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Castelli Romani

Castel Gandolfo: la differenziata supera il 75%. Al lago ci sono sacchi abbandonati, l’appello dei cittadini: “Intervenite”

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Raccolta differenziata vola oltre il 75% per il secondo anno
Il 2019 a Castel Gandolfo si è chiuso con un dato positivo nel campo dei rifiuti: la media annuale è stata del 75,5%, con punte mensili che hanno raggiunto anche l’80%.

“Dopo aver ritirato per il secondo anno consecutivo il premio di Legambiente Lazio di Comune Riciclone – dichiara il Sindaco Milvia Monachesi – consegnato proprio alle città italiane che hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata, arriva anche la media annuale ad attestare che Castel Gandolfo è tra le eccellenze nella gestione dei rifiuti con positivi risolti in termini ambientali e sociali. Di questo va dato merito alla nostra cittadinanza e alle nostre attività commerciali e ricettive che giornalmente prestano molta attenzione nel conferimento dei rifiuti. Grazie anche a tutti gli operatori della Tekneko impegnati affinché il servizio di raccolta sia sempre efficiente”.

La raccolta differenziata porta a porta a Castel Gandolfo è presente da quattro e il ritiro a domicilio della frazione non riciclabile, degli gli scarti alimentari e organici, della carta, del cartone e del cartoncino, degli imballaggi in plastica, del vetro e del metallo, è affiancato anche dalla possibilità di conferimento di altri materiali riciclabili direttamente presso l’isola ecologica.

Al Centro di Raccolta comunale in via Mater Dei, aperto il lunedì, venerdì e sabato dalle ore 07.00 alle ore 13.00, il martedì dalle ore 13.00 alle ore 16.00 e il giovedì e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 16.00, i cittadini di Castel Gandolfo possono portare gli scarti delle demolizioni edilizie, i rifiuti ingombranti, i rifiuti biodegradabili come sfalci verdi e cenere di legna, le apparecchiature elettriche ed elettroniche obsolete, il legno, gli pneumatici a fine vita, le vernici, gli olii esausti domestici e i rifiuti in plastica.

“Siamo tra i 127 comuni virtuosi nella gestione della raccolta differenziata – commenta l’Assessore Alberto De Angelis – e questo grazie ad uno dei servizi fiore all’occhiello della nostra città. Per questo mi aggiungo ai ringraziamenti e ai complimenti rivolti dal Sindaco alla cittadinanza e agli operatori economici, nonché alla ditta Tekneko. L’impegno è quello di continuare seguendo questo trend positivo, dato che l’attento conferimento dei rifiuti permette di recuperare materiali e risorse che possiamo reinvestire nel migliorare sempre la nostra città. In questo rientrano la prossima installazione sul nostro territorio dei posaceneri, il finanziamento di 30mila euro che abbiamo ottenuto per l’isola mobile in cui sarà possibile conferire i diversi materiali differenziati e siamo al lavoro per arrivare ad una tariffa puntuale dei rifiuti”.

Molto apprezzato da tanti il comunicato stampa dell’amministrazione sebbene nella zona lago e per la strada che porta a Marino l’immondizia sia disseminata ovunque, con sacchi e sacchetti abbandonati per strada, incuria e degrado. Sono molti i cittadini che chiedono che venga rimossa: “Vergognosa la spazzatura abbandonata al lago – commenta una residente – speriamo che l’eccellenza dei numeri arrivi anche lì”.

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Anguillara Sabazia, De Vito (Lega): “su Acea commissario lasci confrontare la nuova amministrazione”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – “Il Commissario prefettizio dovrebbe agire con prudenza e buonsenso, la fretta nel formalizzare al più presto il passaggio della rete idrica ad Acea offende i cittadini che vogliono essere partecipi delle condizioni, e le forze politiche che da lui hanno assicurazioni in tal senso. La parola per noi ha valore sempre, una stretta di mano con chi rappresenta lo Stato per noi equivale ad un contratto”.

Lo ha detto il coordinatore della Lega Anguillara, Daniele De Vito, riferendosi alle voci sui frequenti sopralluoghi effettuati da Acea per l’acquisizione della rete di distribuzione dell’acqua pubblica .

“Caroli – ribadisce il referente di Matteo Salvini ad Anguillara – continui ad occuparsi dell’emergenza attuale e stia al fianco degli  operai sempre in prima linea nonostante la carenza di risorse  come la risoluzione dell’acqua non potabile al Biadaro, un fatto diventato ormai consuetudine a turno con gli altri pozzi. I cittadini sono arrabbiati, pagano regolarmente bollette salate e spesso,  per carenza di pressione, non possono permettersi neanche il lusso di una doccia “.

“Forse dedicare soltanto due giorni a settimana per svolgere il ruolo di sindaco, giunta e consiglio sono pochini,  – rincara De Vito – magari sarebbe utile allungare un po’ la permanenza in ufficio e soprattutto incontrare cittadini e forze politiche per stabilire insieme la base delle condizioni da sottoporre ad Acea Spa facendosi garante del ruolo di mediazione. Questo – conclude il rappresentante della Lega Anguillara –  sarebbe un buon servizio a favore della comunità di Anguillara, dopodiché dovrebbe lasciare alla nuova amministrazione che si insedierà in autunno la conduzione definitiva della gestione della rete idrica comunale. Noi speriamo sino alla fine che il parlamento legiferi perché rimanga pubblica ma in caso contrario pretendiamo il massimo da questa trattativa  nell’interesse di chi rappresentiamo”.

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Velletri, detenuto muore durante la notte. Il sindacato SIPPE ribadisce la necessità di avere l’assistenza sanitaria h24

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VELLETRI (RM) – Detenuto nel carcere di Velletri muore durante la notte.

Si tratta di un 56enne detenuto italiano di Nettuno che è deceduto improvvisamente questa notte nel letto della propria cella mentre dormiva. Ad accorgersi del fatto è stato il compagno di cella dell’uomo che notando la posizione strana che aveva assunto nel letto il deceduto ha subito dato l’allarme all’l’agente responsabile della sezione, che a sua volta ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi.

Sul posto è giunto il personale Sanitario che ha tentato in tutti i modi di rianimare il detenuto, ma purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Il 56enne si presume sia deceduto improvvisamente per arresto cardiaco provocato ad un infarto.

A darne notizia sono i sindacalisti Carmine Olanda e Ciro Borrelli del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria) che da sempre denunciano le gravose condizioni in cui si trovano a lavorare tutti gli operatori penitenziari.

“Sembrerebbe che il detenuto deceduto – commenta Borrelli –  assumesse una terapia importante per problemi cardiovascolari, e da circa un mese si trovava ristretto nel penitenziario di Velletri in attesa di giudizio senza avere mai dato fastidio a nessuno”.

Come Sindacato, – dihiara Olanda – questi episodi devono far riflettere attentamente tutte le Autorità che gestiscono il penitenziario di Velletri, perché abbiamo più volte denunciato e sollecitato l’ASL RM6 di Albano Laziale riguardo la necessità di avere l’assistenza Sanitaria h24, o almeno fino alle ore 20, presso il nuovo padiglione Reparto D. Ma a tutt’ oggi i responsabili della ASL RM6 di Albano Laziale del Penitenziario di Velletri continuano ad ignorare l’importanza del servizio”.

Attualmente i ristretti del nuovo padiglione “Reparto D” fanno capo ad un’unica infermeria centrale situata in un altro padiglione adiacente e secondo i sindacalisti del SIPPE la distanza tra i due padiglioni potrebbe essere fatale per i soccorsi in caso di emergenza.

“Auspichiamo che il Garante dei diritti delle persone detenute – aggiungono Borrelli e Olanda – che pochi giorni fa è venuto per verificare lo stato delle condizioni detentive in cui si trovano a vivere i detenuti nel Penitenziario di Velletri e tutte le altre Autorità a cui abbiamo denunciato il disservizio, trovino al più presto una soluzione alla problematica esposta perché non possiamo più accettare che i problemi e la disorganizzazione della ASL RM6 ricadano sugli Agenti Penitenziari e di conseguenza sulla salute dei detenuti”.

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Albano Laziale, Orciuoli su formazione e turismo: “Dalle mense scolastiche a una sede universitaria e un nuovo circuito turistico: la dieta mediterranea torni protagonista”

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ALBANO LAZIALE (RM) – “Verdura di stagione e frutta a chilometro zero, cereali, legumi, pesce e carni e dei nostri allevamenti.

Tutto con il giusto bilanciamento. Un sistema nutrizionale che, è risaputo, porta benefici alla salute di ciascuno di noi: la dieta Mediterranea deve tornare la regina delle mense dei nostri ragazzi. Ma non solo, perché nel nostro programma elettorale della coalizione di centrodestra, l’alimentazione nostrana e lo slow food sono al centro di un progetto più grande che comprende anche la formazione.

Abbiamo già preso accordi di massima per l’apertura di una sede universitaria con un ateneo pubblico molto importante per aprire una nuova finestra su Albano. Nella nostra coalizione c’è un gruppo di professionisti che hanno già stilato un progetto cui manca soltanto l’attuazione.  Albano a vocazione enogastronomica con ragazzi che si formano per essere la classe dirigente di domani e dominare un settore di cui la nostra Città dev’essere capofila. Un progetto che coinvolga le realtà produttive del territorio, i ristoratori di Albano e crei anche le condizioni per un futuro solido circuito turistico fondato intorno ai valori della dieta mediterranea e del mangiare sano. Questo significa visitare le nostre aziende ortofrutticole, valorizzare i nostri mercati, degustare prelibatezze nei ristoranti di Albano e ricostruire un settore che non esiste più nella nostra città. Questo si può fare soltanto se si parte dalle scuole, se si sensibilizzano i nostri ragazzi che potranno poi essere sicuri di trovare lavoro e nuove opportunità nella loro Città. Questo è possibile, è necessario ed è il momento di attuarlo. Il centrosinistra pensa troppo mentre noi siamo pronti a realizzare”.  Così in una nota il candidato Sindaco di centrodestra Matteo Mauro Orciuoli

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