Monti allestirà una taverna medievale, nella cornice del belvedere della Sentinella. All'interno di cantine appositamente riaperte, poi saranno allestite locande dove degustare menù tipici dell'epoca, affiancati da piatti che esaltano le produzioni agricole del territorio e il pesce di lago, secondo particolari preparazioni locali.
Domenica la manifestazione prenderà il via nuovamente nel tardo pomeriggio, con la riproposizione del corteo in  costumi d'epoca. Tutti ancora verso il centro storico che torna a trasformarsi, fino a tarda sera, in un suggestivo villaggio medievale.
 

Roma

Roma, borseggiatori alla stazione Termini: la bolgia degli impuniti

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Ennesima aggressione nella metro “A”

Non è solo il caldo ad aumentare la temperatura a Roma ma la miriade di borseggiatori e borseggiatrici che riempiono sia i treni della metropolitana che i corridoi delle varie stazioni.
Una situazione che è ormai quasi al collasso.
Oggi (ieri per chi legge nds) tornavamo a casa ed abbiamo assistito in diretta all’ennesima aggressione: una violenza inaudita nei riguardi di una signora che già altre volte è stata oggetto di aggressioni.
La dinamica è sempre la stessa: un soggetto aizza il branco che poi si scaglia verso vittime ignare.
Siamo soli, dicono a microfono spento, i vigilanti e le vigilanti che pattugliano questa terra ormai non più di nessuno.
Addirittura ci filmano se agiamo contro di loro minacciandoci di denuncia, aggiunge una donna della vigilanza della Metro.

Due delle ragazze protagoniste dell’aggressione

Oggi la signora Maria (della quale omettiamo per ovvi motivi di sicurezza il cognome) torna a casa, ancora un volta, colpita con rabbia e spaventata, perché si è “permessa” di cercare di allontanare un gruppo di borseggiatrici attorno ad un turista.
Siamo all’apoteosi di uno squadrismo di violenza che ha come unico interesse depredare i malcapitati e vivere nell’impunità.
Polizia e Carabinieri provano a “parare” il colpo ma è una sfida impari perché a decine di fermi rispondono centinaia di “non luogo a procedere verso tali soggetti”.
Il clima, non solo quello meteorologico, ha raggiunto picchi massimi.
Quo usque tandem abutere patientia nostra” sembra gridare la città di Roma.
Ma nessuno, fino ad ora, ascolta questo grido disperato di cittadini e turisti.

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Castelli Romani

Rocca Priora, ufficializzata la giunta a guida Claudio Fatelli

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Nasce la giunta di Claudio Fatelli ma nello stesso tempo divampano dalla piazza e dai social numerosi polemiche.
L’ anomalia, a leggere i commenti, risiederebbe nel vicesindaco che, seppure non eletto in Consiglio Comunale, riceve una carica di prestigio negli stessi giorni in cui il Senato approva, in prima lettura, la cosiddetta legge sul Premierato commentata dalla stessa premier, Giorgia Meloni, con le seguenti parole: “… un primo passo per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo e restituire ai cittadini il diritto di scegliere da chi essere governati …”.

Nel dettaglio le deleghe attribuite con decreto del Sindaco n. 2 del 19 giugno 2024;
Giuseppe Mariani vicesindaco con deleghe ai lavori pubblici e infrastrutture, mobilità e viabilità; politiche Sanitarie e casa della salute;
Federica Lavalle assessore alle politiche sociosanitarie, welfare, politiche culturali e scolastiche, marketing territoriale e turismo, politiche per la terza età, politiche giovanili , politiche di partecipazione cittadina, sport;
Flavia Testa assessore al bilancio e programmazione, personale e formazione interna, sviluppo economico, attività produttive, commerciali e mercati, informatizzazione e digitalizzazione dell’ente, rapporti internazionali scambi e gemellaggi;
Flavio Pucci assessore all’urbanistica e territorio, manutenzione del patrimonio comunale, manutenzione stradale e decoro, valorizzazione centro storico, sicurezza e protezione civile;
Daniele Pacini assessore alle politiche ambientali e ciclo dei rifiuti, patrimonio mobiliare e immobiliare comunale, valorizzazione dei beni confiscati, politiche di decentramento dei servizi, parchi e giardini.

Lo stesso sindaco, in un comunicato diffuso dalle pagine dell’ufficio stampa, dichiara inoltre che “… giovedì celebreremo il primo Consiglio Comunale nel quale eleggeremo anche il presidente del Consiglio Comunale che, per investitura unanime, sarà il consigliere Franco Spoto …”.

