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Bracciano, è mobilitazione generale per il Carnevale 2019

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BRACCIANO (RM) – Far tornare a Bracciano il tradizionale Carnevale con le sfilate dei carri, i costumi, le maschere che richiamano ad una tradizione popolare che deve rimanere viva e continuare ad essere tramandata.

Questa è l’intenzione dell’amministrazione comunale di Bracciano che lancia un appello a tutti gli istituti scolastici del territorio e non solo: “Ci appelliamo ai giovani, alle associazioni e a tutta la cittadinanza – dice il Sindaco Armando Tondinelli – affinché partecipino a formare gruppi mascherati a tema e coreografie libere che sfilino domenica 3 marzo e martedì 5 marzo alle ore 14.30. Sono sicuro che con la collaborazione di tutti riusciremo a vivere in pieno l’atmosfera del Carnevale, quel rumore, colore e clamore che ha lo scopo di salutare l’inverno e di aprire la strada per l’arrivo della primavera”.

Riguardo l’organizzazione del Carnevale, seguiranno i dettagli sul percorso. I gruppi che intendono partecipare dovranno iscriversi inviando una email a rinaldo.bernardini@comune.bracciano.rm.it entro domenica 17 febbraio 2019, indicando il tema scelto, numero partecipanti e contatto del referente del gruppo e richiedendo eventuale assistenza per la diffusione e amplificazione di musiche di accompagnamento.

“Ogni gruppo – fa sapere il consigliere alle Attività Produttive Libera Prencipe – dovrà iniziare la sfilata con un’insegna o striscione identificativo. Non è consentito l’uso di veicoli a motore all’interno della sfilata. Aspettiamo adesioni numerose per portare nuovamente a Bracciano un Carnevale indimenticabile”.

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Anguillara Sabazia, valori arsenico 5 volte superiori alla norma al biadaro: la comunicazione arriva dopo 14 giorni dalle analisi

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Continua l’emergenza arsenico nei pozzi che servono l’acqua potabile ad Anguillara Sabazia per i quali ormai da diversi mesi permane l’ordinanza di non potabilità. E in via della Maianella, l’unico pozzo che era rimasto fino a ieri immune da ordinanze di non potabilità, il valore dell’arsenico nell’acqua è risultato di 51 Ug/L, ben 5 volte superiore al massimo consentito dalla legge di 10 Ug/l.

Questo quanto rilevato dall’Arpa Lazio, l’unico organo deputato a stabilire i valori di potabilità delle acque, che il 17 Aprile ha trasmesso i rilievi effettuati lo scorso 4 aprile alla Asl, dopo ben 13 giorni. A questo punto la Asl ha immediatamente informato il sindaco di Anguillara Sabazia, primo garante della salute pubblica, chiedendo di emettere ordinanza di non potabilità in considerazione della tossicità dei valori riscontrati. Il 18 Aprile, quindi, il sindaco di Anguillara Sabazia ha emesso l’ordinanza di non potabilità.

14 giorni, quelli che intercorrono tra la data del prelievo (4 Aprile 2019) e la data di emissione dell’ordinanza (18 Aprile 2019) in cui la cittadinanza di Anguillara Sabazia, interessata dal pozzo inquinato, ha creduto di utilizzare l’unica acqua a norma rimasta sul territorio.

Polemica sui social

“E considerate – scrive Enrico Stronati già assessore all’Ambiente e Consigliere comunale ad Anguillara Sabazia – che per 14 giorni i fenomeni dell’amministrazione (che si sono anche alzati lo stipendio appena insediati, per evidenti capacità che solo essi ritengono di avere) vi hanno fatto bere questa acqua. MAI livelli di Arsenico così alti! E l’impianto del Biadaro potrebbe trattare il doppio dell’acqua che tratta con Arsenico a 100 microgrammi/litro. C’è qualcosa che proprio non torna.
Sappiatelo”.     

“La Resurrezione è alle porte – ha detto Sergio Manciuria Presidente di “AnguillaraSvolta” – ma la città di Anguillara Sabazia rimane sotto la conclamata incapacità amministrativa della giunta Anselmo che in appena tre anni, mai successo in precedenza, riesce a conseguire l’en plain su tutti i pozzi comunali per i quali oramai da mesi vige l’ordinanza di non potabilità dovuta principalmente alla presenza di arsenico”. Manciuria ha così commentato l’emissione dell’ordinanza di non potabilità del pozzo Biadaro rimasto finora  unico a fornire acqua potabile. “La sindaca, – ha proseguito il Presidente di “AnguillaraSvolta” piuttosto di occuparsi solo di feste della primavera la cui formulazione suggerita con delibera e senza una gara lascia perplessi e sgomenti  – sottolinea il Presidente di AnguillaraSvolta – provi a studiare un piano di emergenza per garantire al cittadino-contribuente una qualità e potabilità in linea con i parametri di legge. Siamo letteralmente inorriditi da un atteggiamento alla Ponzio Pilato oltre che menefreghista e al limite della legalità, visto il protrarsi di un fenomeno divenuto incontrollabile ed esteso a tutto il territorio”.

