Connect with us

Roma

CASTEL GANDOLFO, LAGO ALBANO: QUELLA PRATICA DA 100MILA EURO FERMA AL DEMANIO

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 10 minuti Il coordinatore di Noi Con Salvini Fabio D'Andrea interroga l'Ente

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 10 minuti
image_pdfimage_print

Fabio D'Andrea con l'ausilio dell'Avvocato Andrea Fabianesi che cura le pratiche di Noi Con Salvini per i Castelli Romani ha studiato attentamente il caso e intende tuonare affinché si risolva definitivamente: "E' scandaloso, gravissimo e inaccettabile che una persona con la pensione sociale che ha versato tutti questi soldi al Demanio si ritrovi con una manciata di mosche in mano – dice D'Andrea – è mia intenzione portare la questione anche in Parlamento attraverso una urgente interpellanza perché questa vicenda interessa tutti quei cittadini che si trovano nelle condizioni di Tofani"

 

di Ivan Galea

Dopo lo scandalo dell’ottobre 2014 che ha investito il direttore dell'agenzia del Demanio Lazio, ing. Renzo Pini in arresto con l’accusa di aver preso tangenti per far pedalare a cento all'ora le pratiche, la situazione all’Ente sembra essere stazionaria. Il nuovo direttore Pier Giorgio Allegroni, si trova a dover gestire una situazione non facile tra pratiche da smaltire e di danni erariali. Tra le pratiche da sbrigare c’è l’annosa situazione del Lago Albano di Castel Gandolfo con il "Villaggio Vogatori" che nel 1960 ha ospitato i canottieri e i canoisti che hanno partecipato alle regate dei Giochi Olimpici di Roma. Un Bene Patrimoniale dello Stato di circa 15 mila metri quadrati in cui dal 1968 opera anche l'Associazione Sportiva Dilettantistica "Brunetti" di elevata utilità sociale in quanto punto di riferimento per numerosissimi giovani e giovanissimi dell'area dei Castelli Romani e che può vantare nel proprio palmares oltre 40 titoli di Campione d'Italia oltre ad un medagliere di assoluto rispetto conquistato in regate nazionali ed internazionali.

I problemi per il Demanio nascono nel 1999, allorchè la Brunetti chiede la concessione di appena 5 mila metri quadrati per regolarizzare l'occupazione del Bene. L'Agenzia del Demanio Centrale è favorevole, ed invia per competenza la pratica all'A.R.DI.S., Agenzia Regionale Difesa del Suolo, che con parere favorevole la trasmette alla Regione Lazio per il seguito di competenza. Nel 2007, dopo un calvario di circa dieci anni, emette la determina per la concessione di 19 anni, a fronte di un canone annuo di € 5.800,00 e € 32.800,00 a titolo di rimborso per l'occupazione dell'ultimo quinquennio e una polizza fideiussoria di € 11.600,00. Senonchè, nel 2011, l'Agenzia del Demanio Lazio (ri)scopre che il Villaggio Vogatori è un Bene Patrimoniale dello Stato e richiede alla Regione Lazio la trasmissione del fascicolo Brunetti, compresi tutti i pagamenti già effettuati. Da allora, fino all'arresto del Direttore Pini, la pratica, ineccepibile sotto tutti i punti di vista, è rimasta stranamente "congelata" negli uffici del Demanio Lazio. Una situazione di stallo davvero inaccettabile. "Ho ricevuto solo assicurazioni su rassicurazioni – esordisce il Presidente Giampiero Tofani – e gli incontri con il responsabile del perfezionamento della pratica sono sempre terminati col dire che avrei dovuto pazientare ancora un pò, in quanto c’erano tantissime altre pratiche da evadere prima della mia". "A buon intenditor poche parole – prosegue Tofani – dopo aver versato oltre € 50.000,00 nelle casse della Regione Lazio e altri € 50.000,00 in spese legali, non avevo più un centesimo per eventuali agevolazioni. Ancor più inverosimile è riuscire a sapere e capire in quali casse sono finiti i miei € 50.000,00! Alle richieste di rimborso, la Regione Lazio ha dichiarato di averli trasferiti al Demanio, unitamente al fascicolo; mentre il Demanio si guarda bene dal rispondermi!".

