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Colleferro (calcio, Eccellenza), la carica di Oduamadi: “In campo senza paura, dobbiamo salvarci”

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Colleferro (Rm) – Il Colleferro si è aggrappato a uno dei suoi fuoriclasse. Nel match interno di domenica scorsa contro la Vis Sezze la formazione rossonera è stata letteralmente trascinata da Nnamdi Oduamadi, attaccante classe 1990 che è stato il “colpo di mercato” invernale del club del presidente Giorgio Coviello. Il nigeriano (che in carriera ha vestito anche la maglia del Milan) è stato autore della fantastica tripletta grazie alla quale il Colleferro ha piegato i pontini per 3-0. “Non è importante chi abbia segnato, ma che sia arrivata la vittoria – dice con la consueta umiltà la punta ritratta nella foto di Leonardo Pera – Abbiamo fatto ciò che ci aveva chiesto il mister, iniziando forte la gara e andando sul doppio vantaggio prima dell’intervallo. Nella ripresa abbiamo continuato a tenere alta la concentrazione e siamo riusciti a conquistare tre punti molto importanti: un risultato che ci dà grande fiducia in vista degli ultimi novanta minuti della stagione regolare e del successivo play out”. La squadra di mister Staffa ha ancora un’ultima partita nella stagione regolare, quella sul campo del Città di Monte San Giovanni Campano che è ancora in lotta per disputare il play out e non retrocedere direttamente: “Sarà una partita complicata, ma dobbiamo fare quello che sappiamo – dice Oduamadi – Dobbiamo provare a vincere perché, se l’Arce perdesse la sua gara, giocheremmo il play out in casa. Personalmente non ho mai paura, dobbiamo pensare che lavorando al massimo in settimana possiamo poi ottenere i risultati sperati alla domenica”. L’attaccante nigeriano è soddisfatto della sua parentesi al Colleferro: “Mi sono subito integrato col gruppo e anche con lo staff tecnico, come se fossi stato qui da sempre. Il futuro? Ora dobbiamo avere un solo pensiero in testa e cioè quello di salvare il Colleferro e poi penseremo al prossimo anno”.

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Cavese Academy 1919 (calcio, Prima cat.), l’annuncio di Giacchè: “Il prossimo anno resto qui”

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Cave (Rm) – Era la notizia che tutto l’ambiente aspettava. Emanuele Giacchè rimarrà l’allenatore della Prima categoria della Cavese Academy 1919: è lo stesso tecnico a dirlo, come sempre senza mezze misure e con grande chiarezza: “Ho un grande rapporto col presidente Daniele Flavi: mi ha dato la sua parola che il club farà di tutto per allestire un organico ancora più forte di quello di quest’anno e quindi a lui e anche al dirigente responsabile della prima squadra Fabio Scarozza non ho proprio potuto dire di no. Ho grande sintonia con tutto lo staff dirigenziale che annovera pure Armando Zammarrelli e Piero Monecchi e queste sono ottime basi per iniziare. Ma è chiaro che, se ho deciso di continuare questa avventura, è perché penso che possiamo fare un campionato migliore di quello che sta per concludersi”. Nell’ultimo turno la Cavese Academy 1919 si è imposta con un roboante 8-1 su uno Scalambra Serrone già in vacanza: a bersaglio tre volte Ronci, due Casali e una Nuhu, De Vecchis e Vincenzi. “Una partita che non ha avuto storia. Domenica chiuderemo le nostre fatiche stagionali sul campo del Valle Martella e sarà un’altra gara molto probabilmente ricca di reti”. Giacchè fa un passo indietro e racconta com’è andata la stagione: “Inizialmente alcuni impegni lavorativi e familiari mi hanno impedito di “scendere in campo” e così avevo deciso di dare il mio contributo al presidente Flavi in un altro modo. Per mister Umberto Fatello il lavoro da fare non era semplice: si è trovato un gruppo che aveva fatto molto bene in Seconda e all’inizio di un percorso societario quindi all’inizio, non per suoi demeriti, la squadra ha fatto fatica. Quando alla Cavese Academy 1919 è servito il mio aiuto non mi sono potuto tirare indietro: nei primi giorni dal mio ritorno in panchina ero fiducioso, poi sono usciti i limiti e le carenze di questa squadra che erano palesi soprattutto nelle gare con squadre di medio-bassa classifica. In tanti ci davano per spacciati o costretti ai play out, ma grazie anche all’amicizia che mi lega ad alcuni giocatori sono arrivati prima Stazi (già in estate), poi Moroni e l’altro innesto Mizzoni (lui portato dal ds Zammarrelli, ndr) quando sono subentrato e infine a gennaio De Vecchis e Alessio Chialastri che hanno decisamente cambiato il volto della squadra. Da lì, numeri alla mano, abbiamo tenuto un ritmo da squadra di alta-classifica e ci siamo salvati con ampio anticipo. Ora, però, è tempo di guardare al futuro perché questa piazza merita grandi soddisfazioni”.

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Rocca Priora RDP (calcio, Promozione), Giovannetti: “Siamo soddisfatti del nostro campionato”

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Rocca Priora (Rm) – Il Rocca Priora RDP è a novanta minuti dalla conclusione della sua stagione. La squadra castellana terminerà al terzo posto nel girone D di Promozione dopo essere stata a lungo al comando. Ma il team manager Natale Giovannetti guarda al bicchiere mezzo pieno: “Il bilancio è sicuramente positivo, d’altronde all’inizio non tutti ci pronosticavano a questi livelli. La squadra ha fatto un grande campionato, giocando un bel calcio e rimanendo in vetta per diverso tempo. Quale è stata la fotografia più bella della stagione? Ci sono stati diversi momenti emozionanti, ma probabilmente la vittoria a Torrenova è stato il punto più alto della nostra stagione”. Per una squadra che ha guidato a lungo la classifica è inevitabile avere pure qualche piccolo rimpianto: “Il rammarico principale è legato ai tanti infortuni che ci hanno condizionato praticamente per tutta la stagione – dice Giovannetti – Tra i tanti voglio citare quelli capitati a Ulisse (fuori quasi tutto l’anno), Ristori (che ha giocato l’intera stagione stringendo i denti), Ceccarelli e altri ancora, ma in particolare quello di Scacchetti nella parte cruciale della stagione. A Gianmarco, comunque, mi lega un rapporto speciale visto che abitiamo pure a pochi passi l’uno dall’altro: finalmente sono riuscito ad essere un suo dirigente e lui un mio giocatore, gli faccio i migliori auguri per la futura paternità. E mi lego a questi auguri per rivolgere le più affettuose congratulazioni a Daniele Graziani che pochi giorni fa si è sposato”. Tra i fattori che hanno “rallentato” la corsa del Rocca Priora RDP c’è stato indubbiamente qualche episodio arbitrale non fortunato: “Le gare con Bellegra, Vicovaro e Grottaferrata sono rimaste nella nostra mente e ci hanno lasciato l’amaro in bocca. La classe arbitrale dovrebbe fare un pizzico di attenzione in più perché le società fanno enormi sacrifici per portare avanti l’attività e subire questi errori può pesare tanto”. Sulla volata finale dell’ultima giornata, Giovannetti sembra avere pochi dubbi: “L’Atletico Torrenova è padrone del suo destino e quindi probabilmente festeggerà il salto di categoria domenica prossima. Noi ospiteremo il Valmontone nel match conclusivo della stagione con l’obiettivo di finire bene un’annata comunque importante”. Intanto in casa Rocca Priora RDP già bolle qualcosa in pentola per il futuro: ci sono importanti novità in vista…

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Atletico Lariano (calcio, Prima cat.), mister Cavola: “Siamo andati oltre il limite, gioia immensa”

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Lariano (Rm) – L’Atletico Lariano è in festa. Dopo uno strepitoso campionato, la Prima categoria di mister Damiano Cavola ha vinto il girone F. Il verdetto definitivo è arrivato domenica scorsa dopo la gara interna contro il Valle Martella vinta per 3-2, in un “Abbafati” gremito in ogni ordine di posto: “Riuscire a riportare un entusiasmo di questo tipo è stata la nostra vittoria più bella – dice Cavola – Eravamo partiti per far bene, ma sapevamo di doverci confrontare con avversari molto forti: siamo andati oltre il limite, lavorando tanto settimana dopo settimana con grande costanza. E’ stato un percorso simile a quello che ha fatto il Milan in serie A e alla fine ci siamo regalati una gioia immensa”. Per il tecnico si tratta della terza promozione dopo le vittorie di un campionato di Terza categoria (assieme ad una Coppa Provincia) e alla Coppa Lazio di Seconda categoria (con secondo posto in campionato). “Mi sono divertito tanto, ma ho anche speso parecchie energie mentali”. Cavola ha già disputato un campionato di Promozione, ottenendo la salvezza senza fare gli spareggi proprio sulla panchina dell’Atletico Lariano: “Il futuro? Ora mi godo un po’ questa vittoria, poi tra qualche giorno ci rivedremo con la società e faremo il punto della situazione. Questo gruppo rappresenta una buona base per affrontare il campionato di Promozione, i giovani già ci sono e questo è sicuramente un passo avanti. Ma è chiaro che qualche innesto serve per aumentare il livello qualitativo della rosa e affrontare una categoria ancora più difficile”. In attesa di chiudere le fatiche stagionali a Carpineto, l’allenatore fa un passo indietro per raccontare le emozioni della sfida di domenica scorsa: “Nel primo tempo siamo andati in vantaggio con un rigore di mio figlio Giacomo, ma il Valle Martella ha confermato di essere una squadra valida, tra l’altro accreditata da molti per stare ai vertici sin dall’inizio della stagione. Nonostante il vantaggio, abbiamo giocato in modo un po’ contratto e poi prima dell’intervallo è arrivato un gran gol ospite per l’1-1. Nella ripresa siamo rientrati in campo benissimo, creando occasioni ma non riuscendo a concretizzarle. Inoltre il Valle Martella è pure passato in vantaggio a un quarto d’ora dalla fine con un altro gol molto bello e a quel punto si è fatta dura. Ma la squadra, ancora una volta, ha dimostrato una grande tenuta mentale e ha pareggiato subito i conti con Gabriele Colasanti, siglando il sorpasso definitivo con Perciballi. Nell’ultima gara hanno segnato un ragazzo del 2000 e due del 2002, la fotografia perfetta del nostro gruppo”. E al termine, è scattata la festa con tutti i presenti (come perfettamente ritratto nello scatto di Stefano Verani): l’Atletico Lariano torna nella seconda categoria regionale.

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