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Roma

CASTEL GANDOLFO: PERICOLO SALUTE PUBBLICA. UNA BOMBA ECOLOGICA ALL'AMIANTO GIACE INDISTURBATA DA OLTRE 50 ANNI

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Tempo di lettura < 1 minuto Per oltre 50 anni è rimasta sotto gli occhi di tutti, fin quando Giampiero Tofani, commissario locale de La Destra non ha presentato un esposto all’Ardis

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di Angelo Parca

Castel Gandolfo (RM) – La torre di arrivo del campo di gara di canottaggio in via dei Pescatori sul lungolago di Castel Gandolfo è una bomba all’amianto e per questo ne è stata ordinata la messa in sicurezza a carico del demanio.

Per oltre 50 anni è rimasta sotto gli occhi di tutti, fin quando Giampiero Tofani, Commissario locale de La Destra non ha presentato un esposto all’Ardis (Agenzia Regionale per la Difesa del suolo). L’edificio è in stato di degrado e abbandono e qualche volta viene utilizzato come eliporto e ciò comporta un ulteriore aggravio per l’ambiente e la salute dei residenti della cittadina lacustre.

Si tratta di una struttura di cemento e amianto, materiale che dovrà opportunamente essere rimosso oppure incapsulato, insomma opportunamente reso “innocuo” perché allo stato dei fatti è pericoloso per la salute pubblica.

"Nonostante l’ex sindaco di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi considerasse il Lago Olimpico una “perla” da preservare – dice Tofani – e che la sindachessa Milvia Monachesi lo valuti “il diamante più prezioso di Castel Gandolfo”, in realtà per l’amministrazione comunale mi sembra tutt'altro che un luogo da preservare. Perché nessuno si è mai preoccupato di intervenire, nonostante la torre in amianto fosse sotto gli occhi di tutti per anni e anni?”.

[ ORDINANZA DEL SINDACO N 1 DEL 2014 ]

Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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