Alla nuova giunta di Rocca Priora giunga l’augurio di un buon lavoro

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Castelli Romani

Monte Compatri: Avis “donare sangue un atto d’amore”

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A leggere i dati del 2023 ci si accorge di una inversione di tendenza: gli italiani donano più sangue.
In un dato diffuso dal Ministero della Salute, nel 2023, sono oltre un milione e mezzo i donatori con un aumento di circa 280 mila iscritti rispetto al 2022.
Ma questo dato non può e non deve farci “cullare sugli allori”.
Il problema maggiore che circonda le donazione di sangue è troppe volte legato ad un cattiva informazione o a credenze che sono diventante ormai endemiche su questo importante argomento.
Sfatiamo un mistero: donare sangue non fa male e, soprattutto, non si corre alcun rischio nel farlo.
A dircelo sono i sempre presenti volontari dell’Avis (l’Associazione Volontari Italiani del Sangue) che, dal 1927, anno della fondazione a Milano per opera di Vittorio Formentano, si occupano, gratuitamente e volontariamente, di donare sangue intero, plasma, piastrine ed eritrociti.
Abbiamo incontrato nei giorni scorsi a Monte Compatri, Daniela Messina, Daniel Dobre, Margherita Colini e Nicola Genovese, volontari dell’Avis Comunale di Monte Compatri.
Noi siamo – ci dicono – un gruppo di persone che fa capo all’AVIS di Monte Compatri di cui è presidente Erica Colini. Inoltre nel nostro gruppo ci sono Massimiliano Conti, il tesoriere, e Maria Grazia Ciuffa. Sia il presidente che il nostro tesoriere sono infermieri abilitati all’esecuzione di questo tipo di prelievo per cui serve un’apposita formazione teorica e pratica.
Ma perchè, gli domandiamo, è ancora oggi importante donare sangue?
Quando leggiamo di un incidente automobilistico grave dobbiamo considerare che in media questo necessita di almeno 10 sacche pronte per ogni evenienza.
Sono tante? aggiungiamo alla domanda
Partiamo da un fatto: durante una donazione viene prelevata una sacca di sangue ed una minima parte di essa viene utilizzata per le analisi, previste da legge, i cui risultati vengono poi gratuitamente comunicati al donatore.
Diciamo che per curare un ferito grave di un incidente occorrono dalle 2 alle 10 sacche di sangue, fino a 10 per un trapianto di cuore, fino a 40 per un trapianto di fegato, da 30 a 50 sacche di globuli rossi per garantire una vita normale ad un talassemico, senza considerare i malati leucemici, quelli affetti da immunodeficenze, quelli emofiliaci. Ora è chiaro il motivo per cui donare è qualcosa che fa davvero una enorme differenza specie nel periodo estivo?
E per di più farlo “fidelizzandosi” con una donazione continua permette di garantire a tutti di poterne usufruire.

Spiegatemi un po’ che limiti di età ci sono e quante volte si può donare all’anno?
Tutti possiamo, in linea di massima, donare sangue dai 18 anni fino ai 65 e, per chi lo fa in modo periodico, anche fino ai 70.
Gli uomini posso donare ogni tre mesi, invece le donne nell’età fertile ogni 6 mesi che si riducono a 3, come gli uomini, dopo la menopausa. Vogliamo sottolineare che questa operazione viene fatta in totale sicurezza e dura, al massimo, 10 minuti.

Quindi ci state dicendo che se ognuno di noi spendesse 10 minuti ogni 3/6 mesi quante vite si potrebbero salvare?
Guarda non so quantificarti il numero ma di certo potremmo davvero far passare il messaggio che “dieci minuti del nostro tempo equivalgono a salvare una vita”.
Vi facciamo una domanda estremamente provocatoria: lo sapete che negli Stati Uniti d’America i donatori vengono pagati?
Certo che lo sappiamo ma ti faccio riflettere con due argomenti che, in apparenza sembrano distanti ma che poi, in realtà sono uno la conseguenza dell’altro.
Secondo te chi dona negli Stati Uniti? Sono in genere senzatetto, persone che vivono una realtà sociale di estrema difficoltà ed indigenza. Non voglio dire che questo significhi che lo facciano solo loro ma la percentuale di chi si trova in queste necessità porta poi situazioni dubbie, alcolisti e non solo, ad essere i più assidui frequentatori dei centri di donazioni

… e sulla seconda ti rispondo io, dice un attento Daniel Dobre.
Donare sangue è un atto che racchiude in se un profondo senso civico nel dare se stessi gratuitamente per gli altri. Un vero e proprio atto di amore nei confronti di persone che neanche conosciamo ma che sappiamo, in cuore nostro, di poter aiutare.
Daniel ce lo dice con gli occhi lucidi di chi ha compreso nella sua giovanissima età di quanto il “donare” sia proprio un alto valore derivante da quel concetto gratuito di “donum”.
Questi ragazzi e queste ragazze di Avis ci hanno oggi mostrato davvero l’anima che muove questa quasi centenaria associazione di volontari che si mette a disposizione di chiunque abbia necessità di quella goccia di sangue capace di rigenerare una vita, una lezione di amore che non può e non deve essere interrotta e che anzi deve proseguire in modo sempre maggiore.
I ragazzi e le ragazze di Avis Monte Compatri ci lasciano davvero con il sorriso sulle labbra e ci ricordano che basta cliccare sul sito www.avis.it per avere tutte le ulteriori informazioni per questo “atto d’amore” ed in più ci ricordano che sabato 22 giugno dalle ore 7 alle ore 11 in località Molara a Monte Compatri sul piazzale del bar Hollywood in via tuscolana 27 saranno presenti con la loro emoteca.

nella foto: davanti da sinistra Daniela Messina e Margherita Colini, dietro, sempre da sinistra, Daniel Dobre e Nicola Genovese

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