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Castelli Romani

Castel Gandolfo, criticità Lago Albano: Angeletti (Fdi) scrive una lettera aperta alla consigliera Cerino

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Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Angeletti, coordinatore di Fratelli d’Italia a Castel Gandolfo

Gentile dottoressa, se sono arrivato al punto di scriverle pubblicamente questa lettera è perché,
nonostante siano trascorsi tre anni dal giorno in cui le è stato conferito questo importante incarico,
ancora non sono riuscito a comprendere le ragioni per le quali questa amministrazione, lei in particolare, continui a dimostrare assoluta latitanza e insensibilità verso quella parte di territorio giudicato dal Sindaco Milvia Monachesi, “il diamante più prezioso”.
Non riesco ancora a comprendere come si possano trascurare gli innumerevoli problemi che
ruotano attorno a quella che ha tutte le caratteristiche per essere considerata la potenziale ricchezza
economica di Castel Gandolfo, se non di tutti i Castelli Romani.
Gentile dottoressa, si è accorta che il lago sta scomparendo? Che dal 2016 le acque si sono
ritirate di quasi due metri e se continuano questi periodi di siccità ad agosto del prossimo anno avremo
un ulteriore metro di acqua in meno? Si è mai posta l’obiettivo di effettuare un controllo sulla quantità
d’acqua che giornalmente viene attinta dagli “intoccabili”?
Il Sindaco Monachesi nel suo programma elettorale si era posta come obiettivo quello di ottenere l’esclusività “sulla gestione delle concessioni demaniali”; l’obiettivo è stato raggiunto, ma se il
lago sparisce con lui spariranno tutte quelle attività economiche che grazie al lago sopravvivono. Si è
mai posta questo problema? A tutti piace lavarsi, farsi la doccia, essere puliti e profumati, ma occorre
pensare anche a come riportare le acque all’interno del lago e non solo a prelevarle.
Siamo a conoscenza dell’esistenza di progetti in grado di assicurare tutto questo: come mai
l’amministrazione a cui lei appartiene non si è mai interessata ad acquisire e valutare tali progetti e
poi, con fermezza, tenacia e costanza sensibilizzare le istituzioni competenti al fine di farsi carico di
procedere alla loro realizzazione? Oppure la “voce grossa” con le istituzioni la si usa fare solo per
l’approvazione di tutt’altri progetti?
Certo, i problemi che affliggono il nostro bacino lacustre sono innumerevoli: abbiamo ancora
la presenza di numerosi ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale che inibiscono la navigazione di
una parte del lago; numerose sono state le frane che mantengono in costante allarme i cittadini e gli
amanti dell’attività fisica che giornalmente frequentano parte del sentiero boschivo; abbiamo la possibilità di gestire i Ninfei Dorico e Bergantino invece li lasciamo gestire (seppur in modo eccellente) alla Soprintendenza delle Belle Arti. Questa amministrazione non è stata in grado di valorizzare l’Emissario Romano e il Villaggio Palafitticolo delle Macine che, a causa della stupidità dell’uomo, sono stati completamente inghiottiti dalla vegetazione; la mancanza di controlli, l’assenza di un numero sufficiente di cestini dell’immondizia, coadiuvata da una buona dose di mancanza di educazione civica da parte del genere umano, fanno sì che le nostre spiagge siano soggette ad interventi extra da parte della ditta di nettezza urbana (con conseguente esborso straordinario di fondi da parte dei cittadini castellani).
Vogliamo inoltre parlare delle migliaia di persone che utilizzano il nostro lago come palestra a cielo
aperto? Quante persone, che vi praticano attività fisica sono state fatte oggetto di atti vandalici perpetrati ai danni delle loro autovetture? Quali sono stati i provvedimenti ad oggi adottati per tutelare tutti questi soggetti?
Dottoressa Cerino, con questo mio grido d’allarme non le chiedo contezza su problemi che
sicuramente sono di competenza dei suoi colleghi Assessori, e che per questo loro “non facere” ne
dovranno un giorno rispondere ai cittadini castellani, ma almeno vorrei capire dove sta andando a
finire tutta quest’acqua e soprattutto cosa sta facendo la maggioranza a cui lei appartiene affinché
venga fermata questa emorragia che rischia di compromettere definitivamente un quadrante che vive
soprattutto di commercio e turismo.

Castelli Romani

Rocca Priora, trekking delle tre fonti: un percorso alla scoperta dei tre gioielli dell’ingegneria idraulica preromana

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ROCCA PRIORA (RM) – Il 28 gennaio, alle ore 9.00, si partirà da Via Monte Ceraso a Rocca Priora, altezza civico n. 5, per una sessione di trekking in cui si seguirà un percorso ad anello e si scopriranno diverse curiosità riguardanti il territorio circostante.
 