Per dipanare la matassa, in questi giorni è intervenuto anche il Coordinatore dei Castelli Romani di NOI CON SALVINI, Fabio D'Andrea, con due interpellanze, di uguale contenuto, indirizzate al Direttore dell'Agenzia del Demanio Centrale Roberto Reggi e al Direttore dell'Agenzia del Demanio Lazio Pier Giorgio Allegroni. Tra l'altro, è messo in evidenza che la Regione Lazio, già dal 2007, aveva rilevato che il Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak e Vicepresidente del C.O.N.I., Luciano Buonfiglio, era occupante sine titolo della restante parte, circa 10.000 metri quadri, del Villaggio Vogatori e lo aveva invitato ad assolvere il pagamento dell'indennità di occupazione, periodo 2201/2006, per l'importo di € 350.088,49 entro il termine di giorni 30. Ancora oggi, dopo ben 8 anni, non si conosce l’esito di questa situazione pur trattandosi, stando ai fatti, di un ingente danno erariale.

Fabio D'Andrea con l'ausilio dell'Avvocato Andrea Fabianesi che cura le pratiche di Noi Con Salvini per i Castelli Romani ha studiato attentamente il caso e intende tuonare affinché si risolva definitivamente: "E' scandaloso, gravissimo e inaccettabile che una persona con la pensione sociale che ha versato tutti questi soldi al Demanio si ritrovi con una manciata di mosche in mano – dice D'Andrea – è mia intenzione portare la questione anche in Parlamento attraverso una urgente interpellanza perché questa vicenda interessa tutti quei cittadini che si trovano nelle condizioni di Tofani"


Ecco l'interpellanza del Coordinatore dei Castelli Romani Fabio D'Andrea

Ecc.mo
Roberto REGGI
Agenzia del Demanio
Direzione Generale
Via Barberini, 38
00187 Roma

Oggetto : Richiesta di concessione A.S.D. “Giancarlo Brunetti” del bene patrimoniale dello Stato sito nel Comune di Castel Gandolfo (RM), Via dei Pescatori – Aree identificate al Catasto Terreni della Provincia di Roma al Foglio n. 10, particelle nn. 29 e 502 (ex 499).

