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Cultura e Spettacoli

Cinema: Los Angeles Italia Film Festival 2018 dedicato a Zeffirelli

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Intesa Sanpaolo partecipa per la prima volta al “Los Angeles Italia Film Festival 2018”, la manifestazione realizzata con MIBACT, ANICA e ICE, inaugurata domenica 25 febbraio a Los Angeles. Numerosi i film in proiezione la cui realizzazione ha beneficiato del supporto di Intesa Sanpaolo:

Hotel Gagarin; The Place (produttore Lotus Production);Start Up; Brutti e Cattivi (produttore Casanova Multimedia);Sono tornato (produttore Indiana Production);Terapia di coppia per amanti (produttore Cinemaundici);Il Premio (produttore Italian International Film).Sirene (serie tv -produttore Cross Production).

La manifestazione si concluderà venerdì 2 marzo con la proiezione speciale del film All the money of the world di Ridley Scott realizzato da SONY, cui Intesa Sanpaolo ha offerto i servizi finanziari per la fase di realizzazione in Italia.

Sostenendo questa iniziativa in qualità di sponsor, il Gruppo Intesa Sanpaolo conferma la propria attenzione nei confronti dell’industria cinematografica al cui sviluppo ha contribuito erogando finanziamenti pari a 1 miliardo di euro in 10 anni e determinando la ripresa di un settore che ha manifestato una ritrovata vitalità per competere sul mercato internazionale. Ad oggi, infatti, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha supportato più di 60 operatori,sostenendo la produzione di più di 300 opere audiovisive (oltre 150 opere cinematografiche, 150 fiction televisive, oltre 30 spot pubblicitari) -come The Young Pope, Gomorra, Romanzo Criminale, I Medici 2, Leisure Seeker, La Pazza Gioia, Capitale Umano -e la distribuzione sul mercato italiano di oltre 200 titoli esteri, tra cui numerosi blockbuster.

Con lo stesso spirito e impegno verso le arti e lo spettacolo Intesa Sanpaolo è intervenuta come associato in diverse iniziative cinematografiche, sostenendo direttamente la produzione dei film This Must Be The Place di Paolo Sorrentino (presentato al Festival di Cannes 2011),Il villaggio di Cartone di Ermanno Olmi (presentato al Festival di Venezia 2011), Il Paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa, Reality di Matteo Garrone (vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2012), Immaturi -Il viaggio di Paolo Genovese, Io e te, film diretto da Bernardo Bertolucci (fuori concorso al Festival di Cannes 2012), Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek e Baby Blues di Alina Marazzi.

Il sostegno di Intesa Sanpaolo al mondo dello spettacolo è stato possibile anche grazie alla creazione all’interno della controllata Mediocredito Italiano, del Desk Media & Entertainment, la struttura specialistica dedicata al settore audiovisivo (cinema, serie TV, spot pubblicitari), culturale (musica, teatri, arte) e dell’intrattenimento in generale (concerti, grandi eventi) che sostiene i produttori e distributori indipendenti, editori di contenuti televisivi e operatori della filiera dell’industria nell’individuazione delle più corrette strategie di sviluppo del business, proponendo prodotti e soluzioni creditizie mirate e affiancando alla consueta valutazione creditizia una specifica e approfondita analisi degli aspetti finanziari, contrattuali,operativi e normativi.
La 13a edizione di Los Angeles, Italia – Film Fashion and Art Fest, l’evento che nella settimana che precede l’assegnazione degli Oscar (25 febbraio-3 marzo) promuove il cinema italiano e i suoi protagonisti con una settimana di proiezioni e gala al Teatro Cinese di Hollywood, sarà dedicata al maestro Franco Zeffirelli, in occasione dei 50 anni dall’uscita del capolavoro ‘Romeo e Giulietta’ (1968).
Il programma 2018 su:
http://www.losangelesitalia.com/it/official-program-2017.html

Gianfranco Nitti

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Cultura e Spettacoli

Stanotte a Pompei: ospiti d’eccezione per il programma dell’ammiraglia RAI

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Grande attesa per la puntata di Alberto Angela dal titolo “Stanotte a Pompei” in onda questa sera alle ore 21.15 su Rai Uno e diretta da Gabriele Cipolliti. La puntata è stata interamente realizzata dalle risorse Rai del CPT di Napoli, è un “viaggio” che ripercorre le ore prima e dopo dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate.