Geologia, idrogeologia, morfologia del territorio ed ecosistema bosco saranno i temi principali che verranno sondati durante questa esperienza in cui si visiteranno tre fonti importanti per Rocca Priora: fonte La Tegola e fonte Piscaro che hanno origini molto antiche e ancora oggi conservano i loro cunicoli scavati nella roccia vulcanica risalenti al periodo preromano. Queste fonti erano e sono ancora dei veri e propri gioielli dell’ingegneria idraulica del passato: attraverso pendenze e canali di percolazione, portavano l’acqua in diverse zone del paese. L’ultima che si visiterà sarà fonte Ceraso.
 
L’escursione avrà una durata di circa 4 ore e il rientro è previsto per le 13.00. Si percorreranno 7 chilometri, con un dislivello assoluto di 260 metri. L’escursione presenta una difficoltà media ed è adatta a chi è ha una buona propensione a camminare nei boschi e nella natura. L’esperienza sarà tenuta dall’Associazione Latium Volcano, socia della DMO Castelli Romani. La guida è disponibile anche in lingua inglese.
 
Gli organizzatori consigliano di portare una bottiglietta d’acqua, scarpe da trekking e di indossare abbigliamento comodo e adatto al clima invernale. E infine che sarebbe opportuno portare con sé anche un kway.
 
 
 
 



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Castelli Romani

Ciampino, Sport e disabilità: nella sala consiliare del Comune un primo incontro con le associazioni del territorio

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Bilancio positivo per l’incontro svoltosi ieri pomeriggio in sala consiliare in tema di inclusività. All’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale hanno partecipato i referenti delle associazioni sportive del territorio, il CIP – Comitato Italiano Paralimpico del Lazio e la FISDIR – Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali.

“Il tavolo di confronto svoltosi ieri – hanno spiegato l’Assessora alle Politiche sociali Alessandra Mantuano e il Consigliere Delegato allo Sport Emilio Biondi – rappresenta un primo passo importante nella giusta direzione. Come Amministrazione vogliamo pianificare e sviluppare l’attività sportiva per gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale. Vedere la partecipazione di così tante società sportive del territorio è il segnale concreto della bontà della nostra iniziativa”.



 

Soddisfatta la Sindaca Emanuela Colella: “Un incontro importante – ha dichiarato la Prima Cittadina – È la prima volta che nell’area della Città Metropolitana di Roma Capitale viene organizzato un tavolo tematico che sviluppa percorsi sportivi con caratteristiche inclusive coinvolgendo tutte le realtà interessate, dalle associazioni sportive agli Enti sovracomunali. A questo incontro ne seguiranno altri che coinvolgeranno le scuole del territorio e i Comuni limitrofi”.

 

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Rocca Priora, a Colle di Fuori nasce “Argento Vivo”: il laboratorio di contaminazione artistica ad alto impatto sociale

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Il percorso prevede seminari di: Musica – Teatro Narrazione – Giocoleria & Clowning – Alfabetizzazione digitale


In seguito al grande successo riscontrato lo scorso anno con il progetto Librinmenti, nato dalla collaborazione tra DOC Educational, l’I.C. Cambellotti , La Biblioteca L. Porcari ed il Museo M. B. Robazza di Rocca Priora, quest’anno nasce il Argento Vivo.

Sabato 21 gennaio ore 16:30 presso la Biblioteca di Colle di Fuori sarà presentata la nuova proposta la quale prevede una innovativa formula di didattica allargata: il laboratorio teatrale curato dal socio Doc Edu Alberto Ferraro viene arricchito da un appuntamento mensile con esperti nazionali e internazionali nell’uso della pedagogia artistica in contesti di alto rischio sociale.

Il laboratorio è pensato per due fasce d’età distinte (8-11 e 12-17) e si svolgerà da febbraio a giugno.

Gli interventi mensili offrono seminari intensivi della durata dell’intero weekend, sono aperti a tutte le fasce di età e puntano al dialogo con i professionisti del settore dell’educazione scolastica, con l’obiettivo di garantire un ulteriore complemento dell’offerta formativa.

Il percorso prevede seminari di: Musica – Teatro Narrazione – Giocoleria & Clowning – Alfabetizzazione digitale.

Il progetto Argento Vivo punta a dar vita e voce ad un presidio di strumenti culturali al servizio della comunità di Colle di Fuori.

La creazione di Argento Vivo è finalizzata ad un lavoro di cruciale importanza intorno alla memoria storica locale: la cittadinanza è invitata a coinvolgersi in prima persona, per riportare alla luce testimonianze e proverbi del vivissimo archivio storico orale!

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