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Giancarlo Brunetti” senza scopo di lucro, dal 1969 svolge attività di canoa olimpica presso il Lago Albano di Castel Gandolfo, nell’impianto sportivo dalla medesima realizzato sull’area demaniale ubicata in Castel Gandolfo, Via dei Pescatori n. 23, consistente in una porzione pari a mq 5000 del “Villaggio Vogatori” ed identificata al N.C.E.U. al foglio 10, particelle 499 (ex 502) e n. 39/P.
La suddetta Associazione, di elevata utilità sociale in quanto punto di riferimento per numerosissimi giovani e giovanissimi dell’area dei Castelli Romani, è presieduta dal Sig. Giampiero Tofani; risulta, inoltre, iscritta all’Albo delle Associazioni Sportive del C.O.N.I. ed Affiliata alla Federazione Italiana Canoa Kayak e, non da ultimo, può vantare nel proprio palmares 46 titoli di Campione d’Italia oltre ad un medagliere di assoluto rispetto conquistato in regate internazionali, nazionali e regionali.
L’ASD “Giancarlo Brunetti, nella persona del presidente Sig. Giampiero Tofani in data 08 gennaio 1999, in applicazione della Legge n. 390/1986, presentava alla Direzione Centrale del Demanio una “Richiesta di Concessione” al fine di regolarizzare l’occupazione del predetto Bene Patrimoniale,
In seguito alla sopra indicata richiesta di concessione, l’ASD Brunetti riceveva da parte del Ministero delle Finanze/Dipartimento del Territorio numerose comunicazioni, tutte favorevoli e prodromiche rispetto alla concessione della suddetta area (si confronti documentazione in Vs. possesso datata 29/04/1999, 03/12/1999, 29/02/2000 e 01/02/2002).
Successivamente, in considerazione del fatto che l’A.R.D.I.S. aveva avocato a sé la competenza sulla detta area – in quanto erratamente considerata bene demaniale lacuale -, l’ASD “Brunetti si vedeva costretta ad inoltrare all’Agenzia Regionale Difesa del Suolo l’intera documentazione relativa alla “Richiesta di Concessione”, ivi comprese le copie delle comunicazioni pervenute dal Ministero delle Finanze.
L’A.R.D.I.S. – con nota del 15 maggio 2003 inoltrata anche all’Agenzia del Demanio, alla Regione Lazio ed al Comune di Castel Gandolfo – comunicava alla ASD “Brunetti il PARERE FAVOREVOLE espresso alla concessione temporanea delle aree richieste, concessione, comunque, subordinata alla presentazione di alcuni elaborati progettuali.
La suddetta concessione non veniva rilasciata in quanto, nel frattempo, la Regione Lazio, con nota del 23 luglio 2003 prot. 114912/2°/08, aveva avocato a Sé la competenza per il rilascio di tutte le concessioni demaniali del Lazio.
L’A.R.D.I.S. nel febbraio del 2004 provvedeva a trasmettere l’intera pratica ASD “Brunetti”, parere favorevole compreso, alla Regione Lazio che le assegnava il n. EQ-1863.
La regione Lazio, nonostante la pratica risultasse già istruita dall’A.R.D.I.S., solo in data 11 maggio 2007, con la Determinazione Regionale B/1912 pubblicata sul B.U.R. n. 19 del 10 luglio 2007, dava in concessione per 19 anni l’area in oggetto all’ASD “Giancarlo Brunetti” con un canone annuo determinato in € 5.800,00.
Alla sottoscrizione del relativo Disciplinare di Concessione, l’ASD provvedeva a corrispondere in favore della Regione la somma di € 32.800,00 a titolo di rimborso per l’occupazione dell’area dal 2001 al 2006 ed a costituire una polizza fideiussoria assicurativa dell’ammontare di € 11.600,00.
Nello stesso 2007 la FICK – Federazione Italiana Canoa e Kayak – impugnava la sopra indicata “concessione” innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
Il TAR annullava la Determinazione Regionale B/12 dato che l’area in questione doveva considerarsi Bene Patrimoniale dello Stato ed in quanto tale di competenza dell’Agenzia del Demanio/filiale Lazio e non della Regione Lazio e/o A.R.D.I.S..
In virtù di quanto sopra rappresentato, l’ASD “Giancarlo Brunetti” provvedeva, in data 29 luglio 2013 a presentare di nuovo la pratica presso l’Agenzia del Demanio / Filiale Lazio dove a tutt’oggi giace inevasa.
Al fine di rappresentare nella sua interezza l’assurda vicenda qui esposta, si evidenzia che, nelle more dell’increscioso iter burocratico patito dalla ASD “Giancarlo Brunetti (1999 – 2015), la FICK – Federazione Italiana Canoa e Kayak – si immetteva nel possesso della suddetta area, possesso, poi, legittimato da una sentenza emessa dal Tribunale di Velletri.
La FICK, pertanto, incurante delle legittime aspettative dell’ASD “Giancarlo Brunetti e della circostanza che la detta area potrebbe, in considerazione delle dimensioni della stessa, essere proficuamente utilizzata sia dalla stessa FICK che dall’ASD, ha inopinatamente messo in esecuzione la sentenza del Tribunale di Velletri, intimando di liberare l’area sinora utilizzata dalla ASD “Giancarlo Brunetti” dalle attrezzature e dai materiali ivi contenuti.
In merito alla vicenda narrata rimane incomprensibile come la Filiale Roma della Vostra Agenzia, nonostante la pratica sulla richiesta di concessione in oggetto risulti già ampiamente ed esaustivamente istruita – Ministero delle Finanze/Dipartimento del Territorio nel 1999/2002, dall’A.R.D.I.S. nel 2003 e dalla Regione Lazio nel 2007 –, non abbia ancora provveduto sulle legittime aspettative della ASD “Brunetti”, ASD che, peraltro, a causa delle lungaggini burocratiche di cui è stata ed è vittima ha già subito ingenti danni e rischia di subirne di ulteriori ove fosse effettivamente costretta a liberare l’area in oggetto in ottemperanza a quanto intimato dalla FICK.
In merito alla FICK, poi, non ci si può esimere di mettere al corrente della Signoria Vostra di quanto segue:

 Convenzione per l’affidamento alla Federazione Italiana Canoa Kayak della gestione del Centro Federale di Preparazione Olimpica di Castel Gandolfo, tra la CONI Servizi S.p.A. e la Federazione Italiana Canoa Kayak, sottoscritta in data 19 Gennaio 2007, durata 8 anni, scadenza 19 Gennaio 2015.
L’art. 3 sancisce: la CONI Servizi si impegna a cedere alla FICK tutte le porzioni immobiliari di sua proprietà, nonché tutti i diritti che le sono riconosciuti sulle aree sulle quali insiste il “Centro”, entro la scadenza della presente convenzione, al prezzo di € 2.000.000,00 oltre imposte e rivalutazione monetaria. La FICK, ferma restando la sua natura giuridico patrimoniale, con il presente atto si impegna, da parte sua, ad acquistare dalla CONI Servizi tutte le suddette porzioni immobiliari, entro la scadenza della presente convenzione, al prezzo di € 2.000.000,00 oltre imposte e rivalutazione monetaria e a subentrare alla CONI Servizi nei diritti dalla stessa vantati sulle aree sulle quali insiste il “Centro”.
Pur volendo tralasciare che oggetto della prevista compravendita è un bene patrimoniale dello Stato, da quanto testé riportato si può chiaramente evincere la volontà da parte del CONI di disfarsi del “Villaggio Vogatori” già dal 2007.
Ne deriva, dunque, che la richiesta di concessione del “Villaggio” da parte del CONI, richiesta finalizzata ad affidare lo stesso in sub-concessione alla FICK, si palesa pretestuosa, illogica ed illegittima soprattutto alla luce del disposto dell’art. 5 del D.P.R. 13 Settembre 2005 ove viene chiaramente sancito che “la sub-concessione di un Bene Demaniale, totale o parziale, è vietata e la violazione di detto divieto comporta la decadenza immediata dalla concessione”.

 Avviso apertura procedimento e contestuale atto accertamento del 28 Dicembre 2007 inviato dalla Regione Lazio alla Federazione Italiana Canoa Kayak per l’occupazione senza alcun titolo del Bene Demaniale dello Stato identificato in Villaggio Vogatori”, sito in Castel Gandolfo, Via dei Pescatori.
L’Avviso esplicita con assoluta chiarezza che :
1) dalle risultanze di archivio trasmesse dall’Agenzia del Demanio Filiale Lazio, la FICK risulta occupante senza titolo del Bene Demaniale dello Stato identificato in “Villaggio Vogatori”
2) il Direttore Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli del Territorio ha invitato la FICK ad assolvere il pagamento dell’indennità di occupazione per l’importo complessivo di € 350.088,49 riferito al periodo compreso dal 1 Gennaio 2001 al 1 Settembre 2007, da versarsi entro il termine di giorni 30 dalla data di ricevimento della presente nota, in difetto provvederà a norma di Legge al recupero delle somme dovute, previa intimazione formale
3) l’occupazione senza titolo è punita a norma di Legge e, in assenza, si provvederà denunciando all’Autorità Giudiziaria gli abusi riscontrati sulla base di sopralluoghi ispettivi promossi dall’Ufficio
4) la FICK è invitata a liberare con immediatezza l’area demaniale di cui sopra.

