Connect with us

Castelli Romani

Castelli Romani, per la maxi bretella Pratone si ascoltano i residenti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“Sono molto lieto dell’incontro sulla viabilità ai Castelli Romani tenutosi sabato mattina a Grottaferrata. L’impegno lodevole dell’onorevole Maria Spena e del senatore Antonio Saccone riusciti a far approvare uno storico emendamento alla Legge di Bilancio che sposta tre milioni di euro per la realizzazione di una strada che alleggerisca il traffico in un quadrante importante del nostro territorio che interessa il flusso veicolare di ben quattro comuni: Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora e Frascati. Un progetto la cui prima bozza risale addirittura al 1999 e dopo vent’anni si ha finalmente la possibilità di vedere realizzato”.

Con queste parole il sindaco di Grottaferrata commenta l’incontro pubblico tenutosi nel fine settimana in aula consiliare a Grottaferrata dal titolo “Viabilità Castelli Romani: verso una complanare per Pratone. La strada per sciogliere il nodo del traffico”.

“Un saluto particolare, significativo e motivato l’ho rivolto al senatore Bruno Astorre, grande sostenitore alla Regione Lazio del progetto “complanare Pratone” già dai primi anni 2000, tenendo sempre a cuore la viabilità di questo specifico quadrante dei Castelli Romani sia da consigliere regionale, sia da assessore ai Lavori Pubblici come pure da presidente del Consiglio regionale del Lazio fino ad oggi da membro della Commissione Infrastrutture e Lavori Pubblici del Senato. Fu lui a far finanziare originariamente in Regione il progetto e l’opera in capo alla nostra città, come furono purtroppo le giunte del passato a perdere il finanziamento per incapacità e inadempienze.

“Ora – ci ha tenuto a dire Andreotti – sarà fondamentale che il progetto esecutivo sia redatto con i cittadini che abitano quelle zone e di concerto con Astral che sta completando la parte del nodo Squarciarelli al confine con Marino e Ciampino nella zona di Valle Marciana”.

“In questo senso – prosegue il sindaco – ci tengo a sottolineare e ringraziare le presenze istituzionali: la senatrice Annamaria Parente, gli amministratori dei comuni vicini, in particolar modo di Veronica Cimino, vicesindaca reggente di Rocca di Papa che ha portato il ricordo e la memoria di un amico e di un grande sindaco come Emanuele Crestini che mai dimenticheremo e dei rappresentanti politici che nel tempo si sono interessati al focale tema della viabilità e della mobilità ai Castelli Romani”.

“Un ringraziamento sentito – ha detto ancora Andreotti – va al presidente Antonio Tajani, presenza autorevolissima che ha dato ulteriore lustro all’incontro che ha dimostrato di aver colto la duplice importanza strategica del progetto ‘complanare Pratone’, tanto per la quotidianità dei residenti quanto per l’accesso facilitato e maggiore di turisti, legato alla realizzazione della fermata ferroviaria di Grottaferrata a Villa Senni per cui ci apprestiamo, ancora di più con i nuovi stimoli giunti, ad approntare importanti tavoli tecnici con Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia”.

“Il merito di questo bel sabato mattina di confronto e programmazione sul futuro del nostro territorio – ha concluso il sindaco – va alla operosa tenacia del presidente della Commissione Lavori Pubblici comunale, Federico Pompili a cui rivolgo la mia gratitudine e l’invito a continuare a coltivare tanto entusiasmo per il futuro della nostra comunità. Perché l’impegno e il lavoro duro danno sempre buoni risultati”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Nemi, giunta illegittima e buoni pasto: botta e risposta tra “King Bertucci” e “Ricomincio da Nemi”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

NEMI (RM) – Botta e risposta tra il sindaco di Nemi Alberto Bertucci e i consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri.

Il sindaco attraverso una nota pubblicata su Facebook ha usato termini come “sparuto gruppo consigliare di minoranza” per definire Cortuso e Corrieri rei, secondo Bertucci, di averlo prima contattato telefonicamente qualche giorno fa per offrirgli aiuto per poi aver iniziato a lanciargli feroci critiche. E sempre secondo il primo cittadino “farneticando” e “strumentalizzando” questo momento drammatico per fare “una becera propaganda politica che li rende sempre più inadatti al loro ruolo”.

Ci risiamo con i termini tanto cari al sindaco

Insomma, ci risiamo, come già avvenuto in occasioni precedenti chi “osa” criticare il primo cittadino di Nemi viene immediatamente abbinato a termini come “sparuto” e “becero”, anche se la critica, sterile o costruttiva che sia, fa parte proprio del compito istituzionale di chi fa opposizione, e guai se così non fosse, nonché è un diritto che esercita chi ricopre il ruolo di giornalista. Ma ancora oggi a Nemi il signor Bertucci pare che questo non lo abbia ancora capito. Ma tant’è, quindi ognuno svolga il proprio mestiere nel rispetto del ruolo altrui senza scadere, possibilmente, con epiteti non consoni al proprio ruolo istituzionale.

La vicenda

La vicenda nasce dal fatto che l’amministrazione di Nemi guidata da Sua maestà ops… dal sindaco Bertucci si trova in una situazione che ha del paradossale in quanto la giunta da qualche tempo, è composta da due sole persone anziché dalle tre previste come minimo sindacale dallo statuto comunale e quindi non può deliberare un bel nulla ovvero non può dare indirizzi politici ai dirigenti comunali che poi devono determinare in base alle “istruzioni” giuntali.

E così anche per i famosi buoni pasto che i servizi sociali del Comune devono dare alle famiglie che si trovano in situazioni emergenziali a causa delle norme anti Covid-19. Ed è proprio questa la questione messa in evidenza dai consiglieri di “Ricomincio da Nemi” rei di aver fatto il loro lavoro di opposizione.

“Le ‘feroci critiche’ noi le rivolgiamo esclusivamente al sindaco Bertucci – scrivono in una nota congiunta Cortuso e Corrieri – ed alla sua gestione scellerata: il Comune non potrà accedere concretamente a quei fondi ma dovrà anticiparli attingendo ad un fondo dell’ente, perché non esiste una giunta che può legittimamente deliberare (art. 28 comma 2 statuto comunale, per chi volesse approfondire). In soldoni – proseguono i due consiglieri – al Comune di Nemi sono stati assegnati € 7.665,36 dalla Delibera della Regione Lazio ed € 10.709,23 dall’ordinanza 658 della Protezione Civile ed è indiscutibilmente necessaria una delibera di variazione di bilancio per poterli acquisire. Difatti un decreto sindacale che ne dispone già l’assegnazione, opera senza copertura di bilancio, a meno che non usi fondi comuni di bilancio destinati ad altro e, anche in tal caso, sarebbe opportuna una delibera di giunta. Insomma, si tratta di una vera e propria forzatura, senza che se ne ravvedano i motivi e che potrebbe essere impugnata. È vero che sono intercorse telefonate tra noi e il sindaco e che abbiamo dato la nostra piena disponibilità, ma e’ altrettanto vero che la risposta del sindaco e’ stata il silenzio assoluto. Se Bertucci pensa che data l’emergenza sanitaria lui sia – ancor più del solito – libero di comportarsi come l’uomo solo al comando e trova superflua perfino una giunta per deliberare legittimamente, si sbaglia di grosso. Perché non la ripristina? Ricomincio da Nemi sta dalla parte dei cittadini sempre, ed è l’interesse dei cittadini che vuole esclusivamente tutelare. dalla parte di chi si arrabatta e amministra alla giornata, mai! Certamente i soldi arriveranno nelle tasche dei cittadini, perché non impugneremo questa forzatura, ed è quindi solo grazie al nostro buon senso che questo accadrà. nel frattempo però, Bertucci continua ad essere un sindaco abusivo. Queste – concludono Cortuso e Corrieri – non sono farneticazioni e neanche strumentalizzazioni, e l’unica persona inadatta al suo ruolo è proprio Lei, Sindaco. Si dimetta!”

Continua a leggere

Castelli Romani

Albano laziale, l’iniziativa di FdI per le famiglie bisognose e i disseminatori di odio sociale: “Pane e pasta non hanno colori politici!”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ALBANO LAZIALE (RM) – Tante le iniziative messe in campo per cercare di aiutare quelle famiglie che a causa dell’emergenza coronavirus non sanno più come sbarcare il lunario a fine mese, soprattutto dove trovare i soldi per acquistare beni di prima necessità come pane e pasta.

Iniziative che vanno ad affiancarsi a quelle messe in campo dalle varie Istituzioni nazionali, regionali e locali come quella promossa dal partito di Giorgia Meloni che attraverso la campagna “Povera Patria” sta raccogliendo adesioni da parte di molti supermercati dell’area dei Castelli Romani tra i quali l’Eurospin di Ariccia e la Conad di Cecchina che hanno accettato di esporre presso i rispettivi ingressi i contenitori per raccogliere i beni di prima necessità – alimenti, disinfettanti e quanto altro necessario per il vivere quotidiano – che i cittadini potranno lasciare, se lo riterranno, al termine della loro spesa.

Beni che successivamente verranno distribuiti per mezzo del personale autorizzato alle famiglie bisognose che ne faranno richiesta.

Una iniziativa che purtroppo ha suscitato non poche polemiche e tentativi di strumentalizzazione politica da parte di alcune persone che hanno voluto parlare di razzismo e xenofobia alimentando, con comunicati e post sui vari social quello che viene definito come “odio sociale”.

Eppure queste iniziative, soprattutto in un momento che definire drammatico è poco, dovrebbero essere condivise anche da chi la pensa diversamente perché pane e pasta non hanno colori politici.

L’intervista

Chiara Rai intervista Roberto Cuccioletta Coordinatore FdI ad Albano Laziale e Simone Carabella ideatore dell’iniziativa

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, Covid-19: popolazione senza servizi per mancanza di una Giunta legittima

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

#insiemecelafaremo: il numero verde c’è ma i cittadini non possono ricevere assistenza

NEMI (RM) – Di fronte a questa pandemia la popolazione di Nemi è completamente abbandonata. In tutti i comuni dei Castelli Romani Sindaci e assessori sono a lavoro per supportare la popolazione di fronte a questa emergenza sanitaria da COVID-19 con iniziative di solidarietà, buoni spesa e servizi psicologici.

A Nemi si assiste invece al paradosso di assessori che pubblicizzano servizi che però non possono partire solo sulla carta perché la Giunta non c’è e non può avviarli. 

“Quello a cui stiamo assistendo a Nemi è qualcosa di vergognoso e ingiustificabile. – Dichiarano i consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri – Sono settimane che la Giunta non ha il numero legale per poter deliberare, da quando, cioè, la consigliera Edy Palazzi si è dimessa da vicesindaco e ha restituito le deleghe di assessore. Eppure nonostante questo il nostro sindaco continua a farlo, producendo delibere che non hanno alcun valore e che saranno facilmente impugnate. Lo abbiamo denunciato già dal 20 marzo – proseguono Cortuso e Corrieri – presentando una mozione in cui richiedevamo l’immediato ritiro di tutte le delibere illegittime e il ripristino della Giunta Comunale. Ma adesso il problema si fa ancor più serio. 

È iniziata lunedì la campagna “Insieme ce la faremo”, che riunisce i comuni di Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma e Nemi per la consegna dei pacchi alimentari e altri servizi, grazie ai finanziamenti stanziati da Stato e Regione. Ebbene in tutti i comuni il servizio è partito tranne che a Nemi. Motivo? La Giunta del comune di Nemi ancora non ha deliberato. Sapete perché? Perché nella delibera bisogna iscrivere a bilancio i finanziamenti e quindi bisogna fare una variazione di bilancio, che, in virtù dell’emergenza COVID 19, può non passare dal consiglio comunale, ma deve essere, per l’appunto, deliberata in giunta. 

Noi a Nemi , attualmente, non abbiamo una giunta con il numero legale minimo che possa farlo. Ci chiederete e ci chiediamo, perché il Sindaco non nomina un assessore e ripristina la giunta? La verità è che Bertucci ormai è un uomo solo. Ha difficoltà evidenti a convincere qualcuno a immolarsi per fare l’assessore. E la cosa non ci sorprende. 

Fare da stampella a un sindaco ormai abusivo vuol dire assumersi responsabilità che vanno oltre il normale mandato elettorale e di questo tutti ne sono coscienti. La sua maggioranza ormai nei fatti non esiste più. 

Ma l’aspetto peggiore è che questo suo attaccamento ostinato alla poltrona sta mettendo in grave difficoltà decine di cittadini e l’intera Nemi. Prenda atto – concludono i consiglieri di “Ricomincio da Nemi” – che in queste condizioni non si può continuare. Si dimetta per manifesta incapacità. Lo faccia subito!”

Continua a leggere

I più letti