“Il persistere di tale stato emergenziale dovrebbe inevitabilmente condurre alla chiusura di scuole e attività commerciali che, prive di un servizio sostitutivo capillare e non sporadico con autobotti, non può protrarsi sine die senza un doveroso intervento del Prefetto e della Asl che avochi a sé una soluzione definitiva. Come sta accadendo nella vicina capitale, dove la Raggi, a dimostrazione della consueta inefficienza grillina non è in grado di gestire l’emergenza dello smaltimento dei rifiuti,  per il bene di Anguillara la prima cittadina pseudo pentastellata  rassegni le dimissioni senza anteporre scuse su un passato oramai troppo lontano. Come Associazione – conclude Manciuria – non lasceremo trascorrere ulteriore tempo e, se come prevediamo, questa “diversamente amministrazione” non provvederà immediatamente al rimborso per un servizio inesistente e lesivo della salute pubblica, ci rivolgeremo ad un legale del ramo consumatori per il giusto ristoro. Approfittiamo dell’occasione per augurare alla cittadinanza una Serena Pasqua con l’auspicio che sia l’ultima sorpresa sotto questa cattiva stella”.  

Una situazione, quella della presenza di arsenico nell’acqua che sembrava dovesse risolversi definitivamente con l’installazione dei dearsenificatori, ma che ad oggi, a quanto pare, risulta ancora irrisolta vista anche l’abbondanza delle varie ordinanze di non potabilità che si stanno collezionando nella città sabatina. E mentre si discute se cedere all’Acea la gestione idrica, che quantomeno garantirebbe la qualità del servizio anche se con costi maggiori per gli utenti, chi ne paga le conseguenze sono i cittadini che continuano a pagare le bollette per un servizio inutilizzabile per le finalità alimentari e chi ci guadagna sono le case produttrici di acqua minerale.

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Artena, Comunali. Zicchieri (LEGA): “Sosteniamo con convinzione la candidatura a sindaco di Ileana Serangeli”

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ARTENA (RM) – “La Lega Salvini Premier sosterrà con entusiasmo e convinzione la candidatura di Ileana Serangeli a sindaco di Artena, trattandosi di una donna dalla comprovata valenza umana e dalle spiccate qualità professionali. Si tratta di un avvocato capace, piena di entusiasmo e ben determinata a fare bene. E’ per questo che saremo al suo fianco in questa battaglia elettorale, certi che la Lega Salvini Premier sarà costituire l’asse portante della futura Giunta Serangeli, contribuendo così al rilancio e allo sviluppo di Artena, che proprio insieme ad Ileana ci apprestiamo ad amministrare con impegno e passione”. Così, in una nota stampa, il coordinatore regionale della Lega, Francesco Zicchieri.

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Bracciano, la video intervista al giornalista antimafia Paolo Borrometi [ESCLUSIVA]

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BRACCIANO (RM) – Il giornalista Paolo Borrometi, originario della provincia di Ragusa, vive sotto scorta dall’agosto del 2014 a causa delle continue minacce da parte di Cosa nostra. E’ finito nel mirino dei boss mafiosi per le sue inchieste “scomode”.

Ieri a Bracciano durante la cerimonia ufficiale che ha visto concedere la cittadinanza onoraria al giornalista antimafia Paolo Borrometi quest’ultimo ha ricordato come sia significativa per lui la giornata del 16 aprile, quando esattamente cinque anni fa si trovava in ospedale a seguito di un’aggressione di stampo mafioso: “Quel giorno – ha detto – segnò l’inizio per me di una serie di minacce e atti organizzati dalla criminalità contro la mia persona. Oggi 16 aprile 2019 mi trovo in un altro contesto”.

Poi il giornalista ha stemperato la situazione: “Caro sindaco – ha detto – non ho i soldi per pagare le tasse comunali per il conferimento della cittadinanza onoraria”. Una risata ha contagiato l’Aula. Poi Paolo Borrometi ha parlato del suo libro “Un morto ogni tanto”. Un’opera dove sono presenti esperienze personali nonché inchieste che hanno portato ad esiti positivi per la collettività come l’operazione che ha portato al commissariamento il Comune di Vittoria fulcro di attività mafiose con business di milioni e milioni di euro.

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