 Ordinanza di ripristino del 17 Maggio 2012, emessa dall’Agenzia Regionale Difesa del Suolo nei confronti di BUOFIGLIO Luciano, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, responsabile della realizzazione delle opere ed interventi abusivi sull’area demaniale protetta del Lago Albano di Castel Gandolfo, occupata senza alcun titolo.
L’Ordinanza intima al Presidente della FICK, al fine di ripristinare lo “status quo ante” dell’area demaniale occupata senza alcun titolo, di provvedere, a propria cura e spese, entro 60 giorni dalla notifica, ai sotto elencati adempimenti :
1) completa rimozione della discarica di materiale terroso e contestuale ripristino dell’area demaniale originaria del Lago Albano, con conseguente rimessa dei luoghi allo “status quo ante”
2) completa rimozione del pontile e di tutte le strutture ad esso riconducibili
3) completa rimozione delle boe che determinano la delimitazione dello specchio acqueo occupato senza alcun titolo
4) completa rimozione delle due recinzioni poste perpendicolarmente al Lago e fittamente ricoperte di rovi, che di fatto limitano e precludono l’accesso all’area demaniale occupata senza alcun titolo

 Decreto Penale di Condanna del 16 Giugno 2014, emesso dal Tribunale Ordinario di Velletri nei confronti di BUONFIGLIO Luciano, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, con l’ordine di demolizione delle opere edili illegittimamente realizzate su area demaniale del Lago Albano di Castel Gandolfo, sottoposta a vincolo paesaggistico, occupata senza alcun titolo.

 Ordinanza Demolizione Opere Abusive n. 31 del 15 Aprile 2013, emessa dal Comune di Castel Gandolfo nei confronti di BUONFIGLIO Luciano, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, responsabile della realizzazione delle opere e degli interventi abusivi sull’area demaniale protetta del Lago Albano di Castel Gandolfo, occupata senza alcun titolo.
L’Ordinanza intima al Presidente della FICK di provvedere, a propria cura e spese, alla demolizione immediata delle opere abusive entro il termine perentorio di giorni 90 dalla notifica

 Diffida Demolizione Opere Abusive del 25 Luglio 2014, emessa dal Comune di Castel Gandolfo nei confronti di BUONFIGLIO Luciano, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, responsabile della realizzazione delle opere edili e degli interventi abusivi sull’area demaniale protetta del Lago Albano di Castel Gandolfo, occupata senza alcun titolo.
La Diffida intima al Presidente della FICK di rimuovere tempestivamente tutto quanto posizionato sull’area demaniale protetta del Lago Albano di Castel Gandolfo e non espressamente autorizzato con atto specifico (pontile, recinzioni, scalette di accesso, terra di riporto di incognita provenienza etc…)

 Denuncia alla Procura della Repubblica di Roma inviata il 15 Settembre 2015 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio, per i lavori di reinterro effettuati in assenza di autorizzazione paesaggistica sull’area demaniale protetta del Lago Albano di Castel Gandolfo da BUONFIGLIO Luciano, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, per colmare il dislivello di ben 6 metri dovuto al ritiro delle acque del Lago.
Nella denuncia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ritiene fondamentale il ripristino dello stato dei luoghi, per poter ricomporre nella sede originale le strutture archeologiche della “banchina domizianea”, compromessa dai lavori di reinterro effettuati; e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio ribadisce con assoluta chiarezza che, come prescritto dall’art. 181 del D.Lgs. 42/2004, le opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa costituiscono reato amministrativo e penale.

 Denuncia alla Procura della Repubblica di Roma depositata il 18 Giugno 2015 dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Brunetti” nei confronti del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per i reati ravvisabili scaturenti dall’accatastamento illegittimo di Bene Demaniale dello Stato, identificato in “Villaggio Vogatori”.

Da quanto sopra deriva che, in assenza di qualsivoglia concessione, Il CONI e per esso la FICK a tutt’oggi occupa, illegittimamente e sine titulo, un’area ricompresa nella disponibilità del Patrimonio Statale.
In virtù del semplice possesso di detta area, poi, la FICK ha provveduto ad intimare lo sgombro immediato dei locali sino ad ora utilizzati dalla ASD “Brunetti”, Associazione, di elevata utilità sociale in quanto punto di riferimento per numerosissimi giovani e giovanissimi dell’area dei Castelli Romani e che può vantare nel proprio palmares 46 titoli di Campione d’Italia, oltre ad un medagliere di assoluto rispetto conquistato in regate internazionali, nazionali e regionali.
Alla luce, dunque, di quanto sin qui esposto e dell’immotivato e persistente silenzio dell’Agenzia in merito ad un “supplizio” burocratico iniziato nel 1999 ed a tutt’oggi ancora pendente, si invita l’Ente Pubblico Demanio a pronunciarsi, immediatamente e senza alcun ulteriore indugio, sulla richiesta di concessione presentata dall’A.S.D. “Giancarlo Brunetti” e relativa all’area demaniale sita nel Comune di Castel Gandolfo (RM), Via dei Pescatori – Aree identificate al Catasto Terreni della Provincia di Roma al Foglio n. 10, particelle nn. 29 e 502 (ex 499).