Pompei, gli attimi antecedenti della catastrofe

La puntata è una sinergie di risorse ed ha l’intento di voler far rivivere agli spettatori emozioni uniche, raccontando tutti gli attimi antecedenti della catastrofe. E’ un Grand Tour contemporaneo che dà agli spettatori la possibilità di “viaggiare” all’interno del sito, ma anche nel tempo. La puntata è stata girata in 4 K HDR all’interno dei luoghi che a causa della tragedia sono rimasti immutati al momento dell’eruzione, un viaggio all’interno del sito archeologico più bello del mondo. Il sito archeologico venne scoperto nel settecento tra i primi visitatori Wolfang Amadeus Mozart che lasciò un segno della sua visita nella sua opera, da allora Pompei attira “viaggiatori” da tutto il mondo affascinati dalla “più viva delle città morte”.

Ospiti eccezionali

A contribuire ad arricchire la realizzazione e la resa della puntata sono gli ospiti davvero eccezionali come Giancarlo Giannini che farà rivivere come in un portale del tempo il racconto di Plinio il giovane che grazie alle sue descrizioni lasciate a noi posteri farà rivivere tutti gli attimi, ad esempio come la morte dello zio Plinio il Vecchio e di come invece lui si sia salvato. Alcuni “frammenti” delle scene di “Stanotte a Pompei” sono stati presentati al Museo Archeologico di Napoli (Mann) il 21 settembre in occasione della rassegna stampa, presenti vi erano il Direttore del polo museale Paolo Giulierini, Alberto Angela, Francesco Pinto Direttore del CPT Rai di Napoli, Angelo Teodoli Direttore di Rai Uno e in occasione della rassegna sono state presentate tutte novità della puntata. Durante la presentazione gli ospiti hanno esposto tutto l’impegno che vi è voluto per la realizzazione, ma anche il coraggio per presentare in prima serata la cultura come ha dichiarato il Direttore Angelo Teodoli. “È uno stimolo per lavori successivi” ha dichiarato Paolo Giulerini Direttore del Mann, l’intento di “Stanotte a Pompei” è di voler far dialogare le opere e i resti con gli spettatori con la loro storia, ma anche con loro bellezza. La divulgazione in prima serata è stata una scelta come ha dichiarato Angelo Teodoli voluta dal pubblico: “..perché sono gli spettatori a scegliere la cultura come è stato dimostrato con gli ascolti” prosegue sempre Teodoli “…che proseguirà con altre serate”

Una sinergia di maestranze

ma anche grazie alle ultime tecnologie utilizzate come l’uso di droni, elicotteri, effetti speciali, minifiction, il tutto al servizio di un’importante operazione culturale di Rai1, un appuntamento da non perdere. E’ un programma di grande emozione, di impatto visivo, di arricchimento culturale ed emozionale che gli spettatori vivranno da casa. Passo dopo passo il programma racconterà i segreti facendo riemergere atmosfere che durante il giorno è difficile vivere, la puntata realizzata di notte farà vivere allo spettatore ciò che è stato dimenticato da millenni, le scene notturne faranno rivivere Pompei, i tesori di Ercolano, le meraviglie di Stabia e Oplonti. Con Stanotte a Pompei si inaugura anche il profilo social Instagram dando agli spettatori la possibilità di poter interagire e di poter fruire di immagini delle opere utilizzate e delle location più significative durante la puntata.

Le novità

Fra le novità presentate durante la rassegna stampa è stata una bottiglia di epoca romana contenente con molta probabilità come assicurano gli esperti di tracce di olio, bisognerà aspettare l’esito delle analisi al radiocarbonio, se così fosse si tratterà della più antica traccia di olio esistente al mondo. Hanno contribuito alla realizzazione del programma: l’attore Giancarlo Giannini, il maestro Uto Ughi, l’attore Marco D’Amore, con il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro, la storica Eva Cantarella, la costumista Nanà Cecchi e il soprano Maria Sardaryan.

Giuseppina Ercole

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Castelli Romani

Premio Castel Gandolfo, iniziati i lavori per la seconda edizione

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Grandissimo successo per la prima edizione del Premio Castel Gandolfo lo scorso 7 settembre.

La kermesse, che si è tenuta sulle rive del Lago Albano presso la prestigiosa location de I QUADRI, è stata organizzata dalle associazioni AGENSAL e CULTURIAMO con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Castel Gandolfo. I temi sociali che hanno fatto da filo conduttore all’intera serata sono stati la sicurezza e il prestigio della comunicazione italiana e il contrasto alla violenza di genere. A condurre l’evento Chiara Rai, che insieme a Katia Domanico e Remo Bianchi hanno presentato i numerosi ospiti intervenuti.

IL VIDEO SERVIZIO

Sul palcoscenico, dove lo scenario mozzafiato del lago castellano ha fatto da sfondo, sono saliti il Prefetto Francesco Tagliente che ha ricevuto il premio dall’onorevole Pino Cangemi vice presidente della Regione Lazio, lo storico fotoreporter de Il Messaggero Rino Barillari, al secolo the king of paparazzi premiato da Pietro Lepore proprietario e direttore generale dell’Harry’s bar il locale della dolce vita per antonomasia di via veneto, la criminologa Roberta Bruzzone premiata dal consigliere metropolitano e segretario particolare del governatore Nicola Zingaretti e l’ambasciatore dell’Azerbaijan Mammad Ahmadzada premiato dall’onorevole Marco Silvestroni

Un momento di grande emozione quando il tenore Francesco Grollo alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha cantato l’inno d’Italia.

Oltre ai premi sono stati assegnati riconoscimenti per il loro valore e impegno civico a: Luigi Brunamonti, Giulio Pettinato e Federico Bronzi.

Momenti di alto valore artistico con le attrici Valeria de luca e Melania Fiore e la vocalist interprete Cinzia Tedesco.

Adesso sono già iniziati i preparativi per la seconda edizione e già si stanno individuando i nuovi temi sociali che verranno affrontati il prossimo anno. In lizza per i 4 premi personaggi di caratura mondiale e momenti di alto rilievo artistico.

Alessandro Poggio

 

      

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Cultura e Spettacoli

Sentimento e Materia, la monografia di Colagrossi Spazio5: all’interno le creazioni “Toto… ‘A Livella” e il “Volto di Cristo”

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ROMA – Sabato 22 settembre 2018 alle 19.00, nella sede di Spazio5 a Roma – via Crescenzio 99/d, non lontano dalla fermata Metro Ottaviano – Ignazio Colagrossi presenta la monografia Sentimento e Materia (Giorgio Mondadori, 2018). Con l’autore interverranno Maurizio Riccardi e Elena Alessandra Anticoli de Curtis, nipote del grande Totò.
Dopo l’anteprima del 18 agosto, a Capranica Prenestina alle porte di Roma, con la presenza di Carlo Riccardi, il paparazzo della Dolce Vita e di Elena Alessandra Anticoli de Curtis, nipote del Totò, lo scultore Ignazio Colagrossi sceglie Spazio5 in Via Crescenzio 99 Roma, come tappa per la presentazione della sua nuova monografia dal titolo Sentimento e Materia, che ospita la prefazione di Fabrizio Giona.

Nella monografia vi è raccolto il succo di Colagrossi, del suo sentire sin dalla sua adolescenza: le incomprensioni con il mondo circostante, lontano dal suo modo di essere, che nel frattempo, lo spingevano verso atmosfere riflessive, dove, con la sua forma d’arte d’autodidatta nella letteratura, pittura, e soprattutto nella scultura ha trovato il sentiero, di equilibrio e pace interiore.

Fra le sculture inserite nella pubblicazione, oltre all’ultima creazione Toto… ‘A Livella, che sarà presentata dal vivo nel corso della serata, vi sono Il Volto di Cristo scolpito nel 1977, in un momento particolare dell’artista, di cui la prima copia fusa in bronzo nel 2010 fu accolta in Vaticano per essere benedetta da Papa Ratzinger, ed una copia per volontà dello stesso artista, inabissata nei fondali di San Felice Circeo.
Numerose la location che hanno accolto le sue opere, che si trovano in collezioni private, luoghi pubblici, chiese, e nella sala stampa della Santa Sede.
Durante la presentazione saranno proiettati documenti video che illustrano la nascita delle opere di Colagrossi, mentre a fare da cornice all’evento sarà esposta la mostra fotografica Totò nell’obiettivo di Carlo Riccardi: le immagini del grande fotografo, 35 scatti degli anni Cinquanta e Sessanta provenienti dall’immenso Archivio Fotografico Riccardi, immortalano Totò in differenti momenti della sua vita: nel suo appartamento ai Parioli, in giro per Roma con Franca Faldini o con Anna Magnani ai Nastri d’Argento.

Il Principe sul set de Il monaco di Monza che, smesso il costume di scena, veste i panni del privato cittadino intento a leggere il giornale o a consultare la schedina dell’Enalotto rimanendo sempre quel gran signore che era. Allo zoo fra bambini e animali o, macchina fotografica in mano ed occhio sull’obiettivo, si diverte a fotografare il fotografo che l’ha appena fotografato, naturalmente Carlo Riccardi.

La mostra, a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, partita da Napoli nel cinquantennio della sua scomparsa, in un anno ha attraversato la penisola per tornare a Spazio5 in occasione di questo importante evento.

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