Distinti saluti.

Il Coordinatore dei Castelli Romani

Fabio D’Andrea
 

Castelli Romani

Albano Laziale, dall’opposizione 13 domande per l’amministrazione di Massimiliano Borelli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

13 domande rivolte all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimiliano Borelli quelle formulate dai consiglieri comunali di opposizione Massimo Ferrarini, Roberto Cuccioletta, Matteo Mauro Orciuoli, Giovambattista Cascella, Federica Nobilio, Giuseppa Guglielmino, Marco Moresco, Romeo Giorgi e Luca Nardi.

“Stanchi di ricevere notizie approssimative e vaghe che evidenziano la totale carenza di strategia e della necessaria visione d’insieme della città da parte dell’attuale Amministrazione comunale, – scrivono in una nota comune i consiglieri di opposizione – avendo preso atto della totale assenza di una progettazione partecipata soprattutto per le opportunità offerte dal PNRR, i consiglieri di minoranza hanno convocato un consiglio straordinario per avere risposte su tante domande ad oggi senza risposta:

  1. all’illustrazione puntuale di ogni singolo progetto finanziato con fondi PNRR nonché alle risorse ad esso destinate ed alla previsione di realizzazione di nuovi parcheggi o al potenziamento di quelli esistenti in prossimità dell’area del Centro Storico;
  2. allo stato di avanzamento lavori di Palazzo Savelli, compreso cornicione e Sala Giunta, e le cause che hanno determinato il ricorso al TAR;
  3. allo stato di avanzamento lavori delle Biovie e le cause che ne hanno determinato il fermo;
  4. allo stato di avanzamento lavori di Piazza Carducci e le difficoltà emerse in merito al taglio dei platani;
  5. allo stato di avanzamento lavori del Teatro Alba Radians e la data in cui il teatro verrà riconsegnato alla cittadinanza;
  6. ai reali motivi ostativi alla realizzazione della seconda isola ecologica in Via Tenutella e la data in cui l’impianto sarà realmente realizzato;
  7. quali interventi, anche eventualmente in danno, ha previsto questa amministrazione per gli immobili in condizioni di abbandono e/o che necessitano di interventi urgenti di messa in sicurezza, come a mero titolo di esempio Palazzo Pamphili, palazzo di Via Graziosa, palazzo di Corso Matteotti, palazzo di Via Cavour e Cinema Florida.;
  8. ad eventuali piani di recupero del Cinema Florida e di Palazzo Pamphili;
  9. allo stato di avanzamento lavori del sottopasso di Pavona e la data effettiva di fine lavori;
  10. ai lavori di ripristino del muro di cinta della scuola Sandro Pertini (Villa Ada);
  11. sugli interventi di manutenzione del cimitero di Albano Laziale e sulla realizzazione del nuovo cimitero;
  12. allo stato di avanzamento lavori della rotatoria tra Via Nettunense e Via Piani di Monte Savello;
  13. sulla progettazione della scuola di Piazza Zampetti in particolare sulle modalità di finanziamento, sui tempi di realizzazione, se in zona verrà realizzato un altro parcheggio al posto di quello attualmente presente proprio su piazza Zampetti, sul destino della scuola di Via Rossini

Continua a leggere

Castelli Romani

Ciampino, controlli in aeroporto: pieno di marijuana in un parcheggio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print


CIAMPINO (RM) – I controlli dei Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma all’interno degli scali della Capitale proseguono senza sosta.
Nello specifico, i Carabinieri della Stazione Aeroporto di Ciampino hanno eseguito una serie di verifiche presso lo scalo “G. B. Pastine”, finalizzate a contrastare ogni forma di illegalità.
Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno denunciato un 36enne originario della provincia dell’Aquila, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso dai mentre a bordo di un’autovettura si aggirava con atteggiamento sospetto all’interno della zona parcheggi per la lunga sosta. Pertanto, i Carabinieri hanno deciso di approfondire il controllo e a seguito della perquisizione personale e veicolare l’uomo è stato trovato in possesso di un cacciavite di grosse dimensioni, nonché di 0,5 g di marijuana. Per questi motivi l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Roma per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e segnalato alla Prefettura di Roma, poiché assuntore di sostanze stupefacenti.
Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari per cui l’indagato è da ritenersi innocente fino ad eventuale sentenza definitiva.
210224
                                                                                                       ______________________________________________________________
Aliquota Comunicazione e Stampa – Comando Provinciale Carabinieri Roma
P.za San Lorenzo in Lucina, 6
00186 Roma
tel. 06.69594605-6
 
 

Continua a leggere

Castelli Romani

Velletri, abbattimento alberi. Andolfi (Europa Verde): “Cascella&Co su transizione e verde pubblico, poche idee e ben confuse”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti

image_pdfimage_print

Riceviamo e pubblichiamo da Massimo Andolfi (Europa Verde)
 
“Il nostro Sindaco, sempre prodigo a fornire dettagli sulle ordinanze securitarie, come quella che ha limitato il consumo di alcolici, si è guardato bene di informare l’opinione pubblica circa l’ordinanza n° 14 del 16/02/2024, in base alla quale sembra sia stato avviato un robusto programma di abbattimento di alberature su spazi pubblici. Diciamo “sembra”, perché on-line, l’ordinanza non è pubblicata e in via informale, sui canali social si rimanda a generiche procedure di accesso agli atti. Non ci interessa l’approccio leguleio, ma i fatti. I fatti ci dicono che, numerose piante già sono state abbattute, altre lo saranno a breve. La giustificazione, alla base di questi provvedimenti, per affermazione di alcuni esponenti della maggioranza, trova fondamento nelle perizie di tecnici abilitati, sulla base di valutazioni visive. Ecco, i due olmi di Via delle Mura, di cui abbiamo documentato l’abbattimento, a vista non sembrano più pericolosi, per la pubblica incolumità, delle condizioni di molti marciapiedi in giro per la città, pieni di buche, avvallamenti, tombini cedevoli e altro ancora. Nessuno fa menzione di rilievi strumentali, più adatti a definire la classe di rischio cedimento e tutto sembra deciso con osservazioni visive, probabilmente decontestualizzate a seconda dell’essenza arborea considerata e sul piano tecnico di dubbia affidabilità. Ma questi sono dettagli. Il punto vero è che questa amministrazione nella gestione di una infrastruttura strategica com’è il verde pubblico, nell’area urbana, strade, parchi, scuole, parcheggi aree private ad uso pubblico ecc, non manifesta alcuna idea e parte con abbattimenti discutibili senza per contro mettere in campo adeguate misure compensative come la programmazione di nuove piantumazioni nel medio e lungo periodo. Il contrasto agli effetti negativi dell’innegabile cambiamento climatico in atto, parte anche da queste misure destinate a produrre effetti futuri, ma che debbono essere assunte ora. Non siamo sorpresi di fronte a questo approccio, ma è chiaro che la nostra Città non può permetterselo. All’indomani dell’insediamento della Giunta Cascella ci fu un primo contatto con l’Assessora Neri, ma è stata fin da subito chiara una certa e mal celata insofferenza sull’argomento; oggi ne abbiamo la conferma. E’ ora di riformulare il Piano del Verde che coinvolge il patrimonio pubblico e anche privato, centrato soprattutto sull’area urbana. Non abbiamo difficoltà a definire le reti di acqua, gas, elettricità, traffico dati, come delle infrastrutture strategiche per il futuro, lo è anche il Patrimonio arboreo, la sua gestione ed espansione almeno per i prossimi venti anni. Quand’è che cominciamo sul serio e la smettiamo di improvvisare? Per il momento solo abbattimenti senza prospettiva.
 
Europa Verde Velletri”
 
 
 
 
 
Privo di virus.www.avast.com



Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti